Sudafrica: migliaia di migranti in fuga dalla violenza xenofoba di “March and March”. Le valutazioni di Alberto Magnani

InfoAut: Informazione di parte - Friday, July 3, 2026

In SudAfrica numerose attività commerciali chiuse e polizia dispiegata per le strade a seguito di manifestazioni anti-migranti.

da Radio Onda d’Urto

Scade infatti oggi, martedì 30 giugno, la deadline fissata al governo sudafricano da “March and March”, organizzazione dai marcati tratti xenofobi che punta a cacciare tutti i migranti dal Paese. March and March è stata protagonista negli ultimi mesi di campagne di intimidazione che hanno alimentato violenze contro migranti africani in diverse aree del paese, provocando la fuga di migliaia di persone nei Paesi limitrofi.

March and March è nata nel marzo 2025 ed è guidata da Jacinta Ngobese-Zuma, ex giornalista radiofonica. Radicata in KwaZulu-Natal, con epicentro a Durban, il movimento sembra essere appoggiato da sponde politiche come il MK Party dell’ex presidente Zuma, ActionSA e l’Inkatha Freedom Party (raggruppamento zulu conversatore).

Il governo Ramaphosa ha assunto, al riguardo, un atteggiamento ambivalente. Da quando le proteste contro migranti e rifugiati sono riesplose sono aumentati gli arresti e i rimpatri, guidati soprattutto dal Department of Home Affairs: oltre 100mila deportazioni dall’insediamento del governo di unità nazionale nel 2024. Deportazioni che sono drasticamente accelerate nelle ultime settimane. Al contempo, il governo, assieme alle agenzie Onu, ha avviato incontri istituzionali a cui siedono allo stesso tavolo rappresentanti delle comunità migranti e portavoce delle proteste xenofobe.

Secondo Al Jazeera, i “manifestanti provengono sia dalla classe media sudafricana sia dalla classe operaia. Molti di loro sono laureati ma non riescono a trovare un lavoro. In Sudafrica il tasso di disoccupazione è infatti superiore al 30%; tra gli under 35, sfiora il 45%”.

Sulla situazione in SudAfrica abbiamo chiesto su Radio Onda d’Urto un commento ad Alberto Magnani, giornalista e africanista