Scarica la versione letturaScarica la versione stampa Velleità
filosofico-letteraria-immaginifica condita con transizioni di genere,
antipsichiatria e tensioni verso la lotta e l’insurrezione. Questi testi sono
tentativi che attraversano corpi, menti, parole e città e hanno l’intento folle
di spargersi e dimenarsi a più non posso ovunque, ad essere sfilacciati,
spezzettati, ricomposti, digeriti, sfatti da altri … Continua a leggere 7
Rapsodie
Tag - General
“Assalto alle piattaforme” è il libro di Kenobit, uscito settimana scorsa per
Agenzia X. https://agenziax.it/assalto-piattaforme
Di sperimentazioni come queste ne sentivamo il bisogno e ci piace leggere la
testimonianza diretta da un artista che nei social c’è cresciuto e ad
oggi condivide una visione mondiale di “via d’uscita”.
O come dice lui nella sua newsletter:
Parla del rapporto tossico che abbiamo con le piattaforme commerciali,
analizza i meccanismi che ci rubano il tempo, racconta il grande inganno della
content creation e propone un percorso concreto per smettere di sostenere il
capitalismo digitale e rivendicare una dimensione online che non inquini il
mondo e le nostre vite. È frutto di due anni di sperimentazione (cominciati
proprio qui, sulla Settimana Sovversiva), tecnologica e umana, e spiega nel modo
più semplice possibile le alternative e le pratiche che possono liberarci.
Se volete il libro è anche “in ascolto” a puntate sul Castopod di Kenobit
stesso.
https://podcast.kenobit.it/@assaltoallepiattaforme
La soluzione comprende la convergenza e federazione di chi crea e legge
contenuti sul protocollo Activity pub, e la presa di responsabilità del proprio
hosting, da sole o in compagnia. Va bene, se non ne avete mai proprio sentito
parlare, un introduzione all’argomento può essere questo video:
https://videos.elenarossini.com/w/petiQESS6xH5B68Pysqfug
Visto che le tecnologie federate ci piacciono, in quanto danno un potere di
scelta alle persone, da uno dei nostri servizi è possibile integrarsi. Infatti
da NoBlogs è possibile pubblicare sul Fediverso e partecipare a queste nuove
reti sociali (opt-in), se ti interessa leggi qui e qui. Ugualmente è possibile
rimanere “non-correlati”, fuori dal fediverso, e per entrambe le scelte:
NoBlogs non conserva i Log di chi vi legge!
Scarica la versione letturaScarica la versione stampa Dall’autorx: “Sono una
persona che è stata pesantemente psichiatrizzata lesbica e trans e ho in questa
zine raccolto testimonianze con le istituzioni psichiatriche per arricchire con
materiale concreto, vario e complesso (intersecandolo anche con antirazzismo e
tematiche queer /transfemministe) il discorso antipsichiatria che a volte
percepisco privo di … Continua a leggere Pazzi-enti psichiatrici. Testimonianze
in prosa, poesia, disegni…
Scarica la versione letturaScarica la versione stampa Il primo testo di questa
raccolta, che vuole portare un punto di vista indigeno sulla questione della
liberazione animale, mostra l’inconsistenza dell’accusa rivolta all’antispecismo
di voler imporre valori occidentali alle culture e alle società indigene,
argomentando come al contrario molte di queste culture siano state spinte
proprio dal … Continua a leggere Colonialismo, imperialismo e liberazione
animale
Il 6 settembre saremo a Milano in appoggio e sostegno complice e solidale alle
realtà sociali milanesi che si sono date appuntamento alle 12 nel piazzale della
stazione Centrale.
Lo sfratto del Leoncavallo, di per sé una bega come se ne vedono tante tra
affittuari e padroni di casa, ha avuto l’innegabile pregio di mostrare
l’ennesimo atto di forza tra istituzioni centrali che scavalcano quelle
territoriali, ma soprattutto di riaprire il dibattito a livello nazionale sugli
spazi sociali e fare emergere un’opposizione sociale cittadina al modello di
città imposto dalle élite.
Sono ormai passati 10 anni dall’ultima volta che una enorme voce critica si è
sollevata a Milano contro questo modello: era infatti il 1 maggio 2015 quando un
grande corteo attraversò la città attaccando frontalmente l’evento
dell’esposizione mondiale che rappresentava la cesura tra l’amministrazione di
centro destra della Moratti e il primo sindaco di centro sinistra Pisapia. La
grande kermesse voluta dal centro destra e portata a conclusione dal centro
sinistra dimostrò in modo inequivocabile che non c’erano differenze sostanziali
sulla visione del futuro della città tra i due presunti schieramenti politici
avversari. Nessun@, a parte il movimento milanese, osò bloccare o mettere in
discusione l’edificazione dell’enorme area di Milano fiera, oggi in gran parte
capannoni abbandonati, che lanciò anche la città nell’Empireo dei fondi
immobiliari mondiali. Probabilmente chi contestò allora l’expo mondiale
difficilmente immaginava che 10 anni dopo avrebbe ritrovato la sua città
completamente abbandonata e regalata ai peggiori speculatori immobiliari del
pianeta Terra: secondo il Global Property Handbook 2025 il capoluogo lombardo si
conferma il più attrattivo in Italia per il mercato internazionale, con prezzi
che superano i 20.000 €/mq nelle zone più esclusive e al quinto posto nella
classifica internazionale delle città più attrattive per gli acquirenti di
fascia alta, dopo Madrid, Dubai, Miami e Monaco. Inoltre secondo il rapporto
redatto da Scenari Immobiliari, in collaborazione con l’agenzia Abitare Co.
Milano è diventata la città con gli affitti più costosi d’Europa con una media
che si aggira sui 2.090 euro al mese, una cifra molto alta considerando il
livello medio degli stipendi italiani, che rimane tra i più bassi d’Europa.
Una città che è diventata invivibile anche per la classe media, dove prosegue
l’espulsione delle persone indesiderate (anche con la violenza più estrema, come
il caso di Rahmi ci ha mostrato), la dismissione di servizi (non esiste più una
piscina pubblica) e la corsa alla cementificazione. Una città che in questi anni
ha vissuto di finanziamenti pubblici, prima grazie all’expo ora grazie alle
olimpiadi, fondi sottrati al resto del paese per alimentare il mito della
capitale globale, sempre in movimento e in trasformazione.
Oggi questo modello è finito sotto inchiesta da parte della magistratura per
svariati reati provocando uno scandalo che in parte ha già travolto
l’amministrazione del sindaco Sala sempre più traballante.
Sul Leoncavallo e i suoi intrallazzi con la corrotta amministrazione Sala
possiamo solo affermare che il loro modello di “spazio sociale” non ci ha mai
convinto, non solo perché mira a spegnere una conflittualità sociale quanto mai
necessaria, creando buon* e cattiv* spazi, ma anche per come ha funzionato,
ricreando lo sfruttamento capitalistico ai danni di chi ci lavorava o favorendo
con “iniziative culturali” lo sdoganamento dei fascisti meloniani.
Certo, la solidarietà ad una realtà che ha dato tanta linfa al movimento
milanese e nazionale è doverosa (nonostante abbiano già uno spazio assegnato),
ma ci uniamo alle critiche espresse da altri spazi su come questa operazione
(oltre a ribadire l’infamia di governanti e FFOO) non possa che essere un’altra
arma nelle mani di chi vuole cancellare le realtà che ancora resistono in spazi
occupati e autogestiti.
In tutta Italia questi spazi sono sotto attacco, tra sgomberi, beni comuni e
mille sfumature di speculazioni urbane, ma rimangono un punto di partenza, un
presidio, una comunità ribelle a cui non siamo dispostɜ a rinunciare e a cui non
rinunceremo.
Scarica la versione letturaScarica la versione stampa “Non sono impaziente del
mese del Pride, o piuttosto, quel che sembra essere a occhio nudo, UN MESE
BIANCO GAY ABILE CHE IL CAPITALISMO LASCIA SFOGGIARE. (…) Il mese del Pride non
mi fa sentire per un cazzo fierx come persona queer disabile non binaria che sta
in … Continua a leggere Contro il mese del Pride durante un cazzo di genocidio
Un provider presso cui ospitiamo uno dei nostri server sta avendo dei problemi
oggi, alcune caselle di posta sono temporaneamente irraggiungibili. Stiamo
aspettando ulteriori notizie.
One of the providers that host our servers is having some issues today. As a
consequence, some mailboxes are temporarily unavailable. We’re waiting for more
news to understand how to proceed.
Scarica la versione letturaScarica la versione stampa Oggi ricorre il
cinquantesimo anniversario delle prime marce in commemorazione della resistenza
dei rivoltosi queer a Stonewall. La commercializzazione dei festival Pride™
aziendali è stata duramente criticata dallx queer radicali in ogni fase del
processo. Mentre le sfide anticapitaliste nei confronti del Pride continuano, la
lotta contro la … Continua a leggere Stonewall significa rivolta qui e ora
Scarica la versione letturaScarica la versione stampa La stregoneria non è mai
stata passiva di fronte al potere. La nostra stregoneria non sarà messa a tacere
in un momento come questo, non sarà civile. La stregoneria non può ritirarsi
nella natura selvaggia, perché non c’è più alcuna natura selvaggia esteriore che
resta; al contrario, dobbiamo … Continua a leggere Rinselvatichire la
stregoneria
Scarica la versione letturaScarica la versione stampa “La rabbia transgender è
furia queer, risposta emotiva alle condizioni in cui diventa imperativo
adottare, per la propria sopravvivenza come soggetto, un insieme di pratiche che
accelerino l’esclusione da un ordine naturalizzato dell’esistenza che intende
restare l’unico fondamento possibile per la costituzione del soggetto”