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Rewind Napoli, febbraio 2025 # Buoni e malamente, il confine
(disegno di malov) Per il weekend del primo e 2 febbraio Roccaraso si prepara a una nuova “invasione” di napoletani (che però, forse già stanchi della neve e del freddo, snobbano il comune aquilano e restano, per la maggior parte, a casa): le autorità locali mostrano di non avere pregiudizi nei confronti dei possibili visitatori e annunciano “controlli a tappeto” su banconote false e soldi da riciclare. Il 3 vengono arrestate venticinque persone indiziate di associazione mafiosa, scambio elettorale politico-mafioso, estorsione, usura, corruzione e altri reati. Avrebbero operato per agevolare le attività del clan Mallardo di Giugliano, intervenendo anche per influenzare le elezioni del 2020 nel comune campano. Tra gli arrestati anche l’ex sindaco, già coinvolto qualche mese prima in un’indagine per l’affidamento del servizio dei rifiuti urbani. Il giorno dopo viene arrestato il tesoriere regionale del Partito democratico in Campania. Sempre il 4, alle sei di sera, vengono uccisi a via Janfolla, a Miano, due trentenni, probabilmente nell’ambito del riassestamento degli equilibri criminali dell’area nord. Il 5 viene smantellata una tendopoli di senzatetto dagli spalti del Maschio Angioino. Gli articoli dei giornali si concentrano tutti sul ripristino del decoro (“ripulito il Maschio Angioino”, per l’Ansa;  “bonifica” per NapoliToday e l’Unità). Una nota stampa di palazzo San Giacomo sottolinea che l’intervento è stato “fortemente voluto dal sindaco di Napoli” e che “proseguirà nelle prossime settimane”. Si comunica successivamente, liquidando la questione con poche parole, che due (dei numerosi) clochard che trovavano riparo in zona sono stati identificati e “affidati ai servizi sociali”. L’8 muore dopo una settimana di agonia Domenico Cirillo, diciassettenne investito a viale Dohrn mentre attraversava le strisce pedonali nei pressi degli chalet di Mergellina. Gli organi del ragazzo vengono espiantati e donati. Il giorno dopo a Gragnano ha destino più “fortunato” un altro giovane, di sedici anni, travolto da un’auto mentre è in sella a una bici elettrica. Riesce a cavarsela grazie all’aiuto dei soccorsi medici. Il 10 la prefettura di Napoli diffonde i dati sul primo mese di instaurazione della “zona rossa” a piazza Garibaldi: oltre ventiduemila persone identificate, quindici arrestate, dodici stranieri portati in Cpr, due stranieri rimpatriati, trenta persone allontanate dalla stazione e dodici dalla piazza perché “moleste e pregiudicate”. L’11 ottocentomila euro vengono sequestrati a Castellammare a un’azienda che si occupa di commercio all’ingrosso di prodotti surgelati e che aveva evaso le tasse nel 2019 e nel 2020. Lo stesso giorno viene sequestrata anche un’azienda che avrebbe scaricato senza le dovute autorizzazioni nel fiume Sarno i liquami industriali provenienti dal ciclo produttivo, inquinando con metalli pesanti suolo, sottosuolo e fognature. Il 12 un’associazione di consumatori denuncia l’ospedale Pellegrini per aver spostato il Centro unico di prenotazione (Cup) all’esterno dell’ospedale, in un prefabbricato a dire il vero più simile a una baracca. Una nota lo descrive come “inosservante delle norme per i lavoratori dipendenti, che ostacola l’attività e il servizio che devono rendere all’utenza. I pazienti che si rivolgono al Cup sono costretti a sostare all’esterno del prefabbricato, attendere anche ore stando in piedi, esposti alle intemperie, senza servizi igienici, in un’area senza via di fuga e che impedisce l’accesso e la sosta ai diversamente abili”. Lo stesso giorno un cinquantenne confessa di essere abusivamente impiegato da un grosso locale per feste e cerimonie di Frattamaggiore per scaricare i rifiuti in strada ad Arzano. Guadagna cento euro a sera per occuparsi di sacchi di rifiuti che abbandona senza, naturalmente, avere alcun contratto di smaltimento. Intanto, il comitato cittadino per le aree verdi di Napoli protesta contro la bozza di regolamento che si sta discutendo al Comune. Tra i punti più controversi la possibilità data a soggetti privati che prendono in gestione uno spazio di organizzare eventi a pagamento. Il 13 la ministra Santanchè è ospite dell’edizione 2025 di Nauticsud, alla Mostra d’Oltremare. Elude le domande sulla crisi politica da lei provocata, ricorda di aver “baciato De Luca alla Bit di Milano, perché in politica non ho nemici”, ma anche che il governatore “non mantiene le promesse”, come i lavori fronte-mare. Durante la conferenza Santanché liquida con una battuta gli imprenditori che le chiedono più posti barca, beccandosi la risposta polemica del presidente di Afina, Gennaro Amato, che individua una insolita soluzione alla crisi: “Se va avanti così dovremmo dire ai nostri dipendenti di lasciare il posto di lavoro”. Il 14 la Corte dei conti apre un’indagine sui regali fatti dal comune di Pompei agli ex ministri della cultura Sangiuliano e Franceschini. Il danno è quantificato in oltre quarantamila euro. Tra i doni, ci sono le chiavi della città (d’oro). Lo stesso giorno il parlamento approva una norma che è quasi un “salva-Napoli”. Si tratta di un emendamento al Milleproroghe che blinda la legittimità di Obiettivo Valore, la società con cui il comune di Napoli sta recuperando crediti avanzati dai cittadini per multe e cartelle esattoriali e sulla quale pendeva un giudizio in Cassazione. L’emendamento è stato proposto in parlamento da Valeria Valente (Pd) e da Peppe De Cristoforo (Avs) ma è stato votato in maniera compatta da maggioranza e opposizione. Il giorno successivo un imprenditore viene condannato a tre anni e mezzo di reclusione per sequestro di persona e sfruttamento del lavoro. La sua azienda (che produce prodotti di pelletteria per conto di grandi marchi) impiegava decine di operai in nero, molti dei quali erano stati ritrovati nel 2019 segregati in un locale chiuso da una porta blindata, senza finestre e senza bagni, nel tentativo di eludere i controlli. Tra i lavoratori, diversi minori e una donna incinta. Sempre il 15, ad Acerra, una bambina di nove mesi viene ammazzata dal pitbull della sua famiglia, nella sua abitazione. In un primo momento il padre sostiene che la piccola Giulia sia stata aggredita da un cane randagio, mentre confesserà successivamente che si trattava del suo animale, che ha assaltato la bambina mentre lui (il padre) dormiva al suo fianco e la madre non era in casa. I giornali, senza avere alcuna prova contraria, mettono più o meno sottilmente in dubbio la versione del padre (che invece è indagato “solo” per omicidio colposo per omessa vigilanza). Titoli e articoli mischiano retorica forcaiola e squallido pettegolezzo, colpendo senza ritegno le vite di genitori già abbondantemente distrutte (soprattutto, si approfitta del fatto che il padre della bambina sia stato trovato positivo alla cannabis). Una delle più dure commentatrici è tale Anna Vagli, criminologa e opinionista di varie trasmissioni televisive, che cura una rubrica su Quotidiano Nazionale. Fanpage parla di scena del delitto inquinata, mentre è accertato che i parenti della vittima che hanno ripulito la stanza lo abbiano fatto solo dopo un primo intervento della Scientifica, per impedire un ulteriore colpo alla madre della bimba. Per Libero ogni aggiornamento sul caso è accompagnato da un titolo che riporta la parola “shock” (scritto choc). Il Corriere del Mezzogiorno insinua che il papà avrebbe lasciato la figlia sola in casa. Nella notte tra il 16 e il 17 trenta scosse di terremoto si registrano in area flegrea, dovute all’attività bradisismica. La più forte, a mezzanotte e venti circa, raggiunge magnitudo 3.9. Oltre cinquecento persone dormono in auto, per strada, tra la periferia ovest della città e i comuni della costa. A supportarle viene inviata una pattuglia (due agenti) della Polizia Municipale. Qualche giorno dopo a Monteruscello, nel corso di un incontro con i cittadini, il capo dipartimento della Protezione Civile si lascia scappare una frase forse accettabile da un punto di vista scientifico, con ogni probabilità troppo cinica, sicuramente inadatta al contesto e alle problematiche che sta vivendo la popolazione: “Cosa succederà se ci saranno scosse di magnitudo 5? Cadranno i palazzi e conteremo i morti. Funziona così”. Il 19 muore Paolo Trofino. Premio miglior titolo a Napoli Today: “Addio all’avvocato Trofino. Difese Cutolo e la Juventus”. Il 20, dopo il ritrovamento di alcuni insetti nei piatti dei bambini di una scuola elementare, i servizi di refezione vengono sospesi nei comuni di Lettere, Santa Maria la Carità e Sant’Antonio Abate, dove la ditta responsabile dell’accaduto opera. Il giorno successivo nei piatti dei bambini di una scuola dell’Arenaccia, a Napoli, vengono invece ritrovati dei vermi. Sempre il 21, il comitato Mare libero partecipa al consiglio comunale denunciando le storture del piano in discussione in Commissione urbanistica: “Si ritorna a parlare delle solite pedane sul lungomare. Una foglia di fico, tra l’altro annunciata e mai realizzata negli ultimi tre anni, per mascherare l’incapacità del Comune di redigere un nuovo piano che garantisca realmente l’accesso di tutti al mare, oggi sequestrato da concessionari e discese private”. Lo stesso giorno il governo nomina il generale Vadalà commissario straordinario per la Terra dei Fuochi, dopo la condanna inflitta a fine gennaio all’Italia dalla Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) per i ritardi nella bonifica e la mancata protezione dell’area compresa tra Napoli e Caserta. Avrà a disposizione due mesi per elaborare un piano d’azione per accelerare la bonifica. Il 23 il sindaco Manfredi afferma che “la sicurezza non è un tema della destra”. Il giorno dopo il prefetto Di Bari dice che “i metal detector nelle scuole sono un ottimo strumento. Abbiamo avuto trentamila controllati e decine di allontanamenti”.  Il 26 un uomo di trentuno anni si impicca nella sua casa a Caivano. L’uomo si era chiuso nella propria stanza da letto dopo aver ricevuto l’ufficiale giudiziario che gli aveva notificato uno sfratto esecutivo, successivo alla denuncia da parte del padrone di casa e alla promulgazione del decreto. (redazione napoli)
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Rewind Napoli, gennaio 2025 # Rammendare la periferia (sgomberi, taser e polizia)
(disegno di malov) Il 2 gennaio si completa il processo di sgombero delle Vele, con l’uscita degli ultimi abitanti della Vela Rossa. La premier Meloni ringrazia ministro, prefetto, sindaco e forze dell’ordine per il lavoro fatto. Nessun accenno alla totale emergenza abitativa che stanno vivendo gli ex residenti. Viene confermato invece che “Scampia-Secondigliano” è una delle sette aree del paese individuate dal governo per replicare il piano per le periferie noto come “modello Caivano”. Il 3, a partire da un post pubblicato su Facebook, alcuni residenti dei Camaldoli annunciano ronde notturne per bloccare la catena di furti (i delinquenti, per Il Mattino, sarebbero “molto probabilmente di origine slava”) in decine di appartamenti tra la Zona ospedaliera di Napoli e il comune di Marano. Viene pubblicato un video in cui, forzando l’ingresso di un’edicola ma non trovandovi denaro, la “banda dei tre” si allontana portando via stecche di gratta e vinci. La notte tra il 4 e il 5 il writer Gios si introduce in un deposito dei treni della Circumvesuviana e ne dipinge uno, ritraendo una Befana che consegna carbone all’amministratore dell’azienda, nell’occhio del ciclone per i continui disservizi. De Gregorio invita l’artista “a dipingere un treno insieme”. Sempre il 5, a tre anni di distanza dal crollo di una parte del cimitero di Poggioreale, i parenti di alcuni defunti, riuniti nel “Comitato crollo 5 gennaio 2022”, si recano sul posto con vanghe e picconi alla mano per recuperare i resti dei loro cari (e denunciare il disinteresse del Comune). Nonostante l’azione fosse stata pubblicizzata, nessun rappresentante istituzionale si presenta sul posto. Il 7 viene diffuso il rapporto Istat sulla fragilità educativa nelle aree metropolitane. I dati che riguardano Napoli sono tra i più negativi: solo il cinque per cento dei bambini sotto i due anni riesce ad accedere ai servizi educativi; quattordici giovani su cento sono fuori sia dal sistema di istruzione che dal mercato del lavoro (a Firenze sono cinque); il 66,8 per cento degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado ha competenze insufficienti dal punto di vista alfabetico (la media italiana è 49,3 per cento). Lo stesso giorno, il sindaco esprime soddisfazione per l’annunciata applicazione del “modello Caivano” all’area del campo rom di via Cupa Perillo a Scampia (si parla di interventi per trenta milioni di euro): «Così riusciremo a risolvere una situazione non degna di un paese civile». Nessuna autocritica per i decenni di malapolitica e indifferenza istituzionale (di cui ultima in ordine di tempo è stata protagonista la giunta Manfredi) che hanno provocato questa situazione.   Il 10 viene presentato alla competente commissione del consiglio comunale di Napoli il nuovo regolamento sulle dotazioni e i comportamenti dei vigili urbani. Polemiche per l’introduzione dei taser, con una sperimentazione di sei mesi che, se ritenuta positiva, porterà all’acquisto di quarantatré pistole per la produzione di scariche elettriche (al modico costo di centomila euro). L’assessore De Iesu spiega che verrà utilizzato per “fronteggiare comportamenti aggressivi, minacciosi e violenti da parte di energumeni sotto effetto di sostanze e di alcool, o in grave e pericoloso stato di disagio psichico”. Lo stesso giorno a Gricignano di Aversa muore un operaio diciannovenne della FrigoCaserta, Patrizio Spasiano, a causa di una perdita di ammoniaca dai serbatoi dello stabilimento in cui lavorava. Era dipendente da tre mesi per una ditta esterna, la stessa di Pompeo Mezzacapo, trentanovenne morto il 31 dicembre schiacciato da un muletto. Il 13 vengono diffusi dalla stampa i contenuti di un fascicolo sui furti avvenuti nell’ultimo mezzo secolo nella chiesa dei Girolamini, un saccheggio che dura dal 1950 e che si sarebbe articolato in più fasi. Si riportano i dettagli di tutte le opere trafugate, tra cui ben diciotto busti lignei raffiguranti santi e figure sacre, che pure erano “protetti” da un dispositivo elettronico. Mancanti all’appello anche alcuni quadri attribuibili, secondo gli studiosi, a Bernardo Cavallino. Nella notte tra il 13 e il 14 compaiono in città manifesti funebri che annunciano la fine dell’esperienza artistica di cyop&kaf. Nel dare notizia del suo scioglimento, il collettivo menziona “la sopraggiunta mutazione dei contesti nei quali operava, delle persone con le quali interagiva e, non ultima, la sua propria trasformazione”, aprendo il futuro a strade nuove e diverse. Il 14 Il Mattino pubblica un editoriale di Guido Trombetti che esalta la nuova “capacità di muoversi entro modelli di gioco prestabiliti, sublimando le capacità di collaborazione”, che accomunerebbe il governo della città e la squadra di calcio. L’ex rettore appare in confusione, anche perché il suo articolo comprende un lungo elenco di inefficienze e problemi amministrativi; la linea viene ripresa da un’intervista al vicepresidente dell’Unione Industriali che conferma: “Il parallelo tra metropoli e club è reale! […] Stiamo imparando dal calcio l’importanza della programmazione. Conte lo sta trasferendo a Napoli e Napoli lo sta trasferendo a Conte”. Lo stesso giorno viene annunciata dal tribunale per i minorenni una svolta contro i ragazzi che girano con un coltello: verrà istituito un collegio, presieduto dalla presidentessa Brunese, che perseguirà il possesso di armi da parte dei minori secondo “un iter straordinario”. Secondo Leandro Del Gaudio (Il Mattino), l’intervento “cambia la cultura e la strategia” di gestione del fenomeno, e “serve a sensibilizzare i ragazzi coinvolti”. A conferma di questa sensibilizzazione, la preside del Marie Curie di Ponticelli chiede a istituzioni e forze dell’ordine di portare dei metal detector fuori la “sua” scuola. Il 17 viene sequestrata a Quarto la Galleria Spinelli, collettore fognario per l’incanalamento delle acque reflue. Il collettore sarebbe portatore da anni di un inquinamento microbiologico fecale ben duecentocinquanta volte superiore ai limiti di legge. I valori dell’Escherichia Coli sono di un milione e cinquecentomila colonie per decilitro d’acqua (il limite è di cinquemila). Lo stesso giorno, a Giugliano, in un terreno abbandonato, vengono rinvenuti dalla polizia due bazooka e tre bombe a mano. La giornata si chiude con la ricezione, per oltre cento titolari di concessioni balneari, ormeggiatori e proprietari di case con discesa a mare, di una pec della Regione che gli intima di versare cinque anni arretrati dell’addizionale (il 25 per cento del canone). L’evasione è di corso assai più lungo, ma i cinque anni sono quelli per cui non è ancora scattata la prescrizione. Il danno sarebbe di circa un milione di euro. Il 18 si segnala sul Mattino un breve pezzo di Raffaella Ferrè che propone di inserire il “panaro” nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano (tutto in maiuscolo) della regione. Sul Corriere del Mezzogiorno impazza il dibattito sulle periferie. Roberto Calise (giornalista ed esperto di trasporto pubblico) spiega che per salvare la città dall’overtourism è necessario migliorare la mobilità, ponendo come modello Londra, Madrid e naturalmente Milano, città dove la “riqualificazione di aree marginali” attraverso l’estensione delle linee metropolitane è corrisposta alla deportazione di migliaia di cittadini e famiglie a basso reddito dai quartieri del centro. Qualche giorno dopo interviene Enrico Cardillo che, nell’ordine: esalta i rammendi di Renzo Piano; si compiace per gli investimenti del “modello Caivano” e per la cultura della programmazione (grave che non citi Antonio Conte); auspica che si lavori “con le periferie” ma “senza derive decisorie movimentiste”. Attacca infine le politiche del passato e si aspetta risposte da Manfredi per il futuro. Per chi non ne fosse al corrente, Enrico Cardillo avrà all’incirca un’ottantina d’anni, è stato politico di lungo corso, vicepresidente della Camera di Commercio, assessore nelle giunte Bassolino e Iervolino, segretario regionale della Uil e tanto altro. Nella notte tra il 18 e il 19 migliaia di tifosi del Napoli (forse diecimila persone) attendono a Capodichino la squadra, di ritorno dalla vittoriosa trasferta di Bergamo, dove l’undici di Conte ha battuto per tre a due l’Atalanta. I tifosi del Napoli residenti in Campania continuano a subire da quasi due mesi un curioso divieto di seguire la propria squadra in trasferta. Il 21 schiaffo agli stereotipi: è napoletano (di Torre Annunziata) il parlamentare più produttivo. Si chiama Orfeo Mazzella, e vanta quindici iniziative legislative al Senato, sette interventi in dichiarazione di voto, cento atti di sindacato ispettivo a prima firmata, centouno interventi sulle attività legislative e centodue sulle attività non legislative. Lo stesso giorno viene arrestato al Vomero un cinquantaquattrenne con precedenti penali. Si era introdotto nella chiesa di San Gennaro in via Bernini e avrebbe rubato dalla sagrestia lo smartphone del parroco e le offerte della parrocchia. Il 22 una forte scossa bradisismica sveglia, alle tre di notte, i cittadini dell’area flegrea: la magnitudo è 1,5, l’epicentro nella Solfatara. Poche ore dopo, la polizia accontenta la preside del Marie Curie di Ponticelli: gli alunni trovano fuori la scuola agenti, cani antidroga e metal detector. La dirigente condivide con stampa e questura la “soddisfazione diffusa: i genitori si sono fermati a vedere e ci hanno ringraziato, gli alunni ci hanno ringraziato, il personale scolastico si sente protetto”. Il 25 i magistrati protestano all’esterno di Castel Capuano, dove attendono l’arrivo del ministro Nordio per l’inaugurazione dell’anno giudiziario. Le rimostranze sono indirizzate contro la riforma della separazione delle carriere, che aveva incassato il primo “sì” della Camera la settimana precedente. Il giorno successivo diecimila napoletani “invadono” Roccaraso, paesino d’alta quota nell’aquilano, facendo registrare da un lato il sold out nelle strutture ricettive e le piste da sci, dall’altro code infinite di traffico e un’atmosfera surreale. Il 28 un capotreno in servizio sulla linea 2 della metropolitana cittadina ritrova uno zaino di una viaggiatrice con soldi, documenti e chiavi di casa e lo restituisce. Per NapoliToday “la storia ha commosso il web”. Il 29 viene estradato dalla Tunisia il napoletano Gaetano Guarino, narcotrafficante da anni nella lista dei latitanti più pericolosi. Nella notte muore Antonio Esposito, detto ‘o Cinese, ventinove anni, sparato probabilmente per un regolamento di conti in via Carbonara. Il proiettile sparato da due sicari in motocicletta gli ha perforato la milza. Poco prima a Monteruscello un sessantenne era stato ricoverato al Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, accoltellato al torace per una lite durante una partita di carte. Il 30 viene condannato all’ergastolo Francesco Pio Valda, che aveva ammazzato il diciottenne Francesco Pio Maimone nella zona degli chalet di Mergellina, nel marzo del 2023.  Lo stesso giorno la Corte europea dei diritti dell’uomo condanna l’Italia per non aver adottato misure finalizzate a proteggere gli abitanti della Terra dei Fuochi. Il caso riguarda in particolare “lo scarico, l’interramento e l’incenerimento di rifiuti, spesso effettuati da gruppi criminali organizzati” in zone dove vivono circa tre milioni di persone. Nell’area interessata è stato registrato un aumento dei tassi di cancro e dell’inquinamento delle falde acquifere. (redazione napoli)
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Rewind Napoli, novembre # Police partout, justice nulle part
(disegno di malov) La notte tra il primo e il 2 novembre muore Santo Romano, diciannove anni, ucciso da un proiettile sparato da un diciassettenne, in una strada di San Sebastiano al Vesuvio. La vittima, promettente portiere di calcio della squadra Micri di Volla (militante nel campionato di Eccellenza), è giunta ancora in vita all’Ospedale del Mare, ma lì è deceduta poco dopo. Il 2 muore anche un operaio ghanese cinquantatreenne, caduto da un’impalcatura di tre metri mentre lavorava per la ristrutturazione di un negozio a Portici. Il 4 vengono arrestate sei persone riconducibili a una “banda del buco” che svaligiava e rapinava fast food e altre attività commerciali. Il loro capo è Mario Mazza, sessant’anni, detto ‘o Zio, specialista in esplosioni e operazioni sottoterra. La banda aveva svaligiato di recente un fast food a piazza Carità, percorrendo un chilometro e mezzo di cunicoli, tra quelli già esistenti e quelli appena scavati, venendo fuori nelle vicinanze del porto. Lo stesso giorno il Vaticano annuncia che il prossimo 7 dicembre l’arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia, sarà nominato cardinale. Battaglia commenta dicendo che porterà con sé “le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei poveri e di tutti coloro che soffrono nel nostro Meridione e in tutti i Sud del mondo”. Martedì 5 viene approvata al consiglio regionale della Campania la proposta di legge che apre la strada a un terzo possibile mandato per il presidente De Luca. Prima del voto, durante l’intervento di un esponente di Italia Viva, De Luca mostra all’aula un corno portafortuna. Una sola consigliera del Pd si astiene. Lo stesso giorno ottantuno migranti di diverse nazionalità sbarcano a Napoli sulla nave Solidaire. Sempre il 5, la Procura di Roma contesta al presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, il reato di falso in bilancio, in relazione alla compravendita del calciatore greco Kostas Manolas (2019). Il 6 viene diffusa dalla stampa una lettera con cui i genitori del minorenne reo confesso dell’omicidio del giovane Santo Romano si rivolgono ai familiari della vittima. Padre e madre dell’assassino chiedono il perdono dei genitori di Romano, raccontano la storia del figlio, dei loro tentativi inutili di tenerlo sotto controllo e fargli seguire le terapie psichiatriche che gli erano state prescritte. “Perdere un figlio – scrivono – è una cosa inaccettabile, inspiegabile, un dolore che vi accompagnerà per tutta la vita. Siamo una famiglia umile, normale, come tante. Il ragazzo è sempre stato curato e seguito, da piccolo dalla neuropsichiatria infantile, ma due anni fa è diventato ingestibile. Rifiutava medicinali e visite. […] Nostro figlio ha distrutto la vostra famiglia ma anche la nostra”. La madre di Giovanbattista Cutolo, musicista di ventiquattro anni ucciso da un sedicenne nell’agosto del 2023, aveva commentato al Corriere della Sera il nuovo omicidio il giorno prima, sostenendo che “moriremo tutti uccisi da bambini killer. […] Le carceri minorili sono diventate ormai dei centri ricreativi dove non vengono fatti fare percorsi nei quali i ragazzi prendono coscienza dei loro reati, ma hanno la Play Station, fanno corsi di pizza, addirittura fanno le cravatte di Marinella”. Il 7 i giornali fanno un bilancio del concorso per infermieri indetto dall’Asl Napoli nord e svoltosi alla Mostra d’Oltremare qualche giorno prima. Cinquemila candidati per trenta posti. La notte successiva muore Arcangelo Correa, diciottenne incensurato, ucciso da un proiettile sparato per errore da suo cugino diciannovenne. Il ragazzo, costituitosi, ha detto di aver pensato di avere in mano una pistola finta e di essersi reso conto che fosse una vera arma solo al momento dello sparo. Il 9 Goffredo Fofi stronca sul Corriere del Mezzogiorno l’ultimo film di Paolo Sorrentino. Parthenope è “superficiale storicamente e antropologicamente, è di una scarsa poesia, con un fiacco personaggio centrale a sostenerla”. Nel film San Gennaro è “chiamato in causa con rozzezza” e il suo regista è un “chiattillo”. Il 12 all’Albergo dei Poveri si svolge la seconda edizione della Maratona di ascolto e confronto tra Comune, associazioni e un comitato tecnico-scientifico per il percorso “Napoli ascolta. Democrazia partecipata per il Centro storico Unesco”. Tema centrale è quello della videosorveglianza, con un bilancio dell’esistente e – scrive il Corriere del Mezzogiorno – “un check sugli impianti da realizzare quartiere per quartiere. […] Al momento sono in arrivo quattrocento cinquantotto nuove telecamere” che si aggiungeranno alle quasi mille già presenti. Il 13 Luigi Roano scrive sul Mattino che non è il disagio sociale, l’abbandono, la violenza dilagante, l’insufficienza delle risposte istituzionali, l’inconsistenza del terzo settore, ma “le scorribande dei motorini guidati da centauri giovanissimi, scatenati e armati, a lasciare una scia di sangue di ragazzi sulle strade di Napoli”. La risposta individuata dal ministro dell’interno Piantedosi è un piano straordinario per il sequestro dei veicoli a due ruote utilizzati in maniera pericolosa durante la notte. Per Roano, “togliendo dalla strada quei motorini – che spesso non sono in regola perché senza assicurazione, o potenziati o addirittura rubati – si dovrebbe attenuare anche il triste fenomeno del gangsterismo urbano di bande che dal loro quartiere si spostano verso altri per dichiarare guerra alle bande rivali”. Lo stesso giorno parte l’operazione “Natale a Napoli”: una delibera che sgrava i pastorai di San Gregorio Armeno dalla tassa di occupazione di suolo in cambio della collaborazione nelle operazioni di sorveglianza e sicurezza dell’area. Lunedì 18 tre persone muoiono a causa di una esplosione in un capannone a Ercolano. Si apprenderà successivamente che si trattava di una fabbrica illegale di fuochi di artificio. I tre “lavoratori” (la paga che ricevevano era di venticinque euro al giorno) erano giovanissimi: Samuele Tafciu aveva diciotto anni, era al suo primo giorno di lavoro, ed era padre di una bambina di quattro mesi. Sara e Aurora Esposito erano gemelle, avevano ventisei anni, e una di loro (Aurora) aveva una figlia di quattro.   Il 19, per l’ennesima volta, la Linea 6 della metropolitana di Napoli lavora a scartamento ridotto. Viaggia un solo treno, dalle 10 alle 13, soltanto sulla tratta tra Mergellina-Municipio. Tagliate fuori le tre stazioni di Fuorigrotta: per un funzionamento completo, efficace e regolare, la data individuata slitta al 20 dicembre. Qualche giorno dopo sui giornali si apprende che la stazione di Chiaia di questa stessa linea riceverà in Francia il Prix Versailles per essere stata scelta tra le sei migliori al mondo.  Il 21 gli studenti delle università L’Orientale e della Federico II bloccano per quarantott’ore, occupandole, due sedi dei rispettivi atenei. Protestano contro il genocidio in Palestina e contro il coinvolgimento dell’Italia nelle politiche di guerra a livello internazionale. Il 22 un operaio ventinovenne viene travolto da una tettoia mentre lavora in un cantiere nel centro commerciale MaxiMall di Torre Annunziata. Rimane miracolosamente illeso. Muore invece una donna cinquantenne precipitata dal trentesimo piano dell’hotel NH Panorama, nel centro della città. Lo stesso giorno un trentanovenne napoletano viene arrestato mentre cerca di entrare in Italia dal confine svizzero con un carico di pellicce di contrabbando. Oltre a pellicce di lince e giaguaro (specie protette) trasportava un’arma da fuoco detenuta illegalmente. Il 25 quindici persone ritenute organiche al clan Esposito/Marsicano vengono arrestate a Pianura perché “gravemente indiziate” di associazione di tipo mafioso, tentato omicidio, detenzione e porto di armi da fuoco, estorsione, utilizzo illecito di telefoni in stato di detenzione e spaccio di stupefacenti. Gli arresti sono frutto di indagini avviate dopo il sequestro di persona e il successivo omicidio di Andrea Covelli, il cui corpo era stato trovato a luglio 2022 in contrada Pignatiello. Il 26 i commercianti di piazza Dante minacciano la “serrata” per protestare contro la scarsa sicurezza nella piazza e il “rodeo” di motorini che girano a tutta velocità spaventando o aggredendo i passanti. Il prefetto aumenta il numero di soldati e poliziotti, poi incontra i commercianti e la protesta rientra. Il 27 il Corriere del Mezzogiorno pubblica un’intervista a Italo Bocchino. Titolo: “Io di destra ho avuto store d’amore con due deputate Pd”. Tralasciando le prime quindici righe in cui Roberto Russo si sofferma sulla fama da tombeur de femmes di Bocchino, tra gli spunti più interessanti, riportiamo i virgolettati: “Gli atteggiamenti fascistoidi e razzisti non appartengono a chi milita in Fratelli d’Italia”; “Matteotti è stato un eroe coraggioso. […] La sinistra lo ritiene ingombrante e vecchio, si occupa più di Michela Murgia che di lui”; “Sangiuliano è un uomo di un’intelligenza pazzesca”. Lo stesso giorno scoppia la polemica a Sant’Anastasia per la scelta di intitolare una rotonda al fondatore del Msi Giorgio Almirante, ministro fascista per la cultura popolare nel governo nazi-collaborazionista di Salò. L’iniziativa parte da un consigliere di Fratelli d’Italia. Il sindaco si difende: “Non l’ho condivisa molto”. Il 28 novembre i giornali riportano gli esiti del processo per l’incendio di Città della Scienza del 2013. Paolo Cammarota, ex vigilante, non aveva favorito l’ingresso dei piromani nella struttura, né tantomeno azionato le bombe. Mandante ed esecutore rimangono quindi ignoti. Sono certi, invece, tredici (o forse quindici, scrivono i giornali), i milioni di euro incassati per la ricostruzione del museo, avvenuta però solo in minima parte. La notte seguente Emanuela Chirilli, turista ventottenne nata in provincia di Lecce, perde la vita nel corso di un incendio avvenuto in una struttura ricettiva nei pressi di piazza Municipio. Il 29 la città si ferma per lo sciopero generale. Tra picchetti all’esterno delle fabbriche, manifestazioni, cortei e presidi, scendono in piazza lavoratori iscritti a due sigle su tre dei sindacati confederali, a tutte quelle dei sindacati di base, e poi precari dell’università, movimenti contro la guerra, solidali al popolo palestinese e cittadini che denunciano il genocidio in atto a Gaza e in Cisgiordania. (redazione napoli)
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