
Carcere di Torino: cimici dei letti e condizioni degradanti. Il diario di un detenuto racconta la realtà del carcere
InfoAut: Informazione di parte - Wednesday, October 14, 2026Ieri è stato sollevato in Consiglio Regionale il problema delle cimici dei letti all’interno della sezione maschile del carcere di Torino. La questione è uscita grazie a dei fogli di diario, alcuni passaggi sono stati letti anche in seduta di Consiglio.
Noi li abbiamo ricevuti da alcuni detenuti e di seguito li ripubblichiamo integralmente.
diario cimiciDownloadNe avevamo già parlato qui quando, a seguito di racconti di detenuti, abbiamo avuto la possibilità di fare uscire il tema. Erano coinvolti sicuramente il Blocco B e la decima sezione in particolare. Ma, stando alle ricostruzioni, sembra molto probabile un’infestazione del magazzino dei materassi del carcere, oltre che delle celle.
Da allora non è stata fatta alcuna azione per migliorare le condizioni.
In questa intervista su Radio Blackout Giorgio, da poco uscito dal carcere per termine di sconto della pena, racconta in maniera dettagliata la situazione.
Giorgio Rossetto, militante di lunga data dell’Autonomia torinese e della resistenza No Tav, è recentemente uscito dall’ennesimo periodo di detenzione, scattato il 22 agosto 2026 con la revoca degli arresti domiciliari.
Grazie al suo contributo cerchiamo di osservare la situazione attuale all’interno del carcere delle Vallette a Torino, tra processi di deumanizzazione, autolesionismo e suicidi, disperazione dilagante e sofferenza sociale:
Qui il video in cui la consigliera regionale Alice Ravinale solleva la questione
Anche al Tg Regionale di martedì 13 ottobre è passato un servizio sulle condizioni del carcere di Torino.
Ciò che già scrivevamo qualche settimana fa “Chissà se il Sindaco Lo Russo, il Presidente della Regione Cirio o il ministro della Giustizia Nordio se ne fregheranno altamente anche questa volta. Certo è che i detenuti e le detenute devono aver riconosciuta la loro dignità e molte volte trovano anche da soli il modo per farla rispettare, come successo nei giorni scorsi nel carcere Don Bosco di Pisa” possiamo riproporlo senza modifiche a riprova dell’inerzia e totale disinteresse delle istituzioni a fronte di una situazione gravissima.