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Saluzzo: bilancio di un’altra stagione di sfruttamento in agricoltura
In queste settimane termina la stagione ad alta intensità di manodopera per la raccolta della frutta in Piemonte. Per molti braccianti questo coincide con un momento di partenza verso altre regioni del sud Italia, dove poter trovare altri lavori in agricoltura. Anche questo anno, a Saluzzo, le condizioni di vita e lavoro in questo ambito sono state caratterizzate dall’assenza di tutele, da disuguaglianze e razzismo. Particolarmente visibile la crisi abitativa: la mancanza di strutture ha portato i lavoratori a dover trovare da soli soluzioni di emergenza. Il parco Gullino è diventato un luogo dove cercare riparo. In queste settimane, la morte di alcuni lavoratori (sul posto di lavoro e nel tragitto verso i campi) senza che le istituzioni prendano parola in merito conferma il silenzio assordante che circonda l’invisibilizzazione di queste vite. Ne parliamo con Raccolti Resistenti, un movimento dal basso per la dignità di persone, lavoro e terra nei campi del saluzzese. Continua a crescere il loro lavoro al fianco dei lavoratori, così come l’organizzazione autonoma e le tante forme di resistenza e solidarietà dei lavoratori stessi.
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Presidio a Biella il 25 settembre contro l’agrivoltaico israeliano
Il 25 settembre alle ore 9 si terrà l’ultima Conferenza dei Servizi in Provincia a Biella ove si deciderà se autorizzare o meno il progetto agrivoltaico denominato SolarPark3. Questo impianto interessa ben 117 ettari di terreni agricoli, produrrà circa 47 MWp e richiede un investimento iniziale di 32,5 milioni di euro. A proporlo è un’impresa controllata dalla società israeliana Econergy Renewable Energy Ltd. Su questo progetto sono state presentate osservazioni critiche sia per gli aspetti tecnici-ambientali (area riso DOP, impatti paesaggistici, connessione alla rete, ecc.) ancorché sulla origine dei capitali e caratteristiche degli investitori, ossia una società co-partecipata da altre società che hanno attività economiche nei territori occupati, interessi nel settore della difesa e produzione di armi, o sostengono direttamente o indirettamente i crimini imputati ad Israele dalla Corte Internazionale di Giustizia (CIG). Insieme al circolo Tavo Burat, parliamo dei possibili impatti di questo progetto e di come abbiano scoperto degli investimenti israeliani che ne costituiscono le fondamenta. Visto la recente approvazione del ddl nucleare, ci soffermiamo anche su come  nella propaganda cucita ad hoc per fare breccia sul tema ecologico il nucleare venga costantemente accoppiato al tema delle fonti rinnovabili.
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La salute della sanità piemontese: tra austerità, emergenza e ricadute sociali
Con Chiara Rivetti, medico e Segretaria Regionale di Anaao Assomed Piemonte, tracciamo un profilo della Sanità in Piemonte sotto i colpi dell’austerità economica e il sottofinanziamento. Nonostante le innovazioni contenute nel PNRR in termini di medicina territoriale e creazione delle case di comunità, tagli, razionalizzazioni e “stati di emergenza” continuano a dominare il panorama delle politiche economiche sulla cura e sulla salute pubblica.
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Puntata del 16/12/2025@0
Il primo argomento della serata è stato il corteo tenutosi ad Alba il 12 Dicembre scorso organizzato dal Collettivo Mononoke assieme ad altre realtà sindacali e di movimento del territorio, per ricordare la morte di Issa e Mamadou, avvenuta ad Alba esattamente un anno fa. In compagnia telefonica di un membro del collettivo siamo partiti ricostruendo i tragici fatti avvenuti nel 2024, ovvero il decesso dei due braccianti a causa delle esalazioni di monossido di carbonio prodotto da un sistema di riscaldamento di fortuna in un appartamento occupato dai due, per poi fotografare una panoramica sulle condizioni di chi tutt’ora lavora nel settore agricolo nelle Langhe. Il corteo è stato ben partecipato, nonostante il massiccio dispiegamento di forze dell’ordine e dal Collettivo Mononoke ci fanno sapere che vorrebbero che questo diventasse un appuntamento annuale, per ricordare le vittime di questo sistema di sfruttamento istituzionalizzato. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata,lo abbiamo fatto in compagnia di Valeria Santarelli, dirigente USB e tecnica ispettrice del lavoro. Con lei abbiamo parlato delle ultime mobilitazioni messe in campo da ispettori del lavoro, in maniera unitaria, da tutti i sindacati che rappresentano i dipendenti di questa agenzia e delle inquietanti novità all’ orizzonte previste nella riforma della sicurezza sul lavoro. Infatti se questa categoria è scesa in piazza sotto il ministero del lavoro il 25 novembre, è perché la situazione di chi dovrebbe monitorare e tutelare le condizioni economiche e di sicurezza di chi lavora, sta degenerando da qualche anno a questa parte: La paga più bassa del settore a parità di incarico, un’ esagerata mole di burocrazie da sbrigare (a causa del sotto organico cronico di questo istituto), la mancanza di indennizzi per le ispezioni (dato che ispettori e ispettrici sono costretti ad usare le loro autovetture e ad anticipare i soldi per il carburante). Questi ed altri motivi portano ad un abbandono sistemico dalla professione, con percentuali del 40% sul totale dei vincitori di concorso. Insomma l’interesse per la salute per chi lavora in questo paese sembra essere solo propagandistica da parte della ministra del lavoro Calderone, che annuncia risorse in più per l’agenzia dell’ispettorato nazionale del lavoro, ma nei fatti affossa sempre di più la possibilità di intervento di ispettori e ispettrici. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della serata è stato il presidio di lavorat* precar* e non dell’ università di Torino alla prima seduta del Senato accademico,  dall’insediamento della nuova rettrice Prandi. Dal volantino di invito all’ iniziativa di CUB Piemonte: ” Vogliamo capire quali siano le intenzioni della nuova amministrazione riguardo a temi caldi quali: – l’espulsione dei precari dalla ricerca * le politiche riguardanti le esternalizzazioni * la difesa del diritto allo studio * l’osservatorio sul dual use per le collaborazioni accademiche * le politiche governative sulla libertà di istruzione e l’autonomia universitaria * i disegni di legge miranti a criminalizzare il dissenso * la sua posizione all’ interno della CRUI” Buon ascolto
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verso il 20 e 22 settembre: giornate di mobilitazione contro il genocidio in Palestina
Continuano le mobilitazioni di piazza in tutta Italia a sostegno della Palestina, si intensificano con l’attuale escalation degli attacchi a Gaza City, e in coordinamento con la Global Sumud Flotilla.  A Torino, la manifestazione di martedì 16 settembre ha visto la partecipazione di migliaia di persone. Se ne aspettano ancora di più questo sabato 20 […]
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Tre morti sul lavoro in poche ore: “strage senza fine” o indifferenza senza vergogna?
La segretaria generale della CISL, a fronte delle ultime 3 persone morte lo stesso giorno sul proprio luogo di lavoro, ha sbrigativamente commentato: “è una strage che non finisce mai”. Commento peculiare, visto che il compito di politica e sindacati sarebbe lavorare non solo affinché nessuna strage abbia più luogo, ma affinché non una sola […]
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Una tragedia che ha delle responsabilità: due ragazzi morti di freddo ad Alba
Issa Loum, originario del Senegal, e Mamadou Saliou Diallo, della Guinea, entrambi sotto i 30 anni, hanno perso tragicamente la vita mercoledì in un casolare abbandonato ad Alba, soffocati dal monossido di carbonio di un braciere acceso per combattere il gelo. Così scrive il Collettivo Mononoke di Alba, che ha organizzato per domenica 15 dicembre […]
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Aggiornamenti sulle mobilitazioni degli agricoltori
In questi giorni si parla nuovamente della situazione delle imprese agricole in Europa. Gli agricoltori francesi e belga sono tornati a farsi sentire. Il 5 dicembre hanno bloccato l’autostrada che collega Lille a Bruxelles per esprimere la loro opposizione ai nuovi accordi di libero scambio tra UE e Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Bolivia). […]
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