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Since 1992 One Station Against The Nation

Puntata del 24/03/2026@2
Il primo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Marco Ricci, Flaica Cub Terni, sullo sciopero proclamato da* lavorat* della Dussmann dell’azienda ospedaliera ternana previsto per il 3/04/2026. Con l’aiuto del nostro ospite abbiamo: elencato le prospettive di lotta focalizzato le condizioni di lavoro nel territorio analizzato le motivazioni che hanno portato allo sciopero con un focus sul CCNL multiservizi Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Rita Di Fazio, operaia Stellantis e componente della segreteria FMLU CUB di Frosinone, in merito alla manifestazione che si è fatta il 20 marzo a Cassino per rilanciare il territorio. La nostra ospite ci ha spiegato che “abbiamo proclamato sciopero per la giornata ma non abbiamo partecipato alla manifestazione perché non aveva nessuna piattaforma /obbiettivo” in un campo così largo che comprendeva anche le organizzazioni padronali [confindustria], politiche e sindacali che hanno contribuito alla De industialozzazione del territorio non c’era spazio per la lotta di classe. Abbiamo anche fatto il punto della situazione sul declino della Fiat e sulle mosse azzardate del governo che sta trascinando continuando a fare accordi di delocalizzazione nonostante la proprietà francese. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della puntata è stato quello del continuo attacco al diritto di sciopero, nello specifico parliamo dell’ ambito della logistica. Infatti con Carlo del SiCobas Piacenza, abbiamo analizzato il provvedimento messo in campo dalla Commissione di Garanzia del diritto di Sciopero che vuole includere i lavoratori impegnati nel trasporto e smistamento merci, all’ interno delle categorie considerate “essenziali”. Questo porta ad una serie di riflessioni obbligatorie su quanto i lavoratori di questo ambito siano stati centrali nelle lotte per la conquista di condizioni migliori e quanto la politica faccia in modo negli ultimi anni a difendere chi invece li sfrutta e vorrebbe continuare a risparmiare sul loro costo. A rendere il tutto ancora più paradossale è il fatto che proprio qualche giorno prima il Comitato Europeo dei Diritti Sociali, aveva ritenuto eccessive le misure della legge 146/1990 che regola proprio il diritto di sciopero delle categorie di lavoratori essenziali. Il nostro intervistato ci ricorda comunque che questo è solo l’ultimo di una serie di attacchi repressivi nei confronti dei lavoratori della logistica, che già in passato non si sono fatti intimorire da provvedimenti che gli erano stati cuciti addosso e che sicuramente neanche adesso sopprimeranno il loro spirito combattivo. Buon ascolto
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Napoli: campagna contro MSC
Msc (Mediterranean Shipping Company) è una compagnia leader del trasporto marittimo globale e per il territorio di Napoli e dintorni è significativa su diversi livelli: per le implicazioni rispetto alla turistificazione di massa, per l’ampliamento della darsena a Napoli Est e dunque per gli stravolgimenti territoriali a causa dell’aumento del traffico di container, per il suo ruolo nella logistica di guerra. Diverse realtà del territorio hanno quindi lanciato un’assemblea pubblica che si terrà oggi giovedì 26 marzo per intessere legami tra quello che accade sul territorio e i flussi bellici su scala globale. La direzione di creare hub logistici ed energetici per la guerra a partire dai porti della penisola italiana è piuttosto esplicita, quindi occorre organizzarsi dal basso per contrapporvisi. Ne abbiamo parlato con una compagna che fa parte del percorso Qui l’opuscolo CHI TENE ‘O MARE – L’IMPERO MSC E GLI IMPATTI SU NAPOLI Qui la MAPPATURA DELL’AREA COSTIERA DI NAPOLI FATTA DA MARE LIBERO, PULITO E GRATUITO
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RIOT ON SUNSET STRIP – PUNTATA DEL 17 03 2026
RIOT ON SUNSET STRIP – PUNTATA DEL 17 03 2026 La macchina del tempo e dello spazio blackoutiana, a zonzo per gli anni ’60, in particolare il periodo 66-68; ma con uno sguardo anche al revival psichedelico degli anni ’80 e nuove proposte in tema, in viaggio con Paul Magoo, Maurizio e DJ Arpon La macchina del tempo e dello spazio blackoutiana, a zonzo per gli anni ’60, in particolare il periodo 66-68; ma con uno sguardo anche al revival psichedelico degli anni ’80 e nuove proposte in tema, in viaggio con Paul Magoo, Maurizio e DJ Arpon
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Prigioni per i richiedenti asilo. Nuovi hotspot in tutto il paese
Il governo per applicare la riforma europea del diritto di asilo vuole rendere “zona di frontiera” praticamente tutta la costa della penisola e della Sicilia. Questo si tradurrà in centri hotspot e privazione di libertà per i richiedenti asilo in tutto il paese, a cominciare dalle città dove sono arrivate negli ultimi anni le navi delle Ong che svolgono attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo, nel quadro della politica dei porti lontani condotta dal governo. Il nuovo Patto Europeo sulla migrazione e l’asilo prevede il “trattenimento” in frontiera, già in parte previsto dal decreto Salvini del 2018, implementando una nuova e ulteriore forma di detenzione per chi è in attesa di risposta per la propria domanda di asilo. Ne abbiamo parlato con Raffaele Viezzi, attivista No Cpr di Trieste Ascolta la diretta:
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No ai treni di guerra!
23-29 marzo settimana contro la logistica di guerra ferroviaria A Torino Sabato 28 marzo ore 16 presidio antimilitarista a Porta Susa Le ferrovie sono uno strumento per fare la guerra. Anche nelle ferrovie, un fiume di soldi pubblici vengono destinati alla guerra, sottraendoli alla sicurezza dei trasporti ed ai servizi per studenti e lavorator pendolari. Il 19 novembre 2025 è stato pubblicato dalla Commissione Europea il pacchetto sulla mobilità militare dell’Unione, poi approvato dal Parlamento europeo a larga maggioranza il 17 dicembre successivo. Un passo ulteriore verso una “Schengen militare”. Questa misura, insieme alla tabella di marcia per la trasformazione dell’industria della difesa dell’UE sono settori prioritari nel Libro bianco e nella Defence Readiness Roadmap 2030. Il pacchetto ha come scopo la preparazione delle infrastrutture a dual use entro il 2027; per questo prevede 17,65 miliardi di euro proposti nell’ambito del prossimo bilancio dell’Europa (2028-2034) per la mobilità militare; circa 500 progetti hotspot e investimenti mirati per eliminare i punti di strozzatura lungo i corridoi prioritari e infine strumenti per identificare, potenziare e proteggere le infrastrutture strategiche. Per quanto riguarda l’Italia, i progetti sono compresi nei 1,74 miliardi (oltre il 50% destinati al trasporto via ferro) previsti dal Connecting Europe Facility nell’ambito dell’Action Plan 2.0 militare europeo. Dopo le stazioni in provincia di Pisa (Tombolo e Pontedera) e di Udine (Palmanova), gli interventi sono concentrati nelle stazioni di Genova e La Spezia. In particolare il finanziamento dell’Unione Europea prevede 28.774.201,50 € erogati a RFI per lo scalo di Genova Sampierdarena- Parco Fuori Muro e 9.274.599,00 € erogati all’Autorità del sistema portuale del Mar Ligure Orientale per lo scalo di La Spezia Marittima. È interessata anche Milano Smistamento, dove sono in corso lavori per il nuovo terminal intermodale, che potrebbe assumere importanza nei traffici militari, vista la collocazione geografica (asse Reno-Alpi, vicinanza coi valichi).La linea ad alta velocità in costruzione tra Torino e Lyon è indicata come snodo nevralgico di un corridoio militare, che dovrebbe terminare a Kiev. Dal 23 al 29 marzo l’assemblea Antimilitarista ha lanciato una settimana di informazione e lotta contro la logistica militare ferroviaria. Ne abbiamo parlato con Tiziano Antonelli del Coordinamento antimilitarista livornese, che lo scorso 12 marzo ha partecipato alle iniziative che hanno rallentato di diverse ore un treno di munizioni diretto a Palmanova Ascolta la diretta:
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APPROFONDIMENTO SU TERESA DE LAURETIS
Una puntata di Ponte Radio completamente dedicata alla figura della studiosa italo-statunitense, con molte voci a contribuire per restituire una sfaccettatura complessa della sua produzione teorica e delle sue sfide al femminismo in senso critico, sia quelle più conosciute in Italia che quelle ancora rimaste non tradotte (purtroppo). Attraverso l’uso del cinema come specchio e ri(n)flessione della società e delle strutture di potere che la attraversano e che psichicamente attraversano gli individui, Teresa De Lauretis ci permette di raccontarla alla radio usando parte della filmografia da lei analizzata. Intervengono nel podcast: Cristina Voto, Cristian Lo Iacono, Goffredo Polizzi, Irene Villa. Qui trovate il podcast integrale della puntata:
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teoria queer
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Niscemi. Via le basi della guerra! Corteo il 28 marzo
“Il 28 marzo alle ore 15 scendiamo in piazza a Niscemi, la città del MUOS, per una manifestazione contro la guerra e contro l’uso delle basi militari degli Stati Uniti in Italia. Nel cuore della sughereta di Niscemi si trovano la NRTF (Naval Radio Transmitter Facility) e il MUOS (Mobile User Objective System): due installazioni militari della US Navy, operative ogni giorno dell’anno e destinate esclusivamente alle comunicazioni militari statunitensi. Da qui passano ogni giorno i segnali che coordinano operazioni militari, missioni e guerre in diversi teatri del mondo. Non sono strutture simboliche o passive e nemmeno strumenti di difesa: sono nodi operativi della macchina bellica statunitense. Questo significa una cosa molto semplice: gli Stati Uniti fanno comodamente la guerra da casa nostra.” Ne abbiamo parlato con Antonio Rampolla, movimento No Muos Ascolta la diretta:
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Logistica. Verso una stretta sul diritto di sciopero?
La Commissione di Garanzia sugli scioperi l’11 marzo ha deciso di estendere alla logistica le limitazioni previste dalla Legge 146/1990, equiparandola di fatto ai servizi pubblici essenziali. Una decisione che introduce obblighi di preavviso, procedure di raffreddamento e prestazioni indispensabili lungo l’intera filiera logistica, ribaltando un orientamento consolidato in 30 anni di applicazione. Una pronuncia tutt’altro che tecnica, una scelta politica precisa, quella di attaccare ulteriormente le lotte di lavorator*, che in questi anni hanno ottenuto miglioramenti importanti sia sul piano salariale che delle condizioni di lavoro. Ne abbiamo parlato con Antonio Amoroso della Cub Trasporti Ascolta la diretta:
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Iran. Terra bruciata
Iran. Terra bruciata A più di tresettimane dall’inizio dell’attacco israelo-statunitense all’Iran, il presidente statunitense Donald Trump ha giocato con scarso sccesso la carta di scaricare sugli alleati NATO e sull’UE la riapertura dello stretto di Hormuz. Una guerra iniziata con attacchi contro obiettivi militari e di sicurezza ha fatto il salto di qualità: con la distruzione sistematica delle infrastrutture civili da cui dipendono 90 milioni di persone. Elettricità. Acqua. Ospedali. Le condizioni fondamentali della vita stessa. In Iran e nell’isola di Khārk continuano i bombardamenti. Sullo sfondo i negoziati mediati da Pakistan, Emirati ed Egitto. Realtà o farsa? Ne abbiamo parlato con Ahmad Rafat, giornalista iraniano Ascolta la diretta:
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Iran
“Il B(l)ekkino”- Puntata N°6 (24/03/2026)- La Saga del B(l)ekkino Capitolo 6
“Steamboy” Scaletta: -“Raid by the Airship”- Steve Jablonsky (“Steamboy Orig…”; 2004); -“Intro”- Gorillaz (“Demon Days”; 2005); -“Opportunity”- The Charlatans (“Some Friendly”; 1990); -“dlp 1.1.7”- William Basinski (“The Disintegration Loops”; 2002); -“Sphere”- Federico Albanese (“The Houseboat and the …”; 2014); -“Chase”- Giorgio Moroder (7″; 1978); -“Your Time Is Gonna Come”- Led Zeppelin (“Led Zeppelin”; 1969); -“Science Fair”- Black Country, New Road (“For the First…”; 2021); -“I Wanna Be Your Lover”- La Bionda (“I Wanna Be Your L…”; 1980); -“Guerra”- Litfiba (“Desaparecido”; 1985); -“La torre di Babele”- Edoardo Bennato (“La torre di Babele; 1976); -“The Freeze”- Spandau Ballet (“Journeys To Glory”; 1981); -“Babylero”- Coil (“Horse Rotorvator”; 1986)