intervista e concerto in studio col cantautore James Canto
Music | James Canto
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l’arresto preventivo, come tante altre misure repressive, nasce di pari passo
alla nascita dello Stato: dall’Italia giolittiana all’ultimo decreto sicurezza
passando per il fascismo e la prima repubblica, questo strumento non è mai stato
abrogato, ma viene puntualmente tirato fuori a seconda del momento storico e del
conflitto sociale in corso.
L’arresto preventivo si fonda su delle categorie di pericolosità fabbricate
dalla questura, una griglia in cui gli oppositori politici, sindacalisti e
simpatizzanti riempivano una parte, mentre l’altra era occupata da matti,
ubriaconi, incontrollabili; e soprattutto a questi ultimi era diretto l’arresto,
sia mai venisse qualche colpo di testa durante una grande cerimonia nazionale.
D’altronde ai politicizzati era (ed è tuttora) riservato costante il controllo,
o l’esilio, o il confino.
Guardando la storia e lo sviluppo di questa ed altre misure repressive capiamo
meglio la guerra ai marginali e agli oppositori politici che questo governo sta
portando avanti.
Ne parliamo con Dario Stefano Dell’Aquila, autore dell’articolo “le storie di
ieri e le vite di oggi. Sovversivi, marginali e arresto preventivo” apparso sul
numero 126 della rivista Gli Asini
(https://gliasinirivista.org/le-storie-di-ieri-e-le-vite-di-oggi-sovversivi-marginali-e-arresto-preventivo/)
quando un animale diventa bestia? e cosa si intende con questa parola?
Spesso il termine bestia viene associato anche agli esseri umani, soprattutto ai
nemici, agli sconfitti e ai marginalizzati, nel tentativo di de-umanizzarli. Nel
mondo animale avviene egualmente: qualora l’animale si fa ribelle o
indisciplinato alle attività ordite dall’umano allora diviene bestia, il suo
ruolo dev’essere quello di essere sfruttato, di riprodursi, di fare
un’obbediente compagnia. Alla disobbedienza si accompagnano processi e leggi
volte a normare il comportamento animale, o meglio, l’effetto sociale delle loro
azioni. Dalla minaccia delle invasioni di cavallette bibliche, al terrore del
lupo che ha sempre percorso la storia, alcuni animali hanno assunto il ruolo del
nemico a cui si è risposto spesso e volentieri con lo sterminio.
Ne parliamo con Matilde Cassano autrice del blog Storie Bestiali
(https://storiebestiali.wordpress.com/) e collaboratrice con la rivista
Liberazioni (https://www.liberazioni.eu/)
Dialogo con Collettivo Trickster sul capitalismo magico. Come i nuovi strumenti
digitali sono riusciti a ri-creare una forma stregonesca di controllo e
manipolazione, ma anche a porsi come mito e pietra filosofale. Incontro tenutosi
il 3 giugno in piazza Borgo Dora. Purtroppo gli interventi e le domande non sono
state registrate e per migliorare l’ascolto sono state tagliate.
presentazione del libro “città in guerra – appunti di geopolitica urbana” con
l’autore Francesco Chiodelli.
La guerra combattuta sui confini e la resistenza nella giungla o nel deserto
sono scenari ormai lontani da quel che è il teatro dei conflitti odierni. Le
città sono lo spazio dove eserciti regolari, milizie e altri attori si
scontrano, dove si avanza metro per metro, isolato per isolato. Uno spazio,
quello della città, che ha modificato la dinamica dello scontro da orizzontale a
verticale, in uno scenario fatto di palazzi, cunicoli, tunnel e feritoie tra i
muri. A questi nuovi scenari gli eserciti si adattano con un portato di
tecnologia elevatissimo, armi e strumenti che vengono poi riadattati alla vita
civile, sottoforma di prodotti di consumo o strumenti di controllo. Perchè nel
conflitto perpetuo e globale che stiamo vivendo la guerra si gioca anche in
casa: la militarizzazione delle città e della società è un processo decennale
che usa i grimaldelli della sicurezza e del decoro per apporre nuovi paradigmi
di controllo.
La rivista Prometeo vide la luce nel 1924 come organo della Partito Comunista
D’Italia, ma dopo diverse vicessitudini trovò sede a Bruxelles dove venne
pubblicata dal 1928 al ’35 raccogliendo riflessioni politiche, dibattiti di
partito, ma soprattutto lettere e aggiornamento di tanti italiani all’estero che
raccontavano le vicende e le lotte in Francia, Stati Uniti e diversi paesi
d’Europa dove i fuoriusciti del fascismo trovarono possibilità di ricostruirsi
una vita.
Dino Erba nel suo libro “Prometeo ribelle e violento – violenza individuale e
violenza di massa nella lotta politica ” attraverso gli articoli apparsi su
Prometeo, offre un’analisi dello scontro tra classi nella sua evoluzione
storica: dagli attentati rinascimentali alla vendetta individuale di inizio
secolo fino alle mobilitazioni di massa durante il ventennio fascista. Per
focalizzarsi infine sull’incendio del Reichstag e sulla guerra civile spagnola.
Nel testo si trovano le rivendicazioni di uccisioni, attentati, sommosse e
manifestazioni che interessarono i proletari di tutta europa contro gli sgherri
e i dominanti, lottando contro la repressione, le spie, ma anche le forze
rivoluzionarie legate al Centrismo russo.
Efesto scopre grazie ad Helios il tradimento di sua moglie Afrodite con Ares, il
dio della Guerra. Intrappolati nella rete da lui stesso forgiata li porta
davanti al tribunale degli Dei per avere giustizia, ma riceverà solo derisione e
una notizia sconvolgente, presto sarà padre. Ma il figlio di chi è?
“scusatemi l’interruzione – diario di un aborto molto volontario” è il
nuovissimo spettacolo della compagnia Anomalia Teatro. Una piéce volta a
sdoganare il tema dell’aborto attraverso un dialogo serrato tra due donne che,
confrontandosi sul tema, si scoprono amiche. Al debutto al Laboratorio Malaerba
il 15 maggio. Ne parliamo con Debora autrice e attrice
Questo è uno spettacolo che parla di aborto.
O meglio, è uno spettacolo su come fare uno spettacolo che parla di aborto.
Un racconto volutamente frammentato in cui le fila dell’esperienza si
intrecciano, ingarbugliano e lasciano andare tra lunghi rimuginare, palloncini
argentati e spoken word.
Scusatemi l’interruzione è intreccio di ricordi sul difficile percorso che siamo
costrette ad attraversare se decidiamo di interrompere una gravidanza. Un
riflettere sulle aspettative che si appicciano ai corpi da quando iniziamo ad
avere il sospetto che le nostre mestruazioni non siano lì dove dovrebbero.
E’ l’incontro di due donne che vogliono raccontare la stessa storia ma non sanno
da che parte cominciare, non sanno quale siano le parole che possono usare e
condividere, non sanno se vogliono arrabbiarsi, piangere o ridere di gusto.
Un percorso per capire come stiamo, come siamo state e come vogliamo stare.
Forse, Scusatemi l’interruzione, è, più di ogni altra cosa, uno spettacolo
sull’amicizia, un atto di amore per tutte le persone che ci sono vicine e che ci
siedono accanto
In mezzo a tutto questo rumore.
presentiamo la giornata del 10 maggio alla Cascina Bert n”Resistenza, Coesione e
Liberazione” a cura di No.Ra (Campagna NORA | contro la produzione di razze
canine)
qui il programma: Gancio – “RESISTENZA, COESISTENZA E LIBERAZIONE” per costruire
un altro modo di vivere la relazione tra specie e demolire ogni forma di
sfruttamento animale.
un approfondimento sempre su razzismo animale andato in onda su Radio Blackout:
no plp4! contro la legge ENCI
Radio XxX è un radiospettacolo a firma Produzioni Nessun Rimborso. Un reality on
air all’interno di un emittente radiofonica dove tra una trasmissione e le
redazioni si alternano perversioni, mortificazioni, commenti piccanti.