Speciale Venezuela a cura della redazione informativa di Radio Blackout

InfoAut: Informazione di parte - Thursday, January 8, 2026

Il 3 gennaio 2026 gli Stati Uniti lanciano un’operazione militare contro basi civili e militari a Caracas, lasciando più di 80 morti.

Simultaneamente sequestrano il presidente Maduro con pretestuose accuse di narcoterrorismo.
Le prime dichiarazioni di Trump non lasciano dubbi nemmeno alle anime più ingenue: gli Stati Uniti vogliono il petrolio del Venezuela.
Gli Stati Uniti vogliono distruggere l’esperienza politica del chavismo e di qualsiasi esperimento socialista.
Gli Stati Uniti vogliono l’America Latina come propria dispensa di risorse e territori.
Il Venezuela è solo il primo della lista (di quest’anno).

Ai nostri microfoni abbiamo ascoltato:
Geraldina Colotti da Caracas
Un compagno del movimento studentesco colombiano
Un compagno che si trova a Maracay
Una compagna di Peruviani en pie de lucha in Europa
Francesco della Rete dei comunisti

Selezione musicale a cura di El Sonigüero Internacional

Audio completo

MANIFESTAZIONE IN SOSTEGNO AL VENEZUELA Sabato 10 gennaio Piazza Carignano h15 a Torino
di seguito pubblichiamo l’indizione chiamata da Rete dei Comunisti e firmata da numerose realtà cittadine

Il criminale e illegale bombardamento della Repubblica bolivariana del Venezuela e il rapimento del legittimo presidente Nicolas Maduro e di sua moglie , Primera Combatiente, Cilia Flores, da parte dell’imperialismo degli Stati Uniti si inserisce nella crisi del capitalismo occidentale e nella tendenza alla guerra e al riarmo. L’aggressione al Venezuela non è solo il tentativo di appropriarsi delle ricche risorse strategiche presenti sul territorio, ma anche di tornare ad affermare il controllo su quello che Washington continua a considerare il proprio “cortile di casa”, nonché un attacco a un modello alternativo alla barbarie dell’imperialismo.

Il pretesto è la falsa accusa di narcoterrorismo, dopo che Trump ha concesso l’indulto all’ex presidente dell’Honduras condannato da un tribunale statunitense a 45 anni di prigione per l’accertato trafico di 400 tonnellate di cocaina.

Mentre i presidenti di Colombia, Messico, Nicaragua, Honduras, Cuba e Brasile hanno denunciato l’attacco criminale e illegale degli USA, una esibizione della rinnovata dottrina Monroe e dell’aggressività imperialista statunitense, il governo Meloni e tutta l’Ue hanno legittimato l’azione terroristica del governo Trump, dimostrando ancora una volta, come per il genocidio in Palestina, la natura predatoria dell’imperialismo occidentale.

Chiamiamo allora per sabato 10 gennaio una manifestazione a Torino in sostegno del Venezuela bolivariano, per la liberazione del presidente Maduro, contro il terrorismo a stelle e strisce.

Convinti che difendere la rivoluzione bolivariana sia difendere un’esperienza reale di società alternativa alla sfruttamento e alla guerra del capitalismo occidentale.

Giù le mani dal Venezuela!
Libertà per Maduro!
Yankee go home!

Da Radio Blackout