Quando si parla di criminalità organizzata in Sicilia, l’attenzione tende a
concentrarsi quasi esclusivamente su Cosa Nostra, e in particolare sulla
stagione dei corleonesi guidati da Salvatore Riina. In questa narrazione spesso
scompare del tutto la Stidda, a volte definita la “quinta mafia”, nata negli
anni Ottanta proprio dalle famiglie tagliate fuori dall’egemonia dei corleonesi
L'articolo Narcoguerra, la fragile pace in Colombia che fa comodo alle ‘ndrine
proviene da IrpiMedia.
Tag - Colombia
Insieme a Paula, sindacalista colombiana radicata in Italia e con Nicolas Roa,
editore della rivista colombiana Controcorrente abbiamo affrontato alcune delle
questioni che inaspriscono il clima elettorale in vista del ballottaggio
definitivo questa domenica 21 Giugno 2026, che deciderà la presidenza Colombiana
tra Ivàn Cepeda, rappresentante del Pacto Historico per la sinistra progressista
e l’avvocato e imprenditore Abelardo de la Espriella in testa al partito di
destra Firmes por la Patria.
Dall’ ultima votazione di ballottaggio del 31 Maggio, nella quale nessun
candidato ha raggiunto il 50%+1 dei voti validi, ma che ha visto De la Espriella
affermarsi vincitore con una differenza di meno di un millioni di voti, è emerso
anche un’ astensionismo di circa il 40%. A far fronte alla mancanza di voti in
vista del secondo ballottaggio entrambe le campagne hanno insistito su alcuni
punti che si pongono come cardine delle loro campagne: De la Espriella si è
appoggiato fortemente all’uso di social network per diffondere il suo programma
focalizzato sull’imprenditoria, la religione e la sicurezza e la collaborazione
con gli Stati Uniti. Dall’altra parte, Ivàn Cepeda senatore, membro della
sinistra storica e figura centrale nei processi di pace con las Farc del 2016 si
pone in continuità con il progetto politico del governo in atto, el Pacto
Historico nato in risposta allo sciopero nazionale del 2021 e si appoggia nella
mobilitazione cittadina nelle piazze e di recente anche in piattaforme virtuali,
il supporto delle comunità indigene e la continuazione delle politiche degli
accordi di pace.
Nicolas Roa (de la Revista Contracorriente) ci ricorda che la distribuzione
territoriale dei voti è un fattore non solo molto importante ma anche molto
espressivo delle dinamiche del conflitto armato e con le forze statali. La
sinistra ha ricevuto più supporto nelle regioni che storicamente sono state più
colpite dalla guerra, la disuguaglianza e l’abbandono statale, è il caso ad
esempio della Costa Caribe a nord della Colombia, il sudoccidente nazionale come
nelle regioni del Pacifico e infine le zone Amazzoniche e dell’ Orinoquia a est
del territorio. Il centro del paese (la regione Andina) si esprime
favorevolmente al candidato de la Espriella, in particolare le regioni di
Santander e Antioquia.
Abbiamo infine commentato le posizioni di entrambi i canditati in materia
economica, specialmente per quando riguarda i trattati di libero commercio di
cui la Colombia ne è firmataria agli Stati Uniti.
Ascolta qui l’approfondimento:
Il 31 maggio in Colombia si è tenuto il primo turno delle elezioni
presidenziali. Con il 43,72% dei voti è arrivato in testa Abelardo de la
Espriella, candidato di estrema destra di Firme por la Patria. Lo segue con il
40,92% Iván Cepeda, candidato di Alianza por la Vida e principale erede politico
del progetto del presidente uscente Gustavo Petro, che quattro anni fa portò per
la prima volta la sinistra alla guida del Paese.
Come hanno sottolineato numerosi analisti, il voto ha assunto i contorni di un
secondo turno anticipato, segnato da una forte polarizzazione tra i due
principali candidati. Determinante è stata la convergenza di larga parte
dell’elettorato conservatore attorno a de la Espriella, che si è presentato
separatamente da Paloma Valencia, candidata del Centro Democrático e principale
esponente dell’area uribista.
Le ingerenze statunitensi nella campagna elettorale e gli attacchi al progetto
progressista hanno avuto un impatto significativo sul risultato. In vista del
ballottaggio del 21 giugno, la sfida per Cepeda sarà ampliare la propria base di
consenso e mobilitare una parte dell’ampio elettorato che al primo turno ha
scelto l’astensione.
Ne abbiamo parlato con Alioscia Castronovo, ricercatore universitario, redattore
di DinamoPress ed autore dell’articolo “Elezioni in Colombia, al ballottaggio
l’estrema destra contro il progressismo”
L’Ue ha incluso il Paese nella lista di quelli «che non generano richieste di
protezione». Ma la violenza e le richieste di asilo sono in aumento e la
decisione serve a complicare l’ottenimento di protezione internazionale
L'articolo Colombia, se questo è un “Paese sicuro” proviene da IrpiMedia.
SERGI CABRERA, LA STRATEGIA DELLA LUMACA #04
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Questa settimana si è tenuto un incontro molto interessante all’interno della
BlackoutHouse con dei compagni di Medellin e allora “Delicatessen” è andato a
riesumare una pelicula del 1993, diretta e sceneggiata da Sergi Cabrera, che ha
raccontato con toni epici, inquadrando la trama all’interno di un anello
narrativo che ricongiunge introduzione ed epilogo tramite un personaggio che
funge da fine dicitore in grado di dipanare una memoria storica sciorinata per
proporre un modello in cui un collettivo eterogeneo ma unito nella impresa ha
irriso al potere e si è sottratta allo sfratto, portandosi dietro la casa e
lasciando un messaggio dinamitardo alla proprietà rapace, sconfitta con
fantasia, mestiere teatrale, impegno artigianale e l’acume di un “deus ex
machina” che sposta palazzi da un lato all’altro di Bogotà.
Podcast del dibattito 4/12/25 presso Radio Blackout
Con due compagni del movimento studentesco di Medellin
00-05 saluti e introduzione
05-52 cosa sta succedendo in Venezuela
52-1:40 movimenti sociali e Stato in Colombia
1:40-end domande dal pubblico
Dallo studio mobile di Radio Blackout all’Alta Felicità (Venaus, Val Susa), ci
colleghiamo in diretta con i territori della Liberación del Cauca colombiano,
terre occupate e liberate dalle comunità indigene Nasa dal 2014, sottratte al
latifondo e alla monocoltura della canna da zucchero e difese contro i violenti
tentativi di sgombero da parte di polizia, […]
Più di trenta paesi si sono riuniti a Bogotà il 15 e il 16 luglio per la
Conferenza d’Emergenza convocata dal Gruppo dell’Aia, nato a gennaio 2025, con
l’obiettivo di fermare il genocidio in corso a Gaza. la conferenza co-presieduta
da Colombia e Subafrica ha avuto inizio in una piazza germita di persone con il
[…]
Trasmettiamo un’intervista con Marlene Gómez Sandoval, abitante del quartiere la
Florida di Cali in Colombia, e membro della Junta de Vivienda Comunitaria.
Marlene ci parla del suo quartiere, nato negli anni ’80 come insediamento
illegale, in risposta alla necessità abitativa dovuta allo sfollamento forzato a
causa del conflitto interno al Paese. La città di Cali […]
L’autobus viaggia tranquillo lungo la strada che tocca le coste atlantiche della
Colombia. Più di otto ore di viaggio da Cartagena, elegante cittadina coloniale
sulla costa caraibica, fino ad arrivare a Riohacha, punto d’inizio del resguardo
de la media y alta Guajira, riserva indigena della popolazione Wayuu. Man mano
che il sole cala dietro le […]
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