Il narratore prende ciò che narra dall’esperienza […] e lo trasforma in
esperienza di quelli che ascoltano la sua
storia. Il romanziere si è tirato in disparte. Il luogo di nascita del romanzo è
l’individuo nel suo isolamento, che
non è più in grado di esprimersi in forma esemplare sulle questioni di maggior
peso e che lo riguardano più da
vicino, è egli stesso senza consiglio e non può darne ad altri.
(Walter Benjamin, Il Narratore)
Che la comunicazione non sia un semplice trasferimento di informazioni tra un
emittente e un destinatario attraverso un canale neutro è un’idea banale di
oltre un secolo. Oggi, però, il problema va molto oltre il modo in cui le
informazioni o la “conoscenza” vengono capitalisticamente prodotte e diffuse,
perché in gioco c’è la possibilità stessa di fare esperienza duratura del mondo
e di noi stessi.
A Macerie su Macerie proviamo a fare qualche riflessione a proposito.