Per il mese di marzo i saperi maledetti tornano con una serie di 3 puntate che a
partire da interviste, raccontano la presenza giovanile nelle piazze e nei
ragionamenti transfemministi.
I ragionamenti partono dalle restituzioni della piazza dell’8 marzo in cui gli
intervistati riflettono sul significato della manifestazione. E’ emersa
l’importanza di una dimensione identitaria ossia di una piazza di cura intesa
come condivisione di uno spazio sicuro. Tuttavia è emerso anche un desiderio di
occupare quello spazio con meno leggerezza e più energia. Grazie al contributo
del collettivo Altr3 Voci e quello della casa delle donne Lucha Y Siesta abbiamo
esplorato la presenza di centri antiviolenza e servizi di base autogestiti nei
territori e il loro ruolo nella lotta transfemminista.
Infine abbiamo intervistato una compagna della Valle che ci ha raccontato come
si è strutturato il percorso transfemminista in una zone politicizzata ma
comunque periferica e con una densità minore, riflettendo anche sulle differenze
e ambiti da valorizzare nella costruzione di una mobilitazione in periferia
rispetto che in città.
Qui trovate la puntata integrale: