Il primo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Giorgio Dellerba
dell’esecuzione Nazionale usb sul l’affidamento a liberi professionisti da parte
della Regione Lombardia delle attività di vigilanza sulla sicurezza e salute sui
luoghi di lavoro:
“Ennesima e plateale umiliazione delle funzioni ispettive.
In esecuzione di una Deliberazione della Giunta della Regione Lombardia
risalente ad aprile 2025, i servizi PSAL delle ATS lombarde pubblicano in questi
giorni i bandi per l’acquisizione di personale nell’ambito del servizio di
prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro. I profili professionali
spaziano dal dirigente medico agli ingegneri, dagli statistici agli informatici
fino agli infermieri. Questo personale, definito aggiuntivo, sarà impiegato in
attività di ispezione sui luoghi di lavoro, indagini su infortuni, progettazione
di specifiche aree di intervento per il contrasto a malattie professionali,
controlli sulla sorveglianza sanitaria, consulenza per la valutazione dei
rischi, verifica degli impianti e delle apparecchiature e altre attività
collaterali. Ma il nuovo personale ispettivo non sarà assunto attraverso un
concorso
pubblico bensì a partita IVA, per soli tre anni, come consulenti esterni della
Pubblica Amministrazione.
In questo modo, un’attività fondamentale per la prevenzione di un
fenomeno divenuto drammatico nel nostro Paese, con un ritmo di omicidi sul
lavoro che anche nel 2025 ha superato quota mille e con più di 600mila denunce
di infortuni, viene appaltata a liberi professionisti. Funzioni di ufficiali di
polizia giudiziaria vengono affidate a soggetti esterni, superando i vincoli
deontologici a cui sono sottoposti i funzionari adibiti a compiti di vigilanza e
determinando un intreccio pericoloso tra controllore e controllato.
L’attività di ispezione sui luoghi di lavoro è sempre più penalizzata
e le chiacchiere che il Governo ripropone ad ogni strage (purtroppo tragicamente
ricorrente), cui fanno seguito sempre nuovi impegni e decreti, corrispondono
invece al depotenziamento delle funzioni di vigilanza.
Ad aggravare la situazione sicurezza sul lavoro la strategia di questi ultimi
anni perseguita all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, in cui le direttive
assegnate hanno privilegiato, in nome del raggiungimento degli obiettivi e
quindi della meritocrazia, la quantità anziché la qualità delle ispezioni, oltre
a modifiche normative che appesantiscono, favori ai consulenti e alle aziende
(diffida amministrativa, Protocollo Asse.Co. etc…), personale amministrativo
ridotto all’osso, mancanza di riconoscimento dei rischi dell’attività esterna ed
enorme scarto tra il valore delle funzioni esercitate e salario riconosciuto.
Un vero e proprio smantellamento delle funzioni pubbliche con una precisa
strategia: indebolire i controlli e “non disturbare chi produce ricchezza.
Ora la Regione Lombardia compie un passo clamoroso verso la privatizzazione
delle attività di controllo.”
Buon ascolto
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Il secondo argomento della serata è stato quello della schedatura degli
insegnanti di sinistra attuata dal collettivo “Azione studentesca”, tramite un
questionario sottoposto a studenti e studentesse in diversi comuni d’Italia. In
collegamento telefonico con Serena Tusini dell’ osservatorio contro la
militarizzazione nelle scuole, abbiamo commentato questa notizia e altre,
riguardanti la deriva sempre più autoritaria attuata dal ministero dell’
istruzione e del merito nei confronti della libertà di insegnamento e in
generale contro un modello di scuola che si impegna a formare individui che
possano sviluppare un proprio pensiero personale critico. Questo modello che
sembrerebbe scontato preservare è in realtà costantemente messo sotto attacco
dall’ attuale Ministro Valditara, perché di fatto “figlio” delle fondamentali
rivoluzioni socio culturali iniziato nel ’68, un’eredità che vorrebbe essere
cancellata facendo piombare il mondo dell’ istruzione ai tempi del fascismo.
Buon ascolto