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Cyberwarfare – la guerra “ombra” in Iran
Dall’8 gennaio 2026, dodicesimo giorno delle proteste in Iran, le autorità iraniane hanno imposto una chiusura quasi totale di Internet, uno scenario sempre più frequente nel mondo. Domenica un attacco hacker ha interrotto le trasmissioni della televisione di stato iraniana per mandare in onda un filmato in sostegno di Reza Pahlavi, il figlio dell’ex scià di Persia che ora vive in esilio negli Stati Uniti, in cui Pahlavi invita i militari a ribellarsi al regime iraniano. Insieme a Ginox, parliamo di Iran, delle proteste delle ultime settimane, del blocco di internet nel Paese, di cyberwarfare, e della prestigiosa Unità 8200, corpo di élite dell’esercito israeliano a cui sono demandate le azioni di controllo dello spazio cibernetico ed elettromagnetico a guardia dei confini invisibili dello stato ebraico. Citati nella puntata: Le cyber-operazioni israeliane e la “guerra ombra” contro l’Iran: dall’operazione Stuxnet al conflitto del giugno 2025 – articolo di Ict Security Magazine Le proteste in Iran sotto l’assedio di nemici interni ed esterni – Un report di Roja sulla recente insurrezione di massa Uprising is “genuine self-organisation by ordinary people” – Interview with members of Anarchist Front
USA
cyberwar
Israele
Iran
cyber sicurezza
Rojava,la resistenza è vita
In queste ultime settimane il Confederalismo democratico, l’esperienza curda di autogoverno del Rojava,è sotto attacco. Gli scontri tra le Forze siriane democratiche – l’esercito rivoluzionario del Rojava – e le truppe del governo di transizione siriano di Al-Jolani/Al-Sharaa sono durissimi: si tratta di una guerra che nasce in un clima politico a livello globale che si nutre di violenza imperialista e coloniale. Le bande di Al Jolani stanno facendo il lavoro sporco per Erdogan spingendo le SDF oltre il fiume Eufrate e assediando Kobane città martire che resistette all’assedio dell’Isis nel 2014/2015. Nonostante svariati cessate il fuoco non rispettati le forze di Damasco hanno preso la strategica diga di al-Tabqa, Raqqa che si trova vicino ai pozzi petroliferi ed hanno espulso  dai quartieri di Sheikh Maqsoud e al-Ashrafiyah di Aleppo i cittadini curdi. Le voci di accordi che prevedono la resa delle SDF che dovrebbero  confluire nell’esercito siriano sono state smentite ,in Rojava c’è la mobilitazione generale per l’autodifesa ,centinaia di giovani si sono mossi dalla Turchia e dall’Iraq per sostenere la resistenza curda .Le milizie ex Al nusra ora al governo a Damasco hanno liberato centinaia di prigionieri dell’Isis dalla prigionr di Al Aqtan.  La popolazione pur consapevole della delicata situazione è determinata a resistere e garantire il diritto all’esistenza dell’esperimento del confederalismo democratico curdo ,non è la prima volta che i curdi si trovano sotto attacco ,dalla resistenza curda arriva un invito alla mobilitazione e al sostegno militante al Rojava . Ne parliamo con una compagna dalla Comune internazionalista in Rojava all’interno dell’amministrazione autonoma della Siria del nord est 
Rojava; Confederalismo democratico; curdi; ISIS; DAESH; conflitti globali; Medioriente; Assad; Siria
Metix Flow – 23/01/2026@2
La repressione della resistenza palestinese si intensifica ovunque. Ci siamo concentrat* sulla persecuzione che sta subendo in inghilterra Palestine Action.  Il governo inglese non ha infatti perso occasione di tacciare i milantanti propal di essere “terroristi” e che come tali vanno dunque trattati. E’ notizia del 16 gennaio che il governo del Regno Unito ha applicato le norme antiterrorismo post-11 settembre ai membri di Palestine Action, per aver compiuto sanzionamenti nei confronti di produttori di armi che rifornivano l’esercito israeliano. Abbiamo voluto iniziare dalla storia di Palestine Action in Inghilterra attraverso la lettura di un articolo tratto da Le Monde e poi attraverso il blog di Alessandro Ferretti. (Grazie Alex). Siamo poi riusciti a farci inviare un vocale da una compagna di Palestine Action per gli ultimi aggiornamenti. Infine siamo tornati in Italia per un aggiornamento e un’analisi della condanna di Anan Yaeesh avvenuta il 16 gennaio. Qui di seguito potete ascoltare l’intera puntata. Questo invece l’audio sulla soria di Palestine Action ripercorsa attraverso la lettura dell’articolo di Le Monde e del blog di Alessandro Ferretti. Qui potete ascoltare il contributo sugli ultimi aggiornamenti dall’Inghilterra. Questo infine l’audio della telefonata con una compagna di Complici e Solidali per l’aggiornamento dopo la condanna di Anan Yaeesh.
palestina
Palestine action
Anan Yaeesh
metix flow
repressiojne
trigger point 8-1-26
  #TRACKLIST# Lord Spikeheart – ANVNNAKI SUMAC – World of Light (Moor Mother remix) Rx Cowboy & Normal Writing – GENGHIS KHAN Shinra Knives and Tenshi – Safe House Gloomstone – P l a s t i c WYDMA – squashed Frazer Lambert – How Long Jah Stonecirclesampler – The Drawing SCS Remix maral – big hands T.NO – D.B.F. maral feat. yatta – retrofit Saint Abdullah – Dom Pezeshk Low End Activist X Tia Talks – Fake Idols Damna – Mass Herbalistek – pseudospiritual The Idealist – Hallucination Dub Mantua – I look for you AshTreJinkins – asleep    
artigianato
fraud
obscure
TRACKLIST
weird
la messinscena w/ rally_k – 11.01.2026
.. prima messinscena dell’anno con rally_k.. resti di una domenica in bocciofila .. grz aaaaa Maken Melodie – Sam Gendel, Nate Mercerau Slink d’Ivy – Hiele Ton odeur – Scarlatine Jan Dau Melhau & Bernat Combi – L’eschantit Orange Tone – Soft Strata The Orb – The 10 Sultans of Rudyard (MooMoo Mix) Daiana – Sorbetto verde Daiana – Bialera Nusrat Fateh Ali Khan, Michael Brook Pow R toc H – Pink Floyd Trecca – Everest Magma Colour in the numbers – Broadcast Symphonie fantastique – Hector Berlioz Chuncho – Yma Sumac Anatamohayaku, Saa – Aquadab & MC A Slap – Seth Graham Lunar mansions – F.ampism Body – Gia Margaret PAIRI DAEZA – SOLEKIN FACE A Ces Affiches de toi – Balladur Forest, Tales, Cities, Forests: VII – Giorgi Koberidze The Spider & The Fly – Bobby Christian With The Allen Sisters Superlove – Next Week Revolution Rotes Lied – Felix Kubin Spiders – Ursula Sereghy L’insignificante – Renato Grieco
psichedelia
bocciofila
super
Trump a Davos confonde le idee su Groenlandia e altre mire strategiche
L’ultimo articolo di Sandro Moiso Il nuovo disordina mondiale / 32 – L’ultima Thule tra Nato, petrolio, terre rare e…guano traccia gli elementi storici che spiegano la “crisi” della NATO nella sua attualità, sino ad arrivare alla strategia USA per rafforzare il suo dominio a livello globale. Il caso della Groenlandia è un esempio, ma anche il Venezuela, l’Iran e la Siria rientrano in questa strategia di caos e guerra psicologica in cui le dichiarazioni di Trump, come quelle espresse a Davos al World Economic Forum, sono fumose, senza garanzie né certezze. E sull’andamento ondivago delle sue esternazioni i mercati e la finanza fluttuano seguendone la musica.
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Trump
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In UE i fondi “sostenibili” finanziano le armi
Con il piano RearmEu l’Unione Europea ha definito la rotta: investimenti e voci di spesa vanno dirottati nelle aziende belliche e per le armi, la difesa è ormai un mantra nel linguaggio europeo, utilizzato anche per giustificare l’uso di fondi originariamente destinati alla transizione ecologica per l’industria delle armi. L’inchiesta coordinata da Voxeurop, risultato della collaborazione con El País, IrpiMedia e Mediapart, riporta dati importanti rispetto ai meccanismi relativi agli investimenti della finanza sostenibile, un settore dal quale l’industria bellica non ha intenzione di rimanere esclusa. Ne parliamo con Carlotta Indiano, giornalista indipendente di IrpiMedia che ha collaborato all’inchiesta
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RADIO KALAKUTA 19/01/2026
Playlist: ROB-FUNKY ROB WAY GERALDO PINO-LET THEM TALK JONI HAASTRUP-WAKE YOUR MIND TALA A.M.-BLACK GOLD BLO-RHYTHM OF LOVE JO BISSO-GIVE IT UP MATATA-WHAT’S THE STUFF PASTEUR LAPPE-NA REAL SEKELE FO YA WILLIE SONGUE ET LES SHOWMAN-MONI NGAN THE APOSTLES-NEVER TOO LATE ORLANDO JULIUS-AFRO BLUES
RADIO KALAKUTA
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Come ti censuro internet
La feroce repressione alle recenti proteste anti-governative in Iran è stata accompagnata da uno spegnimento totale della rete internet. Questo ha limitato fortemente le notizie sulle proteste, e ha riaperto il dibattito sulla censura di Internet e dei metodi per aggirarla. Per capirci qualcosa, ne parliamo con Arturo Filastò, fondatore di OONI (Open Observatory Network Interface), una comunità che misura la censura online. Nel finale parliamo del rapporto conflittuale del governo biellorusso con la comunità terribile dei radioamatori.
censura
stakkastakka
internet
Puntata del 20/01/2026@1
Il primo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Murat Cinar, giornalista, sull’evento dal titolo: “Il Rojava è sotto attacco”: EVENTO INFORMATIVO a TORINO, giovedì 22 gennaio 2026 alle ore 18 al Campus Einaudi. “COSA STA SUCCEDENDO IN SIRIA? Dal 6 gennaio il governo ad interim siriano di al-Jolani (che ha guidato prima al Nusra e poi affiliato ad al Qaeda, ora a capo delle HTS) sta attaccando brutalmente la popolazione civile, prima nei quartieri curdi di Sheikh Maqsud e Ashrafiya ad Aleppo, poi nelle città di Tabqa e Raqqa, e da poche ore anche la città di Kobane. L’intento è eliminare la popolazione curda (dopo drusi e alawiti) e l’esperienza rivoluzionaria dell’Amministrazione Autonoma Democratica della Siria del Nord Est(DAANES), nei territori del Rojava (il Kurdistan siriano). La DAANES è una regione in cui diversi popoli – curdi, arabi, siriaci, turcomanni e altri – convivono pacificamente in un sistema di auto-governo basato sui pilastri del confederalismo democratico: democrazia radicale, ecologia sociale e liberazione della donna. Le Forza Democratiche Siriane (SDF) che ora difendono la DAANES sono le stesse forze che con YPG e YPJ combattevano l’ISIS dieci anni fa. Nonostante i diversi accordi per un cessate il fuoco tra HTS e SDF (Forze Democratiche Siriane), non si interrompono gli attacchi ai civili, agli ospedali, alle infrastrutture fondamentali della società della DAANES. La resistenza del Rojava e la proposta della DAANES sono un esempio nella storia dei popoli oppressi di una vita costruita su valori e principi di democrazia, giustizia e uguaglianza: per questo è necessario difendere la rivoluzione in Rojava! Parleremo meglio della situazione attuale, degli attori in campo e della vita nella DAANES questo giovedì.” Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo argomento della serata è stato quello delle lotte nel mondo della logistica piemontese, in particolare andiamo a trattare le vicende avvenute negli stabilimenti della Team Works di Biella, azienda in appalto al colosso BRT. Intervistando Max, coordinatore logistica USB del Piemonte, ci siamo addentrati nei dettagli della vicenda, ma abbiamo anche tracciato un quadro delle problematiche quotidiane dei drivers, costretti a stare alle regole date da contrattazioni stipulate tra aziende e sindacati confederali; dai comunicati di USB sul web: “Assemblea negata nei locali aziendali si trasforma in picchetto di protesta, che ha interrotto il transito delle spedizioni dalle 8 fino alle 11.30. USB chiedeva all’azienda Team Work srl, in appalto Bartolini, oltre il diritto di assemblea, la disponibilità a discutere l’orario di lavoro di 39 ore settimanali in luogo delle 42 stabilite dagli accordi e dal CCNL capestro a firma CGIL CISL UIL, ritmi di lavoro meno usuranti e nel rispetto della sicurezza, la cessazione delle ritorsioni agli iscritti USB operate attraverso sfilza di provvedimenti disciplinari. La lotta di USB contro lo sfruttamento negli appalti della logistica prosegue!” Buon ascolto
Siria
guerra
logistica
presidio
curdi
IMBALLAT3 W/ AQT ☽FLINTA TAKEOVER☆
“1 ora di selezione musicale liquida, basso come trasformazione e ritmi per riconnettere il corpo allo spazio circostante. 1+1 != 2 Primo giorno di scuola, primo giorno di club. Riempiendo le crepe d’infanzia con frequenze calde ed estatiche.” AQT cura una trasmissione sulla radio on air indipendente toscana FANGO RADIO, qui per ascoltare le puntate: https://www.fangoradio.com/shows/418 @densga_ze_aqt
Bass
FLINTA
experimental
MOVIMENTI POPOLARI DI CONTRO-SORVEGLIANZA A MINNEAPOLIS – TECNOLOGIE SORVEGLIANTI IN DOTAZIONE AD ICE – AGGIORNAMENTI PRISONERS FOR PALESTINE E INGERENZE SIONISTE@0
RESISTENZA POPOLARE ALL’OCCUPAZIONE DI MINNEAPOLIS Prosegue l’occupazione militare di Minneapolis da parte dell’ICE. Prima e dopo l’uccisione di Renee Good, un vasto movimento popolare si è organizzato per rispondere alla violenza delle milizie federali. L’ICE ha represso la solidarietà e la rabbia della popolazione con crescete violenza e con più di 170 arresti di persone con documenti americani, in quella che ormai è una prova di forza che trascende il controllo delle frontiere. L’ICE, è un esercito costruito negli anni da amministrazioni repubblicane e democratiche che Trum sta utilizzando per testare la sua capacità di reprimere il dissenso. In questo approfondimento analizziamo l’uso di tecnologie sorveglianti da parte di ICE, la torsione repressiva e propagandistica delle politiche di frontiera coi suoi impatti macroeconomici negli USA, le preocupanti similitudini con la riforma delle agenzie europee Europol e Frontex. Parleremo, grazie al contributo diretto di chi si organizza a Minneapolis, dei Network di Rapid Response, delle possibilità di ribaltare le geometrie ottiche della sorveglianza e delle tensioni interne ai movimenti di autodifesa vicinale negli Stati Uniti. Ulteriore materiale di approfondimento sui Rapid Response Networks e sulle tecnologie sorveglianti in dotazione ad ICE INGERENZE SIONISTE NELLA GIUSTIZIA OCCIDENTALE Dopo un rapido aggiornamento sulla lotta dei Prisoners for Palestine in sciopero della fame parliamo delle ingerenze dello stato sionista nei sistemi di giustizia internazionali e nazionali degli alleati occidentali.
bello come una prigione che brucia
Palestine action
ice
minneapolis
RAPID RESPONSE NETWORKS