di Mauro Armanino Da Socrate, il cane nato in fabbrica, al mendicante di Piazza
dell’Annunziata, fino alla piccola Natasha morta di fame: un viaggio tra le vite
a cui attribuiamo …
Tag - guerra
Nella regione mediorientale continua l’escalation, nelle ultime ore un presunto
drone avrebbe colpito La Mecca, gli Houthi yemeniti hanno rifiutato l’accusa di
responsabilità avanzata da Riad.
In Yemen, a seguito della ripresa della guerra interna tra la componente
afferente al movimento Ansar Allah e il governo ufficiale sostenuto dall’Arabia
Saudita nelle scorse settimane abbiamo assistito a un cambio di passo
significativo.
Gli Houthi hanno preso il controllo di differenti città, come Mocha, snodi
strategici, isole e porzioni di territorio sino ad arrivare al blocco del Mar
Rosso mettendo in seria difficoltà il governo centrale yemenita e Riad che, a
sua volta, si è trovata abbandonata dai suoi alleati storici come gli Stati
Uniti e la Gran Bretagna.
Questo scenario favorisce Teheran in una fase ancora aperta di guerra con gli
USA e impone una serie di riflessioni attorno alle trasformazioni degli
equilibri mondiali. Siamo lontani da una transizione egemonica ma è possibile
leggere alcune linee di tendenza e una frammentazione forse inedita in quello
che viene definito Occidente collettivo.
Ne abbiamo parlato con Marco Santopadre, giornalista per Il Manifesto, Pagine
Esteri e altri quotidiani.
di Mauro Armanino Fragili come un soffio, continuiamo a costruire idoli: denaro,
potere, guerra, tecnica e nazione. Una riflessione sulla crisi dell’Occidente e
su chi ancora rifiuta di inginocchiarsi davanti …
Il partito di ultradestra guidato da Alice Weidel ha ottenuto oltre il 44% dei
voti nel land della Sassonia-Anhalt alle ultime elezioni.
Questo risultato va letto secondo una serie di aspetti che compongono un quadro
di tendenza generale, seppur con delle specificità date dal contesto tedesco e
del territorio. Inoltre, va analizzato il processo storico in cui si è
determinato un consenso così schiacciante nei confronti di un’opzione
reazionaria e xenofoba come questa. La crisi sociale ed economica che investe la
Germania e più in generale l’Europa, la guerra e la corsa al riarmo, i rapporti
con gli USA e con la Russia sono tutti elementi significativi. Al contempo le
contraddizioni di questo partito sono forti e potranno rappresentare uno spazio
di possibilità per una contrapposizione dal basso?
Insieme a Nicola Carella, compagno che da tempo vive a Berlino abbiamo
affrontato questi temi per comprendere quanto accaduto.
Estratti della puntata del 7 settembre 2026 di Bello Come Una Prigione Che
Brucia
LA FINE DI AUTISTICI/INVENTATI
Con un comunicato rilasciato il 6 settembre 2026 si annuncia la fine del
progetto Autistici/Inventati.
La chiusura di A/I non è “l’ennesima disgrazia”, ma un evento che incarna
diverse traiettorie da analizzare e con le quali è urgente confrontarsi.
Il provvedimento dell’OFAC (ufficio beni stranieri del Dipartimento del Tesoro
statunitense) descrive il contesto di arbitrarietà e di potere sanzionatorio
globale di questa agenzia, così come l’impossibilità di disobbedire ai suoi
diktat da parte di provider e banche.
La questione non è semplicemente quella di trovare strumenti alternativi dove
trasferire il proprio blog o la propria casella di posta elettronica, ma come
muoversi collettivamente per contrastare la desertificazione di progetti che
esulino dalle logiche del capitalismo della sorveglianza.
PERCHÉ ATTACCARE A/I: CORNICE DI URGENZE E INTERESSI IN CAMPO
L’attacco statunitense risponde ad almeno tre scopi:
– fronte interno USA: corroborare la tesi di Antifa come network terroristico
globale
– testare l’adesione a un’internazionale reazionaria della repressione
– completare l’egemonia sulla rete (guerra alla crittografia, all’anonimato,
ecc.)
Questi tre scopi non vanno letti come segmentati, ma rispondono all’agenda di
classe dei tecnomiliardari: il rischio concreto di esplosione della bolla
dell’AI, le contraddizioni insanabili di un completamento dei processi di
automazione all’interno del sistema capitalista, l’ipotesi di una rabbia sociale
organizzata che inizi a rivolgersi contro di loro, suggeriscono l’investimento
in strutture di potere reazionarie.
Se diversi attori geopolitici giocano alla guerra di informazione con le loro
squadre di chatbots e AI agentiche, il “campo da gioco” prinicpale sono i social
media statunitensi.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E POLITICA
In ambito politico, i chatbots non servono solo a manipolare il consenso, ma
vengono progressivamente utilizzati in modo crescente da legislatori, ministri,
funzionari di vario ordine e grado.
Un’analisi di algorithmwatch.org ci consente di tornare sulla relazione tra AI e
politica, osservando scenari attuali e futuribili:
APP PER LE VACANZE DEI CRIMINALI DI GUERRA
Shachpatz (giubbotto antiproiettile) è un’app israeliana, realizzata dal
movimento ultra sionista di azioni legali Shurat HaDin, per tutelare veterani di
IDF in vacanza da eventuali ripercussioni per i crimini di guerra commessi a
Gaza.
Se gli strumenti di autodifesa digitale vengono criminalizzati come funzionali
alla commissione di reati, se collettivi come autistici/inventati sono tacciati
di facilitare reati politici e network terroristici internazionali come Antifa,
può essere interessante segnalare altri strumenti che tutelano poveri genocidari
indifesi.
SPOILER PROSSIMA PUNTATA
Droni dormienti attivati da segnali acustici, automazione dei sistemi d’arma
russi in Ucraina… breve introduzione di argomenti che affronteremo insieme
lunedì prossimo:
L’AfD sfonda in Germania mentre l’Europa sceglie riarmo, sacrifici sociali e
austerità. Se la sinistra non rompe con queste politiche, l’antifascismo rischia
di ridursi a un impotente allarme elettorale. C’è …
di Mauro Armanino Dai poveri e migranti al lavoro precario, dai sogni al
futuro: nella società del mercato tutto può essere svalutato. Persino le parole,
quando smettono di raccontare …
In vista delle elezioni midterm, facciamo una cronologia ragionata e non
esaustiva del trumpismo e dei legami che si saldano tra Stati, capitale e
movimenti neonazisti. Maccartismo 2.0, criminalizzazione delle lotte sociali,
dell’antifascismo, della solidarietà alla Palestina, attacchi alle
infrastrutture di comunicazione libere e fuori dalle logiche di mercato, pesanti
ingerenze nella politica estera, sanzioni, dazi e altre forme di violenza
economica… tutto questo e molto altro nel primo anno e mezzo del secondo mandato
di Trump! (e in Europa non va meglio)
Con un compagno del comitato antirep di Milano facciamo il punto dei vari filoni
del processo per i “fatti di Budapest”, lanciamo gli appuntamenti delle prossime
settimane in solidarietà a tuttx lx antifa e per la difesa delle lotte sociali.
Per Maja, contro l’estradizione di Gino e Zaid, free all antifas! Assemblea
nazionale 5 settembre h. 11 @ Acrobax
Chiudiamo con alcune notizie sulla repressione del fronte interno statunitense.
Di ritorno dalle vacanze? In vista della ripartenza dell’Informazione di
Blackout, ecco tre temi per riprendere il filo delle cose: Ambiente, Lavoro e
Guerra. Per ciascun tema abbiamo raccolto alcune delle dirette e degli
approfondimenti andati in onda negli ultimi mesi all’interno della trasmissione.
Notizie e analisi, racconti di lotte e di territori, voci e punti di vista:
qualche spunto per preparare un rientro resistente.
Ambiente
CRISI ENERGETICA: IL GOVERNO ACCELLERA SUL
NUCLEARE?https://radioblackout.org/2026/05/crisi-energetica-il-governo-accellera-sul-nucleare
DENTRO E FUORI I DATACENTER: IMPATTO AMBIENTALE E SOCIALE DELLA DIGITALIZZAZIONE
https://radioblackout.org/2026/05/dentro-e-fuori-i-datacenter-impatto-ambientale-e-sociale-della-digitalizzazione
VIA LIBERA AGLI OGM DAL PARLAMENTO EUROPEO
https://radioblackout.org/2026/06/via-libera-agli-ogm-dal-parlamento-europeo
CONTINUA LA MOBILITAZIONE IN ALBANIA CONTRO IL GOVERNO, CONTRO LA GUERRA E GLI
INTERESSI ESTERNI SUL PROPRIO TERRITORIO
https://radioblackout.org/2026/06/continua-la-mobilitazione-in-albania-contro-il-governo-contro-la-guerra-e-gli-interessi-esterni-sul-proprio-territorio
CALA FINANZA ,PROTESTE CONTRO IL RESORT DI
LUSSO https://www.radioblackout.org/2026/6/cala-finanza-proteste-contro-il-resort-di-lusso
Guerra
LA GUERRA COME RISPOSTA ALLA CRISI DI EGEMONIA STATUNITENSE CONDUCE ALLA
RECESSIONE GLOBALE
https://radioblackout.org/2026/03/la-guerra-come-risposta-alla-crisi-di-egemonia-statunitense-conduce-alla-recessione-globale
CUBA SOTTO ASSEDIO SI ORGANIZZA PER DIFENDERSI
https://radioblackout.org/2026/05/cuba-sotto-assedio-si-organizza-per-difendersi
IL PUNTO SULLA GUERRA RUSSO-UCRAINA
https://radioblackout.org/2026/06/sconfinamenti-di-droni-frenata-sullingresso-in-ue-il-punto-sulla-guerra-russo-ucraina
RACCONTO, AGGIORNAMENTI E RIFLESSIONI SULLA SOLIDARIETÀ ALLA CISGIORDANIA
https://radioblackout.org/2026/08/racconto-aggiornamenti-e-riflessioni-sulla-solidarieta-alla-cisgiordania
Lavoro
PIEMONTE. LA STRAGE DEL LAVORO
https://radioblackout.org/2025/10/piemonte-la-strage-del-lavoro
SCIOPERO INTERNAZIONALE DEI PORTI CONTRO LA LOGISTICA DI GUERRA
https://radioblackout.org/2026/02/sciopero-internazionale-dei-porti-contro-la-logistica-di-guerra
BAKARI SAKO: UNO DI TANTI, TROPPI, MORTI DI RAZZISMO E SFRUTTAMENTO
https://radioblackout.org/2026/05/bakari-sako-uno-di-tanti-troppi-morti-di-razzismo-e-sfruttamento
SCIOPERO MEAT-TO: contro sfruttamento e razzismo nella ristorazione
https://radioblackout.org/2026/06/sciopero-meat-to-contro-sfruttamento-e-razzismo-nella-ristorazione
di Emanuele Braga* Dalla Palestina alla Val di Susa, passando per Bologna e gli
Stati Uniti: una riflessione sul doppio standard con cui media e politica
raccontano la violenza, criminalizzano …