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La retorica delle olimpiadi sostenibili. No Milano-Cortina 26
I giornali, le radio e le televisioni ne sono piene, si parla solo di olimpiadi. Ma  a parte nelle solite testate, pochissimo si parla delle tantissime criticità che queste olimpiadi portano con sè. La stessa storia di tutte le olimpiadi moderne, sicuramente non solo di queste di Cortina/Milano.  Sabato 6/02 a Milano oltre 10.000 persone hanno risposto all’appello del Comitato Insostenibili Olimpiadi – CIO per una grande piazza popolare contro le Olimpiadi invernali e il loro modello insostenibile. Abbiamo provato a capire chi vuole e chi guadagna dalle olimpiadi, chi si è opposto in questi anni e quali conseguenze per il diritto all’abitare. Buona ascolto
speculazione
olimpiadi 2026
lotta per la casa
trigger point 12-02-26
TRACKLIST J. Ashdown – Apart, Then Together Basic Unit – Coded Paul St. Hilaire – What’s This Manslaughter 777 – Gainax Paul St. Hilaire – Like It’s Always Been Manslaughter 777 – Do You Know Who Loves You Slikback – MADA Chino Amobi – BAKU GIRLZ Chino Amobi – H-TOWN K-HOLEZ MYEN – AS WITHIN, SO WITHOUT Low End Activist – Airdrop 04 (Merv’s Lazy Eye) MSC – Home 2 God Apulati Bien – EPOC Bad Ambulance – Australian Desultory
obscure
weird
ambient
industrial
“Sgomberi dolci”e guerra civile: pulizia e polizia degli scarti.
Torino è divisa. La tensione profonda che attraversa la città può essere colta come guerra civile, condizione immanente e permanente della forma moderna della relazioni sociali: una lotta intestina e costante tra modi di esistenza incompatibili, dove la pacificazione urbana esige una violenza sociale costante, razzista, classista. Questa violenza non si esaurisce nella repressione esplicita, nella polizia in senso stretto, ma comprende tutte le pratiche e i discorsi apparentemente “pacifici” attraverso cui la macchina urbana definisce, confina e rimuove dallo spazio tutte le presenze considerate eccedenti e pericolose. La coesione civile emerge come effetto di questa violenza, continuamente messo alla prova dalla presenza, dentro alla città, di popolazioni percepite come irriducibili o ostili al suo ordine. Alle Basse di Stura la guerra civile dall’alto verso il basso mostra il suo volto più crudo: discarica tossica e umanità in eccesso, veleno industriale e sgomberi, la modernità che produce scarti e poi li ricicla o li sacrifica, per creare altro valore e altra polizia. Eppure, conserva anche la possibilità di guerra civile dal basso contro l’alto: l’illegalismo abitativo, le resistenze agli sgomberi, sfidano l’ordine della proprietà e della sicurezza, sono forme di no n-sottomissione e conflitto praticate da chi è tagliato fuori dalla città. Ne parliamo con Manuela Cencetti, autrice di “Sgomberi Dolci. La violenza contro campi rom, baraccopoli e occupazioni abitative” (Eris, 2026). Un libro che smaschera quarant’anni di guerra urbana contro i poveri “cattivi”, condotta anche dalla sinistra e dal terzo settore – i “buoni”, con la loro retorica partecipativa che nasconde la spietata logica securitaria di una città in guerra.
guerra
Femminicidi. La guerra alle donne
Il femminicidio di Zoe Trinchero, massacrata e gettata in un canale, ha sollevato ancora una volta la questione della reazione del patriarcato alla libertà femminile, una reazione che viene negata nella sua intrinseca politicità. Le false accuse rivolte inizialmente ad un ragazzo straniero con sofferenza psichica ci racconta molto delle chiavi di lettura utilizzate per depoliticizzare la violenza contro le donne. I nodi sono due: la distanza culturale e la malattia. Risultato? Il tentativo di linciaggio del ragazzo calunniato da parte di un gruppo di amici della vittima. Quando il femminicida, un ragazzo italiano della stessa cerchia di amici, ha confessato, la reazione è stata ancora una volta patologizzante: il ragazzo avrebbe problemi di contenimento della rabbia. Se lui è malato gli altri sono sani e il problema non sussiste. Uno slogan femminista lo dice in modo chiaro “il violento non è un malato ma il figlio sano del patriarcato. Ne abbiamo parlato con Sara Simionato di Nudm Ascolta la diretta:
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patriarcato
altavisibilita
femminicidi
12_02_26 – BOMBONE
AUDIOWARFARE A ZERO LATENZA /////////////////////////////////////////////7 “DEVI VENDERE” > EP SHOWCASE CON XdXschx (aka Giovanni di Bari) e dj $ubu > @urbanocairoufficiale VATTENE (link in stories già sai) ////////////////////////////////////////////7 NORTKAPP BOLIG > LIVE IN RIGA + CHE CONFUSIONE SARÀ PERCHÉ PIPPIAMO > THE NORTHMAN FROM CERIGNOLA ///////////////////////////////////////////7 RIOT VIBE CHECK 2025/2026 GLOWUP STOCHASTIC IMPRO PROCEDURES///////////////////////////////////////////////// ///////////////////////////////////////////////////////////////HARSH MUSIC HARSH TIMES
arsider
carella
bombone
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Iran. Massacri e galera
Un mese fa decine di migliaia di persone sono state massacrate dagli sgherri della Repubblica Islamica, e altre migliaia sono stati incarcerati e rischiano l’impiccagione, sull’Iran è calato il silenzio. Ma qualcosa continua a muoversi. A Rasht un gruppo di pensionati sono scesi in piazza contro i massacri; gli studenti manifestano per la libertà dei loro compagni prigionieri. Intanto il regime ha cominciato a regolare i conti con i dissidenti interni, in particolare nella cerchia del presidente della Repubblica, Masoud Pezeshkian. Trump, il cui interesse per gli insorti iraniani è pari a zero, minaccia la guerra ma tratta con il regime per portare a casa qualcosa, approfittando della situazione. Il regime si è detto disponibile a fermare il programma nucleare in cambio della revoca delle sanzioni. Sabato scorso a Milano c’è stato un presidio contro il regime e contro la guerra. Ne abbiamo parlato con Behrooz di Together for Iran Ascolta la diretta:
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Stati Uniti. Le squadracce di Trump
L’ondata di indignazione per l’assassinio di Renee Good e Alex Pretti lo scorso gennaio ha reso ancora più incandescenti le strade di Minneapolis. Il nuovo capo dell’ICE, Homan, ha scelto di spostare i 2000 agenti dalla città al resto dello Stato, di rinchiudere i migranti rastrellati in galera, per evitare le proteste di fronte ai centri di raccolta nei quartieri. Ma è solo un aggiustamento di tiro: la direzione resta la medesima. Ingenti fondi sono stati stanziati per lCE, con l’obiettivo di raddoppiare gli effettivi. Chi critica l’ICE e supporta le reti di resistenza nei quartieri finisce in galera. Kyle Wagner è stato arrestato per aver definito “gestapo” gli agenti che stanno terrorizzando la sua città, invitando a seguirli e smascherarli. Non c’è stato bisogno di decreti sicurezza, dato che in USA siamo in democratura ormai consolidata. Quello di Wagner è un fermo preventivo. Ne abbiamo parlato con Martino Mazzonis, giornalista Ascolta la diretta:
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Gli Invisibili. Il castello di Doom Rock
Nuovamente con noi Giovanni Del Ponte, scrittore per ragazzi, per parlare del suo terzo libro “Gli Invisibili. Il castello di Doom Rock” in occasione dello spettacolo “Il Manoscritto di Doom Rock”, ispirato al romanzo e messo in scena da Claudio Ottavi. L’argomento della puntata è il bullismo scolastico, tema del romanzo. Buon ascolto! il sito https://www.giovannidelponte.com Podcast Animali narranti condotto da Giovanni https://share.google/s4m6IF3hjuxNJuiVh I brani audio sono stati tratti dallo spettacolo del Piccolo Teatro d’Arte con regia di Claudio Ottavi www.ilpiccoloteatrodarte.org Ringraziamo anche i giovani attori.
Puntata del 10/02/2026@0
Il primo argomento della puntata è stato quello delle mobilitazioni di lavoratrici e lavoratori dei grandi alberghi milanesi, ne abbiamo parlato in collegamento telefonico con Mattia Scolari del sindacato Cub Milano. Infatti per il 6 febbraio, nel giorno di inaugurazione dei giochi olimpici invernali, era stato lanciato un presidio davanti alla sede di Federalberghi per denunciare il costante peggioramento delle condizioni di chi opera in questo settore, presidio che nonostante il divieto posto dalla questura per non turbare le celebrazioni per il passaggio della fiamma olimpica, ha avuto luogo comunque, seppure in un’ altra sede. La mobilitazione è parte di un percorso di lotta portato avanti dall’ unione di lavoratori ma anche di sigle sindacali, che rivelano l’enorme disparità tra i guadagni di chi lavora negli alberghi e di chi li gestisce, ma svelando anche un meccanismo di vero e proprio lavoro a cottimo! si parla infatti di pagamenti erogati in base alle camere d’albergo pulite. Di questo e delle tante contraddizioni portate dalla costante turistificazione delle città e di conseguenza anche dei lavori a disposizione, abbiamo parlato con il nostro intervistato. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di un capotreno dell’Assemblea Nazionale PdM/PdB (personale di macchina/personale di bordo) sul prossimo sciopero dei macchinisti e capotreno dalle 21.00 del 27/02/2026 alle 20.59 del 28/02/2026. I temi caldi sono salute, sicurezza e giusta retribuzione: gli incidenti sul lavoro non danno tregua, le aggressioni al personale durante le ore di lavoro e non da ultimo gli aumenti salariali inesistenti. Durante l’intervista è stato sottolineato come la turnazione, la reperibilità e gli stessi orari lavorativi, cambiati da gli ultimi rinnovi contrattuali, hanno fatto tornare indietro l’orologio dei diritti di parecchi anni. Nel ricordare che l’assemblea PDM PDB “Siamo il gruppo auto-organizzato di Macchinisti e Capitreno delle FSI che rivendica un giusto rinnovo del CCNL e difendiamo la retrocessione dei nostri diritti” si rilancia alla partecipazione del prossimo sciopero che ha avuto il primo stop dalla commissione di garanzia: lo sciopero era stato organizzato e proclamato per il 20 gennaio 2026. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della serata è stato quello delle ultime vicende giudiziarie che hanno visto coinvolto il colosso Glovo, Lo abbiamo trattato in compagnia di un ex rider attivo nel collettivo Colpo di Torino. Non è la prima volta che queste piattaforme del food delivery finiscono alla sbarra in Italia, questa volta il PM Storari di Milano ha accusato l’azienda di caporalato e di sfruttamento del lavoro, e di avere creato un sistema di intimidazione e ricatto agita dall’algoritmo utilizzato dai riders, disponendo conseguentemente il commissariamento di Glovo. La vicenda ha sollevato un dibattito pubblico in cui c’è chi di base invoca la regolarizzazione di questi lavoratori, con contratti subordinati e che soprattutto dispongano di tutele per la salvaguardia e prevenzione della loro salute. Contenuti questi, anticipati da vincoli di adattamento a standard europei in materia di contratti di lavoro, proprio per i lavoratori delle piattaforme. Buon ascolto
sciopero
milano
presidio
turismo
ferrovie
Overjoy 264
Overjoy 264, Martedì 10 Febbraio 2026 Nel programma di oggi si inizia ad ascoltare una bella produzione non reggae di Addis Records, e un super classic di Buju, dopodichè si cominciano le selezioni odierne con le nuove release di Micah Shemaiah, Luciano, un po’ di produzioni del nostrano Drop, i due nuovi 7″ Fruits Records con Young Kulcha ed Earl 16, due belle strumentali da Jerry Johnson e da Yuthie con Kubix, Vivian Jones con un brano storico e un segmento “warrior” con Dre Z, Michael Rose e Ras Iyah. Sul finire di programma ascoltiamo la nuova produzione messicana di Vibronics con Bungalo Dub. Warriors put your guns down!
dub
OverJoy
reggae
roots