Di ritorno dalle vacanze? In vista della ripartenza dell’Informazione di
Blackout, ecco tre temi per riprendere il filo delle cose: Ambiente, Lavoro e
Guerra. Per ciascun tema abbiamo raccolto alcune delle dirette e degli
approfondimenti andati in onda negli ultimi mesi all’interno della trasmissione.
Notizie e analisi, racconti di lotte e di territori, voci e punti di vista:
qualche spunto per preparare un rientro resistente.
Ambiente
CRISI ENERGETICA: IL GOVERNO ACCELLERA SUL
NUCLEARE?https://radioblackout.org/2026/05/crisi-energetica-il-governo-accellera-sul-nucleare
DENTRO E FUORI I DATACENTER: IMPATTO AMBIENTALE E SOCIALE DELLA DIGITALIZZAZIONE
https://radioblackout.org/2026/05/dentro-e-fuori-i-datacenter-impatto-ambientale-e-sociale-della-digitalizzazione
VIA LIBERA AGLI OGM DAL PARLAMENTO EUROPEO
https://radioblackout.org/2026/06/via-libera-agli-ogm-dal-parlamento-europeo
CONTINUA LA MOBILITAZIONE IN ALBANIA CONTRO IL GOVERNO, CONTRO LA GUERRA E GLI
INTERESSI ESTERNI SUL PROPRIO TERRITORIO
https://radioblackout.org/2026/06/continua-la-mobilitazione-in-albania-contro-il-governo-contro-la-guerra-e-gli-interessi-esterni-sul-proprio-territorio
CALA FINANZA ,PROTESTE CONTRO IL RESORT DI
LUSSO https://www.radioblackout.org/2026/6/cala-finanza-proteste-contro-il-resort-di-lusso
Guerra
LA GUERRA COME RISPOSTA ALLA CRISI DI EGEMONIA STATUNITENSE CONDUCE ALLA
RECESSIONE GLOBALE
https://radioblackout.org/2026/03/la-guerra-come-risposta-alla-crisi-di-egemonia-statunitense-conduce-alla-recessione-globale
CUBA SOTTO ASSEDIO SI ORGANIZZA PER DIFENDERSI
https://radioblackout.org/2026/05/cuba-sotto-assedio-si-organizza-per-difendersi
IL PUNTO SULLA GUERRA RUSSO-UCRAINA
https://radioblackout.org/2026/06/sconfinamenti-di-droni-frenata-sullingresso-in-ue-il-punto-sulla-guerra-russo-ucraina
RACCONTO, AGGIORNAMENTI E RIFLESSIONI SULLA SOLIDARIETÀ ALLA CISGIORDANIA
https://radioblackout.org/2026/08/racconto-aggiornamenti-e-riflessioni-sulla-solidarieta-alla-cisgiordania
Lavoro
PIEMONTE. LA STRAGE DEL LAVORO
https://radioblackout.org/2025/10/piemonte-la-strage-del-lavoro
SCIOPERO INTERNAZIONALE DEI PORTI CONTRO LA LOGISTICA DI GUERRA
https://radioblackout.org/2026/02/sciopero-internazionale-dei-porti-contro-la-logistica-di-guerra
BAKARI SAKO: UNO DI TANTI, TROPPI, MORTI DI RAZZISMO E SFRUTTAMENTO
https://radioblackout.org/2026/05/bakari-sako-uno-di-tanti-troppi-morti-di-razzismo-e-sfruttamento
SCIOPERO MEAT-TO: contro sfruttamento e razzismo nella ristorazione
https://radioblackout.org/2026/06/sciopero-meat-to-contro-sfruttamento-e-razzismo-nella-ristorazione
Il 1° settembre 2009, alla riapertura dell’anno scolastico, Maria Grazia
Bollettin non è più la dirigente dell’Istituto comprensivo di Villafranca
Padovana. L’Ufficio scolastico regionale del Veneto ha disposto nei suoi …
APERTURA PORFIDO
Centro di Documentazione Porfido - Via Tarino 12/c, Torino
(mercoledì, 2 settembre 16:30)
Oggi apriamo verso le 16,30
Il Centro di Documentazione Porfido è aperto Martedì, Mercoledì e Sabato dalle
16:00 alle 19:30.
RIAPRE PORFIDO
Centro di Documentazione Porfido - Via Tarino 12/c, Torino
(martedì, 1 settembre 16:00)
Riapre Porfido!
Il Centro di Documentazione Porfido è aperto Martedì, Mercoledì e Sabato dalle
16:00 alle 19:30.
CENA BELLAVITA
Mezcal Squat - Parco della Certosa Irreale - Collegno (TO)
(mercoledì, 2 settembre 18:00)
Dalle 18:00 cucina aperta. La cena è BELLAVITA: porta ciò che vorresti
mangiare/bere e condividilo.
Il Mezcal Squat è uno spazio autogestito e le attività svolte al suo interno si
basano sulla condivisione. Non vi è circolo di denaro. Porta quello che vorresti
trovare. Utilizza la cucina e prepara quello che vuoi da mangiare.
SOLO COMPLICI E SOLIDALI, NESSUN CLIENTE!
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COME RAGGIUNGERE IL MEZCAL SQUAT
BUS : 33 - CP1 - 76
TRENO : FERMATA COLLEGNO
METRO : FERMI
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NO MACHI, NO FASCI, NO SBIRRI
50 SFUMATURE DI TECHNO TRA VARIETÀ DI STILI, SUONI E SOTTOGENERI
Mezcal Squat - Parco della Certosa Irreale - Collegno (TO)
(sabato, 12 settembre 23:00)
MEZCAL SQUAT PRESENTA:
50 SFUMATURE DI TECHNO TRA VARIETÀ DI STILI, SUONI E SOTTOGENERI
Dalle 23 alle 7
* Samsa
* Titta B2B DeadBreezo
* Polizei on Fire B2B Kessa
* Plastikone Live set
* Jonny Boy
* Yashin
* Visual by FMC Pixelssmoothies
Il Mezcal Squat è uno spazio autogestito e le attività svolte al suo interno si
basano sulla condivisione. Non vi è circolo di denaro. Porta quello che vorresti
trovare.
IL BAR SEI TU: PORTA DA BERE E CONDIVIDILO.
SOLO COMPLICI E SOLIDALI, NESSUN CLIENTE!
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COME RAGGIUNGERE IL MEZCAL SQUAT
BUS : 33 - CP1 - 76
TRENO : FERMATA COLLEGNO
METRO : FERMI
--------------------------------------
NO MACHI, NO FASCI, NO SBIRRI
Il caso di Adi Karni raccontato dalla newsletter di Lavinia Marchetti: dalle
demolizioni dell’esercito israeliano a Gaza al tour nelle scuole ebraiche
italiane, fino al travestimento da palestinese davanti alla …
Nuovi esami medico-legali e possibile riesumazione del corpo del 33enne morto
dopo essere stato immobilizzato dalla polizia a Milano. Sei agenti e una
dottoressa sono indagati. Dopo due richieste di …
Il 26 agosto un evento catastrofico ha colpito le vallate al confine tra Tibet e
Nepal, nell’area del Langtang Lirung. Verso le 8 del mattino si è verificato il
cedimento della montagna nel punto in cui poggiava la parte inferiore di un
ghiacciaio, che ha trascinato con sé roccia e ghiaccio in una rock ice avalanche
di oltre 100 milioni di metri cubi. Il bilancio, ancora in aggiornamento, ha
superato le 900 vittime e oltre 4000 persone disperse.
Comprendere le cause dell’evento, di cosa può aver innescato il collasso, e
darne una corretta definizione scientifica, è un passo fondamentale sia per lo
sviluppo di sistemi di allerta capaci di agire in situazioni simili, sia per
saper inserire eventi estremi di questo tipo in un contesto più ampio di
cambiamento climatico. Il concetto di rischio legato agli eventi estremi, non
dipende solo dalla pericolosità dell’evento ma anche dall’esposizione dei
territori: il Langtang è un’area storicamente densamente popolata e sempre più
interessata dal turismo. Ragionare quindi di adattamento, e di come poter
convivere con una criosfera che cambia per via del surriscaldamento globale, è
un tema che non riguarda solo l’Himalaya, ma tocca da vicino anche le nostre
montagne, tra turismo crescente e il drammatico bilancio dell’ultima stagione
glaciale.
Ne abbiamo parlato con Giovanni Baccolo, glaciologo e ricercatore presso
l’università di Roma Tre, curatore del blog Storie Minerali, autore per
l’AltraMontagna e autore di I ghiacciai raccontano.
Il 26 agosto il segretario di Stato Marco Rubio ha annunciato di aver deciso di
applicare sanzioni antiterrorismo nei confronti del collettivo
Autistici/Inventati, che hasede in Italia. La legge federale americana
conferisce al Dipartimento del Tesoro ampia discrezionalità nell’attribuire
l’etichetta di “organizzazione terroristica” a gruppi stranieri. Nel medesimo
pacchetto di misure restrittive, applicate nell’ambito di una strategia più
ampia contro il dissenso radicale, oltre ad A/I rientrano sigle internazionali
come Palestine Action e Masar Badil. La base legale è l’Executive Order 13224,
firmato dopo l’11 settembre 2001, che consente di colpire chiunque abbia
“materialmente assistito, sponsorizzato o fornito supporto finanziario,
materiale o tecnologico” a un atto di terrorismo. La formula “supporto
tecnologico” è il perno di tutta la vicenda, perché è quella che permette di
trattare un provider di servizi come un fiancheggiatore.
La pratica di designare una piattaforma Internet e un fornitore di servizi come
gruppo terroristico ha implicazioni “enormi” per il futuro della libertà di
espressione su Internet, ed è per questo che è importante supportare il
collettivo A/I.
Il dipartimento di stato Usa ha dato un mese di tempo a privati e imprese
statunitensi per rompere i rapporti con il collettivo Autistici/Inventati
accusato di terrorismo. Ma, a sole ventiquattr’ore dal provvedimento, le caselle
mail ospitate da A/I e i blog noblogs non erano raggiungibili. Tutta colpa del
Public Interest Registry (Pir), l’ente che da Washington governa l’accessibilità
ai domini «.org» utilizzati abitualmente da gruppi e associazioni no profit. Il
Pir ha voluto obbedire per primo all’ordine di Trump e Rubio rendendo
irraggiungibile il server. In una mezza giornata, lx tecnicx del collettivo
hanno rimediato al problema. I dati sono stati trasferiti a un altro indirizzo
web, lx utenti di autistici.org hanno recuperato le loro email e i blog sono
tornati visibili su .noblogs.org.
Di seguito, pubblichiamo quanto condiviso direttamente da A/I rispetto all’uso
delle caselle mail:
1. Se hai un indirizzo @autistici.org stiamo lavorando per trasferire la tua
casella su un nuovo dominio (su questo seguiranno presto aggiornamenti!).
Nel frattempo non potrai inviare o ricevere nuove mail, ma potrai comunque
accedere al tuo account. Una volta dentro, troverai tutto il tuo archivio di
posta.
2. Se hai un indirizzo di posta sui nostri server con qualsiasi altro dominio,
puoi nuovamente accedere alla tua casella e spedire e ricevere mail usando
la webmail o il tuo solito client di posta.
3. Per accedere alla webmail, apri la nostra home all’indirizzo
https://www.inventati.org e clicca Login in alto a sinistra. Poi inserisci
il tuo nome utente e la tua password per accedere al tuo account.
4. Se preferisci usare un client di posta (per esempio Thunderbird), non devi
fare altro che cambiare l’indirizzo del server da mail.autistici.org a
mail.inventati.org (per la posta in entrata) e da smtp.autistici.org a
smtp.inventati.org (per la posta in uscita). A quel punto potrai usare il
tuo account email come al solito.
Stiamo cercando di fare del nostro meglio per sopravvivere a questa apocalisse.
Tieni duro e abbi fiducia! Continueremo a pubblicare aggiornamenti via via che
ne abbiamo.
Per rimanere aggiornatx, e approfondire, consigliamo di controllare le seguenti
pagine.
Website: https://inventati.org (dove trovate una trovate una spiegazione
completa della vicenda, e i comunicati e la solidarietà espressa)
Blog: https://cavallette.noblogs.org
Social: https://mastodon.bida.im/@cavallette
Ne abbiamo parlato con un compagno dell’Hacklab torinese. Ascolta
l’approfondimento.
Di seguito del materiale da diffondere, il link per scaricare “+KAOS”, il libro
sui 10 anni di mediattivismo e hacking di A/I, e l’articolo di Sabot Media
citato nella puntata.
A un mese dagli arrivi di massa e dai respingimenti di fine luglio, l’emergenza
migranti a Ceuta è tutt’altro che risolta. Lo denunciano le ong No Name Kitchen
e Border Resistance, che continuano a monitorare la situazione sul campo. Il
CETI, il centro di prima accoglienza della città, era già al collasso prima dei
nuovi sbarchi. Per svuotare la spiaggia del Trampolín — dove oltre mille persone
vivevano accampate in condizioni precarie — le autorità hanno aperto due campi
temporanei, a Loma Margarita e all’Embolsamiento. Nel frattempo, le autorità
locali chiedono rimpatri di massa verso il Marocco e una maggiore
militarizzazione della zona. Sul territorio si registra anche un’escalation di
tensione: alcuni residenti hanno più volte bloccato i convogli della Croce Rossa
diretti alla spiaggia, impedendo la distribuzione di cibo e acqua; in un
episodio a Benítez, una ronda ha dato fuoco agli effetti personali delle persone
migranti.
Anche l’accesso al diritto d’asilo resta di fatto bloccato: secondo No Name
Kitchen mancano canali funzionanti per fissare un appuntamento con l’ufficio
competente, rendendo quasi impossibile presentare domanda di protezione
internazionale. A complicare il quadro è entrato in vigore, lo scorso giugno, il
nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, che inasprisce le procedure di
frontiera e velocizza i rimpatri per chi arriva da Paesi considerati “sicuri”
come il Marocco. Le ONG segnalano inoltre condizioni di particolare
vulnerabilità per i minori e le persone migranti LGBTQ+.
Ne abbiamo parlato con un’avvocata di un gruppo di supporto legale solidale
sceso a Ceuta.
Per seguire gli aggiornamenti sui social si possono seguire le pagine di No Name
Kitchen e Border Resistance. Chi invece volesse scendere sul posto,
coordinandosi con compagn* autorganizzat*, può scrivere a:
apoyomutuoceuta@riseup.net
di Mauro Armanino Nelle ferite, nelle frontiere, nei volti dei migranti e dei
poveri si nascondono le tracce di un mondo diverso. Una riflessione
sull’apocalisse come rivelazione, insurrezione e possibilità …