Dopo il salvataggio di 90 persone nel Mediterraneo centrale, miliziani libici
aprono il fuoco contro la nave umanitaria. È il risultato criminale degli
accordi tra Italia, Unione Europea e Libia …
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Dove arretra lo Stato sociale, avanza lo Stato penale. Tra crisi sociale e
propaganda: la sicurezza come sostituto delle politiche pubbliche Mentre
chiudono ospedali e interi territori scivolano sotto il …
Il governo per applicare la riforma europea del diritto di asilo vuole rendere
“zona di frontiera” praticamente tutta la costa della penisola e della Sicilia.
Questo si tradurrà in centri hotspot e privazione di libertà per i richiedenti
asilo in tutto il paese, a cominciare dalle città dove sono arrivate negli
ultimi anni le navi delle Ong che svolgono attività di ricerca e soccorso nel
Mediterraneo, nel quadro della politica dei porti lontani condotta dal governo.
Il nuovo Patto Europeo sulla migrazione e l’asilo prevede il “trattenimento” in
frontiera, già in parte previsto dal decreto Salvini del 2018, implementando una
nuova e ulteriore forma di detenzione per chi è in attesa di risposta per la
propria domanda di asilo.
Ne abbiamo parlato con Raffaele Viezzi, attivista No Cpr di Trieste
Ascolta la diretta:
Più pene, CPR sempre più simili a carceri, sorveglianza diffusa e stretta sul
dissenso: la maggioranza spinge per un salto ulteriormente repressivo Il
cosiddetto decreto sicurezza sta cambiando natura sotto …
Le stragi di migranti di gennaio sono stragi di Stato, derivanti dalla chiusura
sempre più forte delle frontiere decisa dal governo Meloni.
Lo stato italiano sostiene i governi di alcuni stati del Nordafrica nelle loro
politiche razziste e violente, volte a terrorizzare chi, soprattutto provenendo
da paesi subsahariani, vive sulle coste e nelle città in attesa di imbarcarsi
per l’Europa. Queste violenze, spesso condotte da forze di polizia addestrate e
finanziate dalla stessa UE, mettono a rischio la vita e la sicurezza di migliaia
di persone costringendole a partire anche nelle condizioni più disperate.
L’approvazione da parte del governo italiano lo scorso 11 febbraio di un nuovo
disegno di legge in materia di immigrazione, mentre ancora si contano i dispersi
di questa ennesima strage, suona come una rivendicazione da parte del governo di
questa politica assassina di frontiera.
E all’orizzonte si delinea la possibilità di trattenimenti alla frontiera di chi
viene sbarcato dalle navi delle ONG nei porti del nord, dove sono obbligate ad
attraccare.
Ne abbiamo parlato con Dario Antonelli, giornalista free lance
Ascolta la diretta:
Se curare un migrante diventa un reato, allora la disobbedienza è un dovere
civile contro la barbarie che avanza Quando la cura diventa un reato, è la
democrazia stessa a …
Meloni vara lo Stato di polizia, e il centrosinistra la segue: silenzi sul
blocco navale, ammiccamenti sui Cpr, gara a chi è più “duro” C’è una fotografia
perfetta dell’Italia di …
Il ddl Meloni non “gestisce” l’immigrazione: fabbrica paura, criminalizza il
soccorso e usa i migranti come prototipo per comprimere diritti e democrazia C’è
una verità che andrebbe stampata a caratteri …
Un salto di qualità nella guerra ai diritti: interdizione delle acque fino a sei
mesi, confisca delle navi, protezione umanitaria smontata e ricongiungimenti
demoliti. Salerni: “Si certifica il potere discrezionale …
Trump annuncia una mano ancora più dura contro i migranti, mentre per le strade
di Los Angeles restano migliaia di caschi della Guardia Nazionale e 700 Marines.
Contro le deportazioni dell’amministrazione Trump e le sue politiche
guerrafondaie, si sono svolte lo scorso sabato 14 giugno migliaia di
manifestazioni convocate dal movimento “No Kings day”. Milioni […]