Rewind Roma, ottobre 2026 # Le tenebre e le rivolte

NapoliMONiTOR - Tuesday, November 3, 2026
(disegno di peppe cerillo)

Il mese inizia malissimo, ma finisce bene. Pochi giorni dopo lo sgombero del palazzo occupato a Tor Sapienza, un ex abitante nigeriano di nome Sami viene accoltellato e ucciso a mano di un gruppo di italiani razzisti, armati, che feriscono gravemente anche un suo compagno, Kingsley Tomsi. Un terzo nigeriano scampa alla caccia all’uomo; ma la polizia finge di crederlo “un regolamento di conti tra immigrati”. Venerdì 2 ottobre si protesta in Campidoglio contro il decreto che imbavaglia le proteste contro il genocidio. La notte scoppia una bomba carta a Borghesiana. Il 3 è l’anniversario della strage di migranti del 2013; a Centocelle un gruppo di nazisti picchia un anziano marocchino gridando “torna al tuo paese”. I giornali chiedono il parere di Rachele Mussolini. Il 4 bomba carta contro una sala scommesse all’Alessandrino. Il 5 vicino Stazione Prenestina viene trovato il corpo di un ventenne, forse nordafricano, ucciso con una coltellata al collo. La notte esplode un altro ordigno in un cortile di San Basilio. Il 7, terzo anniversario dell’inizio del genocidio in Palestina, gruppi di fascisti incappucciati tenatno di entrare con i bastoni alle occupazioni del Lattanzio (San Giovanni) e Levi Civita (Centocelle). Gli studenti li ricacciano da dove erano venuti. Il 9 scoppia una bomba a via dei Platani, sempre a Centocelle.

L’aria inizia a cambiare. Il 10 c’è la prima grande manifestazione per la Palestina dopo quelle dell’autunno scorso: decine di migliaia di persone occupano tutta via Cavour, da Fori Imperiali a Termini. L’11 a Torpignattara centinaia di persone rispondono a un tentativo di “fiaccolata per la sicurezza” del prete don Coluccia, a cui partecipava anche l’ex pugile Carabella: per l’ennesima volta queste pagliacciate sono respinte dagli abitanti, e la fiaccolata viene annullata. Il 13 attivisti per la casa fingono di visitare una abitazione dell’Esquilino messa all’asta, poi appendono uno striscione per rendere visibile la vendita del patrimonio pubblico. Il 14 a Malatesta c’è una manifestazione di Libera per protestare contro le intimidazioni mafiose. Il 15 un europarlamentare dei 5 Stelle chiede all’UE di verificare il rispetto delle norme ambientali per lo stadio di Pietralata. Intanto, alla Nuvola dell’Eur inizia la fiera sulla Cybersicurezza promossa da Israele (la prima edizione era stata aperta da Netanyahu).

Ma le forze tenebrose insistono. Il 16, anniversario del rastrellamento nazista del ghetto ebraico, i sedicenti rappresentanti della comunità ebraica cacciano l’ANPI, l’associazione che porta la memoria dei partigiani, chiamandoli antisemiti (l’anno scorso un esponente della comunità aveva sparato su due di loro). La piazza è offerta invece ai parlamentari di Fratelli d’Italia, un partito che ha ancora sezioni intitolate ad Almirante. Intanto un corteo studentesco di ventimila persone blocca la strada con i cassonetti, la polizia carica su via Cavour: è iniziato l’autunno caldo delle proteste studentesche. La notte scoppia un ordigno davanti un garage privato a La Rustica.

Il 17 la Procura di Roma annuncia un’investigazione contro Israele per le torture ai membri della Flotilla: è la prima in Europa. Manifestazione a Torpignattara contro il razzismo e le quote agli stranieri nelle scuole, guidata dai bambini del quartiere. Il 18 bambini e genitori della scuola Toti (Pigneto) ricostruiscono una grande bandiera della pace fatta di tessuti di scarto, che era stata bruciata a giugno: lo striscione dice “Qui nessuno è straniero”. A Colli Portuensi un novantenne spara alla moglie e poi si uccide. Il 19 c’è una nuova esplosione a Castelverde, brucia anche un autosalone. La notte ignoti danno fuoco alla palestra del Dopolavoro Ferroviario di Velletri, autogestita da undici anni, dopo una lunga serie di minacce. Nuove occupazioni al Plinio, Morgagni, Rossellini. Il 20 si annuncia che l’incontro dei fondi immobiliari “Investire in Roma” a cui avrebbero partecipato anche rappresentanti del Comune, è stato sospeso per le proteste annunciate; ma il 21 c’è comunque un presidio contro la speculazione davanti alla sede del convegno all’Ara Pacis. Il 22 c’è il processo per gli scontri del 2023 a Trastevere per Alfredo Cospito. Il 23 scoppia una bomba carta davanti un centro scommesse a Ciampino.

Sabato 24 è il giorno della grande manifestazione studentesca: la polizia chiude le strade, innalza gli elicotteri, ferma preventivamente decine di minorenni prima del corteo, li porta in questura, li minaccia; una volta liberati, quelli vanno comunque a manifestare. Una quarantina di ragazzi e ragazze quando arrivano davanti al Colosseo buttano giù le transenne e si riprendono l’anfiteatro, prima riservato ai turisti. Poi un enorme corteo spontaneo risale per via Cavour senza striscioni né bandiere tranne quelle palestinesi e italiane; attraversa Termini e si scontra con la polizia a largo Santa Susanna, vicino all’ambasciata USA. Il 25 studentesse e studenti occupano tre nuove scuole in periferia: il Piaget di Tor Sapienza (sopra al parco dell’accoltellamento di fine settembre), il Neumann di San Basilio, e il liceo Argan di Don Bosco. Occupato anche il Tasso, e il 26 anche il Mamiani, il Ripetta, il De Sanctis a Grottarossa, il Giordano Bruno al Tufello, dove la polizia entra in forze per sequestrare e portare in questura sette studenti. Sono quaranta le scuole occupate in tutta Roma.

Il 27 arrivano una decina di camion di autotrasportatori in protesta dalla Calabria: si prendono la piazza davanti a Montecitorio e gridano contro il palazzo. Migliaia di genitori e docenti raccolgono firme e preparano esposti contro le violenze della polizia sui minori. Il 28 viene occupata la facoltà di Lettere alla Sapienza.

Il 30 è il giorno dello sciopero generale. Una marea umana di centomila persone, in gran parte molto giovani, si snoda per dieci ore dalle periferie verso il centro della città. Nel pomeriggio spezzoni di manifestanti tentano di penetrare nella cittadella dei turisti; le guardie caricano sopra Ponte Sisto, tra Testaccio e Trastevere, rischiando di far cadere qualcuno in acqua. Intanto Asia-USB e il Movimento per l’abitare organizzano un accampamento su via dei Fori Imperiali, e un dj set di Halloween, in attesa dell’assemblea nazionale del 1 novembre. (stefano portelli)

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