È passato solo qualche giorno dalla bocciatura in Parlamento dei due decreti
sulla regolamentazione del mercato degli affitti in Spagna, una decisione che ha
portato Pedro Sánchez a sciogliere le Cortes e a convocare elezioni anticipate
per il prossimo 29 novembre.
Nel frattempo, il testo di due decreti molto simili a quelli bocciati in
Parlamento è stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. Attraverso una
votazione nella Deputazione Permanente, dove il governo dispone della
maggioranza, i provvedimenti potrebbero essere approvati in via definitiva,
aggirando così il blocco della plenaria del Congresso.
Nonostante la partita sembri a favore del governo, i sondaggi danno la destra
del PP e di Vox come favorita alle prossime elezioni, aggiungendo la Spagna al
lungo elenco dei Paesi europei guidati da forze sovraniste.
Mentre si apre il fronte istituzionale, però, le piazze non smobilitano. Ci sono
state mobilitazioni in tutto il territorio spagnolo, con scontri anche a
Barcellona al termine della manifestazione.
Un altro dato interessante è quello relativo alla risposta antifascista al
tentativo di gruppi nazisti come Nucleo Nacional di «sgomberare» l’acampada di
Puerta del Sol. La cacciata dei nazisti al grido di «Madrid será la tumba del
fascismo» indica la forza della piazza e, soprattutto, quanto sia importante la
partita che si gioca attorno al tema del diritto all’abitare.
Per Aniello Lampo, compagno intervenuto ai nostri microfoni, è proprio attorno a
questo tema che si articola il conflitto di classe in Spagna. Da anni, infatti,
imprenditori, gruppi squadristi fascisti e mafia locale si organizzano attorno a
realtà come Desokupa, una vera e propria impresa che si occupa di sgomberi e
sfratti, per eseguire sfratti coatti ai danni di occupanti e morosi.
Il prossimo 14 ottobre, infine, è convocata una mobilitazione studentesca a
sostegno della lotta per la casa. Una convergenza tra movimento per il diritto
all’abitare e movimento studentesco che potrebbe rappresentare un passaggio
importante verso lo sciopero generale, la cui convocazione è stata nel frattempo
annunciata dai principali sindacati spagnoli per l’11 novembre.
Ne parliamo con Aniello Lampo, compagno di base a Madrid:
Foto di copertina di David ArumÍ González