
Rewind Roma, giugno 2026 # Flop neofascisti e polemiche sinistre
NapoliMONiTOR - Wednesday, July 1, 2026
(disegno di peppe cerillo)Il 2 giugno la festa della Repubblica si celebra con una parata militare sulla via che Mussolini fece sventrare proprio per farci le parate militari. Il 3 uno studioso palestinese con una borsa di studio dell’Università di Tor Vergata viene arrestato all’aeroporto prima di partire perché Israele, che ha già ucciso venticinque membri della sua famiglia, lo considera un terrorista di Hamas e lo rinchiude nella famigerata prigione di Ashkelon. Il 5 c’è un presidio a Roma per chiederne la scarcerazione. Continuano le multe contro i monopattini, nonostante chi li guida sia la vittima, non il carnefice, nei numerosi incidenti che li coinvolgono. A Ostia un signore in monopattino colpisce con un pugno i vigili che provavano a multarlo. Il 7 c’è un presidio davanti all’ambasciata della Libia per la liberazione dei membri del Global Sumud Convoy trattenuti illegalmente nelle carceri libiche.
L’11 c’è un grosso incendio al Mandrione: un ramo cade sui fili del tram, bloccando il traffico. Il 12 i comitati di Santa Palomba annunciano il ritrovamento di una strada romana nel cantiere dell’inceneritore, e ne chiedono il blocco. Sabato 13 è una giornata campale: da Prati parte un corteo per la “remigrazione”, che non conta più di qualche migliaio di fanatici; da piazza Repubblica sfilano circa duecento militanti contro l’aborto; Casa Pound organizza un festival rock segreto dal nome “La tana delle tigri”, e Vannacci presenta il suo partito Futuro Nazionale all’Auditorium del Vaticano. Il grande corteo Fuck Remigration (almeno ventimila persone) attraversa intanto la città, sfidando tutta questa marmaglia. Il 15 l’influencer qualunquista Simone Carabella si presenta al centro sociale La Maggiolina denunciando l’uso di droghe e alcool e staccando una bandiera palestinese al grido di: «Siamo in Italia». Come risultato di questa visibilità, un carrozziere italiano che usava un locale senza permesso rischia di chiudere. Il giorno dopo, il 16, la polizia irrompe all’alba nel centro sociale occupato Bencivenga, in un’operazione contemporanea ad altre perquisizioni e arresti a Napoli, Milano, e Val di Susa. A Roma una persona viene arrestata. Sempre lo stesso giorno Tarek Idrissi esce finalmente dal carcere di Frosinone, dopo un anno e otto mesi rinchiuso per aver partecipato al corteo per la Palestina del 5 ottobre 2024.
Il 17 inizia la demolizione delle strutture centrali del complesso di case popolari di Tor Sapienza, abbandonate e occupate per viverci da decenni. Il 18 doveva iniziare la riqualificazione del litorale di Ostia e la costruzione di un Parco del mare, ma tutto tace. Crolla il tetto del mercato ittico nel complesso dei Mercati generali che la giunta Gualtieri vuole concedere per quattro soldi al maxifondo texano Hines. Lo stesso giorno un articolo rivela un nuovo scandalo sull’ex convento Sant’Ambrogio dietro piazza delle Tartarughe, ceduto senza bando e gratuitamente alla comunità ebraica per farvi una scuola confessionale privata (le associazioni culturali e politiche che lo abitavano furono sgomberate nel 2017 perché il palazzo doveva andare alla Sovrintendenza per i beni culturali). Si scopre ora che gli otto milioni previsti per la ristrutturazione verranno in gran parte da un magnate delle slot machine, l’israeliano Uri Poliavich, proprietario di e di altri siti di giochi d’azzardo, alcuni dei quali proibiti nell’Unione Europea. Il 19 manifestazione in Campidoglio contro l’inceneritore. A Borgo Pio il pugile fallito Simone Carabella aggredisce un venditore ambulante al grido di: «Africano, torna a casa tua». Durante la votazione per sospendere le collaborazioni tra il comune di Roma e Israele, metà consiglio esce dall’aula per invalidare la mozione, evidenziando iI disprezzo degli eletti verso i sedicimila cittadini che l’avevano firmata. L’associazione LGBTQ+ Keshet Italia annuncia la sua partecipazione al gay pride nonostante il suo sostegno alle politiche genocide di Israele e l’uso costante di un linguaggio islamofobo. L’organizzazione del Pride dichiara che non ci sono le condizioni per concedere loro di sfilare su un carro, poiché la manifestazione condanna esplicitamente il genocidio e la pulizia etnica in Palestina.
Il 21, solstizio d’estate; presidio dietro al carcere di Regina Coeli, in solidarietà con le persone arrestate la settimana prima nel blitz contro gli spazi anarchici. Il 22 nuovo presidio davanti al tribunale di piazzale Clodio, dove si celebra l’udienza per la persecuzione a persone che hanno partecipato a una manifestazione del 2023 in solidarietà ad Alfredo Cospito. Il 23 manifestazione a Montecitorio contro l’approvazione del Piano Casa, che prevede anche un commissario straordinario, strapagato, che potrà decidere anche al di sopra dei presidenti eletti delle regioni. Il 24, festa dei fuochi di San Giovanni, viene scarcerato l’ex sindaco Alemanno, dopo due anni a Regina Coeli per le truffe di Mafia Capitale (e il tentativo di falsificare i documenti per evitare i lavori socialmente utili). La sera stessa viene invitato a cena da Vannacci, che forse spera di rimpolpare con un truffatore la scarsissima presa del suo movimento per la remigrazione. Il 25 la rete Roma sa da che parte stare manifesta davanti al Campidoglio per interrompere le collaborazioni del Comune con Israele. Si apre una nuova polemica interna alla sinistra capitolina: il giovane gestore dell’associazione Cinema America, Valerio Carocci, attacca duramente l’amministrazione Gualtieri che fino a quel momento lo aveva finanziato copiosamente, per poi dichiarare di voler creare una nuova lista civica alternativa a quella del sindaco. L’oggetto del contendere è il cinema Metropolitan a via del Corso, che una serie di artisti internazionali chiedono di non cedere a l’ennesimo fondo immobiliare. Intanto, a Ostia Antica un operaio di cinquantacinque anni ne uccide uno di trentacinque durante una lite al bar, e al Pigneto, di notte, qualcuno dà fuoco a una grande bandiera della pace costruita da genitori e alunni della scuola elementare Toti.
La notte del 28 dodici agenti mettono i sigilli all’associazione culturale Angelo Mai, che denuncia un accanimento da parte della questura. Il 29 era prevista una grande manifestazione indetta dal neofascista Simone Carabella per la festa di San Pietro e Paolo: la locandina annunciava che un sacerdote avrebbe benedetto la folla, anche se la diocesi non era informata, ma dell’evento non c’è traccia neanche sul suo attivissimo profilo social. Il 30 un nuovo articolo rivela che l’imprenditore israeliano del gioco d’azzardo Uri Poliavich che finanzierà la trasformazione dell’ex Rialto in liceo ebraico, ha creato una rete di scuole in tutta Europa per spingere i ragazzi a trasferirsi in Israele e arruolarsi nell’esercito israeliano (lo spiega lui stesso in questo video). Difficile immaginare come la giunta Gualtieri uscirà da quest’operazione. Nel frattempo la temperatura sale a quaranta gradi, e le notti di clima tropicale sono più frequenti che in tutti gli ultimi dieci anni. Nonostante l’emergenza climatica dichiarata l’ultima settimana di giugno, e l’ordinanza della Regione Lazio che vieta il lavoro sotto il sole tra le 12.30 e le 16, a migliaia di lavoratori non è stato detto nulla. In particolare i rider, quasi tutti di origine straniera, continuano a lavorare come sempre, dieci ore al giorno sotto il sole. (stefano portelli)
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