Source - Radio Blackout 105.25FM

Since 1992 One Station Against The Nation

Puntata musicale dedicata stranamente a cantautori e cantautrici nonchè interpreti italiane. Senza un senso logico, senza un periodo particolare. Mai fatto prima a Metix Flow, mai dato così tanto spazio alla musica cantautorale italiana. Potevamo però preparare una play list del genere scegliendo i brani più noti? No. Solo brani meno scontati. 01 – Francesco Guccini – Il 3 Dicembre del ’39 02 – Lucio Dalla – L.S.D. 03 – Alan Sorrenti – Vorrei Incontrarti 04 – Bruno Martino – Estate 05 – Dino – Gli Occhi Miei 06 – I Cugini di Campagna – Metallo 07 – Patty Pravo – Roma è una prigione 08 – Daniele Coccia Paifelman – Aceto Blu 09 – Enzo Maolucci – Torino che non è New York 10 – Donatella Viggiano – Napule Canta E More 11 – Giuni Russo – Crisi Metropolitana 12 – Enzo Del Re – Tengo ‘na Voglia E Fa Niente 13 – Stefano Rosso – Colpo di Stato 14 – Ricky Gianco – Questa casa non la mollero’ 15 – Ivan Cattaneo – Totem & Tabu 16 – Fabio Celi e gli Infermieri – Follia 17 – Jo Squillo – Faccia Da Vipera 18 – Mauro Pelosi – Ho Fatto La Cacca 19 – Enzo Carella – Mare sopra e sotto 20 – Nada – Senza un perchè 21 – Piero Ciampi – Il Vino
metix flow
cantautori
Matinée XXL #119 – 07.08.2026
Matinée no stop. Dj Post Pony evapora e nel passaggio dallo stato gassoso a quello solido si manifesta Anna Giovanna, O.G. del nastro aka TapeJockey à-la-coque. 1 ora e trenta minuti di AKKATASTATO: flusso mentale saturato su nastro, sintonizzato sulle frequenze radio di un’auto fantasma lanciata a tutta velocità sul rovente rettilineo di un’autostrada fuorifase… autorizzazione ufficiale, su carta siglata e bollata, per annientare l’obsolescenza programmata. Cutup + mixing selvaggio, no planned selection, no tapelist, solo tapes, zero budget, lo-fi!!!
caldo
akkatastato
Tape
Summer edition // Il porto arretra, la costa avanza, Royal Caribbean go home! (Organizzarsi serve, studiare le carte serve, costruire mobilitazione serve)@0
Il comune di Fiumicino, situato nell’area sud-ovest di Roma, rappresenta un territorio nel quale le mega-opere hanno radici antiche e hanno condizionato fortemente lo sviluppo del paese sin dal secondo dopoguerra. La presenza del mare, di vaste aree agricole e vasti territori non urbanizzati, l’hanno reso oggetto di una serie di progetti infrastrutturali con chiare finalità speculative tra le quali: l’aeroporto intercontinentale, il più grande d’Italia per numero di passeggeri e per il quale è previsto un raddoppio non necessario, il porto commerciale, l’interporto e il porto turistico. L’area è caratterizzata da un equilibrio idro-geologico delicatissimo: i fondali sono bassi, e i sedimenti del fiume modificano continuamente la linea di riva. Qui, su dodici chilometri di costa su cui l’erosione avanza da decenni, incombeva lo spettro di un’infrastruttura destinata a cambiare radicalmente il volto del litorale: un porto crocieristico pronto ad accogliere le navi da crociera più grandi al mondo, tra cui le navi “Oasis”, alte fino a 72 metri e capaci di trasportare oltre 6mila passeggeri. L’accoglimento del ricorso contro il porto crocieristico di Fiumicino ha annullato il decreto con cui Ministero dell’Ambiente e Ministero della Cultura avevano dato il via libera alla svendita di un’ampia porzione di litorale romano al colosso statunitense del settore crocieristico. Si sarebbe trattato del primo caso in Italia di una concessione a privati di 55mila mq di costa e 988mila mq di specchio acqueo. Nel 2023, il Comune di Fiumicino aveva addirittura inserito il progetto tra le opere essenziali per il Giubileo, accelerando l’iter di approvazione della Valutazione di impatto ambientale. Comitati cittadini, associazioni del litorale, collettivi, realtà e singoli, riuniti nella rete Tavoli Del Porto, si sono organizzati, hanno studiato le carte, e hanno presentato osservazioni critiche al ministero dell’Ambiente. Nel novembre 2025, però, la Valutazione viene definitivamente approvata. A gennaio 2026, allora, viene presentato il ricorso al TAR, che, qualche settimana fa, ha dato ragione ai Tavoli del Porto, e a chi lotta in difesa della costa, dei Bilancioni, della salute. Il progetto, da 600 milioni di euro, prevedeva un porto turistico con circa 1.200 posti barca, una parte destinata a superyacht, megayacht e gigayacht, un terminal per una nave da crociera, un hotel, aree commerciali, servizi per i diportisti e cantieri nautici. Erano previsti anche un hotel da 200 posti, 50 mini appartamenti e la riconversione dei bilancioni in strutture ricreative e di ristorazione. Pochi mesi dopo il sequestro dell’area di cantiere, nell’aprile 2013, per costruire un’opposizione fisica all’oppressione che le speculazioni edilizie rappresentano per Fiumicino, uno dei Bilancioni, una struttura caratteristica di questa zona, una palafitta costruita sul mare, storicamente adibita alla pesca, è stato occupato. L’occupazione del Bilancione, che è nata dall’esigenza di riappropriazione fisica di uno spazio che era stato sottratto in nome del profitto, ha dato l’impulso alla nascita del Collettivo NO Porto. Negli anni, con iniziative continue, e grazie allo studio, all’impegno, alla costanza delle persone che vi si organizzano, il porto di Fiumicino non è stato più soltanto un porto: è diventato il simbolo della resistenza a un modello imposto dall’alto di presunto sviluppo. Royal Caribbean non rappresenta solo il turismo, ma un’idea di territorio snaturato e non sostenibile fatto di coste privatizzate, economia estrattiva, concentrazione della ricchezza e desertificazione ambientale e sociale. Per non parlare dei suoi legami con Israele, con il mondo di Epstein e con l’economia di guerra sponsorizzata dal gruppo israeliano Ofer. Ascolta l’approfondimento con un compagno di Scienza Radicata, rete di scienziatə e attivistə per la giustizia climatica che si occupa di monitoraggio, rigenerazione, formazione ambientale e scienza partecipata, che ci dà aggiornamenti sulla lotta contro la costruzione del porto crocieristico a Fiumicino. Sul finale, l’ennesima morte sul lavoro, di caldo, di un ragazzo molto giovane. Citati nella puntata: Scienza radicata – Pagina ig Il Bilancione occupato – L’Almanacco de La Terra Trema – pagina fb Porto di Fiumicino: il TAR smaschera il trucco di Royal Caribbean – Dinamopress Chi semina porti raccoglie tempeste: il progetto crocieristico a Fiumicino – Valori
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A Pozzuoli: tra bradisismo, mancanze istituzionali e mobilitazioni popolari@0
A seguito dell’ultimo episodio bradisistico, avvenuto venerdì 31 luglio, i Campi Flegrei e Pozzuoli in particolare stanno vivendo una rinnovata ondata di emergenze. Dopo il terremoto, sono tante le famiglie in situazione di emergenza abitativa, gli esercizi commerciali chiusi e diventa ancora più pesante l’assenza (strutturale) di adeguamenti per garantire risposte anche solo ai bisogni primari degli abitanti. Si parla di più di 1000 persone sfollate, zone senza acqua e aumenta ogni giorno il numero di edifici dichiarati inagibili. Prima della visita di Piantedosi di mercoledì 5 agosto, il silenzio istituzionale è stato assordante. Allo stesso modo, retorica mediatica e il tenore del dibattito pubblico nazionale è stato per lo più infimo e viziato da stereotipi. Di fronte a tutto ciò, la resistenza popolare non è mancata e si è fatta sentire più forte che in altre occasioni: contestazioni, blocco del porto al grido di “blocchiamo tutto” e assemblee per tentare di giungere a uno stato di mobilitazione permanente. L’assemblea cittadina di mercoledì 5 agosto, ad esempio, ha visto la partecipazione di oltre mille persone e lo svilupparsi di una posizione unitaria di fronte alle parole di Piantedosi. Si parla infatti di una probabile terzo decreto Campi Flegrei che non prevede novità rispetto ai decreti precedenti: i 100 milioni, considerati insufficienti, generano un moto di indignazione se paragonati alle grandi opere inutili che concentrano finanziamenti ingenti, come il progetto dell’America’s Cup. Cittadine e cittadini e le realtà organizzate sul territorio continueranno a monitorare da vicino la situazione e chiedere a gran voce case, messa in sicurezza e sostegno economico a lavoratrici e lavoratori. Una rassegna della cronaca nazionale e dei comunicati dell’ultima settimana: Ci parla in modo approfondito di questi giorni Dario Bellaveglia, abitante e parte dell’assemblea di Potere al Popolo di Pozzuoli. In una seconda intervista, abbiamo raccolto la testimonianza di un’abitante del centro di Pozzuoli. Un racconto diretto di questi giorni di paura ma anche una prospettiva storica, aiutandoci a ricostruire, come è necessario fare, le diverse fasi di crisi e riassestamento di una comunità rimasta spesso disgregata dalle conseguenze della cattiva amministrazione.
L'informazione di Blackout
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trigger point 28-5-26
TRACKLIST Vanfleet – euclid GANJ – Sortie nocturne featuring Wonky Ouija Azemad – أوضة – Oda ft. Siko Slam Damos Room – Dust 4 Dust Amando x Miles Won – Einskommafünf Makumbo – Pavone escha – loe horror show escha edit Damos Room – Molars Azemad – شكوى – Shakwa Modern Collapse – ZEROXL S.Murk – S.P.A.T.E Slikback – KIRI Faultsz – Ying Freestyle Produced by Stretch Devon Rexi meets John T. Gast – Mashrub Yo OG – Castaway Commodo – Loquacious (ft. Pink Siifu)  
artigianato
Bass
obscure
industrial
hip-hop
Matinée XXL #118@0
In sync con gli orari di apertura della pasticceria all’angolo via Cecchi-via Cigna (di solito chiusa il lunedì) prosegue la settimana di MatinéeXXL extended-canicola-summer edition. Oggi in studio ospiti Rally K e Nicholas, direttamente da La Messinscena, in onda la domenica notte a targhe alterne su radio blackout. Selezioni dub-chill fresche e cremose come i cornetti del capitano. Ing Sollazzi & Dj Post Pony (09.00-10.00) Rally K & Nicholas (10.00-11.00)
dub
canicola
Puntata del 04/08/2026@0
Il primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Augustin, RSU FIOM della Electrolux di Forlì sulla situazione attuale del gruppo industriale svedese che da maggio minaccia i suoi dipendenti con la prospettiva di licenziamenti di massa, circa 1900 nel nostro paese (contando i contratti a tempo determinato). Dalla scorsa intervista che avevamo realizzato sull’argomento, ricordiamo che erano stati previsti dei tavoli di confronto tra sindacati, istituzioni ed azienda, come sono andate le contrattazioni a quei tavoli? Che aria si respira nei vari stabilimenti Electrolux d’Italia? Quali le prospettive? Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo argomento della puntata ha riguardato la possibilità di giornalisti di esprimersi contro l’operato o l’idea stessa di Stato di Israele, infatti in compagnia telefonica di Steano Galieni della Rete No Bavaglio, siamo andati a spiegare in cosa consiste l’ex ddl 1004. Dal blog pungolorosso.com : “La reale finalità di questo Ddl non è quella di “contrastare l’anti-semitismo”, ma di impegnare le istituzioni dello stato a promuovere ovunque il sionismo come ideologia di stato e a contrastare-bastonare ogni forma di critica dello stato sionista e del sionismo, e dei suoi protettori – tanto più se si tratta di una critica militante e di massa nelle piazze. Non si deve mai dimenticare che tra i massimi protettori dello stato di Israele c’è l’Italia di Meloni-Mattarella, terza fornitrice di armi per il genocidio dopo Stati Uniti e Germania. Le/I giornaliste/i anti-fasciste/i di “No Bavaglio” formulano la loro critica da un punto di vista democratico, diverso dal nostro, che è anti-coloniale e di classe. A differenza di noi, poi, nutrono illusioni sulle “forze democratiche” presenti in parlamento (il cui comportamento fu già pessimo al Senato), e nella loro denuncia si concentrano sull’attacco alla “libertà di espressione”, mentre noi denunciamo al contempo l’attacco al movimento di sostegno alla resistenza del popolo palestinese. Ciò non toglie loro il merito di avere segnalato per tempo a tutti/e, anche a noi, quello che giustamente definiscono un golpe estivo – contro cui bisogna muoversi. “ Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo approfondimento della serata lo abbiamo fatto intervistandoo un’attivista di XR Reggio Emilia per farci raccontare la resistenza dell’Assemblea permanente Ospizio al progetto di costruzione di un punto vendita Conad e di una struttura destinata al comune all’interno di un bosco urbano. Dopo mesi di tentativi nell’ostacolare la partenza di questa ennesima operazione ecocida di cementificazione dei nostri territori, l’assemblea ha deciso di lanciare un presidio permanente, riuscendo dal primo giorno (il 3 Agosto) di fatto ad ostacolare l’ingresso delle ruspe nella futura area di cantiere. Ovviamente sono arrivate di conseguenza identificazioni a tappeto da parte delle forze dell’ordine e il tentativo di forzare il blocco costituito da un muri di corpi di attivisti e attiviste. L’invito quindi è quello di raggiungere il presidio permanente per continuare la lotta contro questo progetto. Buon ascolto
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ecologismo
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Israele
Matinée XXL #117
MatinéeXXL against the nation and the canicola. Continua la maratona di inizio agosto negli studi blackoutiani in un crescendo di calore percepito, numero di ventilatori in funzione e mix selvaggi. Tracklist evaporata, potrebbero comparire musiche di Vivien Goldman&Cloud Management, Tullio De Piscopo, Beat Detectives, Crushed Curcuma.
In collegamento dal presidio di Bosco Ospizio
Abbiamo intervistato un’attivista di XR Reggio Emilia per farci raccontare la resistenza dell’Assemblea permanente Ospizio al progetto di costruzione di un punto vendita Conad e di una struttura destinata al comune all’interno di un bosco urbano. Dopo mesi di tentativi nell’ostacolare la partenza di questa ennesima operazione ecocida di cementificazione dei nostri territori, l’assemblea ha deciso di lanciare un presidio permanente, riuscendo dal primo giorno (il 3 Agosto) di fatto ad ostacolare l’ingresso delle ruspe nella futura area di cantiere. Ovviamente sono arrivate di conseguenza identificazioni a tappeto da parte delle forze dell’ordine e il tentativo di forzare il blocco costituito da un muri di corpi di attivisti e attiviste. L’invito quindi è quello di raggiungere il presidio permanente per continuare la lotta contro questo progetto.
cementificazione
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lotte ecologiste
reggio emilia
bosco ospizio
Matinée XXL #116 – 04.08.2026
Continua la cavalcata deluxe di Matinée. Incursione informativa con aggiornamenti e voci dallo Spin Time di Roma. Qui: https://radioblackout.org/2026/08/voci-da-spin-time-labs/ Seconda parte di gran pregio grazie alla presenza di Dj Poker Di Tomini: elettrico, piccante.. a stile libero in un mare di bagnetto verde. No tracklist. Show completo:
Voci da Spin Time Labs
Collegamenti e interviste da Spin Time Labs, in via di Santa Croce a Roma. Dal 29 luglio, le 400 persone che abitano all’interno dell’occupazione si trovano in strada in presidio permanente, dove nonostante il supporto della cittadinanza solidale e di associazioni e collettivi, la situazione rimane emergenziale. Solo nella sera del 3 agosto si è sbloccato il tavolo di trattativa tra il Comune di Roma e la proprietà, per valutare l’acquisizione pubblica dell’immobile e la regolarizzazione del progetto – ma le tempistiche per il rientro rimangono incerte. Ne abbiamo parlato in diretta con la responsabile della comunicazione e con alcune volontarie dello spazio di supporto logistico, dell’assistenza medica e dell’area bimbu.
L'informazione di Blackout
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diritto all'abitare
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Matinée XXL #115
Dal sole di Bahia ai nuvoloni scuri che passano minacciosi sopra la campagna inglese: questo succede se si infilano le dita nella presa di corrente93 e si invita in trasmissione Juan Scassa. Matinée XXL in formato canicola ospita il boss della Chierichetti Editore per una carrellata di ascolti tra perversioni folk, autoproduzioni e piedmont-psychedelia. tracklist Charles Mingus – Haitian fight dance Baden Powell – Afro-samba Elis regina – Falso brilhante Som – Persona Everest Magma – Cadono le foglie Radio Hito – Seguiamo i margini Radio Hito – Il singolare Radikal Satan – la poupée Futeisha – curento 93 Radikal Satan – Nazimova Bear Bones, Lay Low – live in povera Shirley Collins – Awake Awake/The split ash tree/may carol/southover Giustino kabiro – notte dura mattino infuocato Rella the woodcutter – need no redemption song tuktu and the belugas quartet – hymenocera picta tuktu and the belugas quartet (feat. Rico) – Eunice aphroditos current 93 & Thomas Ligotti – his Shadow shall rise to a higher Place Mata – Tannhauser Gates Saltarello Futeisha – Dannato 20 Futeisha – Ragadi nel cuore
canicola
Chierichetti Sound