Due referendum popolari hanno detto no: il primo, nel 1987, dopo Chernobyl e il
secondo, nel 2011, dopo Fukushima. Due vezes gli italiani hanno sbattuto la
porta in faccia al […]
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Italia (e perché in Val di Susa siamo pronti a rispondere) first appeared on
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Mentre il governo Meloni continua a presentare il Ponte sullo Stretto come
un’opera strategica e inevitabile, un’inchiesta aperta dalla Procura di Roma
riporta al centro dell’attenzione le modalità attraverso cui […]
The post Ponte sullo Stretto: l'inchiesta per corruzione e il modello delle
grandi opere first appeared on notav.info.
Antonella Bundu e altri attivisti colpiti con sanzioni fino a 20 mila euro per
aver contestato il raduno della remigrazione. Mentre le piazze antifasciste
vengono criminalizzate, il razzismo organizzato trova …
https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2026/06/13/intelligence-usa-laboratori-biologici-che-finanziamo-in-ucraina-sono-a-rischio_9e64889c-6234-433e-9fdb-3154c71c8113.html
https://www.lindipendente.online/2026/06/11/caso-epstein-nel-racconto-di-bill-gates-ci-sono-molte-cose-che-non-tornano/
Prendendo spunto dalla tornata elettorale armena, Simone Zoppellaro analizza la
vittoria di Pashinyan utilizzando lenti endogene alla società di Erevan. E così
si riesce a inquadrare il nazionalismo, il rifiuto della nomenclatura di
oligarchi, il meno peggio rappresentato dal governo di una rivoluzione di
velluto ormai sfilacciata, l’incombente condizionamento di diaspora, profughi ed
emigrazione giovanile; la collocazione del piccolo stato in una regione contesa
e importante per flussi di merci e presenza di risorse ambite ha rappresentato
un tema del dibattito, ma soprattutto perché la proposta governativa di ottenere
una pace definitiva con Azerbaijan e persino con la Turchia è stato il vero
referendum per una comunità stanca di guerre e morti inutilmente immolate a un
nazionalismo vecchio che non rappresenta le istanze che la GenZ locale non
riesce ancora ad esprimere con forza per la pervasiva presenza di vecchi
oligarchi e ormai usurate e repressive ricette della decennale Rivoluzione di
Velluto.
Allargando lo sguardo all’intera regione Murat Cinar ha a sua volta inforcato
occhiali che consentono uno sguardo “privilegiato” sul Mediterraneo orientale,
dove la Turchia – indebolita nel suo tentativo di controllo dalle ambizioni
egemoniche di Israele – opera manovre diplomatiche e strategiche per difendere
le ambizioni neo-ottomane dal piano di espansione sionista che non solo si sta
appropriando della Eretz Israele ma condiziona le scelte politiche di un’area
molto più ampia, alternando prassi coloniali a minacce imperialiste, accordi
commerciali a invasioni militari dalla Mesopotamia al Caucaso, dal mare cipriota
a quello albanese. E intanto Erdogan comincia a temere che il burattinaio, per
cui esercitare il controllo sul Mediterraneo orientale, lo scarichi. Questo
probabilmente lo porterà in rotta di collisione con l’entità sionista, non solo
perché gli interessi collidono. Sempre con l’ossessione che il quadro
internazionale possa agevolare l’indipendentismo curdo, acuisce all’interno la
repressione, condizionando attraverso una magistratura asservita le dinamiche
interne all’opposizione e rallentando il processo di pacificazione con il Pkk.
Ma molteplici sono le tensioni scatenate dalla trasformazione globale scatenata
dal cambio di Sistema mondiale data dall’alleanza tra Internazionale nera e
oligarchi tecnologici: una particolare attenzione da parte del suprematismo
yanqui va al patio trasero. Abbiamo già dato conto del Plan Condor del nuovo
millennio e i sommovimenti in corso in modo più evidente in Bolivia, in Perù e
vedremo cosa scaturirà dal secondo turno delle elezioni colombiane che
decreteranno il successore della parentesi di Gustavo Petro . Per riuscire a
trovare la giusta sequenza in cui infilare i molti eventi in corso in quella
parte di mondo abbiamo coinvolto Andrea Cegna nel tentativo di comprendere in
quali società si sono trasformati i paesi andini e al loro interno quali
divisioni territoriali di interessi e comunità le compongono e le attraversano.
A venticinque anni dal G8 di Genova e quindici dall’uscita del film di Daniele
Vicari, il ritorno nelle sale di Diaz ci costringe a fare i conti con un mondo …
di Mauro Armanino A Niamey, capitale del Niger, l’avevamo battezzato ‘ Gruppo
del 20 giugno’. Data e nome non erano casuali. Ricordavano ai rifugiati e ai
governanti che il 20 …
Il 13 giugno 1971, a Palermo, Michele Guareschi, 32 anni, attivista del Partito
Repubblicano Italiano, viene ucciso da un agente con un colpo di pistola. La sua
“colpa” era stata …
CENA BELLAVITA
Barocchio Squat - Strada del Barocchio 27 - Grugliasco (TO)
(venerdì, 19 giugno 19:00)
Barocchio squat presenta una semplice proposta per ribadire l'importanza della
responsabilità individuale e collettiva sul tema dell'alimentazione, in
specifico quella a base vegetale, come mezzo per portare avanti la liberazione
animale in un contesto atroce che vede la mercificazione degli esseri animali
per vari scopi beceri, come il divertimento, l'intrattenimento, secondo la
logica di sfruttamento generale di questi ultimi.
Ribadiamo l'importanza dei luoghi che portano avanti la pratica
dell'autogestione e della bella vita, inoltre ben al di fuori delle logiche del
metodo capitalista.
Porta ciò che vuoi trovare
Cucina aperta dalle 19
Il posto è in strada del Barocchio 27
Il poscritto è fuoco ad ogni gabbia.
CENA SOCIALE DI QUARTIERE GRAB
Giardino "Madre Teresa di Calcutta" (ingresso C.so Giulio Cesare) -
Circoscrizione 7, Torino, Piemonte, 10152, Italia
(martedì, 16 giugno 20:30)
Se piove al cortile del Maglio!
Edizione speciale di B-Rave ragazze, in trasferta oltre i confini della regia di
Radio Blackout e in compagnia di Radio Onda Rossa. In viaggio con il nostro
studio mobile per portare nell’etere la magia di FRASTUONO, Festone che da
venerdì a domenica ha tenuto insieme centinaia di persone con l’obiettivo comune
di resistere e lottare contro la morsa repressiva sui free party e non solo.
Fiumi di emozioni, di rivolta, di cura
Con molti strafalcioni e altrettanti problemi tecnici, portiamo a casa questa
piccola impresa radiofonica, felici di poter regalare a tutt un’immersione
acustica nel mondo fantastico di questa TAZ
Buon ascolto, miao!
PT-1 Musichetta, chiacchiere con RDR e svarioni
PT-2 Musichetta, altri svarioni, live rap, comunicato finale