di Haidi Gaggio Giuliani La prefazione di Haidi Giuliani al libro di Carlo
Bachschmidt racconta venticinque anni di lotte contro l’impunità, dal G8 di
Genova alle nuove vittime della violenza …
Tag - repressione
Un uomo di 43 anni perde la vita dopo essere stato immobilizzato dagli agenti
nel quartiere Pilastro. Un video di oltre cinque minuti lo mostra mentre grida
«Aiuto, basta». La …
Dedichiamo la puntata ai 25 anni dai tre giorni di Genova 2001. Il nosro intento
non è quello di una cronistoria, ma piuttosto di provare ad unire i puntini per
capire l’eredità di quel momento storico che ha rappresentato uno dei momenti di
rottura più incisivi nel panorama politico repressivo.
Lo spettro dei blackblock e la conseguente narrazione distorta è ancora oggi
vivissima ed in buona parte ha stracciato quei legami che oggi appaiono
impossibili, ma soprattutto ci lascia in eredità un insieme di misure repressive
che di anno in anno costruiscono un muro sempre più invalicabile. Un muro che
divide la società in tante sezioni, non solo in pacifici e violenti.
Quello che dobbiamo riscoprire dopo 25 anni è la creazione di alleanze insolite,
fuori dagli schemi ideologici o di pratica.
Questa è la musica usata
01 – Ladytron – Discotraxx
02 – Assalti frontali – Rotta indipendente
03 – Bandabardò – Manifesto
04 – Il teatro degli orrori – Genova
05 – Linea 77 – Avevate ragione voi
06 – Punkreas – WTO
07 – Rage against the machine – Voice Of The Voiceless
08 – Rage against the machine – Calm Like A Bomb
09 – Manu Chao – Mi Vida
10 – Skalariak – Nuestra Manifestacion
11 – The Sabotage – Police Attack
12 – Sud sound system – Nu Tradire Mai
13 – Asian Dub Foundation – Free Satpal Ram
14 – Bad religion – Let It Burn
15 – Eels – Teenage witch
16 – L.A. Salami – I Need Answers
17 – Fugazi – Epic problem
18 – Ink And Dagger – The Lines Of Lies
19 – Joshua Idehen – Once in a Lifetime
20 – Angry Samoans – Dope on the scarecrow
Estratti dalla puntata del 13 luglio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
AMNISTIA CLIMATICA
La relazione tra carcere e crisi climatica può essere letale, come dimostrano
altri due morti per le temperature estreme nel carcere di Sollicciano (FI). Può
avere senso pensare a una lotta per l’amnistia climatica?
REPRESSIONE ANTI-ANARCHICA
Giovedì 9 luglio 2026 è arrivata la notizia della revoca delle misure cautelari
(sia in carcere sia ai domiciliari) per compagne/i arrestate/i durante
l’operazione repressiva del 16 giugno: un’inchiesta evidentemente imbastita per
interferire con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero
anarchico Alfredo Cospito. Mentre affrontiamo questi argomenti si stanno
concludendo le operazioni di sgombero del Bencivenga, appena rioccupato a Roma:
SUMMIT USA CONTRO CONFLITTUALITÀ “ANTIFA”
Nelle giornate del 15-16 Luglio 2026, è stato convocato a Washington un incontro
internazionale per organizzare la repressione contro i movimenti conflittuali di
sinistra e anarchici.
Si parlerà anche di opposizione ai data centers e all’AI?
Quali funzioni simboliche e funzioni politiche incarna questo incontro?
Sicuramente, per poterlo attaccare con tutto il suo arsenale antiterrorismo,
l’amministrazione Trump ha bisogno di rappresentare il “metamovimento Antifa”
come un network globale, con flussi di denaro e reti relazionali transnazionali:
Aggiornamento da Adnkronos del 17 luglio 2026:
“Per quanto riguarda l’Italia, alla riunione ha partecipato Emanuele Prisco,
sottosegretario agli Interni di Fdi. Da quanto appurato da Adnkronos, la
presenza italiana è servita a prendere nota, in particolare, dei criteri che
hanno portato gli Stati Uniti a inserire alcune organizzazioni straniere
nell’elenco delle organizzazioni terroristiche, tra cui l’italiana Federazione
anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale di Alfredo Cospito. ”
Apprendiamo che altri gruppi inseriti sono Antifa Ost in Germania, Giustizia
Proletaria Armata e Autodifesa Rivoluzionaria di Classe in Grecia.
DATA CENTER E OBELISCHI
Possiamo riconoscere diverse funzioni dei data centers: gangli di potere
computazionale e di immagazzinamento dati, strutture intermedia di sorveglianza
digitale, ma anche simboli di potere dei nuovi imperi:
LEONARDO ELSAG SIGNAL TRACE
Gli strumenti di tracciamento dei veicoli basati sulla lettura delle targhe,
come le telecamere Flock Safety, potranno essere accoppiati a una nuova
tecnologia: Signal Trace di Leonardo US Cyber and Security Solutions – Elsag.
Si tratta di un sistema di sensori per catturare l’impronta elettromagnetica dei
dispositivi a bordo di un veicolo (telefoni, pc, fitwatch, cuffie, chip RFID del
cane, …), monitorarne ricorrenze accoppiata alla targa e seguirne gli
spostamenti.
Una tecnologia del colosso bellico Leonardo che punta alla sorveglianza urbana,
ma con un evidente profilo dual-use:
di Gianni Sartori Mentre l’1% dei proprietari controlla quasi metà delle terre
agricole, indigeni e contadini senza terra subiscono sgomberi, violenze e una
crescente offensiva politica e giudiziaria. Le ultime …
CENA BENEFIT OPERAZIONE 16 GIUGNO ALLA PIAZZA CONTADINA
Piazza Contadina di Pinerolo - Via Clemente Lequio angolo Piazza III Alpini
(venerdì, 24 luglio 17:00)
ore 17 - Mercato contadino
ore 19 - Chiacchiera di aggiornamento sull'operazione repressiva del 16 giugno
che ha visto 7 anarchicx incarceratx e 2 ai domiciliari, fortunatamente liberatx
pochi giorni fa dopo il riesame delle misure (!!!). Qualche riflessione
sull'impianto accusatorio e l'ennesimo tentativo di attribuire il 270bis, ovvero
l'accusa di associazione sovversiva con finalità di terrorismo, a chi si
definisce anarchicx.
a seguire cena a sostegno e musica
di Mauro Armanino Dal sogno di «un altro mondo possibile» alle nuove guerre e
alla criminalizzazione del dissenso: il G8 di Genova continua a interrogare il
presente e a ricordarci …
Il Tribunale del Riesame smonta l’impianto accusatorio della Procura: nessuna
organizzazione, nessuna finalità di terrorismo, nessun collegamento con azioni
concrete. Intanto resta aperto il caso degli arresti per il possesso …
Riceviamo e diffondiamo, mentre festeggiamo la scarcerazione di Bibi, Micol,
Giulia, Luna, Arnau, Stefano e Toni Nella giornata di martedì 30 giugno due
persone vestite da lavoratori ENEL con relativi…
Sull’urgenza di sabotare, ostacolare, attaccare le linee via terra della
mobilità di guerra. La guerra parte da qui. La colonia è anche a queste
latitudini. All’alba del 16 giugno sotto…