Giornata di mobilitazione antifascista a Roma.

InfoAut: Informazione di parte - Monday, June 15, 2026

Raccogliamo alcuni contributi e comunicati riguardo la giornata di mobilitazione antifascista a Roma contro i raduni fascisti tenutisi nella capitale sabato 13 giugno.

In migliaia hanno partecipato ai due cortei antifascisti che hanno animato la giornata di contestazione antifascista nella città di Roma sabato scorso. Il primo corteo partito dal Colosseo e il secondo dal Verano, hanno raccolto una vasta partecipazione numerica e giovanile, che ha superato di gran lunga i numeri dei raduni di estrema destra, i quali erano tre: quello del “comitato Remigrazione e riconquista”, la convention nazionale del partito di Futuro Nazonale di Vannacci e il Movimento provita e famiglia.

Fuck remigration: il mondo è di chi si muove!
Alcune riflessioni sulla giornata del 13 giugno

La giornata di ieri, dopo che 30.000 persone hanno scelto di attraversare con noi il centro di Roma per opporsi alle proposte razziste del comitato Remigrazione e
Riconquista, ci lascia con qualche speranza in più in vista del prossimo futuro.
Un corteo largo e plurale ha attraversato le strade di Roma dal Colosseo a San Lorenzo per mandare un messaggio forte e chiaro ai nazisti di Casapoud e alla città intera: se necessario, nelle strade, nelle scuole, nelle università… ai nostri posti ci troverete.
Non nascondiamo la testa sotto la sabbia: il fatto che i neofascisti abbiano potuto sfilare in pace è comunque un problema, ma la differenza tra la nostra piazza e la loro è netta. Per mesi hanno provato a convincere il paese che il loro sarebbe stato un corteo
“popolare”, eppure, foto alla mano, si evince facilmente che la piazza per la Remigrazione era composta principalmente da militanti accorsi da tutta Italia ed Europa per salvare la faccia di Luca Marsella.
Il corteo antirazzista partito da Colosseo, invece, è riuscito a racchiudere al suo interno quella spontaneità popolare, giovanile, meticcia che ha deciso di mettere in campo i propri corpi, sotto l’afa di metà giugno, per impedire che idee di deportazione prendano piede nella nostra città.
È inaccettabile che siano Luca
Marsella e altre 4 merde del
comitato a decidere chi può stare in Italia e chi no, a trovare soluzioni facili a problemi complessi. Sappiamo benissimo che se ci cascano le scuole in testa, vediamo distrutto il diritto allo studio nelle università e le persone vivono senza casa, non è colpa dell’immigrazione ma di un sistema che sceglie di tagliare fondi a scuola, sanità e diritti sociali per finanziare guerra e genocidio. Parlare di remigrazione quindi, vuol dire distogliere lo sguardo da chi è il vero nemico.
La sicurezza non si fa deportando la gente o chiudendola in carcere ma garantendo un lavoro sicuro e dignitoso, fornendo case ed ospedali, dando alternative a chi vive nei contesti di marginalità che questo stesso sistema ha creato.
Sappiamo che non abbiamo ancora vinto, che la strada è ancora lunga. La gornata di ieri non rappresenta la fine di alcun percorso, bensì un inizio necessario.
ROMA METICCIA SCEGLIE DA CHE PARTE STARE: dalla parte gusta della storia, contro chi promuove razzismo e sfruttamento.

di USB – USB Roma – USB FdS

Ieri ci siamo mobilitati a Roma e in tutta Italia per la giornata nazionale contro la Remigrazione, scendo in piazza e sfilando in corteo per rivendicare diritti e tutele per tutte le persone migranti. Razzismo e guerra non ci rappresentano: sono esattamente quello contro cui lottiamo ogni giorno.

In un paese dove i lavoratori e le lavoratrici vengono sfruttati e trattati come merce, i lavoratori migranti ricevono un trattamento ancora peggiore: quello di essere invisibili, nonostante siano una forza lavoro costante e preziosa per questo paese. Per questo siamo scesi in piazza, di nuovo, al loro fianco, contro il governo Meloni, Salvini, la Remigrazione e i diritti di chi lavora: chiediamo regolarizzazione immediata di tutti i lavoratori stranieri, l’abolizione del decreto sicurezza, e l’ interruzione immediata del traffico e commercio di armi nel nostro Paese: noi non siamo complici delle politiche di guerra e riarmo di UE e governo Meloni.

La nostra lotta al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici migranti non si ferma qua: continueremo come abbiamo sempre fatto a stare al loro fianco nella lotta per il riconoscimento dei loro diritti e delle loro tutele. Regolarizzazione di tutti i lavoratori migranti ora!

Movimento per il Diritto all’Abitare Roma , Cambiare Rotta, Osa

MIGLIAIA IN PIAZZA DA PIAZZALE DEL VERANO AL MINISTERO DI SALVINI PER RESPINGERE GUERRA, RAZZISMO E SFRUTTAMENTO

Oggi migliaia di persone hanno individuato con chiarezza i mandanti delle manifestazioni pro vita e pro remigrazione che si sono svolte a Roma, città antifascista e medaglia d’oro della Resistenza, partendo da piazzale del Verano e dirigendosi verso il Ministero di Salvini volto e primo responsabile di queste politiche.
Già questa mattina donne delle occupazione abitative, studentesse ed abitanti dei quartieri popolari hanno sanzionato la piazza dei provita.
Il pomeriggio un grande corteo determinato e meticcio ha rappresentato l’unità di lavoratrici e lavoratori, studenti e studentesse, giovani delle seconde generazioni, occupanti e abitanti dei quartieri popolari, contro il governo Meloni, guerra, razzismo e sfruttamento.
Oggi abbiamo dato una chiara indicazione: contro la barbarie di un modello di società che arriva a proporre la remigrazione (ovvero la deportazione) e politiche ultraconservatrici, che consente senza battere ciglio il genocidio del popolo palestinese e l’oppressione dei popoli, unite e uniti continueremo a rifiutare di essere la carne da macello del Governo e della campagna elettorale che verrà, con il conflitto e la rabbia necessari, sempre con la Palestina, Cuba e al fianco dei popoli che resistono. RESPINGIAMOLI!