Tra il 26 febbraio e il 2 marzo sono avvenuti raid pakistani contro
l’Afghanistan riaprendo il fronte tra i due Paesi, la guerra tra i due paesi è
ancora in corso, e ancora non si hanno previsioni su una fine certa. Nonostante
non sia slegato da ciò che sta accadendo nella regione e in Asia Occidentale, le
ragioni del conflitto tra Pakistan e Afghanistan non sono sovrapponibili con la
guerra in Iran, anche perchè quest’ultima è scoppiata dopo l’inizio degli
attacchi pakistani a Kabul.
Quasi immediatamente però, a seguito dell’attacco degli USA all’Iran, le
proteste si sono accese in diversi territori dell’area. In particolare, le
immagini dell’assalto da parte della popolazione pakistana al consolato
americano a Karachi hanno fatto il giro del mondo. Le forze americane e quelle
relative all’establishment pakistano hanno represso nel sangue la
manifestazione. E’ significativo ricordare che il Pakistan ospita la seconda
comunità sciita al mondo, dopo l’Iran e inoltre è in una faglia di interessi
contrapposti che vedono la presenza cinese sul territorio come un elemento non
indifferente per la linea Trump.
Ne abbiamo parlato con Sara Tanveer, giornalista che scrive per diverse testate
tra cui Altraeconomia e il Manifesto sul Pakistan.