trigger point 12-02-26
TRACKLIST J. Ashdown – Apart, Then Together Basic Unit – Coded Paul St. Hilaire – What’s This Manslaughter 777 – Gainax Paul St. Hilaire – Like It’s Always Been Manslaughter 777 – Do You Know Who Loves You Slikback – MADA Chino Amobi – BAKU GIRLZ Chino Amobi – H-TOWN K-HOLEZ MYEN – AS WITHIN, SO WITHOUT Low End Activist – Airdrop 04 (Merv’s Lazy Eye) MSC – Home 2 God Apulati Bien – EPOC Bad Ambulance – Australian Desultory
obscure
weird
ambient
industrial
[2026-02-24] Presenza solidale in aula e fuori dal tribunale solidali con le/i imputate/i dell'OPERAZIONE CITY @ Tribunale di Torino - aula maxi 3
PRESENZA SOLIDALE IN AULA E FUORI DAL TRIBUNALE SOLIDALI CON LE/I IMPUTATE/I DELL'OPERAZIONE CITY Tribunale di Torino - aula maxi 3 - corso vittorio emanuele II 130 (martedì, 24 febbraio 09:00) Dall’ottobre 2022 alla primavera 2023, una importante mobilitazione ha accompagnato lo sciopero della fame di Alfredo Cospito, compagno anarchico prigioniero in 41bis. Iniziative, manifestazioni, azioni dirette hanno segnato in Italia e in molte altre parti del globo i passi di un movimento eterogeneo che è cresciuto nel dare forza alla protesta di Alfredo: una protesta che ha rivendicato l’abolizione del 41bis e dell’ergastolo ostativo, il “fine pena mai”, con cui lo Stato italiano condanna quasi 1300 detenuti a morire in galera. Ovviamente quello stesso stato, che probabilmente avrebbe lasciato morire di fame Alfredo, non ha tardato a presentare il conto con inchieste e processi in vari territori e città dove si è propagata la mobilitazione di quei mesi. A Torino, questa controffensiva dello Stato si sta manifestando principalmente per mezzo della cosiddetta “operazione City”: che ha emanato, nel 2023, un buon numero di misure cautelari e ha aperto due filoni processuali di cui si stanno tenendo le udienze. Nel primo troncone, di cui è prevista la sentenza di primo grado verso metà Aprile, i compagni e le compagne sono tuttx accusatx di “concorso in devastazione e saccheggio”. La chiamata in causa del “concorso” svela la finalità politica per cui viene utilizzato: spaventare e dissuadere dal manifestare, poiché l’arbitraria punizione potrà colpire chiunque scenda in strada e in qualunque modo decida di farlo. Il secondo troncone - la cui udienza preliminare sarà il 26 Febbraio - vede imputatx 53 compagnx accusatx di vari reati tra cui spicca, anche in questo caso, il reato di “concorso in devastazione e saccheggio” e il, rarissimo, “quasi reato” (art 115 c.p.) contestato a coloro che sono statx fermatx prima del corteo. Ricordare oggi il corteo del 4 Marzo 2023 non è solo un modo per portare solidarietà alle e agli imputatx, e non lasciarlx solx davanti alla controparte. Ma è anche un modo per ricordare che la lotta contro il 41bis e l’ergastolo ostativo è una lotta sempre attuale: contro il carcere e la società che ne ha bisogno. Inoltre in questa contemporaneità bellica e genocidiaria, il reato di devastazione e saccheggio è sempre più usato dalle procure italiane per reprimere il più duramente possibile le piazze conflittuali e così terrorizzare su larga scala chi sceglie di manifestare. A tal proposito ricordiamo in particolare l’operazione Ipogeo, scattata a Catania nel novembre 2025, che ha portato 3 compagnx in carcere (di cui unx si trova ora agli arresti domiciliari). Se l’accusa di devastazione e saccheggio non è l’unica arma affilata in mano alla magistratura per cercare di reprimere il dissenso (ricordiamo l’uso smodato e continuo dell’art. 270bis), di certo il tentativo di scoraggiare chi partecipa alle piazze conflittuali con lunghe e gravose cautelari e con il timore di anni di galera non è ha sottovalutare. Nel cercare di cogliere il momento storico che attraversiamo - fatto sia di piazze piene e,a volte, conflittuali nonché di continue ondate repressive – incontriamoci con il fine di riflettere sui tempi che corrono, le pratiche di solidarietà, dissenso e azione che possiamo, o vogliamo, mettere in campo. La lotta contro il fine-pena-mai, la tortura del 41bis e le galere è legata a filo doppio con la resistenza al colonialismo, posizionandosi al fianco di chi resiste ai genocidi. Tessere le fila di un discorso unitario - che sappia affiancare le pratiche alle analisi - ci permette non solo di raffinare il nostro modo di agire ma anche di non lasciare nessunx indietro.
[2026-02-25] "Sgomberi dolci". Presentazione e discussione @ Libreria del Golem - via Rossini 21/c
"SGOMBERI DOLCI". PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE Libreria del Golem - via Rossini 21/c - via Rossini 21/c (mercoledì, 25 febbraio 18:30) Mercoledì 25 febbraio | 18.30 | Libreria del Golem, via Rossini 21/c PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE ATTORNO AL LIBRO "SGOMBERI DOLCI" La violenza contro campi rom, baraccopoli e occupazioni abitative, Eris, 2026 Con l'autrice Manu Cencetti, insieme ad Enrico Gargiulo La città produce e governa una “umanità in eccesso”: vite scartate, braccate, sgomberate senza tregua. Le destre parlano di ruspe, le sinistre di “sgomberi dolci”. Il risultato non cambia perché i poveri “cattivi” sono nemici interni, a cui si dà la caccia ogni giorno. Nell’arco degli ultimi quarant’anni a Torino è stata portata avanti una guerra fatta di sgomberi sistematici dei “campi”, la violenza ha colpito persone povere e senza casa, rom e non rom, in cerca di un luogo dove poter stare e abitare. Dentro questa guerra interna, invisibile ai più, c’è chi non smette di lottare e continua a costruire legami, autonomie, un posto da chiamare casa.
presentazione
libro
sgomberi dolci
[2026-02-18] Cena sociale di quartiere GRAB @ Il forno delle idee
CENA SOCIALE DI QUARTIERE GRAB Il forno delle idee - Via sassari 10 (mercoledì, 18 febbraio 20:00) Cena sociale di quartiere Porta quello che vuoi trovare Un piatto, una posata, un bicchiere, la tua ricetta preferita Lasciamo la piazza più pulita di come la troviamo