Dal comunicato stampa GSF si legge Il 30 ottobre 2026 i porti si fermeranno per
lo sciopero generale in vista della seconda giornata internazionale di lotta dei
lavoratori portuali , sulla base della Dichiarazione di Istanbul approvata al
Terzo Incontro Internazionale dei sindacati dei portuali e dei lavoratori dei
porti del Mediterraneo e dell’Europa del maggio 2026. La coalizione Ports in
Action – CGT Ports and Docks (Francia), ENEDEP (Grecia), LAB (Paesi Baschi),
Liman-İş (Turchia), ODT (Marocco), USB e ORSA Porti (Italia), Water Transport
Workers Federation of India – coinvolgerà oltre 100 siti portuali nel mondo.
In Italia lo sciopero generale è stato indetto dall’Unione Sindacale di Base e
rilanciato, a livello nazionale, dall’intero sindacalismo di base: Usi – Cit,
Confederazione Cobas, Si Cobas, Unicobas, Sial Cobas, Adl Cobas, Clap, Ssb,
oltre a numerose categorie della Cub.
In avvicinamento allo sciopero è stata bloccata in data 22 ottobre dal gruppo
dei portuali autonomi di Livorno la nave SUNAID X diretta alla base militare
statunitese di Sigonella.
Ne parliamo con Simone dei GAP Livorno: