Insieme a Paula, sindacalista colombiana radicata in Italia e con Nicolas Roa,
editore della rivista colombiana Controcorrente abbiamo affrontato alcune delle
questioni che inaspriscono il clima elettorale in vista del ballottaggio
definitivo questa domenica 21 Giugno 2026, che deciderà la presidenza Colombiana
tra Ivàn Cepeda, rappresentante del Pacto Historico per la sinistra progressista
e l’avvocato e imprenditore Abelardo de la Espriella in testa al partito di
destra Firmes por la Patria.
Dall’ ultima votazione di ballottaggio del 31 Maggio, nella quale nessun
candidato ha raggiunto il 50%+1 dei voti validi, ma che ha visto De la Espriella
affermarsi vincitore con una differenza di meno di un millioni di voti, è emerso
anche un’ astensionismo di circa il 40%. A far fronte alla mancanza di voti in
vista del secondo ballottaggio entrambe le campagne hanno insistito su alcuni
punti che si pongono come cardine delle loro campagne: De la Espriella si è
appoggiato fortemente all’uso di social network per diffondere il suo programma
focalizzato sull’imprenditoria, la religione e la sicurezza e la collaborazione
con gli Stati Uniti. Dall’altra parte, Ivàn Cepeda senatore, membro della
sinistra storica e figura centrale nei processi di pace con las Farc del 2016 si
pone in continuità con il progetto politico del governo in atto, el Pacto
Historico nato in risposta allo sciopero nazionale del 2021 e si appoggia nella
mobilitazione cittadina nelle piazze e di recente anche in piattaforme virtuali,
il supporto delle comunità indigene e la continuazione delle politiche degli
accordi di pace.
Nicolas Roa (de la Revista Contracorriente) ci ricorda che la distribuzione
territoriale dei voti è un fattore non solo molto importante ma anche molto
espressivo delle dinamiche del conflitto armato e con le forze statali. La
sinistra ha ricevuto più supporto nelle regioni che storicamente sono state più
colpite dalla guerra, la disuguaglianza e l’abbandono statale, è il caso ad
esempio della Costa Caribe a nord della Colombia, il sudoccidente nazionale come
nelle regioni del Pacifico e infine le zone Amazzoniche e dell’ Orinoquia a est
del territorio. Il centro del paese (la regione Andina) si esprime
favorevolmente al candidato de la Espriella, in particolare le regioni di
Santander e Antioquia.
Abbiamo infine commentato le posizioni di entrambi i canditati in materia
economica, specialmente per quando riguarda i trattati di libero commercio di
cui la Colombia ne è firmataria agli Stati Uniti.
Ascolta qui l’approfondimento: