“La musica che parte dalla strada, da chi non ha niente”
Il termine “maranza” è ovunque: nei titoli di giornale, nei video virali, nelle
conversazioni al bar. Ma è davvero solo una questione di tute in acetato e nike
tn, o è la figura con cui nascondiamo la paura delle periferie e delle seconde
generazioni?
A partire dalle pagine di “La periferia vi guarda con odio. Come nasce la fobia
dei maranza”, scritto da Gabriel Seroussi, abbiamo parlato con l’autore e
SamLove, artista e producer della scena torinese, delle trasformazioni della
nostra città, del rapporto complesso tra quartieri, seconde generazioni, musica
e stigma.
Il podcast è stato registrato durante il talk fatto il 18 aprile 2026 nel
cortile della Radio e trasmesso live sulle libere frequenze. Buon ascolto.
TALK W/ GABRIEL SEROUSSI & SEMLOVE
DOMANDE DAL PUBBLICO E DIBATTITO
Tag - hip hop
tatsuya yoshida – joneoik
dj rashad – itz not rite
demosoldier – disciple
slimegoon9 – ww3
che – million dollar mansion
lil wayne, juelz santana – no other
gato tomato, clickhead – offline
paal nilssen-love – beating back pain
exhibit – la casa
lilyab26zz – depression thoughts
_jdn, the luv, trip dixon, evilgiane – in luv
syst7m, kabuto,daffis – rudolph
dee aura – made you look
polo lilli – das booty
dragnutz, 23 – rave
christ dillinger, xatokai – vette pass by
sonny purini – vocabolario popolare
dav1d, dad – on bullshit
slimesito, 2wo2imes – pay phone
nailbreaker – local man eats hat
rocket reese – miss my choppa
dj screw – in the air tonight
estee nack, rome streetz – glaciusvsfulgore
babyfather – bubble
kibo, dxvl, manny dubbs – wavy affairs
gangsta pat – i wanna smoke
jim jones, cam’ron, juelz santana – salute
aquafinna – plata negra
okse – fragrance (some days dosn’t have fragrance)
ผ้าอ้อม999999 – ド縫う
billy woods, elucid – dislocated
89 the brainchild – no man
amo! – run up
pz’ – first date
roc marciano – vanity
model home – rev
aidn – grime flowdan flip
dj solo – if only i knew
clark – roulette thrift run
three 6 maphia – niggaz ain’t baring dat
jawnino – bored of the uk
gente guasta – l’originale trasmissione della rovina
insyt., thelonious – iverson braids
sideshow – alovenarcotics
pink siifu – nun
rainy miller – vengeance
mike, earl sweatshirt, surf gang – minty/earth
irreversible entanglements – enough
manslaughter 777 – do you know who loves you
whatmore – still loithering
jim legxacy – i just banged a snus in canada water
undo k from hot – missing information
samara cyn – oooshxt!
odunsi, elias slay6rr – crown bounce
industry – you are an angel
duwap kaine, dj paul – tha land
westside gunn – nigo louis
curren$y & the alchemist – kool & the gang
larry young – alive
rimera – oh no! they blew up sunrise mountain
boldy james & rome stretz – tricky
rah’s story – remi banks
the garden – call this # now
orcrd – cobretto 2+
young smoke – let go
clickhead & doye – triggerman
confine feat. ozone dehumanizer – randy orton
strebla – consumato
ayegi – bless/fix
franco franco & kinlaw – pitstop2024
tavernellopapi – adam sandler
koolgrap & nas – fast life
vid kudo & charles t – città e infrastrutture
industry – you are an angel
guinneissik – hrutal buggs
Continua la saga di Rolling nella grande musica a cavallo tra i due secoli,
quando la scena hiphop si apre e contamina la musica nel suo complesso,
rivoluzionando il modo di comporla e ascoltarla.
Negli ultimi mesi abbiamo ascoltato l’olimpo del neo-soul di quegli anni, oggi
apriamo il capitolo su chi ha prodotto quel sound inconfondibile, gettando le
basi per tutto quello che è venuto dopo, nel rap, nel soul, nell’ RnB, nel jazz
e perfino nel pop.
Producers e compositori, figure ormai praticamente fuse e che, a partire dagli
anni ’90, sono diventati uno degli “ingredienti x” di qualsiasi progetto
musicale che abbia segnato il passo. L’informatica si diffonde a macchia d’olio,
le distanze geografiche vengono ridotte grazie a internet e una nuova
generazione inizia a fare musica. Insomma, i prodomi di quello che viviamo oggi.
C’è una figura che ha vissuto a cavallo di questo cambiamento, che abbiamo già
citato e soprattutto ascoltato nelle ultime puntate, soprattutto con la Badu, di
chi sto parlando? Ovviamente di J Dilla, al secolo James Dewitt Yancey, anche
conosciuto come come Jay Dee. Il maestro del nuovo sound, il genio musicale dei
Soulquorians di cui è stato uno dei fondatori.
Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati con la prima parte, stiamo ascoltando
Mama’s Gun, il secondo album di Erykah Badu, e stiamo parlando delle sue musiche
e contenuti.
La scorsa puntata ci siamo concentrati sulle collaborazioni e su chi ha
contribuito a comporlo e registrarlo, in particolare i Soulquorians.
In questa puntata approfondiremo il movimento Afrofuturista, i cui immaginari si
ritrovano nell’album e più in generale nella musica ed estetica della Badu, che
è una delle sue rappresentanti più note.
Continua il viaggio di Rolling nel magico mondo del neo-soul. Nelle ultime due
puntate abbiamo ascoltato l’album d’esordio di Erykah Badu, Baduizm; abbiamo
ascoltato e parlato delle sperimentazioni musicali e del contenuto dei testi,
aprendo un’ampia parentesi sull’influenza della Five Percent Nation e più in
generale dell’islam politico nella comunità Afroamericana.
Continuiamo l’ascolto di questi album fantastici e continuiamo con la Badu,
cogliendo l’occasione per aprire nuove parentesi e collegamenti sulla cultura da
cui ha preso ispirazione e che ha contribuito a creare.
In questa e nelle prossime puntate ascoltiamo Mama’s Gun e parliamo di
Afrofuturismo.
In questa puntata ripercorriamo la scena dell’hip hop dell’Africa occidentale a
cavallo fra gli anni 90 e il 2000 .
Playlist
NEGRISSIM -QUAND JE SUIS NE’ JE N’ETAIS PAS A POIL FRERE
MOKOBE-BEYONCE COULIBALY
SOFAA-K-PAK MANGUE’
PEE FROISS-MILLION
DJOLOFF-YEURMANDE
PBS-L’AFRIQUE
ABASS ABASS-AFRICA CHILD
APKASS-LA VICTOIRE DES VAINCUS
MC SOLAAR-PROSE COMBAT
SYNAPS-ZONE GRISE
BALOJI-TROPISME START UP
AWADI-ENSEMBLE
BISSO NA BISSO-L’UNION
TIKEN JAH FAKOLY-QUITTE LE POIVOIR
Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati la scorsa puntata, Erykah Badu con
l’album Baduizm, 1997. Abbiamo iniziato questo fantastico capitolo musicale con
forti influenze jazz che porta l’RnB e il neo soul su territori inesplorati, il
tutto su una solida base di hip hop.
La scorsa puntata abbiamo introdotto il tema dell’influenza della Five Percent
Nation e in generale dell’islam politico, sulla Badu e sulla scena degli artisti
di quegli anni. Oggi approfondiremo un po’ di più questo aspetto e come lo si
ritrova in Baduizm.