
In Europa si muore di caldo – apocalisse termica (e data centers)@0
Radio Blackout 105.25FM - Thursday, July 2, 2026L’AI vive di energia. Ogni domanda a Chatgpt, ogni server, ogni centro di calcolo richiede quantità enormi di energia e acqua fresca. E il suo consumo cresce a una velocità che nessun sistema energetico aveva mai previsto. Negli Stati Uniti, i data center pesano già per il 4,4% della domanda nazionale di elettricità, e le proiezioni parlano di una quota tra il 6,7% e il 12% entro il 2028. È il segnale di una trasformazione silenziosa: il mercato dell’AI non si misura più solo in capitalizzazione o investimenti, ma anche in gigawatt.
Le grandi piattaforme digitali lo sanno: Microsoft, Amazon e Google hanno avviato partnership con operatori nucleari e stanno già costruendo reattori modulari per i nuovi poli di calcolo, oltreoceano, ma non solo.
Le discussioni sugli investimenti e i cantieri sono già stati avviati nel Regno Unito: Holtec e Edf Uk sono impegnati insieme alle parti interessate dei governi del Regno Unito e degli Stati Uniti, tra cui Great British Energy – Nuclear e The National Wealth Fund.
“Lavorando con gli Stati Uniti, raccoglieremo i benefici di questa età d’oro del nucleare, alimentando le case britanniche con energia pulita e nazionale, offrendo posti di lavoro qualificati ben pagati e abbassando il prezzo delle bollette d’energia per sempre”, ha dichiarato il Segretario britannico all’energia, Ed Miliband.
Le altre società del nucleare coinvolte negli accordi per la generazione di energia includono Terra Power, X-energy e Last Energy e tutte hanno all’attivo negli Stati Unit progetti per l’alimentazione di dati center con il nucleare.
Questo dimenticando la questione delle scorie, i vari incidenti a centrali nucleari che accompagnano questa fonte di energia, e non si prova nemmeno a pensare a una razionalizzazione dell’uso – e dello spreco – di energia, mentre nelle città si moltiplicano i blackout alla corrente elettrica per l’uso dei condizionatori, ormai necessari per il caldo estremo.
Caldo estremo che secca i bacini e i corsi d’acqua, che aumenta il fabbisogno di energia, e che addirittura, in Francia, ferma le centrali nucleari, che hanno bisogno, anche loro, di essere raffreddate dall’acqua fresca.
Ne abbiamo parlato all’ultima puntata dell’elenco telefonico degli uragani:
introduzione:
approfondimento con Andrea Capocci su cambiamento climatico, carenza idrica, dissesto idrogeologico, data center.