Ultima puntata di Resetclub. Il dirigibile elettronico rimarrà a terra fino a
metà Agosto. In questo nuovo episodio della durata di due ore Yashin ha
selezionato le tracce di Ovatow Avram Luca Vera Teou. Cynthia Spiering Zeta
reticula Avram Zach Murray Rowan Between Dimensions Yashin/4Vesta Voodoos &
Taboos Luca Lozano ANGEL D’LITE Mr. Ho Ekman Marc Romboy DJ Hell Rosati TAFKAMP
Julieta Kopp Aza Kill Ref Hilltown Disco Terence Fixmer Raver’s Diary Blame the
Mono Meese X Hell, DJ Hell, Jonathan Meese The Hacker Synth Alien
Source - Radio Blackout 105.25FM
Since 1992 One Station Against The Nation
Sul Patto Europeo su Migrazione e Asilo si è già ampiamente discusso –
segnaliamo tra gli altri la puntata “Sul patto migrazione e asilo 2026” – e
approfondito le varie modifiche normative che impatteranno gravemente sulla vita
delle persone, sprovviste di documenti europei o permessi di soggiorno, in
viaggio.
Ma tra le righe di questi accordi tra gli Stati dell’Europa occidentale vi è la
decisione di implementare gli investimenti economici in merito ai dispositivi di
controllo non solo delle persone (si veda il – più che discusso – database
Eurodac) ma soprattutto delle frontiere terrestri e marine.
Non casualmente possiamo notare come le aziende che investono sulla crescita di
tali tecnologie e che guadagnano dalla loro vendita, hanno base in Israele.
Tecnologie – come quasi sempre accade – ideate e sperimentate sui palestinesi,
prima e durante in genocidio. Perfezionate ad hoc per poi essere usate nei
contesti della guerra ai migranti: il nemico interno dell’occidente.
Come più volte ripetuto ai microfoni di Harraga (trasmissione in onda ogni
venerdì tra le 15 e le 16 su Radio BlackOut) vi è un filo rosso che collega le
tecnologie di morte e sorveglianza prodotte in Israele, per i propri genocidari
obbiettivi coloniali, con la morte e sofferenze causate da frontiere e razzismo
di stato a queste latitudini.
Ascolta:
Dedichiamo la puntata ai 25 anni dai tre giorni di Genova 2001. Il nosro intento
non è quello di una cronistoria, ma piuttosto di provare ad unire i puntini per
capire l’eredità di quel momento storico che ha rappresentato uno dei momenti di
rottura più incisivi nel panorama politico repressivo.
Lo spettro dei blackblock e la conseguente narrazione distorta è ancora oggi
vivissima ed in buona parte ha stracciato quei legami che oggi appaiono
impossibili, ma soprattutto ci lascia in eredità un insieme di misure repressive
che di anno in anno costruiscono un muro sempre più invalicabile. Un muro che
divide la società in tante sezioni, non solo in pacifici e violenti.
Quello che dobbiamo riscoprire dopo 25 anni è la creazione di alleanze insolite,
fuori dagli schemi ideologici o di pratica.
Questa è la musica usata
01 – Ladytron – Discotraxx
02 – Assalti frontali – Rotta indipendente
03 – Bandabardò – Manifesto
04 – Il teatro degli orrori – Genova
05 – Linea 77 – Avevate ragione voi
06 – Punkreas – WTO
07 – Rage against the machine – Voice Of The Voiceless
08 – Rage against the machine – Calm Like A Bomb
09 – Manu Chao – Mi Vida
10 – Skalariak – Nuestra Manifestacion
11 – The Sabotage – Police Attack
12 – Sud sound system – Nu Tradire Mai
13 – Asian Dub Foundation – Free Satpal Ram
14 – Bad religion – Let It Burn
15 – Eels – Teenage witch
16 – L.A. Salami – I Need Answers
17 – Fugazi – Epic problem
18 – Ink And Dagger – The Lines Of Lies
19 – Joshua Idehen – Once in a Lifetime
20 – Angry Samoans – Dope on the scarecrow
Fleming e De Forest hanno soltanto stabilizzato un’operazione ben più antica in
cui, dal tripode di Delfi ai tubi fonici di Athanasius Kircher, fino agli
esperimenti metafonici di Friedrich Jürgenson e Marcello Bacci, ricorre sempre
la stessa intuizione: le voci prediligono mezzi già saturi di rumore.
Riflessione ionosferica, adattamento d’impedenza, risonanze di Schumann, fondo
cosmico, agitazione termica, raggi cosmici: ogni fenomeno modifica
infinitesimamente il messaggio prima ancora che qualcuno parli. La
programmazione dunque è soltanto la superficie amministrativa della
propagazione: il palinsesto ordina il tempo, gli elettroni percorrono pochi
millimetri, il campo elettromagnetico si propaga a c e la voce giunge, senza
avere mai attraversato lo spazio che sembra occupare.In questo senso ogni
upgrade nel campo ICT, diventa parte della stessa genealogia di fenomeni:
aggiunge funzioni ma di fatto amplia soltanto il dominio della propagazione,
offrendo un ulteriore organo a un apparato che ascolta ciò che è perennemente in
cerca di un supporto fisico per manifestarsi.
Estratti dalla puntata del 13 luglio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
AMNISTIA CLIMATICA
La relazione tra carcere e crisi climatica può essere letale, come dimostrano
altri due morti per le temperature estreme nel carcere di Sollicciano (FI). Può
avere senso pensare a una lotta per l’amnistia climatica?
REPRESSIONE ANTI-ANARCHICA
Giovedì 9 luglio 2026 è arrivata la notizia della revoca delle misure cautelari
(sia in carcere sia ai domiciliari) per compagne/i arrestate/i durante
l’operazione repressiva del 16 giugno: un’inchiesta evidentemente imbastita per
interferire con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero
anarchico Alfredo Cospito. Mentre affrontiamo questi argomenti si stanno
concludendo le operazioni di sgombero del Bencivenga, appena rioccupato a Roma:
SUMMIT USA CONTRO CONFLITTUALITÀ “ANTIFA”
Nelle giornate del 15-16 Luglio 2026, è stato convocato a Washington un incontro
internazionale per organizzare la repressione contro i movimenti conflittuali di
sinistra e anarchici.
Si parlerà anche di opposizione ai data centers e all’AI?
Quali funzioni simboliche e funzioni politiche incarna questo incontro?
Sicuramente, per poterlo attaccare con tutto il suo arsenale antiterrorismo,
l’amministrazione Trump ha bisogno di rappresentare il “metamovimento Antifa”
come un network globale, con flussi di denaro e reti relazionali transnazionali:
Aggiornamento da Adnkronos del 17 luglio 2026:
“Per quanto riguarda l’Italia, alla riunione ha partecipato Emanuele Prisco,
sottosegretario agli Interni di Fdi. Da quanto appurato da Adnkronos, la
presenza italiana è servita a prendere nota, in particolare, dei criteri che
hanno portato gli Stati Uniti a inserire alcune organizzazioni straniere
nell’elenco delle organizzazioni terroristiche, tra cui l’italiana Federazione
anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale di Alfredo Cospito. ”
Apprendiamo che altri gruppi inseriti sono Antifa Ost in Germania, Giustizia
Proletaria Armata e Autodifesa Rivoluzionaria di Classe in Grecia.
DATA CENTER E OBELISCHI
Possiamo riconoscere diverse funzioni dei data centers: gangli di potere
computazionale e di immagazzinamento dati, strutture intermedia di sorveglianza
digitale, ma anche simboli di potere dei nuovi imperi:
LEONARDO ELSAG SIGNAL TRACE
Gli strumenti di tracciamento dei veicoli basati sulla lettura delle targhe,
come le telecamere Flock Safety, potranno essere accoppiati a una nuova
tecnologia: Signal Trace di Leonardo US Cyber and Security Solutions – Elsag.
Si tratta di un sistema di sensori per catturare l’impronta elettromagnetica dei
dispositivi a bordo di un veicolo (telefoni, pc, fitwatch, cuffie, chip RFID del
cane, …), monitorarne ricorrenze accoppiata alla targa e seguirne gli
spostamenti.
Una tecnologia del colosso bellico Leonardo che punta alla sorveglianza urbana,
ma con un evidente profilo dual-use:
Il primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Riccardo
Antonini, ex Ferroviere e licenziato per aver fatto il RLS bene in FS, sulla
recente condanna a cinque anni dell’ex amministratore delegato di Fs e Rfi Mauro
Moretti per la strage di Viareggio. Per la prima volta, un dirigente d’azienda
paga con il carcere le sue colpe, dopo anni di impunità. La reazione della
difesa e dei media rivela un profondo disprezzo per le vittime e una gerarchia
di classe nel sistema giudiziario. Il nostro ospite ha sottolineato che questo
processo, avviato il 13 novembre 2013 per una immane tragedia con 32 morti e
centinaia di feriti, ha assicurato a tutti gli imputati il massimo livello di
garanzia previsto dal nostro ordinamento in materia di processo penale e quello
che a emerge, grazie innanzitutto al lavoro incessante dei familiari delle 32
vittime, la giustizia deve essere “uguale per tutti”.
Buon ascolto
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Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di
Daniele Mallamaci, Sicobas Torino, in merito alle condizioni di lavoro
all’interno dello stabilimeto della Fiorentini di Trofarello (TO). Il nostro
ospite ci ha presentato l’incontro che si terrà sabato 18 luglio a Trofarello:
“La nostra organizzazione sindacale vi invita a partecipare all’incontro
pubblico:
“Fiorentini: confronto aperto e testimonianze sulle reali condizioni di lavoro
nel nostro territorio”
Sabato 18 luglio 2026 ore 10 conferenza pubblica presso il centro socioculturale
Marzanati biblioteca civica Lelio Basso di Trofarello (TO) in via Cesare
Battisti 25.
Sono invitati lavoratori e lavoratrici, sindacati, istituzioni, giornalisti,
giuristi e cittadini
La conferenza nasce dalla situazione vissuta dalle operaie e dagli operai Elpe
della fabbrica Fiorentini, che stanno portando all’attenzione pubblica la realtà
delle loro condizioni di vita caratterizzate da salari insufficienti e
temperature insostenibili.
Riteniamo importante la presenza delle realtà rappresentanti della comunità e di
tutte le persone interessate: per contribuire ad aprire un confronto pubblico
tra lavoratori, sindacati, istituzioni e cittadini con l’obiettivo di
individuare percorsi concreti per soluzioni condivise nell’interesse sia delle
lavoratrici e dei lavoratori che della comunità territoriale.”
Buon ascolto
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Il terzo agomento della puntata è stato quello del lavoro stagionale
bracciantile agricolo nel distretto di Saluzzo. Abbiamo ospitato in studio il
ricercatore universitario Dario Fontana, che assieme a due colleghi hanno voluto
presentare pubblicamente i dati delle loro ricerche al convegno dal titolo
“Migrazione bracciantile: salute occupazionale e accesso ai servizi” tenutosi il
25 giugno a Saluzzo.
Ad ascoltare i risultati delle ricerche e a prendere parte al dibattito che ne è
seguito erano presenti anche rappresentanti delle istituzioni locali,
dell’associazinismo, di chi si occupa dell’accoglienza dei lavoratori migranti e
cittadinanza in generale.
Dagli studio di Dario Fontana è uscita fuori una situazione preoccupante con
percentuali di gravi conseguenze sulla salute con rischio di cronicizzazione,
aggiunto ad una precaria salute psicologica dei lavoratori migranti impiegati
nella raccolta stagionale di frutta, studiando un campione di circa 155
lavoratori.
Dopo avere illustrato nello specifico tutte le cause di questi disagi,
riscontrate dalle interviste effettuate dal ricercatore, quest’ultimo chiede
giustamente, alla platea del dibattito, cosa si può fare per cambiare questa
tendenza.
In tutta risposta i rappresentanti istituzionali di Saluzzo, si sono offesi
perchè il buon nome del “protocollo Saluzzo per l’accoglienza dei lavoratori
stagionali” è stato infangato e di fatto se la sono presa con chi ha
semplicemente presentato dei dati, che forse sono stati mal digeriti, anche
dagli imprenditori agricoli e dalla stessa Coldiretti. Questo sdegno è avvenuto
a mezzo stampa, tramite la pubblicazione di un articolo su “il corriere di
Saluzzo” con dichiarazioni della vicesindaca di Saluzzo e del rappresentante
locale della Coldiretti.
Dario Fontana ha poi inviato una lettera ufficiale di risposta alla testata
giornalistica, ma abbiamo voluto dargli anche l’opportunità di estendere i suoi
ragionamenti a riguardo in questa intervista.
Buon ascolto
intervista e concerto in studio col cantautore James Canto
Music | James Canto
In questa puntata abbiamo parlato di:
Ius soli Sportivo: Tra le prime dichiarazioni della nuova presidenza della FIGC
c’è la proposta di uno “ius soli sportivo” più rapido: dare la cittadinanza ai
giovani calciatori stranieri prima che vengano tentati da altre nazionali di
calcio. Ma se il talento apre scorciatoie, perché per tutt3 gli altri ragazz3
cresciut3 in Italia la cittadinanza resta un miraggio fino ai 18 anni? La
cittadinanza non è un affare meritocratico.
In spagna è appena uscito nelle sale “Pioneras: solo querían jugar”, il film che
racconta la prima nazionale di calcio femminile spagnola: ragazze dai 13 ai 20
anni che negli anni ’70 sfidarono il franchismo per giocare. Nel 1971 la loro
prima partita ufficiale riempì lo stadio, ma il regime rispose con umiliazioni
in tv, mentre si cercava di insabbiare ovunque il calcio femminile — con l’aiuto
della FIFA.
Ancora film, ancora documentari: “We’ll Go Down in History”, è un documentario
sulla @trukunitedfc , la prima squadra di calciatric3 trans* e non binarie del
Regno Unito, fondata da Lucy Clark, allenatrice, nonchè prima arbitra trans*.
Il documentario è disponibile gratuitamente qui
https://www.youtube.com/watch?v=vvizW2Yxibc
porkast di malormone del 13/7/2026
un porkast di cui vado siero
Con Julie JL, attivista della diaspora albanese, discutiamo di come stiano
proseguendo le proteste nel paese. Queste vanno avanti da ormai più di 45
giorni, animate da persone anche molto diverse tra loro.
Il tema della svendita del territorio, delle pressioni USA e della corruzione
rimangono al centro della discussione, mentre, ci spiega Julie, è sempre più
chiaro che le persone si aspettano una vera e propria transizione politica.
Nell’intervista anche un affondo sui primi risultati della mobilitazione e un
invito a proseguire e sostenere questa lotta – legata alle tante forme di
resistenza che vengono portate avanti anche qui e in altri paesi.
La crisi del fentanyl negli Stati Uniti ha proporzioni epidemiche.
Per comprendere la scala del fenomeno, il numero dellx statunitensi uccisi dagli
oppioidi sintetici in un solo anno supera ampiamente il totale dei soldati
statunitensi morti durante l’intera guerra del Vietnam (circa 58.000 vittime in
oltre un decennio). Negli Stati Uniti si muore significativamente di più per
overdose da fentanyl rispetto agli incidenti stradali.
Nel 2022, al culmine della mortalità causata da questa droga, il capo della Drug
Enforcement Administration (DEA) statunitense, Anne Milgram, ha affermato che
“il fentanyl è la droga più letale che la nostra nazione abbia mai affrontato”.
Lo scorso 3 luglio, all’ospedale Israelitico di Roma sono sparite 80 fiale del
potente farmaco antidolorifico che è anche una delle droghe sintetiche più
pericolose, il fentanyl appunto. Si è stimato che questa quantità di fentanyl è
idonea a confezionare fino a circa 20.000 dosi destinate al consumo illecito.
Martedì 14 Luglio 2026 – Overjoy 284
Oggi iniziamo con la presentazione del nuovo disco di Y, con ascolto condiviso
telefonicamente.
Poi vibes selection e si conclude con una serie di unreleased tracks by Aziz
Pablo & Serengeti All Stars.