
[2026-03-27] ALDO DICE 26X1 NELLA RESISTENZA UNA STORIA COMUNISTA, CON I GAP, SENZA TREGUA @ Circolo “Ost Barriera”
Gancio - Friday, March 27, 2026ALDO DICE 26X1 NELLA RESISTENZA UNA STORIA COMUNISTA, CON I GAP, SENZA TREGUA
Circolo “Ost Barriera” - Via Luigi Pietracqua, 9(venerdì, 27 marzo 18:00)

PRIMO INCONTRO DEL CICLO "ALDO DICE 26X1 NELLA RESISTENZA UNA STORIA COMUNISTA"
CON I GAP, SENZA TREGUA
I GAP NELLA RESISTENZA TORINESE
27/03 AD OST BARRIERA IN VIA PIETRACQUA 9
Viviamo in una fase del capitalismo sempre più barbarica, dove l'occidente tutto sul fronte esterno ricorre sempre più spesso alla guerra, come stiamo vedendo ora in America Latina ed in Medioriente, mentre sul fronte interno taglia la spesa sociale e aumenta a dismisura la repressione, dall'ICE di Trump al decreto antisemitismo del governo Meloni.
È quindi necessario riprendere la Storia di chi non solo oppose alla guerra e al fascismo, ma si fece anche portatore della funzione rivoluzionaria e progressista che la resistenza ha avuto, andando oltre la caduta del regime fascista, gettando le basi e organizzandosi anche per la costruzione di quella di un paese socialista. Un esempio lampante di ciò furono i GAP, Gruppi d'Azione Patriottica, piccoli nuclei composti da militanti scelti del PCI, e Dante di Nanni, partigiano comunista nato il 27/03 del 1925 e morto per mano dei nazifascisti nel 1943.
Riprendere la storia della Resistenza, e di come i comunisti agirono in essa, non significa fare un mero esercizio di memoria storica, ma significa riappropriarsi di un esempio concreto e più che mai attuale di chi, anche giovanissimo, compí la scelta della lotta, della resistenza, e dell' opposizione al fascismo e alla guerra. Combattendo non per tornare indietro ma per andare avanti, convinti che l'alternativa alla barbarie non era solo urgente ma anche necessaria. Esattamente come oggi.
Ripercorreremo, insieme ai docenti di storia e filosofia Michelangelo Caponetto e Marco Meotto, il ruolo della resistenza comunista all'interno di Torino. Un ruolo sempre più sminuito e romanticizzato nelle ricostruzioni moderne ma il cui impatto fu, senza ombra di dubbio, determinante nella liberazione di Torino e dell'Italia intera.
A seguito musiche degli Egin!