Estratti dalla puntata del 14 settembre 2026 di Bello Come Una Prigione Che
Brucia
ESTREMA DESTRA E FORZE DELL’ORDINE
A Torino si terrà un incontro, organizzato dal sindacato di polizia FSP, tra
membri delle forze dell’ordine, imprenditoria locale, un criminologo, un
direttore di media post-verità, un Vannacci.
Sarebbe dovuto essere un momento ufficiale di formazione per il personale di
polizia certificato da Ministero degli Interni e questura, ridimensionato a
“tavola rotonda sull’insicurezza urbana” in seguito alle polemiche suscitate.
Partiamo con una breve carrellata di episodi internazionali di relazioni tra
forze dell’ordine e gruppi di estrema destra, da quelli che perseguono
obbiettivi elettorali come Alba Dorata a quelli terroristici come il movimento
Reichsbürger.
Analizziamo quindi il profilo politico di questo momento di propaganda
ultra-reazionaria organizzato da un sindacato di polizia, partendo dalla
simbologia del volantino.
COME NASCE IL PRODOTTO VANNACCI
L’ipervisibilizzazione mediatica ha sicuramente giocato un ruolo cruciale nella
promozione di questa figura e nello sdoganamento delle sue parole d’ordine, ma
come funziona la macchina politica di Futuro Nazionale?
Un gioco di scatole: Associazione “Il Mondo al Contrario”, Centro Studi
Rinascimento Nazionale, Fondazione Generazione Xa”, Futuro Nazionale.
Grazie a un’importante inchiesta di Antonella Silipigni, approfondiamo la
struttura organizzativa, i finanziamenti e una rete che si articola tra
ex-ufficiali della Folgore, massoneria e l’internazionale nera di Steve Bannon.
Un bouquet dall’aroma destra golpista anni ‘70…
RETI NEURALI PER IL RICONOSCIMENTO DEI BERSAGLI E DRONI DORMIENTI
Riprendiamo in modo più approfondito alcune recenti evoluzioni riguardanti il
crescente livello di autonomia operativa dei droni nel conflitto russo-ucraino e
la relazione tra ambiente e letalità all’interno della Kill Zone.
Analisti dell’esercito di Kiev descrivono l’evoluzione delle reti neurali per il
riconoscimento dei bersagli montate sui droni russi Molniya; parallelamente
emerge l’introduzione di droni dormienti attivati dal suono dei veicoli in
transito.
L’automazione della letalità rimanda a tecnologie precedenti come le mine
antiuomo, mentre Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania e Finlandia escono dal
trattato per la loro messa al bando.
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Estratti della puntata del 7 settembre 2026 di Bello Come Una Prigione Che
Brucia
LA FINE DI AUTISTICI/INVENTATI
Con un comunicato rilasciato il 6 settembre 2026 si annuncia la fine del
progetto Autistici/Inventati.
La chiusura di A/I non è “l’ennesima disgrazia”, ma un evento che incarna
diverse traiettorie da analizzare e con le quali è urgente confrontarsi.
Il provvedimento dell’OFAC (ufficio beni stranieri del Dipartimento del Tesoro
statunitense) descrive il contesto di arbitrarietà e di potere sanzionatorio
globale di questa agenzia, così come l’impossibilità di disobbedire ai suoi
diktat da parte di provider e banche.
La questione non è semplicemente quella di trovare strumenti alternativi dove
trasferire il proprio blog o la propria casella di posta elettronica, ma come
muoversi collettivamente per contrastare la desertificazione di progetti che
esulino dalle logiche del capitalismo della sorveglianza.
PERCHÉ ATTACCARE A/I: CORNICE DI URGENZE E INTERESSI IN CAMPO
L’attacco statunitense risponde ad almeno tre scopi:
– fronte interno USA: corroborare la tesi di Antifa come network terroristico
globale
– testare l’adesione a un’internazionale reazionaria della repressione
– completare l’egemonia sulla rete (guerra alla crittografia, all’anonimato,
ecc.)
Questi tre scopi non vanno letti come segmentati, ma rispondono all’agenda di
classe dei tecnomiliardari: il rischio concreto di esplosione della bolla
dell’AI, le contraddizioni insanabili di un completamento dei processi di
automazione all’interno del sistema capitalista, l’ipotesi di una rabbia sociale
organizzata che inizi a rivolgersi contro di loro, suggeriscono l’investimento
in strutture di potere reazionarie.
Se diversi attori geopolitici giocano alla guerra di informazione con le loro
squadre di chatbots e AI agentiche, il “campo da gioco” prinicpale sono i social
media statunitensi.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E POLITICA
In ambito politico, i chatbots non servono solo a manipolare il consenso, ma
vengono progressivamente utilizzati in modo crescente da legislatori, ministri,
funzionari di vario ordine e grado.
Un’analisi di algorithmwatch.org ci consente di tornare sulla relazione tra AI e
politica, osservando scenari attuali e futuribili:
APP PER LE VACANZE DEI CRIMINALI DI GUERRA
Shachpatz (giubbotto antiproiettile) è un’app israeliana, realizzata dal
movimento ultra sionista di azioni legali Shurat HaDin, per tutelare veterani di
IDF in vacanza da eventuali ripercussioni per i crimini di guerra commessi a
Gaza.
Se gli strumenti di autodifesa digitale vengono criminalizzati come funzionali
alla commissione di reati, se collettivi come autistici/inventati sono tacciati
di facilitare reati politici e network terroristici internazionali come Antifa,
può essere interessante segnalare altri strumenti che tutelano poveri genocidari
indifesi.
SPOILER PROSSIMA PUNTATA
Droni dormienti attivati da segnali acustici, automazione dei sistemi d’arma
russi in Ucraina… breve introduzione di argomenti che affronteremo insieme
lunedì prossimo:
Estratti dalla puntata del 31 agosto 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
LISTE NERE, TERRORISMO ANTIFA E CENSURA GLOBALE
Il 26 agosto 2026 il collettivo Autistici/Inventati (A/I) è stato inserito in
una lista nera del Dipartimento del Tesoro statunitense che include anche
l’organizzazione della diaspora palestinese Masar Badil (Palestinian Alternative
Revolutionary Path Movement), e il movimento britannico Palestine Action.
Il collettivo non è accusato di aver compiuto azioni criminali, ma di aver
consentito l’anonimato online e strumenti di comunicazione protetta grazie alle
sue strutture autogestite.
In compagnia dell’avvocato Gianluca Vitale, che si sta occupando della tutela
legale di Autistici/Inventati, affrontiamo diversi aspetti politici, geopolitici
e geotecnologici della vicenda: dall’attacco alla libera comunicazione del
pensiero, alla censura facilitata anche da normative come il Digital Service Act
europeo, all’utilizzo delle liste nere come esercizio di egemonia repressiva su
scala globale, alla possibile influenza sulle autorità italiane e a
ripercussioni legali, fino al conflitto intrinseco tra il modello di interazioni
digitali difeso da A/I e quello dei colossi del web statunitensi.
/ / / intervista a un compagno di Hacklab Torino
A margine riprendiamo alcune cornici all’interno delle quali leggere l’attacco
del Dipartimento del Tesoro statunitense contro A/I:
– il fronte interno degli USA trumpiani e la necessità di rappresentare Antifa
come network terroristico internazionale
– il tentativo di testare la possibilità di consolidare un’internazionale
reazionaria della repressione
– la multipolare guerra all’anonimato online e alla crittografia delle
comunicazioni digitali
CHATBOT E CYBERMAFIE
L’indicazione da parte del Dipartimento del Tesoro statunitense delle strutture
di Autistici/Inventati come facilitanti attività illegali e terroristiche
diventa quasi ridicola se si osserva il ruolo dei chatbot statunitensi nella
costruzione di industrie della truffa e nel supporto a eserciti non-statali come
Boko Haram:
DIPLOMAZIA TECNO-MILITARE UCRAINA
L’Ucraina sta seguendo le orme di Israele nella strutturazione di una rete di
diplomazia tecno-militare?
Gli accordi Ucraina-Honduras per l’uso di droni sul fronte interno, l’accesso
dell’apparato militare industriale britannico ai dati degli Avengers AI Labs
ucraini, l’ex ministro della difesa Fedorov (architetto delle guerra
automatizzata) arruolato da Crosetto, Leonardo che apre la sua filiale a Kiev,
ma soprattutto la dimensione laboratoriale del confitto… ci suggerirebbero di
sì.
Sulle reti di diplomazia industriale sionista vedi anche:
RETI DI CONDIZIONAMENTO SIONISTE
DIPLOMAZIA TECNO-MILITARE ISRAELIANA: IL CASO ELBIT
Estratti dalla puntata del 28 luglio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
RETI DI CONDIZIONAMENTO SIONISTE
Torniamo a parlare delle multiformi reti sioniste di diplomazia tecnomilitare e
manipolazione politica.
Partiamo dalle interferenze agite tramite operazioni dalla rete spionistica
israeliana, non tramite il Mossad o la capillare struttura di cyberguerra, ma
attraverso una struttura di intelligence privata come Black Cube, che avevamo
già visto all’opera nelle ultime elezioni in Slovenia (marzo 2026).
Andiamo quindi a osservare quanto recentemente emerso grazie al lavoro di Middle
East Eye sull’utilizzo di una vera e propria brigata di influencer stranieri
arruolati da Israele per le proprie campagne di guerra di informazione (note:
Middle East Eye, sito di inchiesta e approfondimento britannico, era stato
coinvolto in un cyber attacco nel 2020, dove era emerso il ruolo della compagnia
israeliana Candiru).
Concludiamo ritornando su tema già affrontato in passato: le reti di diplomazia
militare-industriale intessute da colossi israeliani come Elbit Systems (con
l’emiratina Edge Group) o Israel Aerospace Industries (con l’americana Palladyne
AI), ma soprattutto osservando l’avanzamento formale dell’integrazione militare
tra Israele e USA sancito a fine luglio 2026.
NUCLEARE SAUDITA TRA GEOPOLITICA E GEOTECNOLOGIA
A margine cerchiamo di gettare uno sguardo sulla questione del nucleare Saudita:
il via libera, stabilito in modo univoco dagli USA di Trump, per lo sviluppo di
un programma nucleare “civile” senza alcuna supervisione da parte dell’Aiea, il
potenziale ingresso in scena di una seconda potenza nucleare in quel quadrante,
ma anche un fenomeno connesso alla geopolitica dell’AI.
GRAPHENE_OS E DURESS PASSWORD
Samuel Tunick, cittadino statunitense attivo nel movimento contro Cop City ad
Atlanta, è sotto accusa per aver fornito agli agenti del Customs and Border
Protection una “duress password” che ha cancellato i dati del suo telefono. Un
persona fermata nel limbo giurisdizionale dell’aeroporto, a cui viene chiesto di
consegnare il telefono per analizzarne i contenuti, che fornisce una “password
di autodistruzione” e finisce sotto accusa per essersi autodifeso.
Estratti dalla puntata del 20 luglio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
REPRESSIONE, LETALITÀ, SDOGANAMENTI E COMPRESSIONI
Un omicidio di Stato come quello di
Abderrahim Fakir a Bologna, la possibilità di inneggiare a un assassino per
vendetta privata fino a proporne la candidatura, venire denunciati per aver
espresso vicinanza alla resistenza palestinese e alla conflittualità anarchica.
Cosa ci dice tutto questo?
AI MILITARI: BLACK SKY E THE FOURTH LAW
Iniziamo con una riflessione sulle interferenze dell’AI applicata alla letalità
su un piano tecnico, etico e giuridico.
Il recente contratto siglato dal Pentagono con Black Sky (AI per l’analisi di
immagini satellitari applicate alla selezione dei bersagli e alla valutazione
dei danni post-attacco) e i processi di integrazione di AI all’interno di
sistemi d’arma tradizionali, ci descrivono segmenti diversi di automazione in
ambito militare, all’interno dei quali la velocità di elaborazione decisionale e
di applicazione della letalità (sensor-to-shooter) sono un elemento centrale.
Cosa resta dell’umano all’interno della kill chain?
The Fourth Law (nome decisamente ispirato alla Quarta Legge della robotica di
Isaac Asimov) è un’azienda ucraina fondata da Yaroslav Azhnyuk, il cui prodotto
di punta è TFL-1: un kit per trasformare droni commerciali in killer robots.
AI E ESERCITI NON-STATALI
Grazie a una ricerca dell’Università di Cambridge, emerge l’utilizzo di chatbot
da parte di Boko Haram: non solo propaganda, ma guida concreta per
l’addestramento e la realizzazione di attacchi.
Estratti dalla puntata del 13 luglio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
AMNISTIA CLIMATICA
La relazione tra carcere e crisi climatica può essere letale, come dimostrano
altri due morti per le temperature estreme nel carcere di Sollicciano (FI). Può
avere senso pensare a una lotta per l’amnistia climatica?
REPRESSIONE ANTI-ANARCHICA
Giovedì 9 luglio 2026 è arrivata la notizia della revoca delle misure cautelari
(sia in carcere sia ai domiciliari) per compagne/i arrestate/i durante
l’operazione repressiva del 16 giugno: un’inchiesta evidentemente imbastita per
interferire con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero
anarchico Alfredo Cospito. Mentre affrontiamo questi argomenti si stanno
concludendo le operazioni di sgombero del Bencivenga, appena rioccupato a Roma:
SUMMIT USA CONTRO CONFLITTUALITÀ “ANTIFA”
Nelle giornate del 15-16 Luglio 2026, è stato convocato a Washington un incontro
internazionale per organizzare la repressione contro i movimenti conflittuali di
sinistra e anarchici.
Si parlerà anche di opposizione ai data centers e all’AI?
Quali funzioni simboliche e funzioni politiche incarna questo incontro?
Sicuramente, per poterlo attaccare con tutto il suo arsenale antiterrorismo,
l’amministrazione Trump ha bisogno di rappresentare il “metamovimento Antifa”
come un network globale, con flussi di denaro e reti relazionali transnazionali:
Aggiornamento da Adnkronos del 17 luglio 2026:
“Per quanto riguarda l’Italia, alla riunione ha partecipato Emanuele Prisco,
sottosegretario agli Interni di Fdi. Da quanto appurato da Adnkronos, la
presenza italiana è servita a prendere nota, in particolare, dei criteri che
hanno portato gli Stati Uniti a inserire alcune organizzazioni straniere
nell’elenco delle organizzazioni terroristiche, tra cui l’italiana Federazione
anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale di Alfredo Cospito. ”
Apprendiamo che altri gruppi inseriti sono Antifa Ost in Germania, Giustizia
Proletaria Armata e Autodifesa Rivoluzionaria di Classe in Grecia.
DATA CENTER E OBELISCHI
Possiamo riconoscere diverse funzioni dei data centers: gangli di potere
computazionale e di immagazzinamento dati, strutture intermedia di sorveglianza
digitale, ma anche simboli di potere dei nuovi imperi:
LEONARDO ELSAG SIGNAL TRACE
Gli strumenti di tracciamento dei veicoli basati sulla lettura delle targhe,
come le telecamere Flock Safety, potranno essere accoppiati a una nuova
tecnologia: Signal Trace di Leonardo US Cyber and Security Solutions – Elsag.
Si tratta di un sistema di sensori per catturare l’impronta elettromagnetica dei
dispositivi a bordo di un veicolo (telefoni, pc, fitwatch, cuffie, chip RFID del
cane, …), monitorarne ricorrenze accoppiata alla targa e seguirne gli
spostamenti.
Una tecnologia del colosso bellico Leonardo che punta alla sorveglianza urbana,
ma con un evidente profilo dual-use:
Estratti dalla puntata del 29 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
SORVEGLIANZA BIOMETRICA, SPORT E VULNERABILIZZAZIONE
Partiamo da un’analisi del contratto recentemente stipulato tra la WNBA (lega
del basket professionistico femminile statunitense) e l’organizzazione delle
giocatrici, dal quale emerge la normalizzazione dei cosiddetti “wearables”:
dispositivi biometrici indossabili per estrarre dati sulle condizioni di salute
e le prestazioni fisiche.
La sorveglianza biometrica delle atlete apre a scenari di vulnerabilizzazione,
quali l’utilizzo del loro corpo trasformato in dati nelle fasi di assunzione o
di rinnovo del contratto, ma anche di commercializzazione degli stessi.
Se possiamo osservare queste dinamiche all’interno di un contesto relativamente
privilegiato come lo sport professionistico, immaginiamo quanto dispositivi per
il monitoraggio delle performance della forza lavoro (bossware) possano
comprimere ulteriormente le tutele e incrementare i margini di sfruttamento.
OPERAZIONI ISRAELIANE NEGLI USA
Il Dipartimento di Intelligence Militare statunitense (DIA) a emanato un’allerta
sulle attività portate avanti dai servizi segreti israeliani sul territorio
statunitense. Ripercorriamo alcuni casi eclatanti, come quelli di Jonathan
Pollard nel 1987 e di Lawrence Franklin nel 2004, o la recente clemenza di un
procuratore israelo-americano (Sigel Chattah) rispetto a casi di adescamento di
minori e di potenziale bioterrorismo che coinvolgevano cittadini israeliani, per
arrivare all’ultimo fenomeno emerso: un modulo FARA (Foreign Agents Registration
Act) dal quale si evince l’interesse da parti di attori sionisti nel manipolare
le opinioni delle comunità cristiane americane.
/ / / Vedi anche il ruolo di Black Cube (agenzia di intelligence privata
israeliana) nelle elezioni 2026 in Slovenia
IL POTERE DI PALANTIR E L’ASCESA DI MISTRAL
Nella puntata precedente avevamo descritto la cornice all’interno della quale si
sta producendo lo svincolamento dell’intelligence francese da Palantir, oggi
torniamo sul tema cercando di osservare il livello di pervasione di questa
struttura di potere tecnologico all’interno della “cosa pubblica”.
Partiamo dall’elenco delle strutture governative statunitensi colonizzate da
Palantir per descrivere il livello di implementazione della Technological
Republic teorizzata dal suo CEO Alex Karp, ci soffermiamo sulle sue recenti
espansioni in ambito militare, per arrivare ai tentativi di concorrenza da parte
della francese Mistral AI:
Estratti dalla puntata del 22 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
SINCRONIE REPRESSIVE
All’alba del 16 giugno 2026, la Digos ha eseguito diverse misure cautelari e
perquisizioni in giro per l’Italia, nonché lo sgombero dello spazio occupato
Bencivenga a Roma: un’operazione repressiva coltivata da tempo e fatta scattare
in concomitanza con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero
anarchico Alfredo Cospito.
Un apparato accusatorio che vorrebbe dimostrare il coinvolgimento di una
“cellula anarchica” nella realizzazione dei sabotaggi alle linee alta-velocità
in concomitanza con le Olimpiadi di Milano-Cortina, ricorrendo alla classica
architettura del reato associativo (270 bis) con l’aggiunta
dell’auto-addestramento con finalità di terrorismo (270 quinquies aka “reato di
terrorismo della parola”).
Riprendiamo da Radio Onda Rossa un estratto dall’intervista all’avvocato Falvio
Rossi Albertini e integriamo con un contributo sulle iniziative in solidarietà
con Alfredo e con compagne/i attualmente sotto processo per le mobilitazioni
contro ergastolo ostativo e 41bis del 2022/2023:
RETE O.S.A.RE: SALUTE E CARCERE SONO INTRINSECAMENTE INCOMPATIBILI
Raccogliamo alcuni contributi della rete O.S.A.RE (Operazioni Sanitarie Anti
Repressione) per esplorare in modo approfondito (e non banale) la violenza che
il carcere infligge sul corpo e sulla mente di chi rinchiude:
GRU LETALI SU GAZA, NIANTIC (POKEMON GO) E VANTOR
Partiamo con la notizia – fatta emergere dal giornalista gazawi Tamer Nahed –
inerente il piazzamento di 23 gru, dotate di telecamere, controlli da remoto e
armi automatizzate, per bersagliare dall’alto la popolazione di Gaza.
I territori palestinesi sono un laboratorio imprescindibile per gli interessi
del l’industria bellica e sorvegliante israeliana, ma anche interazioni
apparentemente ludiche con il territorio alimentano i processi di automazione
della letalità: Niantic ha recentemente stretto una partnership con l’industria
di software militare Vantor, fornendole i modelli per l’orientamento di robots e
droni che ha addestrato grazie al “lavoro” degli utenti di PokemonGo:
AI, POTERE GLOBALE, RESISTENZE
Partiamo dall’istantanea del G7 di Evian: rappresentanti di sistemi politici
obsolescenti siedono a fianco dei signori dei tecno-imperi.
Sullo sfondo si sviluppano importanti attriti geotecnologici: la Casa Bianca
vieta l’utilizzo dei modelli di frontiera di Anthropic (Mythos 5 e Fable 5)
fuori dai confini statunitensi, i servizi segreti francesi rescindono il
contratto con Palantir, sondaggi dimostrano la sfiducia delle giovani
generazioni nell’AI.
Di fronte a scenari incerti, gli imperi dell’AI cercano di consolidare il
proprio potere costruendo la minaccia e offrendo la protezione:
Estratti dalla puntata dell’8 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
NO AL 41BIS
Rilanciamo le iniziative di lotta in solidarietà con il prigioniero anarchico
Alfredo Cospito e con compagne/i imputate/i per le mobilitazioni del 2022/2023
contro 41bis ed ergastolo ostativo.
Ricordiamo che oltre alle presenze solidali a Roma e Spoleto, anche a Torino è
stato indetto un presidio al Tribunale di Sorveglianza in concomitanza con
quello di Roma di venerdì 12 giugno.
LA MINACCIA DELLE ARMI BIOLOGICHE E NUOVE ARCHITETTURE DI CONTROLLO
Torniamo a parlare dell’architettura della minaccia composta da AI, biologia di
sintesi e droni.
Dopo una prima tematizzazione della necessità di un’organizzazione degli
apparati militari per rispondere a questo scenario e l’allarme suscitato
recentemente dal furto di 15 droni irroratori in New Jersey, analisti militari e
lobbisti del settore biotech hanno formalizzato la concretezza di questo
rischio, suscitando un pronto intervento di Open AI con il suo programma
Rosalind Biodefense.
Nella prima parte di questo approfondimento cerchiamo di delineare due fenomeni:
– la traiettoria identificazione della minaccia > normalizzazione > attivazione
di programmi difensivi > potenziale transizione verso programmi offensivi;
– la relazione di sintanatosi tra cognitività umana e cognitività artificiale
per la somministrazione di letalità anche nel campo della guerra biologica.
Nella seconda parte ripartiamo dalle analisi di Paul Lushenko (consulente del
Pentagono) e Claire Qureshi (CEO di Sentinel Bio), che insieme al disegno di
legge Biosecurity Modernization and Innovation Act, descrivono efficacemente il
livello di percezione della minaccia rappresentata dalla triade AI – biologia di
sintesi – droni; a margine la vicenda che vede coinvolto un cittadino
israelo-francese, Ori Solomon, scagionato da accuse federali da un procuratore
israelo-americano, Sigel Chattah, nonostante in un appartamento di sua proprietà
trasformato in wetlab clandestino fossero stati rinvenuti campioni di Ebola e
HIV.
Nell’ultima parte osserviamo il “pronto intervento” di Open AI con il lancio del
programma Rosalind Biodefense e l’evidente portato politico della sua ulteriore
integrazione negli apparati di “sicurezza”:
GUERRA: TARGETING PUBBLICITARIO E TARGETING LETALE
Grazie a un’inchiesta di Reuters osserviamo come il commercio di dati, alla base
del capitalismo della sorveglianza, possa produrre conseguenze inaspettate: dal
targeting pubblicitario al targeting militare operato dall’Iran contro militari
statunitensi.
Qui un’analisi approfondita del ruolo degli smartphone sul campo di battaglia
come elemento per la localizzazione delle truppe avversarie.
In fine l’ingresso in scena di Handala: un gruppo che sta supportando il regime
iraniano nelle sue reazioni all’aggressione sionista-statunitense utilizzando
vulnerabilità nell’architettura del capitalismo digitale:
Estratti dalla puntata del 1 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
O.S.A.RE: la cura nei momenti di piazza
Torniamo ad approfondire la rete O.S.A.RE (Operazioni Sanitarie
Anti-Repressione) grazie al contributo di chi la pratica attivamente.
Nel primo blocco di questo approfondimento ci si concentra sulla attività di
street medics e sull’organizzazione di questi momenti operativi, mentre nel
secondo sul profilo psichico dell’intervento calato nel contesto e calibrato
sulla persona che necessita di cura:
USA: opposizione a data centers e AI come nuovo “nemico interno”
Mentre procede l’infrastrutturazione di un mondo organizzato attorno al primato
cognitivo ed economico dell’AI, l’ostilità verso i data centers e il loro
impatto – tanto ambientale quanto sociale – inizia ad assumere una dimensione
minacciosa. Contestazioni e attacchi verso tecnomiliardari come Eric Schmidt e
Sam Altman, pressioni su politici locali e la definizione di un esteso bacino di
dissenso trasversale alle identità politiche, stanno allarmando le agenzie
repressive, a partire dallo U.S. Capitol Police Intelligence Services Bureau.
Iniziamo questo approfondimento analizzando un nuovo mega-progetto nello Utah,
che ci consente di osservare le differenti modalità di relazione tra data
centers e apparato militare, per arrivare a delineare alcune traiettorie
repressive che aggiornano le strategie degli apparati agli imperativi dei nuovi
padroni:
Mapuche: repressione, frammentazione, resistenza
Grazie al contributo di un compagno torniamo ad approfondire alcuni aspetti
della resistenza Mapuche. Tra pratiche di assimilazione, di repressione
paramilitare, ma anche di resistenza rivoluzionaria (anticoloniale e
spirituale), cercheremo di osservare le strategie messe in campo per frammentare
le comunità, ma anche la volontà di quest’ultime di difendersi e contrattaccare.
Per maggiori informazioni e aggiornamenti vi rimandiamo al sito
lottamapuche.noblogs.org