L’impressionismo è stata una corrente artistica che ha saputo interpretare al
meglio il tempo in cui è nata, nella seconda metà del XIX secolo a Parigi,
imprimendo nella tela la visione del pittore anziché la rappresentazione esatta
del soggetto. Nella Francia di Napoleone III artisti come Manet e Morisot
cercano per primi di rompere con l’arte di Stato e avviarono una scuola che
passò alla storia come “impressionismo”. Gli artisti che vi parteciparono come
Manet, Degas, Bazille, Renoir furono repubblicani convinti e dovettero aspettare
il tracollo della monarchia dopo l’invasione prussiana e la sanguinosa
repressione della Comune di Parigi per fondare la loro prima mostra indipendente
nel 1874. Con Gaia ripercorriamo la storia dell’impressionismo e dei suoi autori
e il ruolo di rottura che ha avuto nel mondo artistico e sociale
Dopo il boom degli impressionisti si è passati al post-impressionismo (o
puntinismo), scuola di cui fecero parte diversi artisti che appoggiarono
materialmente il movimento anarchico e socialista, collaborando con le riviste e
schierandosi in prima persona per la libertà e la pace.