No alla Coppa America. In piazza a Bagnoli tremila persone e una scritta

NapoliMONiTOR - Sunday, February 8, 2026

Fotogalleria di Giuseppe Carrella

Migliaia di persone (tre probabilmente, ma forse anche quattromila, in gran parte abitanti del quartiere) hanno manifestato ieri a Bagnoli imponendo una giornata di stop ai lavori della vergogna. I dimostranti hanno contestato le operazioni a dir poco opache che si stanno svolgendo sulla colmata dell’ex polo industriale, per permettere la costruzione di un porto che le lobby politico-imprenditoriali della città stanno riuscendo, dopo trent’anni di tentativi andati a vuoto, a imporre alla popolazione con il pretesto della Coppa America di vela. 

Il corteo ha attraversato l’abitato di Bagnoli e poi tutto il perimetro nord dell’ex area industriale, denunciando con chiarezza da un lato le storture del progetto in corso, che cestina tutti i piani urbanistici esistenti sulla zona ovest, e dall’altro le modalità allarmanti da un punto di vista ambientale con cui si stanno effettuando i lavori. Proprio per questo motivo una delegazione di persone è entrata all’interno del cantiere e ha raccolto un campione di terreno che i lavori hanno “scorticato” dalla colmata, terreno che verrà analizzato nei prossimi giorni. 

Specifichiamo che l’ultima foto che vedete in questa galleria non è un refuso redazionale o un bug del nostro sito: dal momento che ritenevamo umiliante controbattere alle polemiche con cui la struttura commissariale, la stampa e la politica locale hanno cercato di screditare il corteo facendo leva su una scritta in bomboletta spray apparsa su uno dei muri che proteggono il cantiere, abbiamo preferito mettere a diretto confronto le immagini di un corteo di migliaia di persone, che non ha neppure in un secondo ceduto alle provocazioni delle forze dell’ordine, con la goffaggine del potere e dei suoi servi sciocchi, che in mancanza di altri appigli non hanno avuto altra possibilità che una scritta sul muro per controbattere alla determinazione degli e delle abitanti del territorio. A questo link potete visualizzare inoltre un post Facebook con cui gli attivisti di uno dei gruppi parte della Rete No America’s Cup ha scelto di prendere a sua volta a ridere questo imbarazzante tentativo.