In vista del vertice tra Trump e Xi previsto per il 24 settembre, abbiamo
chiesto a Sabrina Moles, di China-Files, quali saranno i temi sul tavolo durante
la visita del leader cinese negli States.
di Gianni Sartori Il governo Milei apre la Patagonia ai megadata center con
incentivi fiscali e garanzie trentennali, mentre continua la repressione dei
mapuche. Dalla condanna di Facundo Jones Huala …
Il 16 settembre 23 medici sono stati perquisiti su disposizione della Procura di
Ravenna, nell’ambito dell’inchiesta sui presunti falsi certificati di non
idoneità al trattenimento nei Centri di permanenza per il rimpatrio. Al dott.
Nicola Cocco, unico formalmente indagato nella nuova operazione, viene
contestata l’associazione per delinquere finalizzata alla formazione di falsi
certificati; agli altri medici coinvolti il falso ideologico continuato e
l’interruzione di pubblico servizio, in relazione a 34 certificazioni di non
idoneità al trattenimento.
Questa operazione riporta l’attenzione su un dibattito già aperto: che senso ha
parlare di “idoneità” alla reclusione in un luogo patogeno per definizione? Dal
2022, per direttiva ministeriale, è compito di un* medic* valutare le condizioni
di salute delle persone prima dell’ingresso in Cpr. Eppure, è noto come anche in
casi di fragilità accertata, alcune persone sono state dichiarate idonee al
trattenimento — come se un buono stato di salute potesse essere dichiarato
compatibile con la tortura della detenzione in Cpr. L’operato dell* medich*
viene criminalizzato quando, in linea con il codice deontologico, dichiarano la
non idoneità di una persona con un luogo che inchieste, studi, sentenze e le
parole di chi vi è stato recluso descrivono come strutturalmente incompatibile
con il diritto alla salute.
Il tentativo della procura e del ministero è ovviamente un monito e
un’intimidazione all* altr* medich*: le indagini sembrano infatti essersi
concentrate sulle discussioni e sulle prese di posizione pubbliche dell* medich*
coinvolt* — come se il semplice confrontarsi apertamente sulla tutela e cura
delle persone fosse di per sé la base della costruzione di questa ennesima
montatura associativa.
Ne abbiamo parlato con il dott. Vittorio Agnoletto, medico, professore
all’Università statale di Milano, fondatore di Lila (Lega italiana lotta contro
l’AIDS) e membro di Medicina Democratica.
GARRAFA NADAL - LIVE DA OST BARRIERA - 24/09/2026 H20.30
Circolo “Ost Barriera” - Via Luigi Pietracqua, 9
(giovedì, 24 settembre 20:30)
GARRAFA NADAL - live da OST Barriera - 24/09/2026 h20.30
Giovedì 24 settembre all’Ost Barriera arrivano i Garrafa Nadal, gruppo
maiorchino di rock alternativo, per una serata di musica ma anche per conoscere
lo spazio e le attività che portiamo avanti qui.🫶
La serata nasce anche con la voglia di creare connessioni con Intermediterranee:
i Garrafa Nadal ci racconteranno quello che fanno a Maiorca e sarà un’occasione
per confrontarci, conoscerci e capire come possiamo costruire qualcosa insieme,
da una sponda all’altra del Mediterraneo. 🌊
🟢 Si parte dalle 20:30.
Ingresso con tessera AICS.
Un dossier dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e
università ricostruisce la riforma della Difesa: più militari, tre riserve,
dominio cyber e ricerca orientata alla guerra. In gioco non c’è …
«A causa delle tensioni in Medio Oriente, la situazione della sicurezza rimane
complessa con la possibilità di un’escalation non prevedibile». Recita così un
messaggio di allerta diffuso sabato dal Dipartimento di Stato Usa, e rilanciato
dalle ambasciate in Israele, in Arabia Saudita e altre sedi diplomatiche della
regione. Nella nota si fa riferimento agli attacchi del gruppo yemenita Ansar
Allah contro l’Arabia Saudita, compresi gli aeroporti civili, e avverte che
«questo conflitto potrebbe avere una rapida escalation». Il giorno successivo,
Donald Trump ha dichiarato di trovarsi in una “fase decisionale” e che sarebbero
accadute presto “cose molto importanti” nella guerra tra Usa e Iran. “Le opzioni
sono: spazzare via l’Iran, lasciarlo a marcire dal punto di vista economico
oppure raggiungere un accordo”, come ha dichiarato a Fox News il presidente USA.
Secondo la stessa emittente, il tycoon ha affermato ‘la mia domanda è se e
quando farò saltare in aria l’intera nazione?’ e ha poi aggiunto una minaccia
agli Ayatollah: “è meglio che si comportino bene”.
Trump si è comunque anche detto disponibile a un incontro con il presidente
iraniano Masoud Pezeshkian, dopo che Teheran nei giorni scorsi ha inviato le sue
richieste per arrivare alla pace ai mediatori qatarioti.
Abbiamo chiesto a Marco Magnano, giornalista esperto dell’area, di commentare la
possibilità di un’ulteriore escalation militare nella regione e di approfondire
i vari fronti della guerra, con un focus particolare su Arabia Saudita, Yemen e
Siria.
Il portavoce nazionale di CasaPound e altri due esponenti dell’organizzazione
sono stati citati direttamente in giudizio per concorso in lesioni. Alessandro
Sahebi era stato colpito davanti alla compagna e al …
Educare alle Differenze è la rete nazionale di associazioni che lavora nella
formazione con bambin*, adolescenti e adulti per promuovere la libertà di essere
se stess*, costruire immaginari e culture aperte, contrastare ogni forma di
discriminazione e decostruire gli stereotipi.
Il 26 e 27 settembre 2026, all’Istituto Superiore Alfonso Casanova di Napoli, ci
sarà il meeting nazionale di Educare alle Differenze: due giornate di
formazione, confronto e partecipazione dedicate a chi ogni giorno costruisce una
scuola aperta, libera e capace di contrastare violenze e discriminazioni. Il
programma ospiterà 30 laboratori, insieme a tavole rotonde, presentazioni di
libri e toolkit educativi, mostre, teatro, approfondimenti politici, banchetti.
il titolo di questa edizione è Fuori controllo. Un nome scelto per raccontare il
tempo che stiamo attraversando e, insieme, la posizione politica ed educativa da
cui Educare propone di attraversarlo. La partecipazione è gratuita e si possono
trovare qui maggiori informazioni:
https://www.educarealledifferenze.it/educare-alle-differenze-xii/
Ne abbiamo parlato con Margherita, una compagna di Educare che rilancia
l’appuntamento. Ci confrontiamo in modo più ampio sugli ultimi attacchi alla
scuola di Valditara, le dichiarazioni di Futuro Nazionale (che sceglie anche la
scuola come campo di battaglia ideologico), ragionando su quello che è e deve
diventare un lavoro educativo all’opposto, nella pratica, nelle scuole di tutto
il territorio.
APERTURA PORFIDO
Centro di Documentazione Porfido - Via Tarino 12/c, Torino
(sabato, 26 settembre 16:00)
Disponibile Nunatak n. 81 – estate 2026
Il Centro di Documentazione Porfido è aperto Martedì, Mercoledì e Sabato dalle
16:00 alle 19:30.
APERTURA PORFIDO
Centro di Documentazione Porfido - Via Tarino 12/c, Torino
(mercoledì, 23 settembre 16:00)
Disponibile in prestito gratuito "Protocollo: uno strumento di potere" di Enrico
Gargiulo, eleuthera Febbraio 2026
https://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=625
Il Centro di Documentazione Porfido è aperto Martedì, Mercoledì e Sabato dalle
16:00 alle 19:30.
APERTURA PORFIDO
Centro di Documentazione Porfido - Via Tarino 12/c, Torino
(martedì, 22 settembre 16:00)
Disponibile La periferia vi guarda con odio. Come nasce la fobia dei maranza
https://www.agenziax.it/la-periferia-vi-guarda-odio
Il Centro di Documentazione Porfido è aperto Martedì, Mercoledì e Sabato dalle
16:00 alle 19:30.
Questa estate il Consiglio comunale di Londa ha espresso all’unanimità parere
contrario e ha così respinto il progetto di mega parco eolico che gravava sui
crinali mugellani. Di seguito riportiamo il comunicato della Coalizione
ambientale TESS e aggiungiamo alcune considerazioni!
Eolico a Londa, il bilancio della Coalizione ambientale TESS dopo un anno di
attività.
La rete di associazioni e comitati ripercorre le tappe della mobilitazione
contro il progetto industriale e pubblica una nota integrale sul percorso svolto
e sulle prospettive future
A un anno dall’inizio delle mobilitazioni contro l’installazione di impianti
eolici industriali al confine del Parco Nazionale Foreste Casentinesi sui
crinali della Montagna Fiorentina, la Coalizione ambientale TESS (Transizione
Energetica Senza Speculazione) traccia il bilancio delle iniziative promosse sul
territorio di Londa e nei comuni limitrofi in cui vengono ripercorse le tappe
principali della vicenda, dalle prime richieste di confronto pubblico fino alle
recenti deliberazioni dei consigli comunali e degli enti di tutela.
Grande soddisfazione per un anno di continuo impegno e per gli obiettivi
raggiunti nella difesa dei crinali della Montagna Fiorentina da parte dei
Comitati e delle Associazioni della Coalizione ambientale TESS (Transizione
Energetica Senza Speculazione) e di tutti i cittadini contrari
all’industrializzazione dei Crinali di Londa, che da subito hanno dato
tempestiva, puntuale e corretta informazione sulle criticità insanabili di
questa imponente opera in un Comune che è porta di accesso al Parco Nazionale
Foreste Casentinesi.
La Coalizione ambientale TESS, dal 26 agosto 2025, ha richiesto con PEC al
Sindaco, Tommaso Cuoretti, un’assemblea pubblica: un incontro informativo e un
confronto che affrontasse tutte le questioni inerenti il mega eolico industriale
in un Comune che vede la sua economia principale e il suo sviluppo futuro nelle
risorse della bellezza della natura e del paesaggio.
Il 15 febbraio 2026 la Coalizione TESS ha organizzato un Convegno oltremodo
partecipato con esperti giuristi e tecnici competenti nel settore dell’eolico
presso la Sala Polifunzionale dell’Unione dei Comuni a Rincine per informare la
popolazione sulle Osservazioni tecnico-giuridiche dell’Associazione Italia
Nostra e di tante altre Associazioni inviate alla Regione Toscana per la VIA
(Valutazione di Impatto Ambientale) del Progetto eolico Londa.
È stata avviata da parte del Comitato Crinali Liberi Londa la Raccolta firme per
una Petizione pubblica attualmente in corso, sono stati scritti numerosi
articoli pubblicati sulla stampa per informare i cittadini sullo stato dell’iter
del procedimento, sull’infondatezza delle compensazioni ventilate dal Sindaco
nella presentazione del progetto nelle Assemblee pubbliche di Rincine il 18
dicembre scorso e nella sala del Consiglio comunale nei giorni del 5 e del 6
dicembre.
Ricordiamo il servizio del TG RAI Toscana dell’11 gennaio 2026 in cui fu data la
notizia che Londa, grazie al Progetto eolico della Società eolica Hergo
Renewables, sarebbe diventato il primo Comune ad avere la bolletta azzerata.
La Coalizione ambientale TESS ha realizzato numerose iniziative aperte alla
popolazione, con invito alle Associazioni e alle Istituzioni del territorio sui
temi delle Comunità energetiche, delle alternative energetiche concrete alla
cementificazione e alla devastazione degli ecosistemi montani, iniziative per la
difesa legale dei crinali, dei territori e della popolazione dalla
colonizzazione speculativa energetica, iniziative sul tema rinnovabili e
legalità, fra cui il 12 luglio un incontro pubblico con il patrocinio del Comune
di San Godenzo.
Il 4 luglio nel Comune di Rufina, alla Villa Poggio Reale, la Coalizione
ambientale TESS con la collaborazione dell’Osservatorio Biodiversità ha
organizzato un Convegno molto partecipato presentando il Crinale di Croce a Mori
come soggetto di diritto dell’Appennino Montagna Fiorentina a rischio di
industrializzazione eolica.
Un anno di impegno, iniziato il 26 agosto 2025, durante il quale è stato chiesto
con appelli, comunicati, volantini, petizioni, lettere aperte, marce popolari,
assemblee, sit-in e presidi al Comune di Londa un reale confronto con la
cittadinanza e una Delibera di parere contrario al Progetto eolico Londa.
Dopo un anno di informazione corretta e continuativa da parte del Comitato
Crinali Liberi Londa, aderente alla Coalizione TESS, il Consiglio comunale ha
approvato finalmente una delibera di parere contrario unanime al Progetto di
eolico industriale in data 27 luglio 2026.
Da parte del Comune di Londa sono mancate le Osservazioni tecnico-giuridiche per
la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) della Regione Toscana, rilevanti e
fondamentali, dato che è proprio Londa l’unico Comune ad avere tutte e 6 le
torri eoliche alte 200 metri nel suo territorio. Manca ad oggi una delibera di
parere favorevole ad ampliare il perimetro del Parco proprio su quel crinale di
Croce a Mori, territorio del Comune di Londa, che è di fatto l’insostituibile
corridoio ecologico fra il Parco Nazionale, la terza tappa del Cammino di
Francesco (Via Toscana del Gualdo e della Consuma), la Riserva biogenetica di
Vallombrosa e le aree protette del Pratomagno.
Da parte nostra siamo consapevoli e felici di avere dato il massimo contributo
per la salvaguardia della Montagna Fiorentina.
Proseguiremo dunque con il nostro costruttivo e propositivo impegno a Londa, nel
territorio del Mugello, del Casentino e a Firenze presso la Regione Toscana
portando avanti le istanze di salvaguardia e ampliamento delle aree protette in
ordine alla Strategia nazionale della biodiversità, recentemente richiamata dal
Presidente della Repubblica Mattarella nell’incontro con il Presidente della
Comunità del Parco Nazionale Luca Santini, i cui 11 Sindaci hanno unanimamente
espresso parere contrario al Progetto eolico Londa, così come 5 Comuni su 6
dell’Unione dei Comuni Valdarno Valdisieve.
Anche il Consiglio dell’Ente Parco ha espresso da subito parere unanime
contrario. Tutti i Comuni interessati direttamente all’opera — Londa, Rufina e
Stia Pratovecchio — hanno espresso parere contrario, tranne il Comune di
Dicomano.
Parere contrario è arrivato dalle Soprintendenze coinvolte e parere nettamente
contrario al Progetto eolico Londa è stato inviato alla Regione Toscana da parte
della Soprintendenza Speciale PNRR del Ministero.
Certi che la Regione Toscana terrà conto di così tanti pareri contrari del
territorio e di tutte le Osservazioni degli Enti presenti alla VIA, continueremo
a fare la nostra parte e a far sentire la voce forte e chiara del territorio per
la salvaguardia dei crinali del Comune di Londa, del Mugello e del Casentino.
Noi ci limitiamo a ricordare il percorso di conricerca, costruzione di rete e
lotta sui crinali mugellani (che abbiamo raccontato qui), di cui una tappa
fondamentale era stata una bella marcia fin sotto il Comune di Londa, insieme al
Comitato Crinali Libero Londa e a tante altre realtà del territorio regionale
unite proprio contro il progetto che è stato recentemente bloccato.
Continuiamo a sentir ripetere, su stampa e canali mainstream, che l’Italia
sarebbe indietro sulle rinnovabili a causa della burocrazia e, soprattutto, a
causa della “pioggia di no” che arriva dai territori. E dopo aver frignato, la
stessa stanca voce mainstream chiede regole certe e procedure veloci, cioè di
comprimere e disciplinare il libero esercizio della partecipazione
democratica.
Il punto, sosteniamo, è esattamente l’opposto. Quando un territorio esprime un
dissenso così documentato e trasversale, la politica dovrebbe interrogarsi su
come progettare diversamente la transizione, cogliendo i tantissimi suggerimenti
che comitati come quelli che si erano riuniti a Londa continuano a esprimere.
Per esempio, pianificare gli impianti di rinnovabili nelle aree urbane e già
infrastrutturate, sostenere maggiormente le forme di produzione e condivisione
locale dell’energia, favorire filiere corte e rispondano alle loro richieste dei
territori.
In ogni caso, se continueranno a (far finta di) non sentirci, grideremo ancora
più forte.