Migliaia di agricoltorx europex negli ultimi mesi sono scesx in piazza per
protestare contro l’accordo commerciale tra l’Unione Europea e il blocco
sudamericano Mercosur. L’accordo tra Ue e Mercosur – il mercato di libero
scambio sudamericano che comprende Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay – è
stato fortemente voluto dalla commissione targata von der Leyen. Nonostante il
no di Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda, l’intesa tra i due mercati
continentali ha passato il vaglio dell’Ue e verrà ratificata tra una manciata di
giorni. L’accordo ha l’obiettivo di facilitare lo scambio tra Ue e Mercosur,
cancellando i dazi sulla grande maggioranza degli scambi commerciali.
L’approvazione dell’accordo ha scatenato le proteste degli agricoltori. Alle
imprese agricole italiane ed europee viene richiesto il rispetto di standard
elevati, le stesse regole non sono attuate per le importazioni dai Paesi del
Mercosur, che potrebbero dunque riversarsi in Europa a prezzi molto più bassi
dei costi di produzione europei. Per questo l‘Italia, essendo un Paese agricolo,
si era schierata tra gli Stati contrari. Eppure, con un voltafaccia, Meloni ha
deciso di dare parere positivo all’accordo commerciale, con la maggioranza degli
Stati europei e Ursula von der Leyen si recherà in Paraguay sabato 17 gennaio
per firmare l’accordo.
Meloni si è fatta convincere dall’industria agroalimentare italiana, che d’ora
in avanti trasformerà le materie prime importate dal blocco Mercosur a prezzi
ridotti, a scapito di chi lavora la terra, e di chi si nutre dei prodotti di
tale industria (pasta, mozzarella, sugo di pomodoro, etc). A guadagnarci sarà
anche l’industria chimica tedesca, produttrice di fitofarmaci vietati
severamente in Europa, che esporta anche nei paesi del Mercosur (e che
torneranno nei nostri piatti attraverso i cibi), e in generale le industrie
europee che hanno mercato nei latinoamericani aderenti al Mercosur.
Non solo, 19 dicembre 2025, gli Stati membri dell’UE hanno votato a favore
dell’accordo di trilogo sugli OGM ottenuti mediante nuove tecniche genomiche
(OGM-NGT o TEA). In breve, hanno dato il via libera alla deregolamentazione
degli OGM-TEA, con un accordo finale che non contiene alcuna disposizione per
tutelare ilx agricoltorx e lx consumatorx dai rischi ad essi associati: nessuna
tracciabilità, nessuna etichettatura dei prodotti, nessun metodo di
rilevamento/identificazione, nessuna possibilità per gli Stati membri di vietare
la coltivazione, nessuna modifica al diritto dei brevetti.
Con il brevetto, si lascia mano libera alle multinazionali per il controllo
delle sementi e la possibilità di ingannare i consumatori, inserendo OGM nei
prodotti, non dichiarando nulla in etichetta
Con Antonio, membro di ARI, del Coordinamento Europeo della Via campesina e di
diversi suoi gruppi di lavoro, abbiamo parlato dell’accordo commerciale UE
MERCOSUR e dei prossimi step per quanto riguarda la deregolamentazione degli
OGM-TEA. Ascolta o scarica l’approfondimento.