
Contro gli investimenti israeliani nelle energie rinnovabili: presidi in Toscana per la Palestina
InfoAut: Informazione di parte - Sunday, October 11, 2026Anche i comitati territoriali contro la speculazione energetica da grandi rinnovabili si mobilitano per la Palestina.
Ieri 10 ottobre 2026 in occasione della giornata di mobilitazione nazionale e internazionale per la Palestina, a Pian di Mommio, piccolo paese in Toscana in provincia di Lucca, si è tenuto un presidio sui territori implicati nella costruzione di un progetto di fotovoltaico finanziato da un’azienda israeliana. Ne avevamo parlato approfonditamente qui, insieme ad Anna, attivista del comitato. In questo dossier avevamo analizzato la filiera degli investimenti e il coinvolgimento dell’azienda Sunprime con i fondi derivanti da Noy Fund, attore direttamente attivo nell’occupazione delle terre palestinesi in Cisgiordania e a Gaza.
Di seguito il comunicato del comitato
Ti aspettiamo presso l’impianto fotovoltaico in Piano di Mommio Via dei Ghivizzani per affrontare insieme il problema di uno sviluppo selvaggio e non pianificato delle energie rinnovabili e discutere del futuro del nostro territorio.
Vogliamo che la transizione energetica sia sostenibile anche per le comunità che vivono questi luoghi, senza trasformare il nostro paesaggio in un enorme deposito di litio, ferro e infrastrutture industriali. Chiediamo confronto, trasparenza e soprattutto un modello di sviluppo che tenga conto del territorio e delle persone che lo abitano.
Il futuro energetico non può essere costruito cancellando il futuro dei nostri territori. Ti aspettiamo presso l’impianto. Vieni a discutere ed informarti.
I PANNELLI FOTOVOLTAICI VANNO POSIZIONATI SUI TETTI NON SUI CAMPI! RINNOVABILI SÌ. CONSUMO DI SUOLO NO!
LA COSTITUZIONE TUTELA IL PAESAGGIO E L’AMBIENTE
L’articolo 9 della Costituzione recita:
” La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.”
NON SIAMO CONTRO L’ENERGIA PULITA.
Siamo favorevoli alle energie rinnovabili. Ma “transizione energetica“ non significa sacrificare il territorio, né ignorare la qualità della vita di chi vive vicino agli impianti.
PRIMA UTILIZZIAMO GLI SPAZI GIÀ ESISTENTI:
TETTI DELLE CASE
TETTI DELLE INDUSTRIE
PISCINE E IMPIANTI SPORTIVI
PARCHEGGI E AREE GIÀ URBANIZZATE
CAVE DISMESSE
AREE INDUSTRIALI DISMESSE E DEGRADATE
E GLI IMPIANTI A TERRA? VANNO POSIZIONATI LONTANO DALLE ABITAZIONI.
Chi vive nelle vicinanze ha diritto a silenzio, sicurezza e qualità della vita.
Gli impianti devono essere progettati e collocati nel rispetto delle persone che abitano il territorio, considerando anche:
IL RUMORE DELLE CABINE E DELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE
GLI IMPATTI TERMICI E MICROCLIMATICI (ISOLA DI CALORE)
LA DISTANZA DALLE ABITAZIONI
IL PAESAGGIO E LA BIODIVERSITÀ
LA TUTELA DEI TERRENI AGRICOLI
NON È SOLO UNA QUESTIONE DI ENERGIA. È UNA QUESTIONE DI COME, DOVE E A QUALE PREZZO PRODUCIAMO ENERGIA.
Diciamo no a un modello in cui i nostri territori diventano terreno di speculazione e le comunità locali restano con i costi dal punto di vista del territorio, dell’ambiente, della qualità della vita, mentre i profitti prendono altre strade.
Vogliamo investimenti che portino lavoro, servizi, opportunità e benefici concreti per chi vive questi territori.
Il territorio non è una merce da sfruttare. È la nostra casa, la nostra storia, il nostro futuro.
Il Comitato dei Cittadini di Piano di Mommio

La chiamata da parte di Freedom Flottilla Viareggio
Anche Viareggio e la Versilia parteciperanno alla giornata di mobilitazione nazionale contro il sionismo e il genocidio.
Abbiamo scelto di farlo iniziando una lotta contro la presenza dei capitali israeliani nel commercio del fotovoltaico nelle nostre terre.
Boicottare, disinvestire e sanzionare Israele è oggi la pratica più concreta che possiamo attuare per fermare uno Stato genocida come Israele. Per questo invitiamo tutti a prendere parte al presidio con conferenza stampa che faremo al campo del fotovoltaico a Massarosa.

e il comunicato:
Stamani, nella giornata di mobilitazione nazionale contro il genocidio in Palestina e il sionismo, siamo scesi in piazza insieme al Coordinamento Versilia per la Palestina e il Comitato cittadino di Pian di Mommio (Massarosa) per una giornata di boicottaggio contro i capitali delle aziende israeliane nel fotovoltaico locale e regionale. Abbiamo manifestato davanti all’impianto di Pian di Mommio costruito attraverso scatole cinesi di holdings che fanno capo al maggior fondo di investimento israeliano nel fotovoltaico e ad una società multinazionale israeliana. Se i governi non sono in grado di sanzionare e fermare il genocidio deve essere la mobilitazione popolare che attraverso il boicottaggio, sanzionamento e disinvestimento devono costringere Israele a non colonizzare le nostre economie e le nostre terre.

Della giornata di presidio organizzato davanti al campo fotovoltaico ne ha parlato anche un quotidiano locale.

Sempre sullo stesso tema il collettivo Diritti per la Palestina di Ribolla ha organizzato un presidio che si terrà venerdì 16 ottobre. Di seguito l’indizione:
16 ottobre: Presidio sotto la Regione per dire NO all’Autorizzazione Unica Energetica all’impianto agrivoltaico “Ribolla” dell’azienda genocidaria Shikun&Binui, inserita nella Black list ONU per violazione dei diritti umani in Palestina. Sembra assurdo ma è così, la Regione Toscana è ad un passo dal concedere l’autorizzazione. Ma c’è di più, Shikun&Binui ha presentato progetti per 5 impianti tra la provincia di Grosseto, Livorno e Pisa che, se fossero autorizzati, frutterebbero all’azienda israeliana oltre 100MW e 180 000 pannelli su un latifondo multicentrico di 150 ettari complessivi che sarebbero così completamente deturpati e colonizzati. La transizione ecologica che vogliamo dev’essere etica, giusta e democratica, e lo ribadiremo insieme nel giorno del Climate Strike. Dopo due mesi di resistenza, 17 000 firme raccolte, l’appoggio di Francesca Albanese e Moni Ovadia, ci troveremo per rammentare alla Regione Toscana che ha l’obbligo morale di rispettare i diritti umani, come sancito dall’art 3 dello Statuto Regionale e di onorare il Riconoscimento – avvenuto l’11 febbraio 2026 – dello Stato di Palestina da parte della stessa Regione Toscana.
Come cittadini, non abbiamo intenzione di accettare che il nostro sole produca alcun MW che alimenti il genocidio a Gaza e in Cisgiordania, nemmeno se dovessero esserci vantaggi per il territorio. Non solo non accetteremo ulteriori complicità con Israele, ma chiediamo l’interruzione di ogni rapporto con Israele, perché finora è stata la mancanza di azioni concrete per interrompere il ciclo di impunità che ha permesso ad Israele di portare avanti il genocidio.
Se passa Ribolla, è probabile che anche gli altri impianti passino. Se non passa Ribolla, avremo fatto quello che ci chiedono i Palestinesi quando ci dicono “Grazie di tutto, ma fate qualcosa dove siete voi per fermare il sistema economico finanziario di Israele, altrimenti questo inferno non finirà mai”
Ci vediamo il 16 ottobre, via Cavour ore 11!
