Puntata musicale dedicata stranamente a cantautori e cantautrici nonchè
interpreti italiane. Senza un senso logico, senza un periodo particolare.
Mai fatto prima a Metix Flow, mai dato così tanto spazio alla musica
cantautorale italiana.
Potevamo però preparare una play list del genere scegliendo i brani più noti?
No. Solo brani meno scontati.
01 – Francesco Guccini – Il 3 Dicembre del ’39
02 – Lucio Dalla – L.S.D.
03 – Alan Sorrenti – Vorrei Incontrarti
04 – Bruno Martino – Estate
05 – Dino – Gli Occhi Miei
06 – I Cugini di Campagna – Metallo
07 – Patty Pravo – Roma è una prigione
08 – Daniele Coccia Paifelman – Aceto Blu
09 – Enzo Maolucci – Torino che non è New York
10 – Donatella Viggiano – Napule Canta E More
11 – Giuni Russo – Crisi Metropolitana
12 – Enzo Del Re – Tengo ‘na Voglia E Fa Niente
13 – Stefano Rosso – Colpo di Stato
14 – Ricky Gianco – Questa casa non la mollero’
15 – Ivan Cattaneo – Totem & Tabu
16 – Fabio Celi e gli Infermieri – Follia
17 – Jo Squillo – Faccia Da Vipera
18 – Mauro Pelosi – Ho Fatto La Cacca
19 – Enzo Carella – Mare sopra e sotto
20 – Nada – Senza un perchè
21 – Piero Ciampi – Il Vino
Source - Radio Blackout 105.25FM
Since 1992 One Station Against The Nation
Matinée no stop. Dj Post Pony evapora e nel passaggio dallo stato gassoso a
quello solido si manifesta Anna Giovanna, O.G. del nastro aka TapeJockey
à-la-coque. 1 ora e trenta minuti di AKKATASTATO: flusso mentale saturato su
nastro, sintonizzato sulle frequenze radio di un’auto fantasma lanciata a tutta
velocità sul rovente rettilineo di un’autostrada fuorifase… autorizzazione
ufficiale, su carta siglata e bollata, per annientare l’obsolescenza
programmata. Cutup + mixing selvaggio, no planned selection, no tapelist, solo
tapes, zero budget, lo-fi!!!
Il comune di Fiumicino, situato nell’area sud-ovest di Roma, rappresenta un
territorio nel quale le mega-opere hanno radici antiche e hanno condizionato
fortemente lo sviluppo del paese sin dal secondo dopoguerra. La presenza del
mare, di vaste aree agricole e vasti territori non urbanizzati, l’hanno reso
oggetto di una serie di progetti infrastrutturali con chiare finalità
speculative tra le quali: l’aeroporto intercontinentale, il più grande d’Italia
per numero di passeggeri e per il quale è previsto un raddoppio non necessario,
il porto commerciale, l’interporto e il porto turistico.
L’area è caratterizzata da un equilibrio idro-geologico delicatissimo: i fondali
sono bassi, e i sedimenti del fiume modificano continuamente la linea di riva.
Qui, su dodici chilometri di costa su cui l’erosione avanza da decenni,
incombeva lo spettro di un’infrastruttura destinata a cambiare radicalmente il
volto del litorale: un porto crocieristico pronto ad accogliere le navi da
crociera più grandi al mondo, tra cui le navi “Oasis”, alte fino a 72 metri e
capaci di trasportare oltre 6mila passeggeri.
L’accoglimento del ricorso contro il porto crocieristico di Fiumicino ha
annullato il decreto con cui Ministero dell’Ambiente e Ministero della Cultura
avevano dato il via libera alla svendita di un’ampia porzione di litorale romano
al colosso statunitense del settore crocieristico.
Si sarebbe trattato del primo caso in Italia di una concessione a privati di
55mila mq di costa e 988mila mq di specchio acqueo. Nel 2023, il Comune di
Fiumicino aveva addirittura inserito il progetto tra le opere essenziali per il
Giubileo, accelerando l’iter di approvazione della Valutazione di impatto
ambientale. Comitati cittadini, associazioni del litorale, collettivi, realtà e
singoli, riuniti nella rete Tavoli Del Porto, si sono organizzati, hanno
studiato le carte, e hanno presentato osservazioni critiche al ministero
dell’Ambiente. Nel novembre 2025, però, la Valutazione viene definitivamente
approvata. A gennaio 2026, allora, viene presentato il ricorso al TAR, che,
qualche settimana fa, ha dato ragione ai Tavoli del Porto, e a chi lotta in
difesa della costa, dei Bilancioni, della salute.
Il progetto, da 600 milioni di euro, prevedeva un porto turistico con circa
1.200 posti barca, una parte destinata a superyacht, megayacht e gigayacht, un
terminal per una nave da crociera, un hotel, aree commerciali, servizi per i
diportisti e cantieri nautici.
Erano previsti anche un hotel da 200 posti, 50 mini appartamenti e la
riconversione dei bilancioni in strutture ricreative e di ristorazione.
Pochi mesi dopo il sequestro dell’area di cantiere, nell’aprile 2013, per
costruire un’opposizione fisica all’oppressione che le speculazioni edilizie
rappresentano per Fiumicino, uno dei Bilancioni, una struttura caratteristica di
questa zona, una palafitta costruita sul mare, storicamente adibita alla pesca,
è stato occupato. L’occupazione del Bilancione, che è nata dall’esigenza di
riappropriazione fisica di uno spazio che era stato sottratto in nome del
profitto, ha dato l’impulso alla nascita del Collettivo NO Porto.
Negli anni, con iniziative continue, e grazie allo studio, all’impegno, alla
costanza delle persone che vi si organizzano, il porto di Fiumicino non è stato
più soltanto un porto: è diventato il simbolo della resistenza a un modello
imposto dall’alto di presunto sviluppo. Royal Caribbean non rappresenta solo il
turismo, ma un’idea di territorio snaturato e non sostenibile fatto di coste
privatizzate, economia estrattiva, concentrazione della ricchezza e
desertificazione ambientale e sociale. Per non parlare dei suoi legami con
Israele, con il mondo di Epstein e con l’economia di guerra sponsorizzata dal
gruppo israeliano Ofer.
Ascolta l’approfondimento con un compagno di Scienza Radicata, rete di
scienziatə e attivistə per la giustizia climatica che si occupa di monitoraggio,
rigenerazione, formazione ambientale e scienza partecipata, che ci dà
aggiornamenti sulla lotta contro la costruzione del porto crocieristico a
Fiumicino.
Sul finale, l’ennesima morte sul lavoro, di caldo, di un ragazzo molto giovane.
Citati nella puntata:
Scienza radicata – Pagina ig
Il Bilancione occupato – L’Almanacco de La Terra Trema – pagina fb
Porto di Fiumicino: il TAR smaschera il trucco di Royal Caribbean – Dinamopress
Chi semina porti raccoglie tempeste: il progetto crocieristico a Fiumicino –
Valori
A seguito dell’ultimo episodio bradisistico, avvenuto venerdì 31 luglio, i Campi
Flegrei e Pozzuoli in particolare stanno vivendo una rinnovata ondata di
emergenze. Dopo il terremoto, sono tante le famiglie in situazione di emergenza
abitativa, gli esercizi commerciali chiusi e diventa ancora più pesante
l’assenza (strutturale) di adeguamenti per garantire risposte anche solo ai
bisogni primari degli abitanti. Si parla di più di 1000 persone sfollate, zone
senza acqua e aumenta ogni giorno il numero di edifici dichiarati inagibili.
Prima della visita di Piantedosi di mercoledì 5 agosto, il silenzio
istituzionale è stato assordante. Allo stesso modo, retorica mediatica e il
tenore del dibattito pubblico nazionale è stato per lo più infimo e viziato da
stereotipi.
Di fronte a tutto ciò, la resistenza popolare non è mancata e si è fatta sentire
più forte che in altre occasioni: contestazioni, blocco del porto al grido di
“blocchiamo tutto” e assemblee per tentare di giungere a uno stato di
mobilitazione permanente. L’assemblea cittadina di mercoledì 5 agosto, ad
esempio, ha visto la partecipazione di oltre mille persone e lo svilupparsi di
una posizione unitaria di fronte alle parole di Piantedosi. Si parla infatti di
una probabile terzo decreto Campi Flegrei che non prevede novità rispetto ai
decreti precedenti: i 100 milioni, considerati insufficienti, generano un moto
di indignazione se paragonati alle grandi opere inutili che concentrano
finanziamenti ingenti, come il progetto dell’America’s Cup. Cittadine e
cittadini e le realtà organizzate sul territorio continueranno a monitorare da
vicino la situazione e chiedere a gran voce case, messa in sicurezza e sostegno
economico a lavoratrici e lavoratori.
Una rassegna della cronaca nazionale e dei comunicati dell’ultima settimana:
Ci parla in modo approfondito di questi giorni Dario Bellaveglia, abitante e
parte dell’assemblea di Potere al Popolo di Pozzuoli.
In una seconda intervista, abbiamo raccolto la testimonianza di un’abitante del
centro di Pozzuoli. Un racconto diretto di questi giorni di paura ma anche una
prospettiva storica, aiutandoci a ricostruire, come è necessario fare, le
diverse fasi di crisi e riassestamento di una comunità rimasta spesso disgregata
dalle conseguenze della cattiva amministrazione.
TRACKLIST
Vanfleet – euclid
GANJ – Sortie nocturne featuring Wonky Ouija
Azemad – أوضة – Oda ft. Siko Slam
Damos Room – Dust 4 Dust
Amando x Miles Won – Einskommafünf
Makumbo – Pavone
escha – loe horror show escha edit
Damos Room – Molars
Azemad – شكوى – Shakwa
Modern Collapse – ZEROXL
S.Murk – S.P.A.T.E
Slikback – KIRI
Faultsz – Ying Freestyle Produced by Stretch
Devon Rexi meets John T. Gast – Mashrub
Yo OG – Castaway
Commodo – Loquacious (ft. Pink Siifu)
In sync con gli orari di apertura della pasticceria all’angolo via Cecchi-via
Cigna (di solito chiusa il lunedì) prosegue la settimana di MatinéeXXL
extended-canicola-summer edition. Oggi in studio ospiti Rally K e Nicholas,
direttamente da La Messinscena, in onda la domenica notte a targhe alterne su
radio blackout. Selezioni dub-chill fresche e cremose come i cornetti del
capitano.
Ing Sollazzi & Dj Post Pony (09.00-10.00)
Rally K & Nicholas (10.00-11.00)
Il primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di
Augustin, RSU FIOM della Electrolux di Forlì sulla situazione attuale del gruppo
industriale svedese che da maggio minaccia i suoi dipendenti con la prospettiva
di licenziamenti di massa, circa 1900 nel nostro paese (contando i contratti a
tempo determinato).
Dalla scorsa intervista che avevamo realizzato sull’argomento, ricordiamo che
erano stati previsti dei tavoli di confronto tra sindacati, istituzioni ed
azienda, come sono andate le contrattazioni a quei tavoli? Che aria si respira
nei vari stabilimenti Electrolux d’Italia? Quali le prospettive?
Buon ascolto
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Il secondo argomento della puntata ha riguardato la possibilità di giornalisti
di esprimersi contro l’operato o l’idea stessa di Stato di Israele, infatti in
compagnia telefonica di Steano Galieni della Rete No Bavaglio, siamo andati a
spiegare in cosa consiste l’ex ddl 1004.
Dal blog pungolorosso.com : “La reale finalità di questo Ddl non è quella di
“contrastare l’anti-semitismo”, ma di impegnare le istituzioni dello stato
a promuovere ovunque il sionismo come ideologia di stato e
a contrastare-bastonare ogni forma di critica dello stato sionista e del
sionismo, e dei suoi protettori – tanto più se si tratta di una critica
militante e di massa nelle piazze. Non si deve mai dimenticare che tra i massimi
protettori dello stato di Israele c’è l’Italia di Meloni-Mattarella, terza
fornitrice di armi per il genocidio dopo Stati Uniti e Germania.
Le/I giornaliste/i anti-fasciste/i di “No Bavaglio” formulano la loro critica da
un punto di vista democratico, diverso dal nostro, che è anti-coloniale e di
classe. A differenza di noi, poi, nutrono illusioni sulle “forze democratiche”
presenti in parlamento (il cui comportamento fu già pessimo al Senato), e nella
loro denuncia si concentrano sull’attacco alla “libertà di espressione”, mentre
noi denunciamo al contempo l’attacco al movimento di sostegno alla resistenza
del popolo palestinese.
Ciò non toglie loro il merito di avere segnalato per tempo a tutti/e, anche a
noi, quello che giustamente definiscono un golpe estivo – contro cui bisogna
muoversi. “
Buon ascolto
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Il terzo approfondimento della serata lo abbiamo fatto intervistandoo
un’attivista di XR Reggio Emilia per farci raccontare la resistenza
dell’Assemblea permanente Ospizio al progetto di costruzione di un punto vendita
Conad e di una struttura destinata al comune all’interno di un bosco urbano.
Dopo mesi di tentativi nell’ostacolare la partenza di questa ennesima operazione
ecocida di cementificazione dei nostri territori, l’assemblea ha deciso di
lanciare un presidio permanente, riuscendo dal primo giorno (il 3 Agosto) di
fatto ad ostacolare l’ingresso delle ruspe nella futura area di cantiere.
Ovviamente sono arrivate di conseguenza identificazioni a tappeto da parte delle
forze dell’ordine e il tentativo di forzare il blocco costituito da un muri di
corpi di attivisti e attiviste. L’invito quindi è quello di raggiungere il
presidio permanente per continuare la lotta contro questo progetto.
Buon ascolto
MatinéeXXL against the nation and the canicola. Continua la maratona di inizio
agosto negli studi blackoutiani in un crescendo di calore percepito, numero di
ventilatori in funzione e mix selvaggi. Tracklist evaporata, potrebbero
comparire musiche di Vivien Goldman&Cloud Management, Tullio De Piscopo, Beat
Detectives, Crushed Curcuma.
Abbiamo intervistato un’attivista di XR Reggio Emilia per farci raccontare la
resistenza dell’Assemblea permanente Ospizio al progetto di costruzione di un
punto vendita Conad e di una struttura destinata al comune all’interno di un
bosco urbano.
Dopo mesi di tentativi nell’ostacolare la partenza di questa ennesima operazione
ecocida di cementificazione dei nostri territori, l’assemblea ha deciso di
lanciare un presidio permanente, riuscendo dal primo giorno (il 3 Agosto) di
fatto ad ostacolare l’ingresso delle ruspe nella futura area di cantiere.
Ovviamente sono arrivate di conseguenza identificazioni a tappeto da parte delle
forze dell’ordine e il tentativo di forzare il blocco costituito da un muri di
corpi di attivisti e attiviste. L’invito quindi è quello di raggiungere il
presidio permanente per continuare la lotta contro questo progetto.
Continua la cavalcata deluxe di Matinée. Incursione informativa con
aggiornamenti e voci dallo Spin Time di Roma. Qui:
https://radioblackout.org/2026/08/voci-da-spin-time-labs/ Seconda parte di gran
pregio grazie alla presenza di Dj Poker Di Tomini: elettrico, piccante.. a stile
libero in un mare di bagnetto verde. No tracklist. Show completo:
Collegamenti e interviste da Spin Time Labs, in via di Santa Croce a Roma. Dal
29 luglio, le 400 persone che abitano all’interno dell’occupazione si trovano in
strada in presidio permanente, dove nonostante il supporto della cittadinanza
solidale e di associazioni e collettivi, la situazione rimane emergenziale. Solo
nella sera del 3 agosto si è sbloccato il tavolo di trattativa tra il Comune di
Roma e la proprietà, per valutare l’acquisizione pubblica dell’immobile e la
regolarizzazione del progetto – ma le tempistiche per il rientro rimangono
incerte. Ne abbiamo parlato in diretta con la responsabile della comunicazione e
con alcune volontarie dello spazio di supporto logistico, dell’assistenza medica
e dell’area bimbu.
Dal sole di Bahia ai nuvoloni scuri che passano minacciosi sopra la campagna
inglese: questo succede se si infilano le dita nella presa di corrente93 e si
invita in trasmissione Juan Scassa. Matinée XXL in formato canicola ospita il
boss della Chierichetti Editore per una carrellata di ascolti tra perversioni
folk, autoproduzioni e piedmont-psychedelia.
tracklist
Charles Mingus – Haitian fight dance
Baden Powell – Afro-samba
Elis regina – Falso brilhante
Som – Persona
Everest Magma – Cadono le foglie
Radio Hito – Seguiamo i margini
Radio Hito – Il singolare
Radikal Satan – la poupée
Futeisha – curento 93
Radikal Satan – Nazimova
Bear Bones, Lay Low – live in povera
Shirley Collins – Awake Awake/The split ash tree/may carol/southover
Giustino kabiro – notte dura mattino infuocato
Rella the woodcutter – need no redemption song
tuktu and the belugas quartet – hymenocera picta
tuktu and the belugas quartet (feat. Rico) – Eunice aphroditos
current 93 & Thomas Ligotti – his Shadow shall rise to a higher Place
Mata – Tannhauser Gates Saltarello
Futeisha – Dannato 20
Futeisha – Ragadi nel cuore