Dietro la guerra ai migranti e la remigrazione si nasconde una vecchia funzione:
dividere il lavoro salariato, alimentare la guerra tra poveri e proteggere chi
concentra ricchezza e potere. Roberto …
Tag - razzismo
Antonella Bundu e altri attivisti colpiti con sanzioni fino a 20 mila euro per
aver contestato il raduno della remigrazione. Mentre le piazze antifasciste
vengono criminalizzate, il razzismo organizzato trova …
Dalle case incendiate ai raid contro le famiglie migranti. Le violenze xenofobe
nei quartieri lealisti di Belfast mostrano come la guerra contro i migranti sia
diventata il nuovo terreno di …
Trentamila giovani all’evento di musica elettronica. Diverse testimonianze
denunciano perquisizioni invasive e controlli mirati delle forze dell’ordine
contro ragazzi di origine nordafricana. Un episodio che solleva interrogativi su
diritti e …
Da Amendolara ai ghetti agricoli, la strage dei quattro braccianti afghani
rivela il fallimento delle politiche sul lavoro e sull’immigrazione. Dietro il
caporalato c’è una filiera che unisce sfruttamento, decreti …
Un audio di racconto registrato direttamente dalle persone recluse nel CPR di
Torino, che chiedono di far uscire e di diffondere il più possibile le loro
voci, direttamente da dentro quel lager.
Dai racconti emergono le condizioni di detenzione all’interno del centro, la
violenza ordinaria esercitata dalla polizia e le responsabilità di Sanitalia,
l’azienda che gestisce la struttura, cioè che lucra sulla pelle delle persone
recluse.
Dalla riapertura del CPR, avvenuta lo scorso anno, le prime due aree del centro
sono state rese inagibili dalle rivolte dei reclusi, in alcuni casi anche
attraverso l’uso del fuoco. Da allora, la gestione procede a rotazione: si
chiude un’area e se ne apre un’altra, senza interventi reali di
ristrutturazione. Intanto i fondi continuano a essere incassati, mentre alcune
sezioni restano danneggiate e vengono comunque utilizzate per detenere persone.
Le voci raccontano anche il passaggio dal carcere al CPR, spesso conseguenza
della revoca del permesso di soggiorno, e raccontano situazioni di abuso e
abbandono legale.
Quattro braccianti uccisi in Calabria. Piantedosi, Salvini e Meloni
continueranno a parlare di sicurezza e invasione. Ma dietro questa strage ci
sono le loro leggi, il sistema dei decreti flussi …
Mentre lottiamo a fianco dei popoli in rivolta contro il colonialismo e la
guerra, guardiamo a quello che l’assetto da guerra produce qui da noi. Oltre
alla partecipazione diretta al…
In questa nuova puntata di Harraga, trasmissione in onda ogni venerdì su Radio
Blackout alle ore 15, abbiamo tentato una disamina del nuovo disegno di legge
migrazione, che ad oggi vediamo approvato dal governo italiano e che si trova in
fase di discussione al senato. Un disegno di legge che viene varato nell’ottica
di spianare la strada al patto europeo Migrazione e Asilo (per approfondirlo
rimandiamo al podcast: “Sul patto UE Migrazione e Asilo 2026”) e di dotare la
legislazione italiana di ulteriori strumenti disciplinanti, repressivi e
detentivi nei confronti delle persone migranti.
Dalle nuove diposizione relative alle persone presenti sul territorio italiano,
alla normativizzazione di pratiche già ampiamente utilizzate all’interno dei
CPR, passando per le nuove ipotesi di espulsione giudiziale e le disposizioni
sull’interdizione dalle acque territoriali, sino ad arrivare all’adeguamento
della normativa in relazione al Patto UE, il tentativo di analisi di questo DDL
lo faremo oggi con Giorgia, avvocata che in più occasioni ci ha aiutato a capire
il groviglio e la recrudescenza delle legislazioni anti-migranti.
Ascolta qui il podcast:
In questa nuova puntata di Harraga, trasmissione in onda ogni venerdì su Radio
Blackout alle ore 15, abbiamo tentato una disamina del nuovo disegno di legge
migrazione, che ad oggi…