I giornali, le radio e le televisioni ne sono piene, si parla solo di olimpiadi.
Ma a parte nelle solite testate, pochissimo si parla delle tantissime criticità
che queste olimpiadi portano con sè.
La stessa storia di tutte le olimpiadi moderne, sicuramente non solo di queste
di Cortina/Milano.
Sabato 6/02 a Milano oltre 10.000 persone hanno risposto all’appello
del Comitato Insostenibili Olimpiadi – CIO per una grande piazza popolare contro
le Olimpiadi invernali e il loro modello insostenibile.
Abbiamo provato a capire chi vuole e chi guadagna dalle olimpiadi, chi si è
opposto in questi anni e quali conseguenze per il diritto all’abitare.
Buona ascolto
Source - Radio Blackout 105.25FM
Since 1992 One Station Against The Nation
TRACKLIST
J. Ashdown – Apart, Then Together
Basic Unit – Coded
Paul St. Hilaire – What’s This
Manslaughter 777 – Gainax
Paul St. Hilaire – Like It’s Always Been
Manslaughter 777 – Do You Know Who Loves You
Slikback – MADA
Chino Amobi – BAKU GIRLZ
Chino Amobi – H-TOWN K-HOLEZ
MYEN – AS WITHIN, SO WITHOUT
Low End Activist – Airdrop 04 (Merv’s Lazy Eye)
MSC – Home 2 God
Apulati Bien – EPOC
Bad Ambulance – Australian Desultory
Privacy Network & STRALI stanno indagando l’utilizzo di SARI Enterprise, un
sistema di riconoscimento facciale utilizzato dalle forze dell’ordine in Italia.
Cosa permette di fare? Chi lo utilizza? Da quanto tempo?
E AFIS? Di questo e altro parliamo nella puntata del 10 Febbraio
Torino è divisa. La tensione profonda che attraversa la città può essere colta
come guerra civile, condizione immanente e permanente della forma moderna della
relazioni sociali: una lotta intestina e costante tra modi di esistenza
incompatibili, dove la pacificazione urbana esige una violenza sociale costante,
razzista, classista. Questa violenza non si esaurisce nella repressione
esplicita, nella polizia in senso stretto, ma comprende tutte le pratiche e i
discorsi apparentemente “pacifici” attraverso cui la macchina urbana definisce,
confina e rimuove dallo spazio tutte le presenze considerate eccedenti e
pericolose. La coesione civile emerge come effetto di questa violenza,
continuamente messo alla prova dalla presenza, dentro alla città, di popolazioni
percepite come irriducibili o ostili al suo ordine.
Alle Basse di Stura la guerra civile dall’alto verso il basso mostra il suo
volto più crudo: discarica tossica e umanità in eccesso, veleno industriale e
sgomberi, la modernità che produce scarti e poi li ricicla o li sacrifica, per
creare altro valore e altra polizia. Eppure, conserva anche la possibilità di
guerra civile dal basso contro l’alto: l’illegalismo abitativo, le resistenze
agli sgomberi, sfidano l’ordine della proprietà e della sicurezza, sono forme di
no n-sottomissione e conflitto praticate da chi è tagliato fuori dalla città.
Ne parliamo con Manuela Cencetti, autrice di “Sgomberi Dolci. La violenza contro
campi rom, baraccopoli e occupazioni abitative” (Eris, 2026). Un libro che
smaschera quarant’anni di guerra urbana contro i poveri “cattivi”, condotta
anche dalla sinistra e dal terzo settore – i “buoni”, con la loro retorica
partecipativa che nasconde la spietata logica securitaria di una città in
guerra.
Il femminicidio di Zoe Trinchero, massacrata e gettata in un canale, ha
sollevato ancora una volta la questione della reazione del patriarcato alla
libertà femminile, una reazione che viene negata nella sua intrinseca
politicità.
Le false accuse rivolte inizialmente ad un ragazzo straniero con sofferenza
psichica ci racconta molto delle chiavi di lettura utilizzate per
depoliticizzare la violenza contro le donne. I nodi sono due: la distanza
culturale e la malattia. Risultato? Il tentativo di linciaggio del ragazzo
calunniato da parte di un gruppo di amici della vittima.
Quando il femminicida, un ragazzo italiano della stessa cerchia di amici, ha
confessato, la reazione è stata ancora una volta patologizzante: il ragazzo
avrebbe problemi di contenimento della rabbia.
Se lui è malato gli altri sono sani e il problema non sussiste. Uno slogan
femminista lo dice in modo chiaro “il violento non è un malato ma il figlio sano
del patriarcato.
Ne abbiamo parlato con Sara Simionato di Nudm
Ascolta la diretta:
AUDIOWARFARE A ZERO LATENZA
/////////////////////////////////////////////7 “DEVI VENDERE” > EP SHOWCASE CON
XdXschx (aka Giovanni di Bari) e dj $ubu > @urbanocairoufficiale VATTENE (link
in stories già sai)
////////////////////////////////////////////7 NORTKAPP BOLIG > LIVE IN RIGA +
CHE CONFUSIONE SARÀ PERCHÉ PIPPIAMO > THE NORTHMAN FROM CERIGNOLA
///////////////////////////////////////////7 RIOT VIBE CHECK 2025/2026 GLOWUP
STOCHASTIC IMPRO PROCEDURES/////////////////////////////////////////////////
///////////////////////////////////////////////////////////////HARSH MUSIC HARSH
TIMES
Un mese fa decine di migliaia di persone sono state massacrate dagli sgherri
della Repubblica Islamica, e altre migliaia sono stati incarcerati e rischiano
l’impiccagione, sull’Iran è calato il silenzio.
Ma qualcosa continua a muoversi. A Rasht un gruppo di pensionati sono scesi in
piazza contro i massacri; gli studenti manifestano per la libertà dei loro
compagni prigionieri.
Intanto il regime ha cominciato a regolare i conti con i dissidenti interni, in
particolare nella cerchia del presidente della Repubblica, Masoud Pezeshkian.
Trump, il cui interesse per gli insorti iraniani è pari a zero, minaccia la
guerra ma tratta con il regime per portare a casa qualcosa, approfittando della
situazione. Il regime si è detto disponibile a fermare il programma nucleare in
cambio della revoca delle sanzioni.
Sabato scorso a Milano c’è stato un presidio contro il regime e contro la
guerra.
Ne abbiamo parlato con Behrooz di Together for Iran
Ascolta la diretta:
L’ondata di indignazione per l’assassinio di Renee Good e Alex Pretti lo scorso
gennaio ha reso ancora più incandescenti le strade di Minneapolis. Il nuovo capo
dell’ICE, Homan, ha scelto di spostare i 2000 agenti dalla città al resto dello
Stato, di rinchiudere i migranti rastrellati in galera, per evitare le proteste
di fronte ai centri di raccolta nei quartieri.
Ma è solo un aggiustamento di tiro: la direzione resta la medesima. Ingenti
fondi sono stati stanziati per lCE, con l’obiettivo di raddoppiare gli
effettivi.
Chi critica l’ICE e supporta le reti di resistenza nei quartieri finisce in
galera. Kyle Wagner è stato arrestato per aver definito “gestapo” gli agenti che
stanno terrorizzando la sua città, invitando a seguirli e smascherarli.
Non c’è stato bisogno di decreti sicurezza, dato che in USA siamo in democratura
ormai consolidata. Quello di Wagner è un fermo preventivo.
Ne abbiamo parlato con Martino Mazzonis, giornalista
Ascolta la diretta:
Nuovamente con noi Giovanni Del Ponte, scrittore per ragazzi, per parlare del
suo terzo libro “Gli Invisibili. Il castello di Doom Rock” in occasione dello
spettacolo “Il Manoscritto di Doom Rock”, ispirato al romanzo e messo in scena
da Claudio Ottavi. L’argomento della puntata è il bullismo scolastico, tema del
romanzo.
Buon ascolto!
il sito
https://www.giovannidelponte.com
Podcast Animali narranti condotto da Giovanni
https://share.google/s4m6IF3hjuxNJuiVh
I brani audio sono stati tratti dallo spettacolo del Piccolo Teatro d’Arte con
regia di Claudio Ottavi www.ilpiccoloteatrodarte.org
Ringraziamo anche i giovani attori.
Il primo argomento della puntata è stato quello delle mobilitazioni di
lavoratrici e lavoratori dei grandi alberghi milanesi, ne abbiamo parlato in
collegamento telefonico con Mattia Scolari del sindacato Cub Milano. Infatti per
il 6 febbraio, nel giorno di inaugurazione dei giochi olimpici invernali, era
stato lanciato un presidio davanti alla sede di Federalberghi per denunciare il
costante peggioramento delle condizioni di chi opera in questo settore, presidio
che nonostante il divieto posto dalla questura per non turbare le celebrazioni
per il passaggio della fiamma olimpica, ha avuto luogo comunque, seppure in un’
altra sede. La mobilitazione è parte di un percorso di lotta portato avanti
dall’ unione di lavoratori ma anche di sigle sindacali, che rivelano l’enorme
disparità tra i guadagni di chi lavora negli alberghi e di chi li gestisce, ma
svelando anche un meccanismo di vero e proprio lavoro a cottimo! si parla
infatti di pagamenti erogati in base alle camere d’albergo pulite. Di questo e
delle tante contraddizioni portate dalla costante turistificazione delle città e
di conseguenza anche dei lavori a disposizione, abbiamo parlato con il nostro
intervistato.
Buon ascolto
--------------------------------------------------------------------------------
--------------------------------------------------------------------------------
--------------------------------------------------------------------------------
Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di un
capotreno dell’Assemblea Nazionale PdM/PdB (personale di macchina/personale di
bordo) sul prossimo sciopero dei macchinisti e capotreno dalle 21.00 del
27/02/2026 alle 20.59 del 28/02/2026.
I temi caldi sono salute, sicurezza e giusta retribuzione: gli incidenti sul
lavoro non danno tregua, le aggressioni al personale durante le ore di lavoro e
non da ultimo gli aumenti salariali inesistenti. Durante l’intervista è stato
sottolineato come la turnazione, la reperibilità e gli stessi orari lavorativi,
cambiati da gli ultimi rinnovi contrattuali, hanno fatto tornare indietro
l’orologio dei diritti di parecchi anni.
Nel ricordare che l’assemblea PDM PDB “Siamo il gruppo auto-organizzato di
Macchinisti e Capitreno delle FSI che rivendica un giusto rinnovo del CCNL e
difendiamo la retrocessione dei nostri diritti” si rilancia alla partecipazione
del prossimo sciopero che ha avuto il primo stop dalla commissione di garanzia:
lo sciopero era stato organizzato e proclamato per il 20 gennaio 2026.
Buon ascolto
--------------------------------------------------------------------------------
--------------------------------------------------------------------------------
--------------------------------------------------------------------------------
Il terzo argomento della serata è stato quello delle ultime vicende giudiziarie
che hanno visto coinvolto il colosso Glovo, Lo abbiamo trattato in compagnia di
un ex rider attivo nel collettivo Colpo di Torino.
Non è la prima volta che queste piattaforme del food delivery finiscono alla
sbarra in Italia, questa volta il PM Storari di Milano ha accusato l’azienda di
caporalato e di sfruttamento del lavoro, e di avere creato un sistema di
intimidazione e ricatto agita dall’algoritmo utilizzato dai riders, disponendo
conseguentemente il commissariamento di Glovo.
La vicenda ha sollevato un dibattito pubblico in cui c’è chi di base invoca la
regolarizzazione di questi lavoratori, con contratti subordinati e che
soprattutto dispongano di tutele per la salvaguardia e prevenzione della loro
salute. Contenuti questi, anticipati da vincoli di adattamento a standard
europei in materia di contratti di lavoro, proprio per i lavoratori delle
piattaforme.
Buon ascolto
Overjoy 264, Martedì 10 Febbraio 2026
Nel programma di oggi si inizia ad ascoltare una bella produzione non reggae di
Addis Records, e un super classic di Buju, dopodichè si cominciano le selezioni
odierne con le nuove release di Micah Shemaiah, Luciano, un po’ di produzioni
del nostrano Drop, i due nuovi 7″ Fruits Records con Young Kulcha ed Earl 16,
due belle strumentali da Jerry Johnson e da Yuthie con Kubix, Vivian Jones con
un brano storico e un segmento “warrior” con Dre Z, Michael Rose e Ras Iyah. Sul
finire di programma ascoltiamo la nuova produzione messicana di Vibronics con
Bungalo Dub.
Warriors put your guns down!
RIOT ON SUNSET STRIP – PUNTATA DEL 10 02 2026
La macchina del tempo e dello spazio blackoutiana, a zonzo per gli anni ’60, in
particolare il periodo 66-68; ma con uno sguardo anche al revival psichedelico
degli anni ’80 e nuove proposte in tema, in viaggio con Paul Magoo, Maurizio e
DJ Arpon