A più di un anno dall’omicidio razzista di Moussa Diarra da parte di un agente
della Polfer, ben poco è cambiato: sin dall’inizio è stata chiara la volontà
della procura di Verona di derubricare l’assassinio di Moussa a un caso di
legittima difesa, nonostante le evidenze del contrario. Il 20 ottobre 2024
Moussa si trovava in stato evidentemente confusionale nei pressi della stazione
di Verona, dove è stato freddato da un colpo al petto da parte di un agente
della Polfer.
Il 5 novembre 2025 la procura dirama un comunicato dove afferma di aver concluso
le indagini preliminari e di aver richiesto l’archiviazione per il poliziotto
che si è macchiato dell’omicidio di Moussa. La motivazione sarebbe quella per
cui Moussa teneva in mano un coltello da cucina che “non è meno letale di una
pistola” secondo Raffaele Tito procuratore di Verona e dunque il poliziotto
“avrebbe messo in atto una difesa sicuramente proporzionata”.
Da subito il Comitato verità e giustizia per Moussa Diarra si è mobilitato per
evitare che Moussa diventi l’ennesima vittima del razzismo istituzionale che
finisce nell’oblio. Moussa era un ragazzo maliano di 26 anni che per raggiungere
l’Italia aveva compiuto quel terrificante viaggio attraverso il Sahara, la Libia
e il Mediterraneo. Come la maggioranza delle persone immigrate Moussa avete
conosciuto quella vita sventurata fatta di umiliazioni, sfruttamento lavorativo
e alloggi precari e invivibili. Negli ultimi mesi prima del suo omicidio aveva
attraversato una condizione di fragilità psichica data dal fatto che non era
potuto ritornare nel suo paese per il funerale del padre a causa del mancato
rinnovo del permesso umanitario: Moussa si era sottoposto a tutta la trafila
necessaria al rinnovo, ma fino a quel momento aveva ottenuto solo una ricevuta
temporanea che non permette né l’espatrio, né l’accesso a un lavoro dignitoso, a
cure mediche, a una casa.
In questa puntata di Black In ripercorriamo la storia di Moussa Diarra insieme a
Vincenzo del Comitato verità e giustizia per Moussa e a Ousmane della Comunità
maliana di Verona.
Qui alcuni link ad articoli che forniscono un po’ di contesto:
> OPPOSIZIONE ALLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE
https://www.ilpost.it/2024/10/24/verona-moussa-diarra-polizia/?utm_source=ilpost&utm_medium=leggi_anche&utm_campaign=leggi_anche
> La Procura di Verona ha chiesto l’archiviazione per la morte di Moussa Diarra