Per Sara e Sandro
È con grande dolore che abbiamo appreso della morte di Sara e Sandro, nostri amici e compagni di idee e di lotta. Mentre li piangiamo, riceviamo e diffondiamo queste parole, come se fossero le nostre: Apprendiamo con dolore della scomparsa, questa notte, di Sara e Sandrone. Non sappiamo cosa sia successo realmente, né possiamo fidarci delle veline delle questure. Quelle questure che parlano di “gruppo Cospito”, a cui rispondiamo con le stesse parole di Sara nelle sue dichiarazioni a processo: “La responsabilità individuale è un fondamento dell’anarchismo. Io non prendo ordini né li do: né da nessuno né a nessuno. Agisco rispondendo solo alla mia coscienza che non ha parametri d’interesse né di vantaggi e che rimane l’unica voce che io possa ascoltare.” Fatevene una ragione cari inquirenti, gli anarchici non hanno capi o generali! Sandrone e Sara li abbiamo conosciuti nelle assemblee e nei campeggi, dove si parlava di anarchia, solidarietà, carcere, del sistema di dominio che ci circonda e di come fare a combatterlo. Non ci interessa sapere nello specifico cosa sia successo in quel casolare dove han trovato la morte. Sappiamo per certo che nel loro cuore c’era quell’idea di libertà e anarchia che sentiamo anche noi, sappiamo per certo che in questo mondo dove la guerra fa sempre più vittime innocenti, per agire contro di essa serva anche la violenza rivoluzionaria. Di fronte ad un presente inondato di bombardamenti su ospedali, scuole, mercati e abitazioni civili, di guerre e genocidi in nome del denaro e del potere, crediamo sia necessaria l’audace volontà di utilizzare ogni mezzo contro questo sistema. Ci affligge non poterli più incontrare nelle nostre strade, ma sappiamo che li avremo sempre al nostro fianco, a prescindere da come ora lo stato li voglia fare apparire. Viva l’anarchia! Viva la lotta! Con Sara e Sandrone nel cuore! Centro di documentazione anarchico l’Arrotino Individualità anarchiche Antiautoritari di Valtellina
Stato di emergenza
Torino, processo “City”: pesanti richieste di condanna (e altri aggiornamenti)
Riceviamo e diffondiamo: AGGIORNAMENTO SUL PROCESSO DI PRIMO GRADO “CITY” Il 19 Marzo 2026 il PM Scafi, dopo la sua requisitoria, ha richiesto le pene per le/gli imputate/i del primo troncone del cosiddetto processo “City”, relativo ai fatti avvenuti durante il corteo del 4 Marzo 2023 a Torino, in solidarietà ad Alfredo Cospito, ai tempi in sciopero della fame da oltre 5 mesi. Le pene chieste dalla procura per le/i 18 imputate/i per devastazione e saccheggio si quantificano in più di 130 anni di galera. Per due imputate/i sono stati chiesti più di 12 anni, per altre/i 4 imputate/i più di 9 anni e per tutte/i le/i restante/i piu di 5 anni. La sentenza per questo troncone del processo sarà pronunciata il 16 Aprile 2026. Nel frattempo procede anche il processo a carico di altre compagne e compagni accusati per la stessa giornata di lotta, procedimento separato per rendere più rapido il cosiddetto primo troncone. Il 10 Marzo, in fase di udienza preliminare, la GUP ha archiviato la posizione delle/degli indagate/i per essere stati fermati prima dell’inizio del corteo con l’accusa di quasi reato (art.115 c.p.), nonostante la richieste del PM di applicare la libertà vigilata. Rinvio a giudizio e udienza l’11 Novembre 2026, invece, per compagne e compagni accusati di concorso in devastazione, resistenza aggravata e porto di oggetti atti ad offendere: in totale 29 rinvii a giudizio. 41bis è tortura! Contro galere e CPR. Alfredo libero. Tutte libere, tutti liberi!
Stato di emergenza
[2026-03-24] Cena sociale di quartiere GRAB @ Il forno delle idee
CENA SOCIALE DI QUARTIERE GRAB Il forno delle idee - Via sassari 10 (martedì, 24 marzo 20:00) Cena sociale di quartiere Porta quello che vuoi trovare Un piatto, una posata, un bicchiere, la tua ricetta preferita Lasciamo la piazza più pulita di come la troviamo Avremo il servizio bar gestito dallo spazio che ci ospita
19_03_26
dj solo – if only i knew clark – roulette thrift run three 6 maphia – niggaz ain’t baring dat jawnino – bored of the uk gente guasta – l’originale trasmissione della rovina insyt., thelonious – iverson braids sideshow – alovenarcotics pink siifu – nun rainy miller – vengeance mike, earl sweatshirt, surf gang – minty/earth irreversible entanglements – enough manslaughter 777 – do you know who loves you whatmore – still loithering jim legxacy – i just banged a snus in canada water undo k from hot – missing information samara cyn – oooshxt! odunsi, elias slay6rr – crown bounce industry – you are an angel duwap kaine, dj paul – tha land
jazz
hip hop
luxury
Logistica come servizio essenziale. Una minaccia contro le lotte del settore
Una nuova stretta sul diritto di sciopero colpisce il settore della logistica. Con una recente delibera, la Commissione di Garanzia ha esteso le limitazioni previste dalla legge 146/1990 all’intera filiera, equiparandola di fatto ai servizi pubblici essenziali. Questo significa più vincoli, obblighi di preavviso in caso di scioperi e margini di azione ridotti per lavoratrici e lavoratori, organizzati e non, lungo tutta la catena, dai magazzini alla distribuzione. Una scelta politica che arriva dopo anni di significative mobilitazioni in uno dei settori più attivi sul piano del conflitto sociale, in cui negli ultimi anni scioperi e blocchi hanno portato alla luce condizioni diffuse di sfruttamento, precarietà e illegalità e ottenuto miglioramenti concreti su salari e diritti. Secondo i sindacati di base che da anni organizzano i lavoratori e le lavoratrici nel settore si tratta infatti di un tentativo di svuotare l’efficacia dello strumento-sciopero proprio dove aveva inciso di più e tutelare così la continuità dei profitti. Di fronte a questa stretta, annunciano nuove mobilitazioni. Ne abbiamo parlato con Eddi del sindacato SI COBAS:
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limitazioni del diritto di sciopero