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Since 1992 One Station Against The Nation

ResetClub Podcast 17 Luglio 2026@0
Ultima puntata di Resetclub. Il dirigibile elettronico rimarrà a terra fino a metà Agosto. In questo nuovo episodio della durata di due ore Yashin ha selezionato le tracce di Ovatow Avram Luca Vera Teou. Cynthia Spiering Zeta reticula Avram Zach Murray Rowan Between Dimensions Yashin/4Vesta Voodoos & Taboos Luca Lozano ANGEL D’LITE Mr. Ho Ekman Marc Romboy DJ Hell Rosati TAFKAMP Julieta Kopp Aza Kill Ref Hilltown Disco Terence Fixmer Raver’s Diary Blame the Mono Meese X Hell, DJ Hell, Jonathan Meese The Hacker Synth Alien
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Tecnologie della sorveglianza: dall’applicazione del nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo ai guadagni israeliani
Sul Patto Europeo su Migrazione e Asilo si è già ampiamente discusso – segnaliamo tra gli altri la puntata “Sul patto migrazione e asilo 2026” – e approfondito le varie modifiche normative che impatteranno gravemente sulla vita delle persone, sprovviste di documenti europei o permessi di soggiorno, in viaggio. Ma tra le righe di questi accordi tra gli Stati dell’Europa occidentale vi è la decisione di implementare gli investimenti economici in merito ai dispositivi di controllo non solo delle persone (si veda il – più che discusso – database Eurodac) ma soprattutto delle frontiere terrestri e marine. Non casualmente possiamo notare come le aziende che investono sulla crescita di tali tecnologie e che guadagnano dalla loro vendita, hanno base in Israele. Tecnologie – come quasi sempre accade – ideate e sperimentate sui palestinesi, prima e durante in genocidio. Perfezionate ad hoc per poi essere usate nei contesti della guerra ai migranti: il nemico interno dell’occidente. Come più volte ripetuto ai microfoni di Harraga (trasmissione in onda ogni venerdì tra le 15 e le 16 su Radio BlackOut) vi è un filo rosso che collega le tecnologie di morte e sorveglianza prodotte in Israele, per i propri genocidari obbiettivi coloniali, con la morte e sofferenze causate da frontiere e razzismo di stato a queste latitudini. Ascolta:
frontiere
sorveglianza
Harraga
war on migrants
modello israele
Genova non è stata una parentesi
Dedichiamo la puntata ai 25 anni dai tre giorni di Genova 2001. Il nosro intento non è quello di una cronistoria, ma piuttosto di provare ad unire i puntini per capire l’eredità di quel momento storico che ha rappresentato uno dei momenti di rottura più incisivi nel panorama politico repressivo. Lo spettro dei blackblock e la conseguente narrazione distorta è ancora oggi vivissima ed in buona parte ha stracciato quei legami che oggi appaiono impossibili, ma soprattutto ci lascia in eredità un insieme di misure repressive che di anno in anno costruiscono un muro sempre più invalicabile. Un muro  che divide la società in tante sezioni, non solo in pacifici e violenti. Quello che dobbiamo riscoprire dopo 25 anni è la creazione di alleanze insolite, fuori dagli schemi ideologici o di pratica. Questa è la musica usata 01 – Ladytron – Discotraxx 02 – Assalti frontali – Rotta indipendente 03 – Bandabardò – Manifesto 04 – Il teatro degli orrori – Genova 05 – Linea 77 – Avevate ragione voi 06 – Punkreas – WTO 07 – Rage against the machine – Voice Of The Voiceless 08 – Rage against the machine – Calm Like A Bomb 09 – Manu Chao – Mi Vida 10 – Skalariak – Nuestra Manifestacion 11 – The Sabotage – Police Attack 12 – Sud sound system – Nu Tradire Mai 13 – Asian Dub Foundation – Free Satpal Ram 14 – Bad religion – Let It Burn 15 – Eels – Teenage witch 16 – L.A. Salami – I Need Answers 17 – Fugazi – Epic problem 18 – Ink And Dagger – The Lines Of Lies 19 – Joshua Idehen – Once in a Lifetime 20 – Angry Samoans – Dope on the scarecrow
repressione
metix flow
genova 2001
16_07_26 E state male
Fleming e De Forest hanno soltanto stabilizzato un’operazione ben più antica in cui, dal tripode di Delfi ai tubi fonici di Athanasius Kircher, fino agli esperimenti metafonici di Friedrich Jürgenson e Marcello Bacci, ricorre sempre la stessa intuizione: le voci prediligono mezzi già saturi di rumore. Riflessione ionosferica, adattamento d’impedenza, risonanze di Schumann, fondo cosmico, agitazione termica, raggi cosmici: ogni fenomeno modifica infinitesimamente il messaggio prima ancora che qualcuno parli. La programmazione dunque è soltanto la superficie amministrativa della propagazione: il palinsesto ordina il tempo, gli elettroni percorrono pochi millimetri, il campo elettromagnetico si propaga a c e la voce giunge, senza avere mai attraversato lo spazio che sembra occupare.In questo senso ogni upgrade nel campo ICT, diventa parte della stessa genealogia di fenomeni: aggiunge funzioni ma di fatto amplia soltanto il dominio della propagazione, offrendo un ulteriore organo a un apparato che ascolta ciò che è perennemente in cerca di un supporto fisico per manifestarsi.
noise
jazz
EXTREME
smerdificazione
cut up
AMNISTIA CLIMATICA – USA: SUMMIT REPRESSIONE REAZIONARIA – LEONARDO SIGNAL TRACE – DATA CENTERS E OBELISCHI@0
Estratti dalla puntata del 13 luglio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AMNISTIA CLIMATICA La relazione tra carcere e crisi climatica può essere letale, come dimostrano altri due morti per le temperature estreme nel carcere di Sollicciano (FI). Può avere senso pensare a una lotta per l’amnistia climatica? REPRESSIONE ANTI-ANARCHICA Giovedì 9 luglio 2026 è arrivata la notizia della revoca delle misure cautelari (sia in carcere sia ai domiciliari) per compagne/i arrestate/i durante l’operazione repressiva del 16 giugno: un’inchiesta evidentemente imbastita per interferire con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero anarchico Alfredo Cospito. Mentre affrontiamo questi argomenti si stanno concludendo le operazioni di sgombero del Bencivenga, appena rioccupato a Roma: SUMMIT USA CONTRO CONFLITTUALITÀ “ANTIFA” Nelle giornate del 15-16 Luglio 2026, è stato convocato a Washington un incontro internazionale per organizzare la repressione contro i movimenti conflittuali di sinistra e anarchici. Si parlerà anche di opposizione ai data centers e all’AI? Quali funzioni simboliche e funzioni politiche incarna questo incontro? Sicuramente, per poterlo attaccare con tutto il suo arsenale antiterrorismo, l’amministrazione Trump ha bisogno di rappresentare il “metamovimento Antifa” come un network globale, con flussi di denaro e reti relazionali transnazionali: Aggiornamento da Adnkronos del 17 luglio 2026: “Per quanto riguarda l’Italia, alla riunione ha partecipato Emanuele Prisco, sottosegretario agli Interni di Fdi. Da quanto appurato da Adnkronos, la presenza italiana è servita a prendere nota, in particolare, dei criteri che hanno portato gli Stati Uniti a inserire alcune organizzazioni straniere nell’elenco delle organizzazioni terroristiche, tra cui l’italiana Federazione anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale di Alfredo Cospito. ” Apprendiamo che altri gruppi inseriti sono Antifa Ost in Germania, Giustizia Proletaria Armata e Autodifesa Rivoluzionaria di Classe in Grecia. DATA CENTER E OBELISCHI Possiamo riconoscere diverse funzioni dei data centers: gangli di potere computazionale e di immagazzinamento dati, strutture intermedia di sorveglianza digitale, ma anche simboli di potere dei nuovi imperi: LEONARDO ELSAG SIGNAL TRACE Gli strumenti di tracciamento dei veicoli basati sulla lettura delle targhe, come le telecamere Flock Safety, potranno essere accoppiati a una nuova tecnologia: Signal Trace di Leonardo US Cyber and Security Solutions – Elsag. Si tratta di un sistema di sensori per catturare l’impronta elettromagnetica dei dispositivi a bordo di un veicolo (telefoni, pc, fitwatch, cuffie, chip RFID del cane, …), monitorarne ricorrenze accoppiata alla targa e seguirne gli spostamenti. Una tecnologia del colosso bellico Leonardo che punta alla sorveglianza urbana, ma con un evidente profilo dual-use:
crisi climatica
carcere
repressione
sorveglianza
antifa
Puntata del 14/07/2026@0
Il primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Riccardo Antonini, ex Ferroviere e licenziato per aver fatto il RLS bene in FS, sulla recente condanna a cinque anni dell’ex amministratore delegato di Fs e Rfi Mauro Moretti per la strage di Viareggio. Per la prima volta, un dirigente d’azienda paga con il carcere le sue colpe, dopo anni di impunità. La reazione della difesa e dei media rivela un profondo disprezzo per le vittime e una gerarchia di classe nel sistema giudiziario. Il nostro ospite ha sottolineato che questo processo, avviato il 13 novembre 2013 per una immane tragedia con 32 morti e centinaia di feriti, ha assicurato a tutti gli imputati il massimo livello di garanzia previsto dal nostro ordinamento in materia di processo penale e quello che a emerge, grazie innanzitutto al lavoro incessante dei familiari delle 32 vittime, la giustizia deve essere “uguale per tutti”. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Daniele Mallamaci, Sicobas Torino, in merito alle condizioni di lavoro all’interno dello stabilimeto della Fiorentini di Trofarello (TO). Il nostro ospite ci ha presentato l’incontro che si terrà sabato 18 luglio a Trofarello: “La nostra organizzazione sindacale vi invita a partecipare all’incontro pubblico: “Fiorentini: confronto aperto e testimonianze sulle reali condizioni di lavoro nel nostro territorio” Sabato 18 luglio 2026 ore 10 conferenza pubblica presso il centro socioculturale Marzanati biblioteca civica Lelio Basso di Trofarello (TO) in via Cesare Battisti 25. Sono invitati lavoratori e lavoratrici, sindacati, istituzioni, giornalisti, giuristi e cittadini La conferenza nasce dalla situazione vissuta dalle operaie e dagli operai Elpe della fabbrica Fiorentini, che stanno portando all’attenzione pubblica la realtà delle loro condizioni di vita caratterizzate da salari insufficienti e temperature insostenibili. Riteniamo importante la presenza delle realtà rappresentanti della comunità e di tutte le persone interessate: per contribuire ad aprire un confronto pubblico tra lavoratori, sindacati, istituzioni e cittadini con l’obiettivo di individuare percorsi concreti per soluzioni condivise nell’interesse sia delle lavoratrici e dei lavoratori che della comunità territoriale.” Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo agomento della puntata è stato quello del lavoro stagionale bracciantile agricolo nel distretto di Saluzzo. Abbiamo ospitato in studio il ricercatore universitario Dario Fontana, che assieme a due colleghi hanno voluto presentare pubblicamente i dati delle loro ricerche al convegno dal titolo “Migrazione bracciantile: salute occupazionale e accesso ai servizi” tenutosi il 25 giugno a Saluzzo. Ad ascoltare i risultati delle ricerche e a prendere parte al dibattito che ne è seguito erano presenti anche rappresentanti delle istituzioni locali, dell’associazinismo, di chi si occupa dell’accoglienza dei lavoratori migranti e cittadinanza in generale. Dagli studio di Dario Fontana è uscita fuori una situazione preoccupante con percentuali di gravi conseguenze sulla salute con rischio di cronicizzazione, aggiunto ad una precaria salute psicologica dei lavoratori migranti impiegati nella raccolta stagionale di frutta, studiando un campione di circa 155 lavoratori. Dopo avere illustrato nello specifico tutte le cause di questi disagi, riscontrate dalle interviste effettuate dal ricercatore, quest’ultimo chiede giustamente, alla platea del dibattito, cosa si può fare per cambiare questa tendenza. In tutta risposta i rappresentanti istituzionali di Saluzzo, si sono offesi perchè il buon nome del “protocollo Saluzzo per l’accoglienza dei lavoratori stagionali” è stato infangato e di fatto se la sono presa con chi ha semplicemente presentato dei dati, che forse sono stati mal digeriti, anche dagli imprenditori agricoli e dalla stessa Coldiretti. Questo sdegno è avvenuto a mezzo stampa, tramite la pubblicazione di un articolo su “il corriere di Saluzzo” con dichiarazioni della vicesindaca di Saluzzo e del rappresentante locale della Coldiretti. Dario Fontana ha poi inviato una lettera ufficiale di risposta alla testata giornalistica, ma abbiamo voluto dargli anche l’opportunità di estendere i suoi ragionamenti a riguardo in questa intervista. Buon ascolto
salute
bracciantato
lavoro stagionale
accoglienza
agricoltura
Spot 01.07.26 Aurora Vanchiglia Transfemminista – Lo Ius solis sportivo proposto dalla FIGC, film e corti da vedere: “Pioneras: solo querían jugar” e “We’ll Go Down in History”
In questa puntata abbiamo parlato di: Ius soli Sportivo: Tra le prime dichiarazioni della nuova presidenza della FIGC c’è la proposta di uno “ius soli sportivo” più rapido: dare la cittadinanza ai giovani calciatori stranieri prima che vengano tentati da altre nazionali di calcio. Ma se il talento apre scorciatoie, perché per tutt3 gli altri ragazz3 cresciut3 in Italia la cittadinanza resta un miraggio fino ai 18 anni? La cittadinanza non è un affare meritocratico. In spagna è appena uscito nelle sale “Pioneras: solo querían jugar”, il film che racconta la prima nazionale di calcio femminile spagnola: ragazze dai 13 ai 20 anni che negli anni ’70 sfidarono il franchismo per giocare. Nel 1971 la loro prima partita ufficiale riempì lo stadio, ma il regime rispose con umiliazioni in tv, mentre si cercava di insabbiare ovunque il calcio femminile — con l’aiuto della FIFA. Ancora film, ancora documentari: “We’ll Go Down in History”, è un documentario sulla @trukunitedfc , la prima squadra di calciatric3 trans* e non binarie del Regno Unito, fondata da Lucy Clark, allenatrice, nonchè prima arbitra trans*. Il documentario è disponibile gratuitamente qui https://www.youtube.com/watch?v=vvizW2Yxibc
Aurora Vanchiglia
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aurora vanchiglia transfemminista
In Albania continuano le proteste
Con Julie JL, attivista della diaspora albanese, discutiamo di come stiano proseguendo le proteste nel paese. Queste vanno avanti da ormai più di 45 giorni, animate da persone anche molto diverse tra loro. Il tema della svendita del territorio, delle pressioni USA e della corruzione rimangono al centro della discussione, mentre, ci spiega Julie, è sempre più chiaro che le persone si aspettano una vera e propria transizione politica. Nell’intervista anche un affondo sui primi risultati della mobilitazione e un invito a proseguire e sostenere questa lotta – legata alle tante forme di resistenza che vengono portate avanti anche qui e in altri paesi.
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Fentanyl (parte 1)
La crisi del fentanyl negli Stati Uniti ha proporzioni epidemiche. Per comprendere la scala del fenomeno, il numero dellx statunitensi uccisi dagli oppioidi sintetici in un solo anno supera ampiamente il totale dei soldati statunitensi morti durante l’intera guerra del Vietnam (circa 58.000 vittime in oltre un decennio). Negli Stati Uniti si muore significativamente di più per overdose da fentanyl rispetto agli incidenti stradali. Nel 2022, al culmine della mortalità causata da questa droga, il capo della Drug Enforcement Administration (DEA) statunitense, Anne Milgram, ha affermato che “il fentanyl è la droga più letale che la nostra nazione abbia mai affrontato”. Lo scorso 3 luglio, all’ospedale Israelitico di Roma sono sparite 80 fiale del potente farmaco antidolorifico che è anche una delle droghe sintetiche più pericolose, il fentanyl appunto. Si è stimato che questa quantità di fentanyl è idonea a confezionare fino a circa 20.000 dosi destinate al consumo illecito.
USA
droga
fentanyl
Overjoy 284
Martedì 14 Luglio 2026 – Overjoy 284 Oggi iniziamo con la presentazione del nuovo disco di Y, con ascolto condiviso telefonicamente. Poi vibes selection e si conclude con una serie di unreleased tracks by Aziz Pablo & Serengeti All Stars.
dub
OverJoy
reggae
roots