Continua la saga di Rolling nella grande musica a cavallo tra i due secoli,
quando la scena hiphop si apre e contamina la musica nel suo complesso,
rivoluzionando il modo di comporla e ascoltarla.
Negli ultimi mesi abbiamo ascoltato l’olimpo del neo-soul di quegli anni, oggi
apriamo il capitolo su chi ha prodotto quel sound inconfondibile, gettando le
basi per tutto quello che è venuto dopo, nel rap, nel soul, nell’ RnB, nel jazz
e perfino nel pop.
Producers e compositori, figure ormai praticamente fuse e che, a partire dagli
anni ’90, sono diventati uno degli “ingredienti x” di qualsiasi progetto
musicale che abbia segnato il passo. L’informatica si diffonde a macchia d’olio,
le distanze geografiche vengono ridotte grazie a internet e una nuova
generazione inizia a fare musica. Insomma, i prodomi di quello che viviamo oggi.
C’è una figura che ha vissuto a cavallo di questo cambiamento, che abbiamo già
citato e soprattutto ascoltato nelle ultime puntate, soprattutto con la Badu, di
chi sto parlando? Ovviamente di J Dilla, al secolo James Dewitt Yancey, anche
conosciuto come come Jay Dee. Il maestro del nuovo sound, il genio musicale dei
Soulquorians di cui è stato uno dei fondatori.
Tag - sampling
Arsider is not a conventional musical experience. Exposure is recommended only
for those prepared for extreme auditory environments, perceptual challenge, and
cognitive acceleration.
Arsider operates within a framework of accelerationist sound practice,
redefining performance as a real-time computational system. By exceeding
perceptual synchronization thresholds and denying stable repetition, the project
destabilizes predictive listening models and mnemonic consolidation. Sampling
functions as an adaptive process rather than referential citation, while error
is embedded as a structural condition. The listener is repositioned as a node
within an unstable feedback network, raising questions about agency, embodiment,
and cognition in algorithmically driven sonic environments.
Repetition is algorithmically denied. Apparent loops undergo continuous
micro-variation, disabling pattern recognition and destabilizing memory
formation. Sampling is treated as a volatile process rather than archival
quotation; sonic materials are decomposed as they are deployed, refusing fixity
or reference.
A partire da questa sera, e per ciascun giovedì a venire nell’arco di sei mesi,
saremo chiamati a testimoniare—con attenzione e in tempo reale—l’impresa
singolare del Signor Francesco Carella, intento a raggiungere le più remote
propaggini dell’estremo polare. Si sappia che non si tratta di un viaggio mosso
da curiosità oziosa, bensì di una ricerca […]