Il processo autoritario e guerra fondaio si combatte insieme: per questo No
Kings Italy, il 27 e il 28 Marzo, raccoglie a Roma una coalizione di più di 700
realtà contro i re e le loro guerre:
“I “Re” non sono solo i leader internazionali che guidano guerre e processi
autoritari. Sono: le oligarchie economiche e finanziarie, i giganti del tech, le
multinazionali che impoveriscono il lavoro,i poteri urbani che espellono poveri
e migranti.”, si legge sul comunicato di chiusura dell’assemblea che il 3 Marzo
ha segnato il via ai lavori.
La prima stoccata al Governo Meloni, che con il referendum ha ricevuto prima di
tutto un forte NO popolare alle politiche autoritarie e securitarie è solo un
primo passo nella direzione della costruzione di un’opposizione a uno Stato che
in nulla rappresenta la sua popolazione.
La mobilitazione che nasce dai percorsi “Stop Rearm Europe” e la rete contro il
DDL Sicurezza “No DDL paura” tracciano un internazionalismo con vocazione
locale. La volontà è la creazione di una mobilitazione transnazionale che, a
partire dalle esperienze territoriali delle lotte sociali, ambientali, sul
lavoro e antirazziste, confluisca contro la compressione dei diritti sociali e
dei processi autoritari che interessano l’Italia e l’Europa e che culminano con
le guerre imperialiste “dei re” che ora infestano il Medio Oriente.
La data, infatti, cade in concomitanza con la manifestazione No Kings U.S.A.,
che il 28 di Marzo lanciano una mobilitazione diffusa nel paese contro le
politiche di Trump, l’imperialismo in Medio Oriente e l’invasione dell’ICE nei
territori.
Ne abbiamo parlato con Stella dei Centri Sociali Del Nord Est: