Da omicidio stradale a “eccesso colposo”: cambia l’imputazione al carabiniere.
Ma nelle intercettazioni spunta anche un depistaggio La morte di Ramy Elgaml, 24
novembre 2024, non è stata solo un …
Tag - repressione
Estratti dalla puntata del 16 febbraio 2026 di Bello Come Una Prigione Che
Brucia
FINANZA, LAGER PER MIGRANTI E RASTRELLAMENTI ICE
La recente conference call trimestrale degli azionisti di CoreCivic e GeoGroup
segnala come i rastrellamenti di massa non siano sufficienti per il
raggiungimento degli obbiettivi della lobby della carcerazione privata
statunitense.
“Penso che la gente (gli azionisti) si aspettasse saremmo arrivati a livello di
100.000 (persone rinchiuse) Siamo a poco più di 70.000.”… ecco i target
aziendali di questo comparto del capitalismo contemporaneo.
INTERFERENZE SIONISTE SULLA REPRESSIONE
Torniamo a parlare di interferenza sionista sugli apparati repressivi europei.
Iniziamo con uno sguardo sulla contestata presenza di militari israeliani, come
partecipanti a “soggiorni di decompressione” o come atleti olimpici,
soffermandoci sull’episodio dell’identificazione – in stile Betar e Canary
Project – del commesso di un negozio di souvenir, reo di aver replicato “Free
Palestine” a dei supporter del team israeliano; è evidente la gravità di questo
primo episodio di doxxing sionista in Italia, mentre resta da confermare la
notizia del licenziamento di questo ragazzo [aggiornamento 1], rilanciata e
rivendicata da attori di propaganda come Stop Antisemitism.
Passiamo quindi ai dati – recentemente diffusi da Declassified UK – sulla
presenza di individui con doppia cittadinanza attivi nelle fila di IDF durante
il Genocidio a Gaza: gli italiani sono quasi 1000. Verranno trattati come
“foreing fighters” e subiranno lo stesso trattamento riservato a compagne/i
partiti per supportare la resistenza kurda contro Daesh in Rojava?
Parallelamente, dal Regno Unito, arriva notizia della richiesta del gruppo di
avvocati filo-israeliani (UK Lawyers For Israel – UKLFI) di rimuovere dal
British Museum la dicitura “Palestina” presente per indicare la provenienza di
alcuni reperti [aggiornamento 2].
Passiamo quindi ad approfondire qualcosa di positivo come la recente vittoria di
Palestine Action: nonostante le pressioni politiche, la tesi dei finanziamenti
iraniani e le prove secretate (Closed Material Proceedings), Huda Ammori e
Palestine Action hanno vinto il ricorso alla High Court riguardo alla
proscrizione per terrorismo del movimento.
1 – AGGIORNAMENTO COMMESSO DOXXATO DA STOP ANTISEMITISM
Da comunicazione ufficiale della Fondazione Milano Cortina confermiamo che il
commesso non è stato licenziato, al contrario di quanto sostenuto da Stop
Antisemitism
2 – AGGIORNAMENTO SU BRITISH MUSEUM:
Rispetto alla presunta adesione del British Museum alle richieste degli avvocati
sionisti, nel pomeriggio arriva una smentita dallo storico scozzese William
Dalrymple:
“Ho appena chiacchierato con Nick Cullinan, l’eccellente nuovo direttore del
British Museum, e sono molto sollevato di dire che l’articolo pubblicato dal
Daily Telegraph sulla cancellazione del nome Palestina da parte del British
Museum è una completa travisazione dei fatti […]”.
Altri gruppi britannici a sostegno della Palestina suggeriscono di attendere una
comunicazione ufficiale del British Museum.
LA RIORGANIZZAZIONE ALGORITMICA DELLA POLIZIA
Partiamo dalla recente pubblicazione di una white paper per la riorganizzazione
della polizia britannica attorno a tecnologie di intelligenza artificiale,
sorveglianza biometrica, analisi predittive.
Una traiettoria anticipatoria che possiamo osservare come tendenza comune a
diversi apparati repressivi, trainata da una visione meccanica ed etnicizzata
della “criminalità”:
RICERCA MILITARE E mRNA
Vista la sinergia tra AI e biologia di sintesi, gli eserciti devono iniziare a
strutturare programmi per prepararsi a scenari di guerra biologica…
Questa la tesi espressa in un editoriale da Jeff Coller (scienziato e
imprenditore biotech, attivo nel programma Operation Warp Speed per lo sviluppo
di vaccini e strumenti diagnostici in fase covid-19):
Avvisi orali contro chi protesta: a Brescia il questore mette nel mirino tre
attivisti. Dopo il corteo per il Rojava del 24 gennaio, CSA Magazzino 47,
Diritti per tutti e …
di Gianni Giovannelli* Rileggendo “Eternal Fascism” di Umberto Eco dopo che sono
trascorsi trent’anni …in modo che le cose presenti ci offendono, le future ci
minacciano; et così nella morte …
di Luigi Fabbri* Il fermo preventivo ieri e oggi come strumento di repressione
del dissenso. Con l’approvazione dell’ultimo decreto sicurezza il governo Meloni
accelera la costruzione dello stato di polizia. …
Licenziato da uno store ufficiale di Milano-Cortina 2026 dopo aver risposto alle
provocazioni sioniste con due sole parole: “Free Palestine” Il suo nome è Ali
Mohamed Hassan e fino a …
Dagli spazi sociali ai territori: Napoli alza la testa. 5mila persone in piazza
contro sgomberi e militarizzazione, per reddito, casa, servizi pubblici e
solidarietà con Palestina e Kurdistan. il comunicato …
Homan annuncia la fine dell’Operation Metro Surge, Walz parla di trauma. Ma
l’agenzia si espande e Minneapolis diventa un laboratorio di resistenza «Fine
dell’operazione in Minnesota». L’annuncio è arrivato il …
Dopo mesi di repressione e migliaia di arresti, la giustizia britannica dichiara
illegale la messa al bando del gruppo: il governo ha usato le leggi
antiterrorismo per colpire la solidarietà …
Meloni vara lo Stato di polizia, e il centrosinistra la segue: silenzi sul
blocco navale, ammiccamenti sui Cpr, gara a chi è più “duro” C’è una fotografia
perfetta dell’Italia di …