Estratti dalla puntata del 11 maggio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
EUROPOL: STRUTTURE ILLEGALI DI SORVEGLIANZA E SCHEDATURA
Grazie al contributo di Giacomo Zandonini, co-autore di un’importante inchiesta
sulle strutture informali e illegali di sorveglianza e conservazione di dati al
servizio di Europol, cerchiamo di esplorare la genesi di questi strumenti, la
natura operativa di questo potere, la connivenza strutturale e le potenziali
conseguenze per la popolazione.
Architetture informatiche parallele e strumenti come la “pentola a pressione”,
raccolta ed elaborazione di dati che vulnerabilizzano strutturalmente le persone
coinvolte, mentre la principale agenzia repressiva e sorvegliante europea si
candida a diventare una versione comunitaria del FBI:
SORVEGLIANZA DEI VEICOLI, SORVEGLIANZA NEI VEICOLI
Analizziamo la rete di sorveglianza veicolare di Flock Safety e i progetti di
espansione di questa azienda statunitense, ma anche le pulsioni allo stalking
tra le forze dell’ordine e il crescente dissenso (anche vandalico) contro queste
maglie di controllo digitale del territorio.
I veicoli non sono solo oggetto della sorveglianza, ma progressivamente ambienti
che estraggono a loro volta dati di diversa natura: una dimensione sicuramente
esacerbata da una norma che entrerà in vigore nel 2027 negli USA e che prevede
che ogni nuova vettura sia dotata di tecnologie biometriche e algoritmiche in
grado di valutare le condizioni della persona al volante e di bloccare
eventualmente il veicolo.
Cosa descrive (e cosa produce) questo modello di relazione con oggetti come i
veicoli iper-digitalizzati?
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Estratti dalla puntata del 23 febbraio 2026 di Bello Come Una Prigione Che
Brucia
TASER IN ITALIA: MORTI E MARKETING
“Tra agosto e ottobre 2025 quattro persone in Italia sono morte a seguito di
fermi di carabinieri e polizia. Le forze dell’ordine coinvolte nelle operazioni
sono state indagate: in tre occasioni per omicidio colposo, in una per eccesso
colposo nell’uso legittimo delle armi. ”
Nella perizia forense sulla morte di Elton Bani, l’uso del taser viene indicato
– per la prima volta in Italia – come causa corresponsabile di un decesso.
Grazie a una recente inchiesta di Laura Carrer, torniamo a parlare di Axon, di
come stia plasmando le forze dell’ordine, del suo ingresso nel mercato italiano
e della sua narrazione aziendale… che spesso confligge con la realtà.
Leggi l’inchiesta su IrpiMedia
“BOOMERANG COLONIALE”: ISRAELE, ICE, EUROPOL E APPARATI DI CONTROLLO
L’israelificazione dell’Occidente passa, tra le varie cose, dalle relazioni tra
servizi di sicurezza (israeliani, statunitensi, europei), spesso veicolate e
coadiuvate da aziende tecnologiche private.
I colossi della sorveglianza e del warfare cibernetico testano i loro prodotti
nei fronti di guerra e nei territori occupati, mentre esportano tecniche e
tecnologie repressive da applicare alla War on Migrants e alla repressione nelle
metropoli occidentali: un esempio di quello che Aimé Césaire ha chiamato
“boomerang coloniale”.
In questa puntata vediamo da vicino il caso di Europol: le sue relazioni con
l’intelligence israeliana, la sua funzione di lobby nella privatizzazione delle
relazioni geopolitiche, ma anche come – attraverso la riforma in fase di
attuazione – questa agenzia si stiamo trasformando in una forza di polizia
operativa dalle prassi opache e con immensi poteri.
Sulla riforma di Euopol e i suoi Research and Industry Days
OPERAZIONE CITY: UNA CONTROLETTURA
Prosegue l’iter processuale per l’Operazione City, volta a sanzionare gli eventi
di piazza del 4 marzo 2023.
Grazie al contributo di una compagna e di un compagno cercheremo di
ricontestualizzare le mobilitazioni in solidarietà con il prigioniero anarchico
Alfredo Cospito, contro il 41bis e l’ergastolo ostativo: cosa stava avvenendo,
come stava reagendo lo Stato, cosa stava intaccando quella lotta.
Approfondiremo l’arsenale sanzionatorio messo in campo, dalla normalizzazione
dell’utilizzo del reato di Devastazione e Saccheggio al cosiddetto “quasi reato”
(la possibilità di applicare misure di sicurezza pure in assenza del compimento
formale del reato).
Affronteremo quindi l’appiattimento del corteo a una dimensione “militare”, così
come operato dalla Procura, cercando di ribaltare la prospettiva e di
riconoscere le strategie e le condotte messe in campo dal dispositivo
militare-muscolare volte alla repressione e al condizionamento degli eventi.
Estratti dalla puntata di lunedì 17 novembre 2025 di Bello Come Una Prigione Che
Brucia
MOBILITAZIONE IN SOLIDARIETÀ CON ANAN YAEESH
Grazie al contributo di un compagno riprendiamo alcuni aggiornamenti sulla
situazione del prigioniero palestinese Anan Yaeesh, detenuto attualmente nel
carcere di Melfi e sotto processo su mandato dello Stato Sionista.
Mentre l’apparato sanzionatorio italiano cerca di aderire supinamente alla linea
accusatoria israeliana, arrivando a sentire come testimone dell’accusa una
figura schierata come il console di uno Stato accusato in sede internazionale di
Genocidio, proseguono le mobilitazioni solidali, come il presidio convocato per
il 21 novembre 2025 a L’Aquila.
PRISONERS FOR PALESTINE E SCANDALO ELBIT
Partendo con alcuni rapidi aggiornamenti sullo sciopero della fame di Prisoners
for Palestine, le mobilitazioni in UK e la solidarietà espressa anche in Italia
da prigionieri anarchici, ci concentriamo su un recente fatto di cronaca
inerente Elbit Systems.
Elbit Systems UK, sussidiaria britannica del colosso bellico israeliano al
centro delle azioni di Palestine Action, è protagonista di uno scandalo che
rischia di farle perdere l’appalto miliardario con l’esercito britannico per i
programmi di addestramento delle sue forze armate.
Questo ci consente anche di operare un rapido sguardo sull’ingresso di Elbit nel
settore della formazione e dell’addestramento degli eserciti e delle forze di
polizia in giro per il mondo, come ulteriore forma di consolidamento della
legittimazione dell’Entità Sionista.
EUROPOL TRA LOBBYING E SORVEGLIANZA DI MASSA
In compagnia di Giacomo Zandonini torniamo a osservare il lavorio di Europol per
strutturare un’architettura di sorveglianza di massa.
Grazie al suo contributo iniziamo gettando uno sguardo all’interno dei Research
and Industry Days di Europol, dove l’agenzia ha proposto al mondo dei privati la
propria lista dei desideri, tra robotica e automazione delle analisi dei dati.
Europol agisce sia su un piano di promozione delle tecnologie sorveglianti, sia
di pressione sul piano normativo, interagendo tanto all’interno dei contesti
politici comunitari quanto proponendo l’arruolamento dei colossi del capitalismo
delle informazioni, mentre un avamposto di Microsoft è già operativo all’interno
del suo quartier generale a L’Aia.
LINK ALLE INCHIESTE:
Statewatch
Solomon