[2026-09-05] Mapuche gente della terra @ Comala
MAPUCHE GENTE DELLA TERRA Comala - corso Francesco Ferrucci 65/a, 10137 Torino (sabato, 5 settembre 19:00) Dalle ore 19.00: - Presentazione del libro "Dietro le Sbarre" Antipoesia Incendiaria scritto dal Lonko Facundo Huala, prigioniero politico mapuche , che da molti anni lotta contro l' occupazione capitalista della multinazionale italiana Benetton nel territorio mapuche. - Breve documentario su Julia Chuñil, donna mapuche protettrice del bosco nativo, minacciata più volte fino a diventare vittima di sparizione forzata per cui si trova tutt'ora "desaparecida". - Lettura del contributo della curatrice tradizionale mapuche Graciela Painelaf inserito nella fanzine della Brigata Basaglia "Attraversare la catastrofe". - Mostra fotografica sul popolo mapuche "Amulepe". - Banchetto solidale. - Apericena. La terra e la dignità non si vendono! Libertà per tutti i prigionieri politici mapuche! Marrichiweu !
Ritornano le apericene a San Didero
Dopo una breve pausa estiva torniamo a incontrarci per una serata conviviale e non solo al Presidio Leonard Peltier di fronte al cantiere del nuovo autoporto di San Didero.Il ritrovo è a partire dalle 19,30. Chi può porti qualcosa da mangiare e bere da condividere e piatti e posate.Dopo l’apericena faremo una passeggiata. I lavori purtroppo vanno avanti e prima o poi sicuramente proveranno ad aprirlo ma noi ci saremo ed essere presenti davanti a uno dei cantieri della devastazione è importantissimo per lanciare l’autunno di lottaVi aspettiamo numerose/i
[2026-09-11] CENA BELLAVITA VEGAN @ Barocchio Squat
CENA BELLAVITA VEGAN Barocchio Squat - Strada del Barocchio 27 - Grugliasco (TO) (venerdì, 11 settembre 19:00) Barocchio squat presenta una semplice proposta per ribadire l'importanza della responsabilità individuale e collettiva sul tema dell'alimentazione, in specifico quella a base vegetale, come mezzo per portare avanti la liberazione animale in un contesto atroce che vede la mercificazione degli esseri animali per vari scopi beceri, come il divertimento, l'intrattenimento, secondo la logica di sfruttamento generale di questi ultimi. Ribadiamo l'importanza dei luoghi che portano avanti la pratica dell'autogestione e della bella vita, inoltre ben al di fuori delle logiche del metodo capitalista. Porta ciò che vuoi trovare Cucina aperta dalle 19 Il posto è in strada del Barocchio 27 Il poscritto è fuoco ad ogni gabbia.
BELLAVITA
bellavita
cena
Cena
CENA
IL 3 OTTOBRE TORNIAMO A MARCIARE INSIEME!
Da Sant’Ambrogio ad Avigliana. Una marcia popolare contro la nuova tratta nazionale Avigliana-Orbassano e per il futuro del nostro territorio. Ci raccontano che le priorità sono nuove grandi opere. Ma intanto l’acqua diventa sempre più preziosa, il clima cambia con eventi meteorologici sempre più violenti, l’aria che respiriamo continua a peggiorare, il suolo viene consumato senza sosta e i servizi essenziali vengono progressivamente impoveriti. Ci raccontano che mancano le risorse. Eppure miliardi continuano a essere destinati a infrastrutture inutili, mentre la sanità pubblica viene depotenziata, il trasporto pubblico locale resta insufficiente e la metropolitana, promessa da anni, continua ad aspettare. Pensiamo che le vere infrastrutture utili siano quelle che migliorano la vita delle persone, che rendono i territori più sicuri, che tutelano l’ambiente e rafforzano i servizi pubblici. Per questo il 3 ottobre cammineremo insieme. Cammineremo per difendere l’acqua, il suolo e l’aria, perché il dissesto idrogeologico e la crisi climatica impongono scelte completamente diverse da quelle che continuano a essere fatte. Marceremo per una sanità e un trasporto pubblico forti, efficienti e accessibili, per investimenti che rispondano ai bisogni reali delle comunità. Attraverseremo le strade della Valsusa perché il futuro di un territorio non può essere deciso ignorando chi quel territorio lo vive ogni giorno. Il 3 ottobre, saremo nuovamente in marcia non soltanto per dire no alla Torino-Lione ma anche per dire sì a un’altra idea di futuro che sia in grado di mettere al centro le persone, i beni comuni, la cura del territorio e una diversa destinazione delle risorse pubbliche. Perché difendere il territorio significa difendere il diritto di scegliere il futuro. E il futuro si costruisce insieme.
La guerra agli harraga di Ceuta, tra violenze razziste e repressione della solidarietà
A circa un mese dalla giornata del 30 luglio 2026 – in cui decine di migliaia di persone riuscirono a passare il confine tra il Marocco e l’enclave coloniale spagnola di Ceuta – facciamo un approfondimento grazie ad una diretta con compagnx ora presenti sul territorio. Lo scopo della puntata non è tanto quello di fare dietrologie sul come e il perché quella frontiera sia stata bucata in modo così massiccio quel giorno, ma piuttosto di restituire: da un lato una fotografia realistica di come la violenza statale e coloniale si stia esercitando quotidianamente sulla pelle delle persone in viaggio e dall’altra di come discorsi e apparato repressivo messi in campo a Ceuta facciano parte di un vasto progetto europeo di sorveglianza, repressione e peggioramento progressivo della vita delle persone in viaggio. Il contributo di questa puntata di Harraga è volto a tenere in mente presente e futuro non solo nelle prassi coloniali ma anche delle sorti, e lotte, delle persone in viaggio dal nord Africa. Inoltre ci teniamo a tenere alta l’attenzione su quel che succede a Ceuta con la speranza che l’alleanza tra persone in viaggio che bruciano queste frontiere mortifere e chi abita lotte antirazziste sia sempre più stretta e potente. Per mettersi in contatto con lx compagnx presenti a Ceuta: apoyomutuoceuta@riseup.net Per aggiornamenti da Ceuta: No Name Kitchen
Harraga
no name kitchen
marocco
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Ceuta
Puntata dell’1/09/2026@0
ll primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Ciccio Collina delegato sindacale del SI Cobas licenziato il 26 maggio 2026 dal terminal Logiport del gruppo Grimaldi a Salerno a causa del suo impegno per la sicurezza e contro il traffico di armi. I motivi formali presentati dall’azienda Logiport (Gruppo Grimaldi) sono definiti pretestuosi dalle sigle sindacali e dai movimenti di solidarietà. Secondo la denuncia del SI Cobas e dei comitati territoriali, le reali ragioni del provvedimento sono di natura politica e sindacale: Lotta per la sicurezza nei porti: Collina si batteva da anni per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e contro i rischi lavorativi all’interno del Terminal commerciale. Opposizione al traffico di armi: Il delegato ha guidato e sostenuto l’impegno sindacale e le denunce dei portuali contro l’economia di guerra, contestando il transito e il carico nel porto di Salerno di navi cargo (in particolare della compagnia Zim) contenenti armamenti destinati a conflitti internazionali. Attività sindacale conflittuale: Il licenziamento viene inquadrato come una ritorsione mirata a colpire l’organizzazione sindacale del SI Cobas all’interno dello scalo salernitano, disincentivando ulteriori scioperi e forme di protesta dei lavoratori portuali. Chiunque può concretamente in questo momento aiutare Ciccio: La raccolta fondi ufficiale per supportare la cassa di resistenza e coprire le spese legali e di sussistenza di Ciccio Collina è coordinata dai sindacati territoriali ed è appoggiata da un’organizzazione di volontariato dedicata. Ecco i dettagli per effettuare la donazione: SI Cobas Napoli:Intestatario: EGUAGLIANZA E SOLIDARIETA’ O.D.V. (Nota: per i sistemi bancari la parola “solidarieta” va scritta con l’apostrofo finale e non con la lettera accentata) IBAN: IT59H0623011010000017097877 Causale obbligatoria: per Ciccio Collina Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo argomento della puntata lo abbiamo affrontrato in compagnia di Riccardo del SUDD Cobas, per commentare assieme la vittoria dei lavoratori della vertenza Acca srl. Infatti dopo il licenziamento di tutti gli operai da parte di questo ramo d’azienda di una colosso cinese della logistica e del pronto moda, 70 giorni consecutivi di picchetti, sgomberati temporaneamente con la forza, sia dalle forze dell’ordine che da una banda di padroni (anche totalmente esterni all’azienda), grazie alla determinazione dei lavoratori, del sindacato e dei solidali, hanno vinto un’importante battaglia per il comparto. Siamo scesi nei dettagli, con il nostro ospite, su come si è riusciti ad arrivare a tanto e le implicazioni politiche e sindacali che ha fatto emergere questa vicenda. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Durante il corso della puntata abbiamo provato a ricordare che c’è una guerra in corso contro i lavoratori, si perchè muore un lavoratore in media ogni 6 ore. Abbiamo trasmesso durante la puntata alcuni interventi tenutosi durante il dibattito assemblea che si è tenuto in Piazza della Stazione a Brandizzo il 30/08/2026 in occasione dell’anniversario della strage che ha ucciso sul lavoro 5 manutentori durante il loro lavoro. Dal sito dell’assemblea nazionale lavoratori manutenzione (https://www.anlm.it/brandizzo-30-agosto-2023-30-agosto-2026/), tra i promotori, leggiamo: “È il terzo anniversario della strage di Brandizzo. Mentre aspettiamo la prima udienza del processo che vede imputato non solo il manutentore che quella sera doveva scortare la ditta, ma anche la catena di comando fino ai vertici di RFI, perchè consapevoli di ciò che accadeva sui binari, l’ex AD Strisciuglio viene promosso a capo di tutto il gruppo FSI: una promessa di impunità. Quanto accaduto a Brandizzo è destinato a ripetersi perché quel modo di operare soddisfa interessi economici che portano a ritenere sacrificabili i lavoratori. Non ci arrendiamo all’idea che il profitto vinca sulla sicurezza. “ Buon ascolto
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