TRACKLIST
J. Ashdown – Apart, Then Together
Basic Unit – Coded
Paul St. Hilaire – What’s This
Manslaughter 777 – Gainax
Paul St. Hilaire – Like It’s Always Been
Manslaughter 777 – Do You Know Who Loves You
Slikback – MADA
Chino Amobi – BAKU GIRLZ
Chino Amobi – H-TOWN K-HOLEZ
MYEN – AS WITHIN, SO WITHOUT
Low End Activist – Airdrop 04 (Merv’s Lazy Eye)
MSC – Home 2 God
Apulati Bien – EPOC
Bad Ambulance – Australian Desultory
PRESENZA SOLIDALE IN AULA E FUORI DAL TRIBUNALE SOLIDALI CON LE/I IMPUTATE/I
DELL'OPERAZIONE CITY
Tribunale di Torino - aula maxi 3 - corso vittorio emanuele II 130
(martedì, 24 febbraio 09:00)
Dall’ottobre 2022 alla primavera 2023, una importante mobilitazione ha
accompagnato lo sciopero della fame di Alfredo Cospito, compagno anarchico
prigioniero in 41bis. Iniziative, manifestazioni, azioni dirette hanno segnato
in Italia e in molte altre parti del globo i passi di un movimento eterogeneo
che è cresciuto nel dare forza alla protesta di Alfredo: una protesta che ha
rivendicato l’abolizione del 41bis e dell’ergastolo ostativo, il “fine pena
mai”, con cui lo Stato italiano condanna quasi 1300 detenuti a morire in galera.
Ovviamente quello stesso stato, che probabilmente avrebbe lasciato morire di
fame Alfredo, non ha tardato a presentare il conto con inchieste e processi in
vari territori e città dove si è propagata la mobilitazione di quei mesi. A
Torino, questa controffensiva dello Stato si sta manifestando principalmente per
mezzo della cosiddetta “operazione City”: che ha emanato, nel 2023, un buon
numero di misure cautelari e ha aperto due filoni processuali di cui si stanno
tenendo le udienze. Nel primo troncone, di cui è prevista la sentenza di primo
grado verso metà Aprile, i compagni e le compagne sono tuttx accusatx di
“concorso in devastazione e saccheggio”. La chiamata in causa del “concorso”
svela la finalità politica per cui viene utilizzato: spaventare e dissuadere dal
manifestare, poiché l’arbitraria punizione potrà colpire chiunque scenda in
strada e in qualunque modo decida di farlo. Il secondo troncone - la cui udienza
preliminare sarà il 26 Febbraio - vede imputatx 53 compagnx accusatx di vari
reati tra cui spicca, anche in questo caso, il reato di “concorso in
devastazione e saccheggio” e il, rarissimo, “quasi reato” (art 115 c.p.)
contestato a coloro che sono statx fermatx prima del corteo.
Ricordare oggi il corteo del 4 Marzo 2023 non è solo un modo per portare
solidarietà alle e agli imputatx, e non lasciarlx solx davanti alla controparte.
Ma è anche un modo per ricordare che la lotta contro il 41bis e l’ergastolo
ostativo è una lotta sempre attuale: contro il carcere e la società che ne ha
bisogno. Inoltre in questa contemporaneità bellica e genocidiaria, il reato di
devastazione e saccheggio è sempre più usato dalle procure italiane per
reprimere il più duramente possibile le piazze conflittuali e così terrorizzare
su larga scala chi sceglie di manifestare. A tal proposito ricordiamo in
particolare l’operazione Ipogeo, scattata a Catania nel novembre 2025, che ha
portato 3 compagnx in carcere (di cui unx si trova ora agli arresti
domiciliari). Se l’accusa di devastazione e saccheggio non è l’unica arma
affilata in mano alla magistratura per cercare di reprimere il dissenso
(ricordiamo l’uso smodato e continuo dell’art. 270bis), di certo il tentativo di
scoraggiare chi partecipa alle piazze conflittuali con lunghe e gravose
cautelari e con il timore di anni di galera non è ha sottovalutare.
Nel cercare di cogliere il momento storico che attraversiamo - fatto sia di
piazze piene e,a volte, conflittuali nonché di continue ondate repressive –
incontriamoci con il fine di riflettere sui tempi che corrono, le pratiche di
solidarietà, dissenso e azione che possiamo, o vogliamo, mettere in campo.
La lotta contro il fine-pena-mai, la tortura del 41bis e le galere è legata a
filo doppio con la resistenza al colonialismo, posizionandosi al fianco di chi
resiste ai genocidi. Tessere le fila di un discorso unitario - che sappia
affiancare le pratiche alle analisi - ci permette non solo di raffinare il
nostro modo di agire ma anche di non lasciare nessunx indietro.
A Roma la Digos identifica un cronista davanti alla sede occupata dai “fascisti
del terzo millennio” : mentre la magistratura certifica il fascismo, il Viminale
protegge i neofascisti e colpisce …
In Val di Susa all’alba non canta il gallo, ma gracchia la ruspa. Chi decide
dall’alto, ben lontano dalla comunità, conta cantieri, profitti e aggiorna il
suo ridicolo sito […]
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Privacy Network & STRALI stanno indagando l’utilizzo di SARI Enterprise, un
sistema di riconoscimento facciale utilizzato dalle forze dell’ordine in Italia.
Cosa permette di fare? Chi lo utilizza? Da quanto tempo?
E AFIS? Di questo e altro parliamo nella puntata del 10 Febbraio
Via libera alle armi private per 397mila appartenenti alle forze dell’ordine
(anche vigili urbani): il decreto Sicurezza trasforma le città in un poligono
C’è un’idea che il governo continua a …
"SGOMBERI DOLCI". PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE
Libreria del Golem - via Rossini 21/c - via Rossini 21/c
(mercoledì, 25 febbraio 18:30)
Mercoledì 25 febbraio | 18.30 | Libreria del Golem, via Rossini 21/c
PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE ATTORNO AL LIBRO "SGOMBERI DOLCI"
La violenza contro campi rom, baraccopoli e occupazioni abitative, Eris, 2026
Con l'autrice Manu Cencetti, insieme ad Enrico Gargiulo
La città produce e governa una “umanità in eccesso”: vite scartate, braccate,
sgomberate senza tregua. Le destre parlano di ruspe, le sinistre di “sgomberi
dolci”. Il risultato non cambia perché i poveri “cattivi” sono nemici interni, a
cui si dà la caccia ogni giorno.
Nell’arco degli ultimi quarant’anni a Torino è stata portata avanti una guerra
fatta di sgomberi sistematici dei “campi”, la violenza ha colpito persone povere
e senza casa, rom e non rom, in cerca di un luogo dove poter stare e abitare.
Dentro questa guerra interna, invisibile ai più, c’è chi non smette di lottare e
continua a costruire legami, autonomie, un posto da chiamare casa.
Se curare un migrante diventa un reato, allora la disobbedienza è un dovere
civile contro la barbarie che avanza Quando la cura diventa un reato, è la
democrazia stessa a …
L’inchiesta di Al Jazeera svela l’orrore oltre le macerie: non solo morti
sepolti, ma esseri umani volatilizzati a 3.000 gradi, ridotti a sangue, pelle e
frammenti Il genocidio a Gaza …
Homan annuncia la fine dell’Operation Metro Surge, Walz parla di trauma. Ma
l’agenzia si espande e Minneapolis diventa un laboratorio di resistenza «Fine
dell’operazione in Minnesota». L’annuncio è arrivato il …
CENA SOCIALE DI QUARTIERE GRAB
Il forno delle idee - Via sassari 10
(mercoledì, 18 febbraio 20:00)
Cena sociale di quartiere
Porta quello che vuoi trovare
Un piatto, una posata, un bicchiere, la tua ricetta preferita
Lasciamo la piazza più pulita di come la troviamo
Il 14 febbraio 2008 si svolgono manifestazioni a Roma, Milano, Bologna e Napoli,
con la partecipazione di migliaia di donne, per protestare contro un intervento
della polizia avvenuto nei giorni …