dj solo – if only i knew
clark – roulette thrift run
three 6 maphia – niggaz ain’t baring dat
jawnino – bored of the uk
gente guasta – l’originale trasmissione della rovina
insyt., thelonious – iverson braids
sideshow – alovenarcotics
pink siifu – nun
rainy miller – vengeance
mike, earl sweatshirt, surf gang – minty/earth
irreversible entanglements – enough
manslaughter 777 – do you know who loves you
whatmore – still loithering
jim legxacy – i just banged a snus in canada water
undo k from hot – missing information
samara cyn – oooshxt!
odunsi, elias slay6rr – crown bounce
industry – you are an angel
duwap kaine, dj paul – tha land
Tag - jazz
Continua la saga di Rolling nella grande musica a cavallo tra i due secoli,
quando la scena hiphop si apre e contamina la musica nel suo complesso,
rivoluzionando il modo di comporla e ascoltarla.
Negli ultimi mesi abbiamo ascoltato l’olimpo del neo-soul di quegli anni, oggi
apriamo il capitolo su chi ha prodotto quel sound inconfondibile, gettando le
basi per tutto quello che è venuto dopo, nel rap, nel soul, nell’ RnB, nel jazz
e perfino nel pop.
Producers e compositori, figure ormai praticamente fuse e che, a partire dagli
anni ’90, sono diventati uno degli “ingredienti x” di qualsiasi progetto
musicale che abbia segnato il passo. L’informatica si diffonde a macchia d’olio,
le distanze geografiche vengono ridotte grazie a internet e una nuova
generazione inizia a fare musica. Insomma, i prodomi di quello che viviamo oggi.
C’è una figura che ha vissuto a cavallo di questo cambiamento, che abbiamo già
citato e soprattutto ascoltato nelle ultime puntate, soprattutto con la Badu, di
chi sto parlando? Ovviamente di J Dilla, al secolo James Dewitt Yancey, anche
conosciuto come come Jay Dee. Il maestro del nuovo sound, il genio musicale dei
Soulquorians di cui è stato uno dei fondatori.
Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati con la prima parte, stiamo ascoltando
Mama’s Gun, il secondo album di Erykah Badu, e stiamo parlando delle sue musiche
e contenuti.
La scorsa puntata ci siamo concentrati sulle collaborazioni e su chi ha
contribuito a comporlo e registrarlo, in particolare i Soulquorians.
In questa puntata approfondiremo il movimento Afrofuturista, i cui immaginari si
ritrovano nell’album e più in generale nella musica ed estetica della Badu, che
è una delle sue rappresentanti più note.
Continua il viaggio di Rolling nel magico mondo del neo-soul. Nelle ultime due
puntate abbiamo ascoltato l’album d’esordio di Erykah Badu, Baduizm; abbiamo
ascoltato e parlato delle sperimentazioni musicali e del contenuto dei testi,
aprendo un’ampia parentesi sull’influenza della Five Percent Nation e più in
generale dell’islam politico nella comunità Afroamericana.
Continuiamo l’ascolto di questi album fantastici e continuiamo con la Badu,
cogliendo l’occasione per aprire nuove parentesi e collegamenti sulla cultura da
cui ha preso ispirazione e che ha contribuito a creare.
In questa e nelle prossime puntate ascoltiamo Mama’s Gun e parliamo di
Afrofuturismo.
Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati la scorsa puntata, Erykah Badu con
l’album Baduizm, 1997. Abbiamo iniziato questo fantastico capitolo musicale con
forti influenze jazz che porta l’RnB e il neo soul su territori inesplorati, il
tutto su una solida base di hip hop.
La scorsa puntata abbiamo introdotto il tema dell’influenza della Five Percent
Nation e in generale dell’islam politico, sulla Badu e sulla scena degli artisti
di quegli anni. Oggi approfondiremo un po’ di più questo aspetto e come lo si
ritrova in Baduizm.
Continuiamo il viaggio nel magico mondo del neo-soul di fine anni ’90 inizio
anni ‘2000, dopo aver ascoltato le fantastiche voci di D’Angelo, Angie Stone e
Lauryn Hill, arriviamo a Erikah Badu, sotto suggerimento di un messaggio
arrivato qui in redazione durante l’ultima puntata.
Le regole del gioco sono le stesse che per la Hill, partiamo da un album e ce lo
ascoltiamo tutto secondo la concezione dell’artista, di volta in volta apriremo
poi delle parentesi sui significati, le connessioni, la vita e le ispirazioni
della Badu nel concepire l’album e la sua “poetica”.
Dunque iniziamo, Baduizm.
* Ever Seen This Man? le registrazioni dell’Assessore, dal Queens, in
compressione stereofonica iphone: Former Laundromat Broadcast: Robidoux &
Norman oscillano tra 3.6 e 7 + Quartetto Onnivoro: Rosenthal (chitarra
ferro-ossido), Belogenis (tenore 12cc), Sewelson (baritono a compressione),
Neuburg (percussioni in cartone tecnico).
* Servizio Tensione — anticipazioni: documenti declassificati, vertigini di
segnale, ferro che scricchiola.
* Nordkapp Bolig Recap: Meteo Station di Honningsvåg con il Maggiore Francesco
Carella, Aeronautica Militare, Sezione Cerignola—temperature misurate in
“gradi di resa”.
* Paulstretch: dilatazione a 4096, fino all’evaporazione.