
Forze armate italiane e “aiuti” a Gaza: una farsa, tanta propaganda
Antonio Mazzeo Blog - Thursday, August 14, 2025
Gli "aiuti umanitari" paracadutati sulla popolazione di Gaza dall'Aeronautica Militare italiana? Infinitesimali ma costosissimi.
Il Ministero degli Esteri italiano ha fatto sapere che i lanci di "aiuti umanitari aviotrasportati" sulla Striscia di Gaza dai velivoli dell'Aeronautica Militare in collaborazione con l'Esercito proseguiranno fino alla fine di questa settimana. "Essi permetteranno di paracadutare oltre 100 tonnellate di aiuti", spiega la Farnesina. Davvero una cifra irrisoria, nonostante il gran sperpero di denaro pubblico per il trasferimento da Pisa in una base aerea della Giordania di aerei e reparti militari (46^ brigata Aviotrasportata).
In verità, nonostante il grande sforzo mediatico e narrativo, l'apporto delle forze armate internazionali (e degli aviolanci) per sfamare la popolazione palestinese di Gaza a gravissimo rischio di morte per fame e sete è del tutto ridicolo.
Secondo fonti dell'esercito israeliano (Tel Aviv purtroppo sta coordinando nei fatti gli interventi), nella giornata di ieri 13 agosto sarebbe stato autorizzato l'ingresso nella Striscia di Gaza "dai valichi di Kerem Shalom e Zikim di 380 camion carichi di aiuti umanitari", mentre "altri 119 pallet di aiuti, pari a circa 4-6 camion, sono stati lanciati ieri a Gaza da Giordania, Emirati Arabi Uniti, Germania, Belgio, Italia e Francia".
Come dire che gli aviolanci hanno rappresentato meno dell'1,5% degli aiuti giunti a Gaza, fermo restando che un'alta percentuale dei "doni" paracadutati non finisce per varie ragioni in mano alla popolazione stremata.
Secondo quanto affermato dall'Onu per sfamare adeguatamente i circa due milioni di abitanti della Striscia sarebbe necessario distribuire quotidianamente non meno di 600 camion di aiuti.