Il 25 settembre alle ore 9 si terrà l’ultima Conferenza dei Servizi in Provincia
a Biella ove si deciderà se autorizzare o meno il progetto agrivoltaico
denominato SolarPark3. Questo impianto interessa ben 117 ettari di terreni
agricoli, produrrà circa 47 MWp e richiede un investimento iniziale di 32,5
milioni di euro. A proporlo è un’impresa controllata dalla società israeliana
Econergy Renewable Energy Ltd.
Su questo progetto sono state presentate osservazioni critiche sia per gli
aspetti tecnici-ambientali (area riso DOP, impatti paesaggistici, connessione
alla rete, ecc.) ancorché sulla origine dei capitali e caratteristiche degli
investitori, ossia una società co-partecipata da altre società che hanno
attività economiche nei territori occupati, interessi nel settore della difesa e
produzione di armi, o sostengono direttamente o indirettamente i crimini
imputati ad Israele dalla Corte Internazionale di Giustizia (CIG).
Insieme al circolo Tavo Burat, parliamo dei possibili impatti di questo progetto
e di come abbiano scoperto degli investimenti israeliani che ne costituiscono le
fondamenta. Visto la recente approvazione del ddl nucleare, ci soffermiamo anche
su come nella propaganda cucita ad hoc per fare breccia sul tema ecologico il
nucleare venga costantemente accoppiato al tema delle fonti rinnovabili.