dj solo – if only i knew
clark – roulette thrift run
three 6 maphia – niggaz ain’t baring dat
jawnino – bored of the uk
gente guasta – l’originale trasmissione della rovina
insyt., thelonious – iverson braids
sideshow – alovenarcotics
pink siifu – nun
rainy miller – vengeance
mike, earl sweatshirt, surf gang – minty/earth
irreversible entanglements – enough
manslaughter 777 – do you know who loves you
whatmore – still loithering
jim legxacy – i just banged a snus in canada water
undo k from hot – missing information
samara cyn – oooshxt!
odunsi, elias slay6rr – crown bounce
industry – you are an angel
duwap kaine, dj paul – tha land
Tag - hip hop
westside gunn – nigo louis
curren$y & the alchemist – kool & the gang
larry young – alive
rimera – oh no! they blew up sunrise mountain
boldy james & rome stretz – tricky
rah’s story – remi banks
the garden – call this # now
orcrd – cobretto 2+
young smoke – let go
clickhead & doye – triggerman
confine feat. ozone dehumanizer – randy orton
strebla – consumato
ayegi – bless/fix
franco franco & kinlaw – pitstop2024
tavernellopapi – adam sandler
koolgrap & nas – fast life
vid kudo & charles t – città e infrastrutture
industry – you are an angel
guinneissik – hrutal buggs
Continua la saga di Rolling nella grande musica a cavallo tra i due secoli,
quando la scena hiphop si apre e contamina la musica nel suo complesso,
rivoluzionando il modo di comporla e ascoltarla.
Negli ultimi mesi abbiamo ascoltato l’olimpo del neo-soul di quegli anni, oggi
apriamo il capitolo su chi ha prodotto quel sound inconfondibile, gettando le
basi per tutto quello che è venuto dopo, nel rap, nel soul, nell’ RnB, nel jazz
e perfino nel pop.
Producers e compositori, figure ormai praticamente fuse e che, a partire dagli
anni ’90, sono diventati uno degli “ingredienti x” di qualsiasi progetto
musicale che abbia segnato il passo. L’informatica si diffonde a macchia d’olio,
le distanze geografiche vengono ridotte grazie a internet e una nuova
generazione inizia a fare musica. Insomma, i prodomi di quello che viviamo oggi.
C’è una figura che ha vissuto a cavallo di questo cambiamento, che abbiamo già
citato e soprattutto ascoltato nelle ultime puntate, soprattutto con la Badu, di
chi sto parlando? Ovviamente di J Dilla, al secolo James Dewitt Yancey, anche
conosciuto come come Jay Dee. Il maestro del nuovo sound, il genio musicale dei
Soulquorians di cui è stato uno dei fondatori.
Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati con la prima parte, stiamo ascoltando
Mama’s Gun, il secondo album di Erykah Badu, e stiamo parlando delle sue musiche
e contenuti.
La scorsa puntata ci siamo concentrati sulle collaborazioni e su chi ha
contribuito a comporlo e registrarlo, in particolare i Soulquorians.
In questa puntata approfondiremo il movimento Afrofuturista, i cui immaginari si
ritrovano nell’album e più in generale nella musica ed estetica della Badu, che
è una delle sue rappresentanti più note.
Continua il viaggio di Rolling nel magico mondo del neo-soul. Nelle ultime due
puntate abbiamo ascoltato l’album d’esordio di Erykah Badu, Baduizm; abbiamo
ascoltato e parlato delle sperimentazioni musicali e del contenuto dei testi,
aprendo un’ampia parentesi sull’influenza della Five Percent Nation e più in
generale dell’islam politico nella comunità Afroamericana.
Continuiamo l’ascolto di questi album fantastici e continuiamo con la Badu,
cogliendo l’occasione per aprire nuove parentesi e collegamenti sulla cultura da
cui ha preso ispirazione e che ha contribuito a creare.
In questa e nelle prossime puntate ascoltiamo Mama’s Gun e parliamo di
Afrofuturismo.
In questa puntata ripercorriamo la scena dell’hip hop dell’Africa occidentale a
cavallo fra gli anni 90 e il 2000 .
Playlist
NEGRISSIM -QUAND JE SUIS NE’ JE N’ETAIS PAS A POIL FRERE
MOKOBE-BEYONCE COULIBALY
SOFAA-K-PAK MANGUE’
PEE FROISS-MILLION
DJOLOFF-YEURMANDE
PBS-L’AFRIQUE
ABASS ABASS-AFRICA CHILD
APKASS-LA VICTOIRE DES VAINCUS
MC SOLAAR-PROSE COMBAT
SYNAPS-ZONE GRISE
BALOJI-TROPISME START UP
AWADI-ENSEMBLE
BISSO NA BISSO-L’UNION
TIKEN JAH FAKOLY-QUITTE LE POIVOIR
Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati la scorsa puntata, Erykah Badu con
l’album Baduizm, 1997. Abbiamo iniziato questo fantastico capitolo musicale con
forti influenze jazz che porta l’RnB e il neo soul su territori inesplorati, il
tutto su una solida base di hip hop.
La scorsa puntata abbiamo introdotto il tema dell’influenza della Five Percent
Nation e in generale dell’islam politico, sulla Badu e sulla scena degli artisti
di quegli anni. Oggi approfondiremo un po’ di più questo aspetto e come lo si
ritrova in Baduizm.
Continuiamo il viaggio nel magico mondo del neo-soul di fine anni ’90 inizio
anni ‘2000, dopo aver ascoltato le fantastiche voci di D’Angelo, Angie Stone e
Lauryn Hill, arriviamo a Erikah Badu, sotto suggerimento di un messaggio
arrivato qui in redazione durante l’ultima puntata.
Le regole del gioco sono le stesse che per la Hill, partiamo da un album e ce lo
ascoltiamo tutto secondo la concezione dell’artista, di volta in volta apriremo
poi delle parentesi sui significati, le connessioni, la vita e le ispirazioni
della Badu nel concepire l’album e la sua “poetica”.
Dunque iniziamo, Baduizm.
Stiamo ascoltando il fantastico album di Lauryn Hill, The Miseducation, seguendo
un po’ una logica hub-and-spokes, procediamo con la tracklist originale e di
volta in volta apriamo parentesi sulla musica, la vita e il contesto della Hill.
Un approccio un po’ nuovo per Rolling ma che sta funzionando molto. Back to the
music! che qui il lavoro non è ancora finito e ci mancano molte tracce,
rinfreschiamoci la memoria partendo dall’ultimo pezzo e poi proseguiamo!
Nell’ultima puntata di Rolling abbiamo iniziato un viaggio che ci impegnerà per
qualche puntata, sto parlando dell’ascolto integrale dell’album The Miseducation
of Mrs. Lauryn Hill! Un masterpiece della musica, punto di unione di hiphop,
RnB, Neo-Soul, Reggae, e sonorità caraibiche.
A differenze delle altre puntate di Rolling ho deciso di cambiare un po’ il
format, ricordo dunque le regole di ingaggio per queste puntate: ci muoviamo
seguendo una logica hub and spokes, ovvero, seguiamo esattamente la track list
di The Miseducation, che è la nostra main-line, la storia principale, e di volta
in volta inseriamo pezzi di collaborazioni, ispirazioni e artiste che hanno
avuto un ruolo nella nascita di quest’album e nella musica di Lauryn Hill. Ci
muoveremo in lungo e in largo per gli anni ’90 e ‘2000 in compagnia di tanta
fantastica musica.