L’Italia scende in piazza per la Palestina

InfoAut: Informazione di parte - Sunday, October 11, 2026

Sabato 10 ottobre tante piazze italiane si sono riempite dei colori della bandiera palestinese dando uno slancio a questo inizio di autunno di lotta.

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All’appello internazionale e nazionale per una giornata di mobilitazione dal titolo “La fine del genocidio è la fine del sionismo” hanno risposto coordinamenti e comitati locali, collettivi, e in generale, una buona parte di popolazione che continua, seppur con ritmi diversi rispetto allo scorso autunno, ad avere uno sguardo lucido e netto sul genocidio in Palestina. Soprattutto riconoscendo l’esigenza fondamentale di scendere in strada e attivarsi con protagonismo.

I riflettori della stampa mainstream si sono spenti sulla guerra permanente voluta da Netanyahu e sul piano esplicitato ormai da tempo di sterminio programmato di una popolazione intera. Quello che però è davvero significativo, e apre una breccia di possibilità nella contrapposizione alla guerra e ai voleri dei governi occidentali, è il fatto che la capacità e l’irriducibilità della resistenza dei palestinesi è ciò che giunge come messaggio chiaro sino alle nostre latitudini. E non solo in Europa, ma in giro per il mondo ieri sono state decine e decine di migliaia le persone a riempire le piazze per la Palestina.

Manifestazione per la Palestina a Montevideo – Uruguay

Il significato che la Palestina continua ad avere per la popolazione italiana, nella sua eterogeneità, è il fatto di dare la possibilità di raccogliere diverse istanze con una radice comune: sentirsi popolo che non vuole accondiscendere ai piani criminali che il governo ha per noi. Che la Palestina abbia saputo liberarci non è uno slogan, è sentimento comune di chi oggi sa che vuole prendere parte in un movimento generale chiaro e netto su parole d’ordine semplici: fine del genocidio, contro la guerra e il riarmo della società, con la resistenza dei popoli oppressi.

In questa fase in cui prende avvio la campagna elettorale quel che risulta chiaro in maniera diffusa è che non ci sono governi amici, chi si schiera con la Palestina è anche chi non intende affidarsi a chi conduce interessi nemici al popolo. Oggi si dà una discrimine forse inedita: la possibilità che chi vede il marcio della politica istituzionale assuma anche la necessità di rendersi protagonista di un processo di trasformazione.

Foto di copertina dell’articolo di jujjio

Riportiamo di seguito alcuni testi e foto delle piazze del 10 ottobre in Italia

In 20mila a Torino: comincia un autunno caldo di resistenza dalla Palestina al mondo intero – Torino per Gaza

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Oggi anche Torino si unisce alla sollevazione popolare che dalla Francia alla Spagna sta assediando i governi complici e corrotti con la guerra e il genocidio, governi che stanno affamando i popoli sull’altare del profitto.

La questura torinese ha provato a impedire che l’inizio del corteo avvenisse in Piazza Castello, hanno provato a mandare prescrizioni intimidatorie, a bloccare il furgone e a schierare i celerini contro le persone che volevano entrare in piazza Castello. Il tentativo non ha funzionato perché a spinta ci siamo conquistati Piazza Castello e l’abbiamo liberata dall’ipocrisia.

Un fiume di interventi ha animato l’intero corteo esprimendo vicinanza all’esperienza palestinese di resistenza e riconoscendo la necessità di continuare a lottare contro genocidio e guerra, non solo perchè è un dovere umano, ma anche perchè le persone non riescono più ad arrivare a fine mese per colpa della sudditanza a Israele e Stati Uniti.

La vivacità del corteo è stata tale da non farsi bastare che la manifestazione finisse in piazza Castello, abbiamo proseguito fino a piazza Vittorio e lì abbiamo fatto quel processo popolare che le istituzioni occidentali non hanno il coraggio di fare, le persone hanno distrutto i burattini di Trump e Netanyahu e i resti sono stati dati alle fiamme.

Dobbiamo liberare l’Italia, dobbiamo liberarci dalle catene di questo sistema di violenza e corruzione, dobbiamo rispondere alle necessità del presente e riscrivere la storia.

I prossimi appuntamenti saranno:

16 ottobre p.zza XVIII dic ore 10.00

24 ottobre piazza Castello ore 15.00

Viva la resistenza dei popoli liberi

Viva la Palestina che sta liberando il mondo intero

Di seguito i collegamenti realizzati con alcune delle piazze italiane da Radio Onda d’Urto

17.45: Anche a Napoli migliaia di persone in piazza, come ci racconta Gianni del Cau, collettivo autorganizzato universitario. 

17.30: Finita la manifestazione a Brescia, da dove Daniele della redazione ci offre una ultima corrispondenza. 

17.20: Presidio di solidarietà anche in provincia di Brescia. In Valle Camonica un centinaio di persone hanno partecipato all’iniziativa della rete “Palestina anima mundi” a Breno. Ci offre un resoconto della manifestazione Alessandro, della redazione di Radio Onda d’Urto Valle Camonica. 

17.15: Anche a Grosseto un presidio di solidarietà per la Palestina. Un appuntamento particolare perchè si lega alla protesta in corso a Ribolla contro un impianto fotovoltaico nella quale è implicata una società israeliana implicata con il genocidio a Gaza. Ce ne parla dalla piazza il nostro collaboratore Sante.

Ore 17.05: Dal corteo di Milano un aggiornamento da Claudio, compagno del CS Vittoria.  

Ore 16.50: Il corteo a Brescia, partecipato da quasi 3mila persone, è giunto davanti alla fabbrica Leonardo. Qui è statacancellata la targa all’ingresso e si stanno tenendo alcuni interventi che denunciano la complicità di questa azienda (e del governo italiano, primo azionista di Leonardo Spa) con il governo israeliano. Vi proponiamo la corrispondenza di Daniele della redazione. 

Da Brescia vi proponiamo alcune interviste raccolte all’interno del corteo che si dirige verso la fabbrica d’armi Leonardo.  

Ore 16.45: Da Milano, dove il corteo è partecipato da migliaia di persone, il contributo di Shoukri, dell’Udap. 

Ore 16.30: A Roma migliaia di persone proseguono la manifestazione, partita dal Colosseo, Da qui la corrispondenza di Giulia, compagna di Acrobax. 

Ore 16.15: A Torino la manifestazione che voleva radunarsi in piazza Castello ha subito un tentativo di impedirlo da parte della polizia. Ci sono state alcue tensioni che ci racconta Hafsa, di Torino per Gaza. 

Ore 16: da Roma, dove la pioggia ha cessato di scendere dal cielo e il corteo si sta muovendo, la corrispondenza di Stefano Bertoldi che ha intervistato anche alcuni partecipanti al corteo. 

Ore 15.30: Il primo collegamento con Brescia, dove in piazza Garibaldi il corteo si sta preparando a partire per raggiungere la fabbrica d’armi Leonardo Spa come annunciato. Vi proponiamo l’intervento dall’impianto di amplificazione di Umberto del Coordinamento Palestina di Brescia

Di seguito abbiamo raccolto alcune immagini delle piazze in diverse città d’Italia con grande partecipazione