Il governo per applicare la riforma europea del diritto di asilo vuole rendere
“zona di frontiera” praticamente tutta la costa della penisola e della Sicilia.
Questo si tradurrà in centri hotspot e privazione di libertà per i richiedenti
asilo in tutto il paese, a cominciare dalle città dove sono arrivate negli
ultimi anni le navi delle Ong che svolgono attività di ricerca e soccorso nel
Mediterraneo, nel quadro della politica dei porti lontani condotta dal governo.
Il nuovo Patto Europeo sulla migrazione e l’asilo prevede il “trattenimento” in
frontiera, già in parte previsto dal decreto Salvini del 2018, implementando una
nuova e ulteriore forma di detenzione per chi è in attesa di risposta per la
propria domanda di asilo.
Ne abbiamo parlato con Raffaele Viezzi, attivista No Cpr di Trieste
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