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Appunti sul carcere di Torino – Rivolta nel carcere di Pisa – Tecnologie alle frontiere: tra War on Migrants e War with Russia@0
Estratti dalla puntata del 5 ottobre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia UNO SGUARDO DI GIORGIO SULLE VALLETTE Giorgio Rossetto, militante di lunga data dell’Autonomia torinese e della resistenza No Tav, è recentemente uscito dall’ennesimo periodo di detenzione, scattato il 22 agosto 2026 con la revoca degli arresti domiciliari. Grazie al suo contributo cerchiamo di osservare la situazione attuale all’interno del carcere delle Vallette a Torino, tra processi di deumanizzazione, autolesionismo e suicidi, disperazione dilagante e sofferenza sociale: RIVOLTA NEL CARCERE DI PISA Il 30 settembre 2026 è scoppiata una rivolta nel carcere Don Bosco di Pisa. A scatenare l’ammutinamento è stato il ritrovamento di diverse microspie ambientali all’interno delle celle, in un contesto dove mancano i soldi per tutto – anche per le disinfestazioni – ma li trovano per le tecnologie di sorveglianza. Un momento di protesta e di autodifesa, che inizialmente era stato pensato come rifiuto di rientrare nelle celle, sfociato in rivolta dopo le reazioni violente delle guardie. Per sedare la rivolta, oltre alla diplomazia dei negoziatori sopraggiunti da Roma, anche l’arsenale del GIO (Gruppo Intervento Operativo), le teste di cuoio della Polizia Penitenziaria. Ascoltiamo la voce delle persone detenute e il commento di una compagna di Pisa: FRONTIERE: WAR ON MIGRANTS E WAR WITH RUSSIA Dal primo decennio degli anni 2000, l’industria bellica ha accelerato i processi di diversificazione verso l’ambito sorvegliante sotto la spinta degli investimenti statali nella repressione dei flussi migratori. Lo sviluppo da parte del settore bellico di sensori, sistemi di pattugliamento autonomi, AI per l’estrazione di dati dal “territorio frontiera”, proliferato con la War on Migrants, ritorna all’ambito della guerra tra eserciti con programmi come l’Eastern Flank Deterrence Initiative. Introduciamo un nuovo report di Privacy International sull’arsenale di tecnologie applicate alle frontiere nella Guerra alle Persone Migranti: Sciami di droni controllati da AI popoleranno crescentemente i territori lungo la frontiera orientale della “Caserma Europa”:
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Servitù militari: da Fairford a T’aif [con Stefania Maurizi] – Ed Sheeran, infowar e sorveglianza sionista – Milizie collaborazioniste a Gaza – Verso la sentenza per il massacro di Santa Maria Capua Vetere [con Luigi Romano]@1
Estratti dalla puntata del 28 settembre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia DA FAIRFORD A T’AIF: SERVITÙ MILITARI E MACCHINA BELLICA USA Grazie al contributo della giornalista di inchiesta Stefania Maurizi e del suo lavoro sui file di Wikileaks, cerchiamo di osservare la dimensione di censura che contraddistingue il supporto che paesi come Italia e Regno Unito forniscono alla macchina bellica statunitense. Le prime (frammentarie) notizie sul presunto attentato alla base RAF di Fairford in UK, la distruzione di un Eurofighter italiano a T’aif in Arabia Saudita: il sostegno operativo e logistico, che emerge nella sua portata grazie a eventi imprevisti che scalfiscono la segretezza di cooperazioni strutturali all’interno di scenari di guerra. [Nota: al momento dell’intervista non erano stati diffusi dettagli sull’identità delle persone fermate per il tentato attacco alla base di Fairford] ED SHEERAN, STADI E SORVEGLIANZA SIONISTA Il cantautore Ed Sheeran scarica la sua spalla, il rapper filo-palestinese Macklemore, sotto pressione del boss statunitense degli stadi Robert Kraft. Gli eventi musicali negli stadi sono un mezzo di comunicazione, ma la loro relazione con la censura va oltre il controllo dei contenuti consentiti durante le esibizioni: nel suo stadio di Boston, Robert Kraft ha instaurato un centro di sorveglianza a strascico dei contenuti online “antisemiti”, la Blue Square Alliance Against Hate, una struttura volta a comprimere le critiche all’apparato di dominio sionista. A margine la storia di Azeez Al Shair, degli Houston Texans, sanzionato dalla NFL per aver indossato del nastro adesivo sugli zigomi con il nome di Waafa Akila, una bambina di 8 anni uccisa dall’IDF. In fine il ruolo di Brad Parscale, ex propagandista trumpiano ora arruolato da Israele, all’interno di una nuova offensiva di infowar sionista: interferire con le risposte fornite dai chatbot (LLM poisoning) su temi che vanno dai coloni in Cisgiordania all’uccisione di Hind Rajab. MILIZIE PALESTINESI COLLABORAZIONISTE Grazie a un’inchiesta di Forensic Architectureemerge come Israele stia sostenendo milizie palestinesi collaborazioniste all’interno di Gaza. Questi gruppi conducono operazioni funzionali agli obiettivi di Israele, gestiscono posti di blocco e attaccano la popolazione: la struttura embrionale di un’autorità palestinese totalmente arruolata all’interno dell’apparato coloniale sionista. VERSO LA SENTENZA PER LA MACELLERIA DI SANTA MARIA CAPUA VETERE Insieme all’avv. Luigi Romano riprendiamo vari aspetti che hanno caratterizzato questo processo di rilevanza storica e altri che stanno emergendo nelle sue fasi conclusive, che dovrebbero portare alla sentenza di primo grado, prevista entro la fine del 2026. La descrizione delle condotte portate in aula dai massacratori resipiscenti, i tentativi di rappresentarsi come macchine obbedienti o vittime di un’educazione militare, ma soprattutto una ricostruzione dalla quale emerge come il via libera alla “macelleria” sia stato dettato da un bisogno di ricomposizione e gratificazione “di corpo”: un sorta di sadico benefit aziendale.
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EU: GUERRA E RIORGANIZZIONE SERVIZI SEGRETI – A.I. E MACHINE PSYCHOLOGY@2
Estratti dalla puntata del 21 settembre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia ORIZZONTE DI GUERRA E RIFORME DEI SERVIZI SEGRETI La guerra è il principale motore riorganizzativo degli stati europei in termini economici, industriali e repressivi; un riorientamento diffuso che riguarda anche un apparato profondo e per sua natura ambiguo e opaco, come i servizi segreti. Possiamo osservare l’attivazione di processi di riforma che riguardano vari servizi segreti nazionali, fino alla promozione, sotto impulso di Von Der Leyen, di un nuovo servizio segretoeuropeo sotto il controllo del Segretariato Generale della Commissione Europea. Una funzione dichiarata nel giustificare i nuovi poteri conferiti ai servizi segreti di vari paesi europei è il contrasto della guerra ibrida russa; ne osserviamo un recente esempio, così come la sottovalutazione della guerra ibrida portata avanti da Israele. Nella seconda parte ci concentriamo sulla riforma dei servizi segreti tedeschi (BfV e BND) e in particolare su come questo processo coinvolga anche il settore automobilistico, dei servizi digitali e di quelli bancari: / / / Per approfondire Singal Trace di Leonardo PSICOLOGIA DELLE MACCHINE Le intelligenze artificiali (LLM) producono risposte e prendono decisioni, ma non si capisce completamente perché, all’interno di uno scenario dato, l’output sia proprio quello. Per sondare i meccanismi riflessivi della AI si ricorre all’analisi del loro “prodotto” in termini psicologici: disvelare il “mondo interno” di queste tecnologie cognitive a parte dall’analisi dei loro “discorsi”. Si sviluppa così la Machine Psychology: A prescindere dalle prevedibili derive antropizzanti di questa disciplina, le studio del funzionamento profondo delle entità cognitive artificiali assume una crescente centralità in ambito militare. Leggiamo alcuni estratti da uno studio realizzato all’interno del Lawrence Livermore National Laboratory (centro studi del Dipartimento dell’Energia statunitense, come i Los Alamos Labs) con un focus su AI e rischio escalation nucleare:
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Destre eversive e forze dell’ordine – La nascita del prodotto Vannacci – Reti neurali on-board e droni dormienti nella Kill Zone@1
Estratti dalla puntata del 14 settembre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia ESTREMA DESTRA E FORZE DELL’ORDINE A Torino si terrà un incontro, organizzato dal sindacato di polizia FSP, tra membri delle forze dell’ordine, imprenditoria locale, un criminologo, un direttore di media post-verità, un Vannacci. Sarebbe dovuto essere un momento ufficiale di formazione per il personale di polizia certificato da Ministero degli Interni e questura, ridimensionato a “tavola rotonda sull’insicurezza urbana” in seguito alle polemiche suscitate. Partiamo con una breve carrellata di episodi internazionali di relazioni tra forze dell’ordine e gruppi di estrema destra, da quelli che perseguono obbiettivi elettorali come Alba Dorata a quelli terroristici come il movimento Reichsbürger. Analizziamo quindi il profilo politico di questo momento di propaganda ultra-reazionaria organizzato da un sindacato di polizia, partendo dalla simbologia del volantino. COME NASCE IL PRODOTTO VANNACCI L’ipervisibilizzazione mediatica ha sicuramente giocato un ruolo cruciale nella promozione di questa figura e nello sdoganamento delle sue parole d’ordine, ma come funziona la macchina politica di Futuro Nazionale? Un gioco di scatole: Associazione “Il Mondo al Contrario”, Centro Studi Rinascimento Nazionale, Fondazione Generazione Xa”, Futuro Nazionale. Grazie a un’importante inchiesta di Antonella Silipigni, approfondiamo la struttura organizzativa, i finanziamenti e una rete che si articola tra ex-ufficiali della Folgore, massoneria e l’internazionale nera di Steve Bannon. Un bouquet dall’aroma destra golpista anni ‘70… RETI NEURALI PER IL RICONOSCIMENTO DEI BERSAGLI E DRONI DORMIENTI Riprendiamo in modo più approfondito alcune recenti evoluzioni riguardanti il crescente livello di autonomia operativa dei droni nel conflitto russo-ucraino e la relazione tra ambiente e letalità all’interno della Kill Zone. Analisti dell’esercito di Kiev descrivono l’evoluzione delle reti neurali per il riconoscimento dei bersagli montate sui droni russi Molniya; parallelamente emerge l’introduzione di droni dormienti attivati dal suono dei veicoli in transito. L’automazione della letalità rimanda a tecnologie precedenti come le mine antiuomo, mentre Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania e Finlandia escono dal trattato per la loro messa al bando.
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LA FINE DI AUTISTICI/INVENTATI E GLI INTERESSI IN CAMPO – TECNOMILIARDARI REAZIONARI – AI E POLITICA – APP PER GENOCIDARI IN VACANZA@1
Estratti della puntata del 7 settembre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia LA FINE DI AUTISTICI/INVENTATI Con un comunicato rilasciato il 6 settembre 2026 si annuncia la fine del progetto Autistici/Inventati. La chiusura di A/I non è “l’ennesima disgrazia”, ma un evento che incarna diverse traiettorie da analizzare e con le quali è urgente confrontarsi. Il provvedimento dell’OFAC (ufficio beni stranieri del Dipartimento del Tesoro statunitense) descrive il contesto di arbitrarietà e di potere sanzionatorio globale di questa agenzia, così come l’impossibilità di disobbedire ai suoi diktat da parte di provider e banche. La questione non è semplicemente quella di trovare strumenti alternativi dove trasferire il proprio blog o la propria casella di posta elettronica, ma come muoversi collettivamente per contrastare la desertificazione di progetti che esulino dalle logiche del capitalismo della sorveglianza. PERCHÉ ATTACCARE A/I: CORNICE DI URGENZE E INTERESSI IN CAMPO L’attacco statunitense risponde ad almeno tre scopi: – fronte interno USA: corroborare la tesi di Antifa come network terroristico globale – testare l’adesione a un’internazionale reazionaria della repressione – completare l’egemonia sulla rete (guerra alla crittografia, all’anonimato, ecc.) Questi tre scopi non vanno letti come segmentati, ma rispondono all’agenda di classe dei tecnomiliardari: il rischio concreto di esplosione della bolla dell’AI, le contraddizioni insanabili di un completamento dei processi di automazione all’interno del sistema capitalista, l’ipotesi di una rabbia sociale organizzata che inizi a rivolgersi contro di loro, suggeriscono l’investimento in strutture di potere reazionarie. Se diversi attori geopolitici giocano alla guerra di informazione con le loro squadre di chatbots e AI agentiche, il “campo da gioco” prinicpale sono i social media statunitensi. INTELLIGENZA ARTIFICIALE E POLITICA In ambito politico, i chatbots non servono solo a manipolare il consenso, ma vengono progressivamente utilizzati in modo crescente da legislatori, ministri, funzionari di vario ordine e grado. Un’analisi di algorithmwatch.org ci consente di tornare sulla relazione tra AI e politica, osservando scenari attuali e futuribili: APP PER LE VACANZE DEI CRIMINALI DI GUERRA Shachpatz (giubbotto antiproiettile) è un’app israeliana, realizzata dal movimento ultra sionista di azioni legali Shurat HaDin, per tutelare veterani di IDF in vacanza da eventuali ripercussioni per i crimini di guerra commessi a Gaza. Se gli strumenti di autodifesa digitale vengono criminalizzati come funzionali alla commissione di reati, se collettivi come autistici/inventati sono tacciati di facilitare reati politici e network terroristici internazionali come Antifa, può essere interessante segnalare altri strumenti che tutelano poveri genocidari indifesi. SPOILER PROSSIMA PUNTATA Droni dormienti attivati da segnali acustici, automazione dei sistemi d’arma russi in Ucraina… breve introduzione di argomenti che affronteremo insieme lunedì prossimo:
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LISTE NERE U.S.A, AUTISTICI/INVENTATI, CENSURA GLOBALE [con Avv. G. Vitale] – Minaccia di A/I o di AI? – Ucraina e diplomazia tecnomilitare… come Israele?@2
Estratti dalla puntata del 31 agosto 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia LISTE NERE, TERRORISMO ANTIFA E CENSURA GLOBALE Il 26 agosto 2026 il collettivo Autistici/Inventati (A/I) è stato inserito in una lista nera del Dipartimento del Tesoro statunitense che include anche l’organizzazione della diaspora palestinese Masar Badil (Palestinian Alternative Revolutionary Path Movement), e il movimento britannico Palestine Action. Il collettivo non è accusato di aver compiuto azioni criminali, ma di aver consentito l’anonimato online e strumenti di comunicazione protetta grazie alle sue strutture autogestite. In compagnia dell’avvocato Gianluca Vitale, che si sta occupando della tutela legale di Autistici/Inventati, affrontiamo diversi aspetti politici, geopolitici e geotecnologici della vicenda: dall’attacco alla libera comunicazione del pensiero, alla censura facilitata anche da normative come il Digital Service Act europeo, all’utilizzo delle liste nere come esercizio di egemonia repressiva su scala globale, alla possibile influenza sulle autorità italiane e a ripercussioni legali, fino al conflitto intrinseco tra il modello di interazioni digitali difeso da A/I e quello dei colossi del web statunitensi. / / / intervista a un compagno di Hacklab Torino A margine riprendiamo alcune cornici all’interno delle quali leggere l’attacco del Dipartimento del Tesoro statunitense contro A/I: – il fronte interno degli USA trumpiani e la necessità di rappresentare Antifa come network terroristico internazionale – il tentativo di testare la possibilità di consolidare un’internazionale reazionaria della repressione – la multipolare guerra all’anonimato online e alla crittografia delle comunicazioni digitali CHATBOT E CYBERMAFIE L’indicazione da parte del Dipartimento del Tesoro statunitense delle strutture di Autistici/Inventati come facilitanti attività illegali e terroristiche diventa quasi ridicola se si osserva il ruolo dei chatbot statunitensi nella costruzione di industrie della truffa e nel supporto a eserciti non-statali come Boko Haram: DIPLOMAZIA TECNO-MILITARE UCRAINA L’Ucraina sta seguendo le orme di Israele nella strutturazione di una rete di diplomazia tecno-militare? Gli accordi Ucraina-Honduras per l’uso di droni sul fronte interno, l’accesso dell’apparato militare industriale britannico ai dati degli Avengers AI Labs ucraini, l’ex ministro della difesa Fedorov (architetto delle guerra automatizzata) arruolato da Crosetto, Leonardo che apre la sua filiale a Kiev, ma soprattutto la dimensione laboratoriale del confitto… ci suggerirebbero di sì. Sulle reti di diplomazia industriale sionista vedi anche: RETI DI CONDIZIONAMENTO SIONISTE DIPLOMAZIA TECNO-MILITARE ISRAELIANA: IL CASO ELBIT
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BLACK CUBE, INFLUENCERS, DIPLOMAZIA INDUSTRIALE: RETI DI CONDZIONAMENTO SIONISTA@1
Estratti dalla puntata del 28 luglio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia RETI DI CONDIZIONAMENTO SIONISTE Torniamo a parlare delle multiformi reti sioniste di diplomazia tecnomilitare e manipolazione politica. Partiamo dalle interferenze agite tramite operazioni dalla rete spionistica israeliana, non tramite il Mossad o la capillare struttura di cyberguerra, ma attraverso una struttura di intelligence privata come Black Cube, che avevamo già visto all’opera nelle ultime elezioni in Slovenia (marzo 2026). Andiamo quindi a osservare quanto recentemente emerso grazie al lavoro di Middle East Eye sull’utilizzo di una vera e propria brigata di influencer stranieri arruolati da Israele per le proprie campagne di guerra di informazione (note: Middle East Eye, sito di inchiesta e approfondimento britannico, era stato coinvolto in un cyber attacco nel 2020, dove era emerso il ruolo della compagnia israeliana Candiru). Concludiamo ritornando su tema già affrontato in passato: le reti di diplomazia militare-industriale intessute da colossi israeliani come Elbit Systems (con l’emiratina Edge Group) o Israel Aerospace Industries (con l’americana Palladyne AI), ma soprattutto osservando l’avanzamento formale dell’integrazione militare tra Israele e USA sancito a fine luglio 2026. NUCLEARE SAUDITA TRA GEOPOLITICA E GEOTECNOLOGIA A margine cerchiamo di gettare uno sguardo sulla questione del nucleare Saudita: il via libera, stabilito in modo univoco dagli USA di Trump, per lo sviluppo di un programma nucleare “civile” senza alcuna supervisione da parte dell’Aiea, il potenziale ingresso in scena di una seconda potenza nucleare in quel quadrante, ma anche un fenomeno connesso alla geopolitica dell’AI. GRAPHENE_OS E DURESS PASSWORD Samuel Tunick, cittadino statunitense attivo nel movimento contro Cop City ad Atlanta, è sotto accusa per aver fornito agli agenti del Customs and Border Protection una “duress password” che ha cancellato i dati del suo telefono. Un persona fermata nel limbo giurisdizionale dell’aeroporto, a cui viene chiesto di consegnare il telefono per analizzarne i contenuti, che fornisce una “password di autodistruzione” e finisce sotto accusa per essersi autodifeso.
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LETALITÀ E SDOGANAMENTI – AI MILITARI: THE FOURTH LAW – CHATBOTS E BOKO HARAM@1
Estratti dalla puntata del 20 luglio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia REPRESSIONE, LETALITÀ, SDOGANAMENTI E COMPRESSIONI Un omicidio di Stato come quello di Abderrahim Fakir a Bologna, la possibilità di inneggiare a un assassino per vendetta privata fino a proporne la candidatura, venire denunciati per aver espresso vicinanza alla resistenza palestinese e alla conflittualità anarchica. Cosa ci dice tutto questo? AI MILITARI: BLACK SKY E THE FOURTH LAW Iniziamo con una riflessione sulle interferenze dell’AI applicata alla letalità su un piano tecnico, etico e giuridico. Il recente contratto siglato dal Pentagono con Black Sky (AI per l’analisi di immagini satellitari applicate alla selezione dei bersagli e alla valutazione dei danni post-attacco) e i processi di integrazione di AI all’interno di sistemi d’arma tradizionali, ci descrivono segmenti diversi di automazione in ambito militare, all’interno dei quali la velocità di elaborazione decisionale e di applicazione della letalità (sensor-to-shooter) sono un elemento centrale. Cosa resta dell’umano all’interno della kill chain? The Fourth Law (nome decisamente ispirato alla Quarta Legge della robotica di Isaac Asimov) è un’azienda ucraina fondata da Yaroslav Azhnyuk, il cui prodotto di punta è TFL-1: un kit per trasformare droni commerciali in killer robots. AI E ESERCITI NON-STATALI Grazie a una ricerca dell’Università di Cambridge, emerge l’utilizzo di chatbot da parte di Boko Haram: non solo propaganda, ma guida concreta per l’addestramento e la realizzazione di attacchi.
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AMNISTIA CLIMATICA – USA: SUMMIT REPRESSIONE REAZIONARIA – LEONARDO SIGNAL TRACE – DATA CENTERS E OBELISCHI@0
Estratti dalla puntata del 13 luglio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AMNISTIA CLIMATICA La relazione tra carcere e crisi climatica può essere letale, come dimostrano altri due morti per le temperature estreme nel carcere di Sollicciano (FI). Può avere senso pensare a una lotta per l’amnistia climatica? REPRESSIONE ANTI-ANARCHICA Giovedì 9 luglio 2026 è arrivata la notizia della revoca delle misure cautelari (sia in carcere sia ai domiciliari) per compagne/i arrestate/i durante l’operazione repressiva del 16 giugno: un’inchiesta evidentemente imbastita per interferire con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero anarchico Alfredo Cospito. Mentre affrontiamo questi argomenti si stanno concludendo le operazioni di sgombero del Bencivenga, appena rioccupato a Roma: SUMMIT USA CONTRO CONFLITTUALITÀ “ANTIFA” Nelle giornate del 15-16 Luglio 2026, è stato convocato a Washington un incontro internazionale per organizzare la repressione contro i movimenti conflittuali di sinistra e anarchici. Si parlerà anche di opposizione ai data centers e all’AI? Quali funzioni simboliche e funzioni politiche incarna questo incontro? Sicuramente, per poterlo attaccare con tutto il suo arsenale antiterrorismo, l’amministrazione Trump ha bisogno di rappresentare il “metamovimento Antifa” come un network globale, con flussi di denaro e reti relazionali transnazionali: Aggiornamento da Adnkronos del 17 luglio 2026: “Per quanto riguarda l’Italia, alla riunione ha partecipato Emanuele Prisco, sottosegretario agli Interni di Fdi. Da quanto appurato da Adnkronos, la presenza italiana è servita a prendere nota, in particolare, dei criteri che hanno portato gli Stati Uniti a inserire alcune organizzazioni straniere nell’elenco delle organizzazioni terroristiche, tra cui l’italiana Federazione anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale di Alfredo Cospito. ” Apprendiamo che altri gruppi inseriti sono Antifa Ost in Germania, Giustizia Proletaria Armata e Autodifesa Rivoluzionaria di Classe in Grecia. DATA CENTER E OBELISCHI Possiamo riconoscere diverse funzioni dei data centers: gangli di potere computazionale e di immagazzinamento dati, strutture intermedia di sorveglianza digitale, ma anche simboli di potere dei nuovi imperi: LEONARDO ELSAG SIGNAL TRACE Gli strumenti di tracciamento dei veicoli basati sulla lettura delle targhe, come le telecamere Flock Safety, potranno essere accoppiati a una nuova tecnologia: Signal Trace di Leonardo US Cyber and Security Solutions – Elsag. Si tratta di un sistema di sensori per catturare l’impronta elettromagnetica dei dispositivi a bordo di un veicolo (telefoni, pc, fitwatch, cuffie, chip RFID del cane, …), monitorarne ricorrenze accoppiata alla targa e seguirne gli spostamenti. Una tecnologia del colosso bellico Leonardo che punta alla sorveglianza urbana, ma con un evidente profilo dual-use:
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BIOMETRIA E SPORT – OPERAZIONE ISRAELIANA SU CRISTIANI IN U.S.A. – PALANTIR VS MISTRAL@1
Estratti dalla puntata del 29 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia SORVEGLIANZA BIOMETRICA, SPORT E VULNERABILIZZAZIONE Partiamo da un’analisi del contratto recentemente stipulato tra la WNBA (lega del basket professionistico femminile statunitense) e l’organizzazione delle giocatrici, dal quale emerge la normalizzazione dei cosiddetti “wearables”: dispositivi biometrici indossabili per estrarre dati sulle condizioni di salute e le prestazioni fisiche. La sorveglianza biometrica delle atlete apre a scenari di vulnerabilizzazione, quali l’utilizzo del loro corpo trasformato in dati nelle fasi di assunzione o di rinnovo del contratto, ma anche di commercializzazione degli stessi. Se possiamo osservare queste dinamiche all’interno di un contesto relativamente privilegiato come lo sport professionistico, immaginiamo quanto dispositivi per il monitoraggio delle performance della forza lavoro (bossware) possano comprimere ulteriormente le tutele e incrementare i margini di sfruttamento. OPERAZIONI ISRAELIANE NEGLI USA Il Dipartimento di Intelligence Militare statunitense (DIA) a emanato un’allerta sulle attività portate avanti dai servizi segreti israeliani sul territorio statunitense. Ripercorriamo alcuni casi eclatanti, come quelli di Jonathan Pollard nel 1987 e di Lawrence Franklin nel 2004, o la recente clemenza di un procuratore israelo-americano (Sigel Chattah) rispetto a casi di adescamento di minori e di potenziale bioterrorismo che coinvolgevano cittadini israeliani, per arrivare all’ultimo fenomeno emerso: un modulo FARA (Foreign Agents Registration Act) dal quale si evince l’interesse da parti di attori sionisti nel manipolare le opinioni delle comunità cristiane americane. / / / Vedi anche il ruolo di Black Cube (agenzia di intelligence privata israeliana) nelle elezioni 2026 in Slovenia IL POTERE DI PALANTIR E L’ASCESA DI MISTRAL Nella puntata precedente avevamo descritto la cornice all’interno della quale si sta producendo lo svincolamento dell’intelligence francese da Palantir, oggi torniamo sul tema cercando di osservare il livello di pervasione di questa struttura di potere tecnologico all’interno della “cosa pubblica”. Partiamo dall’elenco delle strutture governative statunitensi colonizzate da Palantir per descrivere il livello di implementazione della Technological Republic teorizzata dal suo CEO Alex Karp, ci soffermiamo sulle sue recenti espansioni in ambito militare, per arrivare ai tentativi di concorrenza da parte della francese Mistral AI:
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