Rovereto: Estate zitti. Il Comune accoglie a braccia aperte la nazionale israeliana di basket under 18

il Rovescio - Saturday, July 18, 2026

Diffondiamo questo volantino, che sta venendo diffuso a Rovereto in varie iniziative patrocinate dal Comune in vista della partita Israele-Grecia, con la quale, il prossimo 25 luglio, si vorrebbe inaugurare il campionato europeo di basket under 18 proprio nella “città della pace”:

Qui il volantino:

A colori: estate rovereto-1

In bianco e nero: estate rovereto bn

ROVERETO, “CITTÀ DELLA PACE”, ACCOGLIE A BRACCIA APERTE LA NAZIONALE ISRAELIANA NEL CAMPIONATO EUROPEO DI BASKET UNDER 18

Come mai un campionato sportivo europeo viene inaugurato da una partita in cui gioca la nazionale israeliana? Israele non è forse uno Stato che si trova fuori dall’Europa, responsabile della cacciata, segregazione, eliminazione di un popolo arrivata al suo ultimo stadio – il genocidio? Ci riferiamo ovviamente alla partita che inaugurerà il campionato a Rovereto il prossimo 25 luglio (Palamarchetti ore 13).

A spiegarci il perché – si fa per dire – è lo stesso Comune di Rovereto, in un dépliant dove viene esibita l’immagine di un’anguria (realizzata dagli studenti del Liceo Depero nell’ambito della tristemente nota “alternanza scuola-lavoro”). Con queste parole: «non [è] solo [un] frutto estivo e simbolo di condivisione. Tagliata a fette, rivela infatti i colori della bandiera palestinese […] Nata come emblema di identità e resistenza pacifica, l’anguria è oggi un’icona globale di solidarietà. Attraverso questo potente contrasto visivo, la città di Rovereto si fa portavoce di un messaggio di pace, invitando a superare le apparenze e a riflettere sul valore universale dei diritti umani e della convivenza civile.»

Insomma, è questa la “solidarietà” ai palestinesi del Comune di Rovereto: scippare loro un simbolo di resistenza e disarmarlo con tante parole vuote, e un «contrasto» non solo visivo.

Mentre la Russia è esclusa da ogni competizione internazionale e negli USA la squadra iraniana è stata vessata in ogni modo alla Coppa del Mondo, a Israele si aprono tutte le porte, comprese quelle della “città della pace”. Si sa d’altronde che le vite non sono tutte uguali, e c’è chi può e chi non può.

Israele può demolire case e prendersi terre in Cisgiordania, occupare e bombardare il Libano, avanzare e massacrare nella striscia di Gaza, arrestare, torturare e ammazzare uomini, donne e bambini in tutta la Palestina. Quanto agli israeliani, possono venire a fare vacanze in ogni angolo d’Italia, magari arrampicando ad Arco o giocando a pallacanestro a Rovereto e Trento.

I palestinesi, invece, possono al massimo resistere pacificamente lasciandosi divorare come un’anguria, e rinfrescare un po’ le coscienze in una calda estate roveretana.

Difficile essere insieme più complici e più ipocriti. Al di là delle «apparenze», i giovani under 18 invitati a giocare a Rovereto sono membri di un popolo-esercito che massacra da un secolo i palestinesi, e saranno presto chiamati a “servire la patria” come i loro genitori. Sta a noi mostrare loro la possibilità di un esempio diverso, come quello dei loro quasi-coetanei che disertano l’arruolamento. Il che non significa farli giocare in nome della «convivenza civile», ma invitarli a non essere complici, rifiutando noi per primi ogni connivenza con il loro Stato.

Per questi ragazzi abbiamo un messaggio: se volete chiedere asilo politico in Italia non per fuggire da crimini di guerra ma per rifiuto di commetterli, per noi siete i benvenuti.

Per i roveretani ne abbiamo un altro: boicottare la partita, il Comune che la accoglie e la sua pelosa “solidarietà”.

Assemblea di solidarietà con la resistenza palestinese