“Uniti contro il riarmo, non saremo noi a pagare!”, migliaia in corteo a Torino

InfoAut: Informazione di parte - Sunday, November 8, 2026

Un altro sabato di lotta a Torino. Anche oggi, sabato 7 novembre, migliaia di studenti e lavoratori sono scesi in piazza nel capoluogo piemontese “uniti contro il carovita, il riarmo, i tagli alla scuola e alla sanità, la crisi climatica e l’inflazione”. Il corteo è partito intorno alle 16.30 da Piazza Castello.

Da Radio Onda d’Urto

Oggi, alla manifestazione chiamata dal gruppo torinese di “Italia in piazza” si sono uniti anche gli agricoltori in lotta contro il caro carburanti, che precedono lo striscione di testa con un trattore. La piazza di oggi è anche la prima risposta alle manganellate con cui la polizia, ieri, ha risposto alla contestazione di studenti e studentesse universitarie alla ministra Bernini in visita al Museo Egizio. Universitarie e universitari sono presenti in piazza, oggi, con uno spezzone arrivato in piazza dal Campus Luigi Einaudi dell’Università di Torino, occupato dallo scorso 26 ottobre.

Durante il concentramento si sono alternati diversi interventi. Uno di questi ha proposto l’istituzione di un presidio permanente in Piazza Castello. “L’idea è che possa essere una sorta di ‘casa del popolo che lotta contro guerra e carovita’, un luogo di riferimento per la città per continuare a coordinarsi e magari stilare un manifesto con dei punti precisi rispetto a quello che il popolo, i cittadini, chiedono alle istituzioni”, spiega Martina di Infoaut nella corrispondenza a Radio Onda d’Urto.

Dalla partenza del corteo, la corrispondenza per Radio Onda d’Urto di Martina della reazione di Infoaut.