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Attacco incendiario contro il parco auto dell’Istituto federale per le attività immobiliari, contro la NATO, contro la Bundeswehr, contro la guerra (Pinneberg, Germania, 16 agosto 2026)
Riprendiamo da https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/08/17/attacco-incendiario-contro-il-parco-auto-dellistituto-federale-per-le-attivita-immobiliari-contro-la-nato-contro-la-bundeswehr-contro-la-guerra-pinneberg-germania-16-agosto-2026/ Attacco incendiario contro il parco auto dell’Istituto federale per le attività immobiliari, contro la NATO, contro la Bundeswehr, contro la guerra (Pinneberg, Germania, 16 agosto 2026) Ciao, oggi vogliamo presentarvi l’Istituto federale per le attività immobiliari (BImA). Non lo conoscete? Sembra noioso? Anche noi la pensavamo così fino a poco tempo fa. Ma la collaborazione tra il settore civile e quello militare sta dando risultati sorprendenti. Per questo motivo, nella notte tra il 15 e il 16 agosto 2026, abbiamo dato fuoco al parco auto della BImA a Pinneberg (Schleswig-Holstein), al numero 1 di Eggerstedtstraße. La BImA si occupa della gestione e della valorizzazione di tutte le caserme e gli immobili dell’esercito federale tedesco. Il compito principale della BImA è garantire gli spazi e i terreni di cui hanno bisogno varie istituzioni federali, in particolare l’esercito federale, la polizia federale e la dogana. Inoltre, la BImA organizza programmi edilizi, ad esempio per la costruzione di nuovi alloggi per le forze armate. La BImA è coinvolta anche in numerose strutture della NATO, ad esempio nella gestione dei beni immobili delle truppe NATO e nella gestione della rete di condutture di quest’ultima. Come potete vedere, quindi, ci sono molti motivi per interessarsi all’“Istituto federale per la gestione immobiliare”. La cooperazione civile-militare offre inoltre diverse opportunità… Sabotiamo la Bundeswehr, sabotiamo ogni manovra della NATO, sabotiamo la guerra! Contro ogni Stato, ogni nazione e il servizio militare obbligatorio! Per la vita, l’auto-organizzazione e l’azione diretta! [Pubblicato in tedesco in https://de.indymedia.org/node/858133 | Tradotto in italiano e pubblicato in https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/08/17/attacco-incendiario-contro-il-parco-auto-dellistituto-federale-per-le-attivita-immobiliari-contro-la-nato-contro-la-bundeswehr-contro-la-guerra-pinneberg-germania-16-agosto-2026/]
Azioni
Comunicato di rivendicazione per l’attacco alla residenza di Dominic MacDuff-Auger, fondatore di Munera Intelligence, azienda produttrice di droni IA, e per il lancio di bottiglie molotov contro una sede Microsoft da parte di Fronte Rivoluzionario Anarchico di Liberazione (Montreal, Canada, 5 agosto 2026)
Riprendiamo da https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/08/13/comunicato-di-rivendicazione-per-lattacco-alla-residenza-di-dominic-macduff-auger-fondatore-di-munera-intelligence-azienda-produttrice-di-droni-ia-e-per-il-lancio-di-bottiglie-molotov-contro-una/ Comunicato di rivendicazione per l’attacco alla residenza di Dominic MacDuff-Auger, fondatore di Munera Intelligence, azienda produttrice di droni IA, e per il lancio di bottiglie molotov contro una sede Microsoft da parte di Fronte Rivoluzionario Anarchico di Liberazione (Montreal, Canada, 5 agosto 2026) Visita a domicilio a uno sviluppatore di droni AI e attacco con bottiglie Molotov contro Microsoft Nella notte di mercoledì 5 agosto, sono state sfondate le finestre e la porta di un’abitazione e una sede di Microsoft è stata presa di mira con delle bombe molotov. L’azione era diretta contro la residenza ufficiale del fondatore e la sede centrale di Munera Intelligence. Munera sviluppa droni basati sull’intelligenza artificiale che, grazie alla tecnologia AI, sorveglieranno le nostre strade, come previsto da un accordo con il Comune di Montreal annunciato a giugno. Le finestre e la porta dell’abitazione di Dominic MacDuff-Auger sono state distrutte. Il Comune ha dichiarato che i droni verranno utilizzati esclusivamente nelle zone di cantiere. Tuttavia, come qualsiasi sistema di videosorveglianza, i dati raccolti non faranno altro che rafforzare il sistema di controllo che la polizia sta implementando per coprire l’intera città. Il programma sui droni fa parte di un progetto più ampio che include l’installazione, recentemente annunciata, di telecamere alimentate dall’intelligenza artificiale e gestite dalla polizia in tutta la città. L’obiettivo è normalizzare le crescenti intrusioni nelle nostre vite e condurre una guerra costante contro la nostra capacità di vivere in libertà. Se si consentirà al Comune di sviluppare l’uso dei droni con intelligenza artificiale, non c’è dubbio che il nostro futuro assomiglierà sempre più a un mondo in cui il cielo sarà pieno di robot che effettuano consegne per Amazon e vigilano sulla nostra totale obbedienza a governi sempre più autoritari. La stessa notte, sono state lanciate bottiglie molotov contro una sede della Microsoft. Questo attacco è una risposta alla silenziosa espansione dei data center, settore in cui Microsoft riveste un ruolo di primo piano. I data center rappresentano un elemento fondamentale del potere capitalista contemporaneo. Sono al centro dell’ascesa dell’intelligenza artificiale che, da un lato, sta distruggendo il pianeta e, dall’altro, sta creando nuovi strumenti di sorveglianza. La tecnologia di Microsoft, tra le altre, è utilizzata dal governo israeliano nella sua campagna di genocidio contro il popolo palestinese. Durante l’attacco si sono verificate delle difficoltà nell’accendere le bottiglie molotov, difficoltà che non si erano presentate durante le prove. State certi che in futuro queste difficoltà verranno risolte. Ci era stato detto che ci attendeva un futuro migliore, un futuro in cui le persone avrebbero avuto tutto ciò di cui avevano bisogno, in cui l’acqua e il cibo sarebbero stati abbondanti e sani e l’aria perfettamente respirabile, in cui il lavoro sarebbe stato ridotto al minimo e le persone avrebbero vissuto senza padroni né dei. Che fine ha fatto questo futuro? Dobbiamo forse aspettare che la fantascienza di 1984, Mad Max o Blade Runner diventi realtà, mentre facciamo da cavie per le sette tecnologiche? No, finché una rivoluzione è ancora possibile, potete contarci: andremo fino in fondo! Niente più pietà. È ora di dichiarare guerra all’intelligenza artificiale, alla sorveglianza e ai loro sviluppatori! I metodi che adotteremo dovranno essere all’altezza della gravità della nostra situazione: bombe molotov, attacchi alle abitazioni e altro ancora. Non possiamo più rimandare il momento di combattere, lottare e attaccare fino alla vittoria totale. La vittoria totale della rivoluzione sociale. La vittoria totale della vita. L’IA deve essere distrutta! Giorni migliori ci attendono. Viva la rivoluzione anarchica! Revolutionary Anarchist Liberation Front [Fronte Rivoluzionario Anarchico di Liberazione] [Pubblicato in inglese in https://mtlcounterinfo.org/house-visit-for-ai-drone-developer-and-molotov-attack-on-microsoft/ | Pubblicato in francese in https://mtlcontreinfo.org/attaque-residentielle-contre-le-developpeur-des-drones-ia-et-attaque-molotov-contre-microsoft/ | Tradotto in italiano e pubblicato in https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/08/13/comunicato-di-rivendicazione-per-lattacco-alla-residenza-di-dominic-macduff-auger-fondatore-di-munera-intelligence-azienda-produttrice-di-droni-ia-e-per-il-lancio-di-bottiglie-molotov-contro-una/]
Azioni
“Un’infuocata misura di disarmo presso la Telekom!”. Attacco incendiario contro il parco auto della Deutsche Telekom, contro la guerra e contro la sorveglianza tecnologica (Berlino, Germania, giugno 2026)
Riprendiamo da https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/06/17/uninfuocata-misura-di-disarmo-presso-la-telekom-attacco-incendiario-contro-il-parco-auto-della-deutsche-telekom-contro-la-guerra-e-contro-la-sorveglianza-tecnologica-berlino-germania-giugn/   “Un’infuocata misura di disarmo presso la Telekom!”. Attacco incendiario contro il parco auto della Deutsche Telekom, contro la guerra e contro la sorveglianza tecnologica (Berlino, Germania, giugno 2026) “Il settore della difesa rappresenta un nuovo ambito di attività che Telekom intende sviluppare e nel quale intravede un elevato potenziale di crescita”. Ciò che il presidente del consiglio di amministrazione della Deutsche Telekom, Tim Höttges, definisce qui “potenziale di crescita” non è altro che: la guerra è un affare redditizio e il gruppo vuole la sua fetta di torta. L’azienda parastatale, con i suoi servizi informatici destinati alle autorità di difesa e sicurezza, è da tempo sinonimo di integrazione tra tecnologie civili e militari. Tuttavia, l’attuale spinta verso il mercato degli armamenti assume una dimensione decisamente nuova e, in questo senso, Telekom si trova in ottima compagnia. La Germania, infatti, vuole diventare un Paese pronto alla guerra e, di conseguenza, la sua industria in crisi viene riorientata verso il settore degli armamenti. Ad esempio, presso lo stabilimento Volkswagen di Osnabrück e presso il produttore di treni Alstom a Görlitz, dovrebbero presto uscire dalla catena di montaggio dei carri armati, mentre nell’ex stabilimento Pierburg di Wedding, a partire da luglio, Rheinmetall intende avviare la produzione delle relative munizioni di artiglieria. Da parte sua, la Telekom prevede di sviluppare, insieme a Rheinmetall, uno scudo di difesa contro i droni. Attraverso il proprio fondo tecnologico da 2 miliardi di euro, l’azienda partecipa inoltre alla start-up Quantum Systems, che sviluppa droni autonomi da combattimento e di sorveglianza. Tutto questo non può passare inosservato, ecco perché la scorsa notte abbiamo alleggerito il parco auto della Deutsche Telekom di sei veicoli nel quartiere di Alt-Hohenschönhausen a Berlino. Hanno fatto i conti senza di noi. Non vogliamo cedere i nostri quartieri alla loro produzione di armi né morire come carne da cannone al fronte per i potenti. Saluti di solidarietà agli Ulm5 e a tutti gli altri antimilitaristi che ultimamente sono finiti nel mirino degli sbirri! Contro ogni guerra! Contro ogni genocidio! Fanculo il servizio militare obbligatorio! Fanculo la Bundeswehr! Attacchiamo la militarizzazione e la distopia della sorveglianza e dell’intelligenza artificiale! E come sempre: difendiamo Rigaer94! Voi avete il potere, noi abbiamo la notte! [Pubblicato in tedesco in https://de.indymedia.org/node/744269 | Tradotto in italiano e pubblicato in https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/06/17/uninfuocata-misura-di-disarmo-presso-la-telekom-attacco-incendiario-contro-il-parco-auto-della-deutsche-telekom-contro-la-guerra-e-contro-la-sorveglianza-tecnologica-berlino-germania-giugn/]
Rompere le righe
Azioni
Paesi Bassi, Italia, Francia: sabotaggi di ferrovie e tralicci contro guerra, genocidio e tecno-mondo
Che il genocidio automatizzato in Palestina e la hybris tecnologica e guerrafondaia suscitino sdegno e orrore sempre più diffusi, è segno che lo spirito umano non è ancora morto. Che il senso di allarme di fronte a un presente inguardabile e invivibile non resti sempre e solo sul piano del discorso, lo è ancora di più. Per questo diffondiamo la notizia di queste azioni, attraverso le parole cristalline che le hanno accompagnate. «Con amore per la vita e per chi cammina rispettosamente su questa terra». Guerra al totalitarismo tecnologico! Guerra alla guerra! da https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/06/04/contro-la-loro-guerra-contro-il-silenzio-sabotaggio-doppio-incendio-di-cavi-delle-linee-ferroviarie-nella-zona-del-porto-rotterdam-paesi-bassi-2026/ “Contro la loro guerra, contro il silenzio: sabotaggio”. Doppio incendio di cavi delle linee ferroviarie nella zona del porto (Rotterdam, Paesi Bassi, 2026) Tra febbraio e aprile 2026, i cavi situati accanto alla linea ferroviaria di Kralingse Bos, nel porto di Rotterdam (Paesi Bassi), sono stati incendiati due volte. Poiché i media non hanno dato risalto a questi atti di sabotaggio, abbiamo deciso di diffondere queste informazioni nella speranza che possano essere di ispirazione per altri. Molto è già stato scritto riguardo al genocidio in corso, alla guerra, al militarismo e alla devastazione del pianeta. Le merci che rendono possibili la guerra, il genocidio e l’ecocidio transitano attraverso questo porto. È responsabilità di tutti noi porre fine a tutto ciò. Con rabbia contro chi porta morte e devastazione. E con amore per la vita e per chi cammina rispettosamente su questa terra. [Pubblicato in inglese in https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/06/04/contro-la-loro-guerra-contro-il-silenzio-sabotaggio-doppio-incendio-di-cavi-delle-linee-ferroviarie-nella-zona-del-porto-rotterdam-paesi-bassi-2026/ | Tradotto in italiano e pubblicato in https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/06/04/contro-la-loro-guerra-contro-il-loro-silenzio-sabotaggio-doppio-incendio-di-cavi-delle-linee-ferroviarie-nella-zona-del-porto-rotterdam-paesi-bassi-2026/] -------------------------------------------------------------------------------- da https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/06/10/la-guerra-e-alle-porte-chiudiamogliele-in-faccia-rivendicazione-del-sabotaggio-della-linea-ferroviaria-sulla-tratta-verona-brennero-30-maggio-2026/ “La guerra è alle porte, chiudiamogliele in faccia!” Rivendicazione del sabotaggio della linea ferroviaria sulla tratta Verona-Brennero (30 maggio 2026) La guerra è alle porte, chiudiamogliele in faccia! Nella notte tra il 29 e il 30 maggio abbiamo deciso, in continuità con lo sciopero generale contro la guerra, di sabotare la linea ferroviaria sulla tratta Verona-Brennero. Abbiamo deciso di agire lì poiché quello del Brennero è un passaggio strategico e fondamentale per l’esportazione e l’importazione di merci, materie prime, armamenti. Lo abbiamo fatto incendiando due centraline elettriche. Gli scioperi contro la guerra e il genocidio sono stati caratterizzati dallo slogan “blocchiamo tutto”. Questo è un contributo. Per tale motivo questa è un’azione contro la guerra e la normalità che prende piede. Contro la guerra degli stati. Contro gli accordi tra RFI e Leonardo, industria degli armamenti. Sempre al fianco della resistenza palestinese e dei sui prigionieri, rinchiusi anche in Italia su mandato di Israele. Contro ogni collaborazione con lo stato sionista. Chiudere il 41bis, carcere di guerra. Sara e Sandro vivono nella lotta, nell’azione, nel fuoco della libertà. [Ricevuto via e-mail e pubblicato in https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/06/10/la-guerra-e-alle-porte-chiudiamogliele-in-faccia-rivendicazione-del-sabotaggio-della-linea-ferroviaria-sulla-tratta-verona-brennero-30-maggio-2026/] Il sabotaggio alla ferrovia si è sommato a una manifestazione contro il passaggio di TIR al Brennero, aggravando il blocco pressoché totale del valico: https://lespresso.it/c/attualita/2026/5/30/brennero-blocco-protesta-sabotaggio-treni-fermi-verona/62457 -------------------------------------------------------------------------------- da https://ispiraazione.noblogs.org/?p=693 [FROGES (ISÈRE), FRANCIA]: RIVENDICAZIONE DI UN ATTACCO AI TRALICCI CONTRO STM E SOITEC: ACQUA E STELLE, NON CHIP E NUCLEARE! Giugno 7, 2026 ispira-azione Da Indymedia Nantes, 05.06.26 All’inizio della settimana, abbiamo attaccato due tralicci delle linee ad alta tensione che alimentano la sottostazione elettrica di Froges, nel Grésivaudan. Questa sottostazione fornisce elettricità agli stabilimenti di semiconduttori STMicroelectronics e Soitec. Abbiamo segato le basi di questi tralicci, ma sono rimasti in piedi nonostante i nostri sforzi per farli cadere e causare un’interruzione di corrente. RTE, queste linee devono essere messe fuori tensione subito! Il nostro sabotaggio si inserisce in una lotta più ampia contro il sistema tecno-industriale. Cogliamo l’occasione per salutare i/le partecipanti al corteo in corso a Grenoble e far loro sapere che siamo in molti/e a opporci al loro mondo di microchip, alienazione e distruzione della vita. Azione diretta! Solidarietà! Resistenza!
Stato di emergenza
Azioni
Trento: sabotato distributore ENI in occasione dello sciopero generale
Riceviamo da email anonima e diffondiamo: La notte fra giovedì 28 e venerdì 29 maggio è stato sabotato e messo fuori uso un distributore ENI a Trento. Nonostante la scelta di colpire ENI non sia casuale, viste le innumerevoli imprese del cane a sei zampe in Africa e, ultimamente, anche a largo di Gaza, la scelta di colpire un distributore di benzina riguarda anche il sempre più crescente carovita, che strozza i proletari e rende sempre più difficile arrivare a fine mese. Sappiamo bene chi si arricchisce sulle spalle dei proletari con l’aumento dei carburanti, con la loro tassazione, con l’aumento generalizzato dei prezzi, e contro di loro é rivolta questa piccola azione, che si inserisce nel contesto dello sciopero generale del 29 maggio. Contro guerra e carovita, non ci resta che il sabotaggio.
Azioni
“Ogni guerra moderna inizia in un laboratorio”. Attacco incendiario contro il polo tecnologico dell’Istituto Sant’Anna (Pisa, 8 aprile 2026)
Riprendiamo da https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/04/22/ogni-guerra-moderna-inizia-in-un-laboratorio-attacco-incendiario-contro-il-polo-tecnologico-dellistituto-di-studi-superiori-santanna-pisa-8-aprile-2026/ “Ogni guerra moderna inizia in un laboratorio”. Attacco incendiario contro il polo tecnologico dell’Istituto di Studi Superiori Sant’Anna (Pisa, 8 aprile 2026)   Ogni guerra moderna inizia in un laboratorio La notte tra il 7 e l’ 8 aprile 6 ordigni incendiari sono stati posizionati su 4 mezzi pesanti e sulle centraline di due gru all’interno del cantiere per la costruzione di un tecno-polo dell’istituto di studi superiori Sant’Anna. Non è possibile conoscere gli effettivi danni causati vista la totale ignoranza da parte dei media a riguardo, certo danni ci sono stati potendo vedere le colonne di fumo ergersi in lontananza. Libertà per Alfredo Cospito e per tutti i prigionieri della guerra sociale.
Azioni
Ci resta quindi il sabotaggio
Riprendiamo da https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/04/14/ci-resta-quindi-il-sabotaggio/: Nella notte del 7 aprile, Chamel Abdulkarim, dipendente di un’azienda di logistica, ha incendiato un magazzino della multinazionale Kimberly-Clark Corporation a Ontario, in California, causando il crollo e la completa distruzione dello stabilimento di 110.000 metri quadrati. I danni ammontano a oltre 600 milioni di dollari, tra prodotti e struttura. Chamel è stato arrestato poco dopo e si trova attualmente imprigionato presso il West Valley Detention Center senza possibilità di cauzione. Nel video girato da lui stesso mentre appicca il fuoco, scandisce le parole «Non ci pagate abbastanza per vivere… ecco che se ne va il vostro magazzino». Ci resta quindi il sabotaggio «Non ci pagano abbastanza per vivere, per fortuna un accendino costa poco». È quanto ci racconta un dipendente di una fabbrica di carta igienica in California, che si riprende mentre dà fuoco a enormi rotoli di quella stessa carta igienica. Poche ore dopo, l’intero stabilimento di 100.000 m² è andato completamente distrutto dalle fiamme. Il valore simbolico e la concreta efficacia di questo gesto sono immensi. Chi non ha mai sognato di dare fuoco al proprio posto di lavoro, di gettare il padrone fuori dalla finestra o, più semplicemente, di mandare a farsi fottere chi ci sfrutta fino all’osso? Il lavoro salariato è oggi più violento che mai, perché tutte le strutture di protezione che la socialdemocrazia gli aveva attribuito sono fatalmente crollate. Ci si batte per essere sfruttati in modo misero, senza alcun orgoglio, ma solo per paura della miseria. In realtà, solo chi ne trae vantaggio continua a crederci: i grandi o piccoli imprenditori, i vecchi dirigenti corrotti, i padroni e i capisquadra. Si intravede una sorta di schema. Probabilmente quello dell’oppressione di classe, ma nelle rivolte della Generazione Z in tutto il mondo, negli ultimi mesi, si può anche vedere la frattura generazionale di un mondo in cui la promessa di un lavoro e di una vita agiata non funziona più. Oggi, quando si è giovani, si patisce sia che si abbia un lavoro sia che non lo si abbia. La vendetta si intravede anche nel gesto del nostro eroe dei tempi moderni. La vendetta, condannata dalla morale borghese e dalla giustizia classista, si manifesta qui come risposta allo sfruttamento e alla precarietà e sconvolge ciò che alcuni definirebbero “lo spettacolo”. Questo gesto ci ricorda la nostra capacità di agire e di sconvolgere l’ordine costituito. Ci insegnano fin da bambini che vendicarsi è sbagliato, ma vendicarsi di una profonda ingiustizia, di un’oppressione (sistemica o meno), è un’arma potente che non dobbiamo mai dimenticare. Oggi gli scioperi a singhiozzo dei vecchi sindacati sono solo un passatempo per i padroni e i governanti. Le manifestazioni-passeggiata, concordate mano nella mano con la prefettura, non sono altro che controrivoluzione e non ingannano quasi più nessuno. Il sabotaggio collettivo o individuale e l’azione diretta si impongono quindi come le uniche opzioni per distruggere ciò che ci sta distruggendo. Siamo trattenuti solo dall’illusione del comfort offerto dallo sfruttamento, che mese dopo mese si dimostra sempre più insufficiente. Se la persona che ci ha offerto il quadro della distruzione del proprio posto di lavoro ci dona qualcosa, non dobbiamo dimenticare che gliela dovranno far pagare e che noi gli daremo tutto il nostro sostegno: si è fatto rinchiudere per liberare qualcosa dentro di noi. La sua rabbia e il suo disgusto ci parlano, perché sono ciò che proviamo anche noi ogni giorno nei nostri luoghi di lavoro. Viva il sabotaggio! Jean Burnout [Pubblicato in francese in https://lagrappe.info/?Alors-il-nous-reste-le-sabotage-1995 | Tradotto in italiano e pubblicato in https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/04/14/ci-resta-quindi-il-sabotaggio/]
Stato di emergenza
Azioni
Pardubice (Repubblica Ceca): comunicati della Earthquake Faction sugli attacchi alle fabbriche di morte Elbit System e Archer LTT
Il blog https://ispiraazione.noblogs.org/ ci segnala la traduzione dei comunicati della Earthquake Faction relativi agli incendi delle fabbriche della nota produttrice di morte isrealiana Elbit System e della sua partner Archer LTT. Ringranziando Ispira-Azione per la traduzione e la segnalazione, rilanciamo i due comunicati, corredati da gustosi video e immagini: https://ispiraazione.noblogs.org/?p=479
Rompere le righe
Azioni
Atene, 25 marzo. Contro l’università in guerra, l’imperialismo, la polizia. Azione del Nucleo Alessandro Mercogliano/Sara Ardizzone
Riprendiamo da https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/04/06/rivendicazione-dellattacco-incendiario-contro-labitazione-del-preside-del-politecnico-di-atene-panayiotis-tsanakas-e-di-un-agente-della-polizia-antisommossa-da-parte-di-nuclei-di-azione-diretta/ Rivendicazione dell’attacco incendiario contro l’abitazione del preside del Politecnico di Atene, Panayiotis Tsanakas, e di un agente della polizia antisommossa da parte di Nuclei di Azione Diretta – Nucleo Alessandro Mercogliano/Sara Ardizzone (Atene, Grecia, 25 marzo 2026) Rivendicazione di responsabilità per l’attacco incendiario contro l’abitazione del decano del Politecnico di Atene Panayiotis Tsanakas, noto per le sue delazioni, e di un agente dei reparti antisommossa MAT All’alba del 25 marzo abbiamo attaccato con un ordigno incendiario l’abitazione in cui risiedono il preside del Politecnico di Atene, Panayiotis Tsanakas, e un agente della polizia antisommossa nel quartiere di Zografou. Le nostre ricerche sul capo spia della cricca accademica del Politecnico ci hanno rivelato una coincidenza al tempo stesso singolare e poeticamente suggestiva. Una spia e un poliziotto che lavorano e vivono insieme: un’immagine quantomeno commovente. Tsanakas non è solo lo scagnozzo di Chatjigeorgiou (rettore del Politecnico di Atene): come coronamento della sua “carriera” accademica, ha denunciato senza alcuna vergogna alla polizia uno studente che aveva scritto slogan a favore del popolo palestinese nei locali dell’università. Ha però un ruolo più profondo e sostanziale nel mostruoso sistema poliziesco di Chatjigeorgiou: un rettorato che permette e impone la presenza quotidiana di pattuglie di poliziotti all’interno del campus, in piena conformità e obbedienza alle imposizioni del dogma di Nea Dimokratia per il controllo assoluto e, in sostanza, la soppressione delle lotte studentesche e rivoluzionarie negli spazi universitari. Un rettorato che ci ha fatto perdere il conto delle volte in cui ha ordinato l’irruzione delle forze di repressione nei locali dell’università, con una particolare “sensibilità” quando si tratta di chi solidarizza con la lotta del popolo palestinese. Chatjigeorgiou, ovviamente, ha un motivo in più per desiderare la presenza della polizia nei locali del Politecnico di Atene, oltre a voler assecondare i piani del governo. Li usa come buttafuori e gorilla a guardia del “negozietto” che si è costruito in vista di future collaborazioni con la NATO e le industrie belliche ebraiche. Il giorno dopo l’attacco, leggiamo che è stato trovato un modo, attraverso procedure opache e pareri individuali di consulenti legali, per rendere incostituzionale l’articolo 2 della Guida al finanziamento e alla gestione del Conto speciale dei fondi di ricerca (ELKE), che riguarda il Politecnico di Atene e stabilisce espressamente: «[…]La storia del Politecnico di Atene è legata alle lotte per la libertà e la pace. Per questo motivo, presso l’EMP non è consentito condurre o partecipare a ricerche a fini bellici di qualsiasi tipo, ad eccezione della ricerca per le esigenze di difesa del Paese, e non vengono intraprese ricerche finanziate da coalizioni militari internazionali». Ricordiamo che quanto sopra costituisce una conquista del movimento contro la guerra dell’epoca dei bombardamenti della Jugoslavia da parte delle forze della NATO nel 1999. Già dall’ottobre 2023, nel bel mezzo del genocidio dei palestinesi di Gaza da parte dell’esercito israeliano, con le firme di Chatjigeorgiou e del decano Panayiotis Tsanakas, è stato firmato un memorandum di collaborazione tra il Politecnico di Atene e Intracom Telecom. È quindi evidente (a meno che non si sia lobotomizzati) che i risultati della ricerca universitaria nell’ambito di questa collaborazione vengano convogliati verso due filiali di Intracom Telecom: Intracom Defense e Intracom Aviator, che collaborano attivamente con l’esercito israeliano e con le sue attività genocidarie in tutto il Medio Oriente. È evidente, quindi, che oltre a essere un miserabile spione, Tsanakas si dimostra, con azioni come quella sopra citata, un attivo sostenitore del genocidio dei popoli del Medio Oriente e, in quanto tale, deve essere affrontato dalle forze radicali. L’attacco incendiario alla sua abitazione è stato solo un avvertimento. Conosciamo bene la sua vita quotidiana e, in base alle sue azioni future, sarà preso di mira di conseguenza. L’altro inquilino esercita l’infame mestiere di poliziotto antisommossa. Questo discendente di Pantelis Petrou [ndt. vicedirettore della polizia antisommossa (MAT) ucciso nel 1980 dall’organizzazione rivoluzionaria 17 Novembre] e di Ioannis Georgakopoulos [ndt. agente ucciso da una bomba piazzata vicino a un autobus dei reparti MAT nel 1986] è per noi il simbolo degli attacchi omicidi delle forze dell’ordine durante le manifestazioni del movimento studentesco radicale, dei gravi ferimenti subiti dai nostri compagni e dalle nostre compagne durante i cortei in memoria del rivoluzionario Kyriakos Xymitiris e del 6 dicembre, nonché del lungo braccio dello Stato che crede di poter colpire impunemente. Vogliamo salutare ogni azione di intensificazione contro i bastardi della polizia antisommossa che si è verificata negli ultimi tempi. Lasceremo da parte le tante parole e daremo spazio all’azione, nella speranza che possa chiarire che questo “braccio lungo” inizierà a spezzarsi letteralmente. Per ora, che informi i suoi colleghi: le case di alcuni di loro sono a nostra portata, così come quelle di altre organizzazioni in lotta, e saranno presi di mira in base all’intensità dell’attacco repressivo che subiamo. Dedichiamo la nostra azione ai compagni anarchici italiani Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, che hanno perso la vita in seguito all’esplosione accidentale di un ordigno artigianale. Per onorare la loro memoria, abbiamo intitolato a loro il nucleo che ha compiuto l’attacco. Sara, Alessandro, Kyriakos e centinaia di altri combattenti per la libertà sono un monito per tutti noi. Per tutti coloro che parlano di lotta radicale contro il sistema cannibale che distrugge le nostre vite. Un invito affinché ognuno di noi faccia un piccolo passo in più. Aumentare i rischi e gli impegni. Rafforzare la propria determinazione e armarsi. Onoriamo la memoria e le scelte dei nostri compagni e delle nostre compagne caduti, moltiplicando i focolai di resistenza attiva. In un’epoca in cui è necessario lottare con tutte le nostre forze per essere presenti all’appuntamento con la storia e con chi tiene le nostre vite in gabbie soffocanti. Sconfiggiamo coloro che brandiscono la frusta, distruggiamo la cultura della paura e della sottomissione volontaria e non trasformiamoci in reperti museali o in favole per cullare i nostri sogni rivoluzionari perduti. La delusione, il brontolio e la “politica” dei bar e dei caffè devono lasciare il posto alla propaganda delle azioni cospirative. DEDICHIAMO IL NOSTRO ATTACCO AI POPOLI IN LOTTA DEL MEDIO ORIENTE CHE COMBATTONO IL MOSTRO DELL’IMPERIALISMO CON LE ARMI IN MANO SOLIDARIETÀ CON I COMPAGNI E LE COMPAGNE DEL CASO AMPELOKIPOI ALESSANDRO MERCOGLIANO, SARA ARDIZZONE, KYRIAKOS XYMITIRIS: SEMPRE PRESENTI NELLE NOSTRE LOTTE CHE LA PAURA CAMBI CAMPO Nuclei di Azione Diretta Nucleo Alessandro Mercogliano/Sara Ardizzone [Pubblicato in greco in https://athens.indymedia.org/post/1640506/ | Pubblicato in inglese in https://abolitionmedia.noblogs.org/30863/ | Tradotto in italiano e pubblicato in https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/04/06/rivendicazione-dellattacco-incendiario-contro-labitazione-del-preside-del-politecnico-di-atene-panayiotis-tsanakas-e-di-un-agente-della-polizia-antisommossa-da-parte-di-nuclei-di-azione-diretta/]
Stato di emergenza
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