
[2024-03-12] Presidio a sostegno delle lotte delle donne detenute alle Vallette @ Carcere Vallette
Gancio - Sunday, March 10, 2024Presidio a sostegno delle lotte delle donne detenute alle Vallette
Carcere Vallette - Torino(martedรฌ, 12 marzo 17:00)

Condividiamo e sosteniamo le ragioni della mobilitazione delle donne detenute alle Vallette, le quali denunciano a gran voce una condizione di reclusione sempre piรน lesiva dei diritti fondamentali, sempre piรน arbitrariamente afflittiva e incompatibile con la vita.
Sosteniamo con loro l'urgenza di misure deflattive, di depenalizzazione e de-carcerizzazione - come ad esempio portare la liberazione anticipata a 75 giorni (c.d. liberazione anticipata speciale, che giร รจ stata applicata in passato nel nostro sistema) - contro un carcere sempre piรน sovraffollato e incompatibile con la dignitร delle persone.
Proclamiamo lo stato di agitazione denunciando anche noi con forza le misure assunte dal Governo, tipiche del populismo giustizialista, che non fa altro che moltiplicare le fattispecie di reato, l'aggravamento delle pene e la progettazione di nuovi spazi detentivi.
Rifiutiamo con fermezza la perdurante e irrazionale pretesa di affidare al sistema penale e punitivo la soluzione di ogni conflitto sociale.
Liberiamo le donne dal carcere
๐๐น ๐ฐ% ๐ฒฬ ๐๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ฝ๐ผ. Le donne detenute in media sono 2500, il 4% di chi รจ reclus*, forse per questo spesso dimenticate. Le sezioni femminili sono popolate in gran parte di donne condannate per reati minori, con pene o residui pena al di sotto dei 3 anni, molte al di sotto di 1 anno. Oltre un terzo di loro sono straniere.
๐๐น ๐ฏ๐ฑ% ๐ฒฬ ๐๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ฝ๐ผ. Piรน di un terzo delle donne รจ detenuto per un solo articolo della legge sulle droghe, l'art. 73 della L. 309/90, che riguarda i reati minori per droga. Non si tratta di narcotrafficanti: sono i pesci piccoli, molto spesso consumatrici. La riforma della legge 309 โ rimasta scandalosamente da 30 anni in un cassetto del Parlamento โ e le pene alternative possono svuotare piรน di un terzo delle celle.
Questo dato ci restituisce un'immagine chiara di questa istituzione: un organo di gestione della "devianza" sociale, innanzi tutto razzista (le donne straniere nel 2022 erano il 30,5% del totale), meramente ed esclusivamente repressivo e punitivo.
๐๐น ๐ฐ% ๐ป๐ผ๐ป ๐ฒฬ ๐ฎ๐ฏ๐ฏ๐ฎ๐๐๐ฎ๐ป๐๐ฎ. Le sezioni femminili sono spesso derubricate a serie B del carcere maschile. Un mondo di donne in un carcere pensato al maschile: penalizzato per lo studio, la formazione, il lavoro, il cd "reinserimento". Cosรฌ pure come nessuno nomina la condizione delle detenute trans, le quali si trovano costrette in condizioni di discriminazione e di sofferenza estrema, rappresentando l'eccezione all'eccezione.
Le donne sono troppo poche per investire su di loro, dicono in molti. Positivamente poche per pensare e sperimentare alternative alla reclusione, diciamo noi!
Facciamo delle sezioni femminili un laboratorio dove liberarsi della necessitร del carcereโ!
๐๐น ๐ฒ๐ฏ% ๐ฒฬ ๐๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ฝ๐ผ. Piรน di 6 donne su 10 sono madri, ogni giorno ci sono in media oltre 4mila bambini e bambine che, se sono fortunat*, vedono la madre unโora alla settimana, mentre in tanti casi non la vedono mai.
Susan John si รจ lasciata morire alle Vallette perchรฉ non le permettevano di vedere l figl.
Le madri di figl piccol devono avere il diritto di mantenere il rapporto con loro e di accedere piรน e meglio alle alternative e alla libertร .
๐ญ ๐ฒฬ ๐ฎ๐ป๐ฐ๐ต๐ฒ ๐๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ฝ๐ผ. Ci sono bambin* piccoli che restano detenuti con le loro madri.
LโICAM di Torino รจ di fatto una sezione del carcere, piรน colorata, ma sempre di oppressione e reclusione si tratta.
Il ddl Cirielli contro la responsabilitร genitoriale delle madri condannate e il ddl Pacchetto Sicurezza che vieta le alternative alle madri recidive sono la legalizzazione di un trattamento disumano per donne e bambin*.
Nemmeno un bambin deve restare in cella nรฉ deve essere separat dalla madre!
๐ฏ ๐๐ผ๐ป๐ผ ๐๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ฝ๐ฒ. Negli ultimi 6 mesi tre donne โ Susan, Graziana e Azzurra - si sono suicidate alle Vallette senza che chi le imprigionava tutelasse le loro vite.
Il carcere, la sua violenza e lโabbandono uccidono.
Denunciamo questi omicidi di stato, che dall'inizio dell'anno sono ormai 40 (QUARANTA!).
๐๐น ๐ต,๐ฐ% ๐ฒฬ ๐๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ฝ๐ผ, ๐ญ๐ฎ ๐๐ผ๐ป๐ผ ๐๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ฝ๐ฒ. Quasi 10 donne su 100 sono in uno dei regimi di Alta Sicurezza: vuol dire deprivazione, afflizione, limiti alle pene alternative e livelli di coercizione estremi. 12 sono al 41bis, un regime anticostituzionale in piena violazione di qualunque diritto umano.
๐๐ถ๐ฏ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฎ๐บ๐ผ ๐น๐ฒ ๐ฑ๐ผ๐ป๐ป๐ฒ โ ๐ฒ ๐น๐ถ๐ฏ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฎ๐บ๐ผ ๐๐๐๐*- ๐ฑ๐ฎ๐ถ ๐ฟ๐ฒ๐ด๐ถ๐บ๐ถ ๐๐ฝ๐ฒ๐ฐ๐ถ๐ฎ๐น๐ถ!
๐๐๐๐๐ฅ๐๐๐ ๐ข ๐๐ ๐๐ข๐ก๐ก๐ ๐๐๐ ๐๐๐ฅ๐๐๐ฅ๐ ๐ ๐๐๐๐๐ข ๐ฆ๐ง๐๐๐ ๐ ๐ฃ๐๐ง๐ฅ๐๐๐ฅ๐๐๐๐ !
๐ฐ ๐๐๐ถ๐ด๐บ๐ฎ ๐๐ผ๐ป๐ผ ๐๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ฝ๐ถ. Donna, rea, razzializzata, consumatrice di droghe, โcattiva madreโ.
Il potere patriarcale non ha mai smesso di stigmatizzare le donne, sotto l'egida della pena e della reclusione lo stigma di genere sembra essere ancora piรน tenace.
Il tribunale patriarcale e borghese giudica le donne quattro volte almeno, e per questo le punisce.
Non vogliamo prendere parola al posto delle detenute, ma amplificare le loro voci.
con Susan, Graziana e Azzurra, con le ragazze di Torino in sciopero della fame a staffetta e tutte le altre detenute:
LA LOTTA DELLE DETENUTE E' ANCHE LA NOSTRA LOTTA.
IMMAGINARE E DESIDERARE UN ESISTENTE SENZA CARCERE รจ POSSIBILE.
๐ง๐จ๐ง๐ง๐ ๐๐๐๐๐ฅ๐, ๐ง๐จ๐ง๐ง๐ ๐๐๐๐๐ฅ๐, ๐ง๐จ๐ง๐ง๐ฏ ๐๐๐๐๐ฅ๐ฏ
๐๐ข๐ก๐ง๐ฅ๐ข ๐๐๐ฅ๐๐๐ฅ๐ ๐ ๐๐๐ง๐๐ก๐ญ๐๐ข๐ก๐ ๐๐ ๐ ๐๐ก๐๐ฆ๐ง๐ฅ๐๐ง๐๐ฉ๐. ๐ฆ๐ข๐๐๐๐๐ฅ๐๐๐ง๐' ๐ ๐๐๐ ๐๐ข๐ง๐ง๐