Rewind Roma, agosto 2026 # Brucia tutto

NapoliMONiTOR - Tuesday, September 1, 2026
(disegno di Peppe Cerillo)

A inizio agosto l’asfalto si scioglie sotto le scarpe, ma centinaia di persone sono accampate in mezzo a viale Manzoni sotto l’occupazione di Spin Time Labs. Migliaia di solidali li soccorrono e li sostengono, ma Il fondo Investire della famiglia Nattino non ha alcuna intenzione di restituire il palazzo al popolo, perché ci vuole fare un albergo. Neanche il Comune ha veramente intenzione di interferire con il business, viste le Norme tecniche d’attuazione (NTA) al piano regolatore approvate pochi giorni prima, sostanzialmente un gran regalo alla speculazione immobiliare. ll 3 c’è un’esplosione nell’androne di un palazzo di don Bosco, il 4 un incendio all’ippodromo di Tor di Valle, e il 5 un altro incendio sempre a Tor di Valle. Alla Romanina muore una donna disabile nell’incendio della sua casa. Intanto il Comune inaugura un “rifugio fito-bio-climatico” a Centocelle, cioè una pensilina con dei rampicanti dal costo di 138 mila euro. Pochi giorni dopo i rampicanti sono mezzi appassiti e la temperatura sotto la pensilina è di quarantadue gradi. Il 6 l’ex pugile Simone Carabella, bisognoso d’attenzioni, prova a manifestare da solo contro le due ore per sole donne indette da una piscina di Tor Tre Teste: viene contestato duramente dalle donne che lavorano e frequentano la piscina.

Il 7 il sindaco Gualtieri firma un’ordinanza commissariale per l’acquisto di nuovi terreni per l’inceneritore di Santa Palomba. L’azienda municipale Ama sborserà altri quattro milioni e mezzo di euro per comprare quattro ettari, cioè 176 euro al metro quadro. I precedenti dieci ettari erano stati acquistati a 75 euro al metro quadro, già quasi il doppio del prezzo di mercato. Lo stesso giorno il sindaco viene applaudito sotto Spin Time, quando dichiara che il fondo Investire non ha accettato  la vendita del palazzo al Comune perché “non ha un cuore”. Viene annunciato anche l’esito della trattativa per il quale si è accettato di non rioccupare il palazzo: gli abitanti andranno in strutture di emergenza (in estrema periferia, come Ostia o La Storta), e da lì potranno richiedere la casa popolare. È lo stesso trattamento di qualunque sfrattato della città: il Comune ha fatto il doppio gioco sulla pelle degli abitanti.

Il 10 a Trastevere viene arrestato intanto Valter Lavitola, per aver commissionato l’attentato di Pomezia contro Sigfrido Ranucci; è accusato di strage, ma difficilmente avrà il 41bis come Alfredo Cospito. Lo stesso giorno brucia un ristorante abbandonato a San Basilio, in uno dei “punti verdi qualità” della giunta Rutelli. L’amministrazione Rutelli usò seicento milioni di euro per cedere quattrocento ettari di suolo pubblico ai privati, che in 67 casi su 78 si sfilarono dagli accordi e abbandonando le aree. La stessa notte quattro ragazzi percorrono in auto Roma Est sparando con una pistola a pallini su migranti, colpiscono due ragazzi di origine pakistana, un indiano e un nigeriano. Il 12 neanche l’eclissi di sole rinfresca l’aria bollente. Il 13 c’è un’enorme esplosione nella fabbrica di munizioni Knds Ammo Italy a Colleferro, ex Simmel Difesa, per fortuna senza vittime. Lo stabilimento francotedesco è un partner commerciale importante dell’esercito ucraino ed è per lo più finanziato dalla Commissione Europea. Linkiesta, il Post e Calenda, insistono sulla pista del boicottaggio russo, che addirittura il ministro Crosetto è costretto a smentire.

Il 17 su una spiaggia di Ostia un ventenne egiziano che chiamava la famiglia al telefono viene aggredito da una folla di psicopatici convinti che stesse fotografando i bambini. Viene portato al pronto soccorso, ma nel suo telefono non si trova nessuna foto fuori luogo. Non si sa chi ha aizzato la gente e quali saranno le conseguenze. Intanto in mezzo alle palazzine di via Morandi a Tor Sapienza un colpo di pistola uccide un ragazzo di ventiquattro anni, Raymond Asosa Agheyisi. A luglio c’era stato un altro omicidio nello stesso luogo.

Il 18 al Quarticciolo un gruppo di quattro o cinque persone spara alle gambe di un uomo seduto ai tavolini della paninoteca, forse per rappresaglia di una soffiata alla polizia. Femminicidio a Colleferro: un settantenne tunisino uccide la moglie cinquantenne polacca a coltellate. Inizia intanto una raccolta firme sul Parco del mare di Ostia, per il quale la Regione ha presentato osservazioni al Comune: si tratta di un progetto finanziato dal Pnrr che dovrebbe già essere operativo ma è ancora avvolto nelle nebbie. Il 20 c’è un flashmob per la Palestina all’aeroporto di Fiumicino. A piazza Bologna due energumeni probabilmente neonazisti schiaffeggiano e chiamano “ebreo di merda” un ricercatore postdoc della Sapienza, non ebreo ma esperto di ebraismo: non si sa se siano stati trovati né come lo abbiano riconosciuto. Il 22 a Velletri si costituisce l’assassino di Raymond Agheyisi, un quarantenne del quartiere, italiano. Tornano pioggia e vento, ma il giorno dopo il caldo è di nuovo soffocante.

Il 24 un’assemblea pubblica a Spin Time annuncia la fine del presidio su viale Manzoni e una manifestazione il 19 settembre alla quale parteciperà anche il Partito Democratico. Il 25 un ragazzo si dà fuoco vicino a una pompa di benzina della Prenestina, morirà tre giorni dopo al Sant’Eugenio. Ancora abbattimenti: cadono due grandi lecci a Prati, per fare posto a un cantiere (a giugno erano già trentamila gli alberi abbattuti a Roma). Il 27 agosto è il ventesimo anniversario dell’omicidio di Renato Biagetti, studente di ingegneria a La Sapienza, ucciso a coltellate da un gruppo di fascisti all’uscita di una festa a Focene. Il Campidoglio annuncia intanto che il Colosseo è stato inserito tra le zone rosse “antimaranza”, evidentemente perché la nuova fermata della Metro C ha reso le zone turistiche accessibili anche a chi vive in periferia. Il 28 la Rai annuncia il sostituto di Ranucci alla guida di Report: è Daniele Piervincenzi, il “cronista d’assalto” che prese una testata da Roberto Spada a Ostia, nell’ambito del tentativo di trasformare il litorale in un capro espiatorio per salvare Roma dalle conseguenze di Mafia Capitale. Il caldo sale a 37 gradi.

Il 29 il Comune annuncia una sperimentazione di autobus senza conducenti, attraverso un “gemello tecnologico” della città. In questo doppio virtuale di Roma di certo non ci saranno quarantamila senzatetto, seimila famiglie sotto sfratto, case popolari che stanno per crollare, quartieri senza acqua potabile, roghi continui, alberi tagliati e il caldo infernale.(stefano portelli)

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