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“Loi permis de tuer”: mobilitazioni in Francia contro la licenza di uccidere della polizia in vista delle presidenziali
Oltre 100 città francesi scendono in piazza questo finesettimana contro la “Loi permis de tuer”, la “Legge licenza di uccidere” che prevede che l’utilizzo delle armi da fuoco da parte della polizia sia sempre considerato legittimo, e che stia alla vittima e ai suoi familiari dimostrare il contrario (qui una lista delle mobilitazioni e maggiori informazioni sulla legge). Si tratta dell’ennesimo favore che il governo di Macron fa alle forze di polizia francesi, ed in particolare al sindacato di ultradestra Alliance Police: sebbene la legge sia stata inizialmente voluta dal ministro dell’interno socialista Cazeneuve nel 2017, per far fronte al grande e combattivo movimento sociale contro la riforma del lavoro, è stato soprattutto il governo Macron ad aver trasformato la polizia francese in una forza paramilitare con licenza di uccidere, mutilare ed arrestare arbitrariamente, facendo della repressione una delle principali armi per frenare i movimenti sociali e governare le periferie delle metropoli francesi. La risposta moltitudinaria che si annuncia contro la “Loi permis de tuer” potrebbe essere l’introduzione ad un nuovo autunno di lotta in Francia, dove il prezzo della benzina e delle bollette è alle stelle, la crisi sociale si traduce in licenziamenti di massa e drastici tagli ai servizi essenziali – mentre le elezioni presidenziali ormai alle porte si delineano sempre di più come una sfida tra il Rassemblement National e la France Insoumise. Ne abbiamo parlato con un compagno francese:
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TURCHIA: L’OPERAZIONE “LA MIA FAMIGLIA E’ AL SICURO” CONTRO LA COMUNITA’ LGBTQIA+
Con MURAT CINAR, giornalista freelance, sull’operazione “La mia famiglia è al sicuro” contro la comunità LGBTQIA+ in Turchia Tra il 12 e il 13 settembre ci sono state perquisizioni in 15 città della Turchia, con fermi, arresti e indagini su persone e associazioni appartenenti alla comunità LGBTQIA+. Le accuse: oscenità, droga, prostituzione e condizionamento di minori sull’identità di genere e sull’orientamento sessuale, comportamenti “contrari alla moralità pubblica”. Inoltre, sono stati oscurati più di 180 account sui social media di attivistə e testate giornalistiche. Abbiamo chiesto a Murat Cinar di spiegare ai nostri microfoni di che operazione si tratti e quale idea di famiglia e di società si celi dietro di essa. Ci ha raccontato della risposta solidale organizzata, che ha visto scendere in piazza centinaia di persone, in manifestazioni a Smirne, Ankara e Istanbul, duramente represse dalla polizia. In chiusura, il giornalista ha ribadito come parlare di diritti delle persone LGBTQIA+ non significhi alimentare la narrativa islamofoba, poiché, a prescindere da partiti o religioni, tutti i governi e i regimi nel mondo stanno promuovendo una retorica razzista e discriminante verso le soggettività dissidenti, queer e razzializzate.
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Destre eversive e forze dell’ordine – La nascita del prodotto Vannacci – Reti neurali on-board e droni dormienti nella Kill Zone@1
Estratti dalla puntata del 14 settembre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia ESTREMA DESTRA E FORZE DELL’ORDINE A Torino si terrà un incontro, organizzato dal sindacato di polizia FSP, tra membri delle forze dell’ordine, imprenditoria locale, un criminologo, un direttore di media post-verità, un Vannacci. Sarebbe dovuto essere un momento ufficiale di formazione per il personale di polizia certificato da Ministero degli Interni e questura, ridimensionato a “tavola rotonda sull’insicurezza urbana” in seguito alle polemiche suscitate. Partiamo con una breve carrellata di episodi internazionali di relazioni tra forze dell’ordine e gruppi di estrema destra, da quelli che perseguono obbiettivi elettorali come Alba Dorata a quelli terroristici come il movimento Reichsbürger. Analizziamo quindi il profilo politico di questo momento di propaganda ultra-reazionaria organizzato da un sindacato di polizia, partendo dalla simbologia del volantino. COME NASCE IL PRODOTTO VANNACCI L’ipervisibilizzazione mediatica ha sicuramente giocato un ruolo cruciale nella promozione di questa figura e nello sdoganamento delle sue parole d’ordine, ma come funziona la macchina politica di Futuro Nazionale? Un gioco di scatole: Associazione “Il Mondo al Contrario”, Centro Studi Rinascimento Nazionale, Fondazione Generazione Xa”, Futuro Nazionale. Grazie a un’importante inchiesta di Antonella Silipigni, approfondiamo la struttura organizzativa, i finanziamenti e una rete che si articola tra ex-ufficiali della Folgore, massoneria e l’internazionale nera di Steve Bannon. Un bouquet dall’aroma destra golpista anni ‘70… RETI NEURALI PER IL RICONOSCIMENTO DEI BERSAGLI E DRONI DORMIENTI Riprendiamo in modo più approfondito alcune recenti evoluzioni riguardanti il crescente livello di autonomia operativa dei droni nel conflitto russo-ucraino e la relazione tra ambiente e letalità all’interno della Kill Zone. Analisti dell’esercito di Kiev descrivono l’evoluzione delle reti neurali per il riconoscimento dei bersagli montate sui droni russi Molniya; parallelamente emerge l’introduzione di droni dormienti attivati dal suono dei veicoli in transito. L’automazione della letalità rimanda a tecnologie precedenti come le mine antiuomo, mentre Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania e Finlandia escono dal trattato per la loro messa al bando.
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Settimane di mobilitazione per Maja, Anna e Gabri e contro l’estradizione di Gino e Zaid! Free all antifas!
Il Tribunale di Budapest ha fissato per il 18 e il 30 settembre 2026 le due udienze del processo di appello per Maja, Gabri e Anna. Il 30 di settembre verrà anche emessa la sentenza. Ricordiamo che le condanne del primo grado sono state rispettivamente di 8, 7 e 2 anni di carcere e il pagamento di una multa pari a 80.000 euro! Dalle recenti aggressioni in carcere a Maja fino al continuo inasprirsi delle misure repressive tra un decreto sicurezza e l’altro e la punta dell’iceberg del vertice internazionale “Anti Antifa” convocato a luglio dall’amministrazione Trump, si legge un quadro inquietante che mira a eliminare ogni espressione di lotta contro questo sistema. Il Tribunale di Parigi, su pressione dell’Unione Europea e dell’Europol, si sta muovendo nella stessa direzione e il 19 agosto ha accettato la richiesta di estradizione in Germania per Gino. Gli avvocati hanno subito presentato ricorso e entro 40 giorni ci sarà la decisione definitiva. Il comitato di solidarietà per Maja in Germania e il Comitato Francese di Solidarietà e hanno lanciato un appello alla mobilitazione che raccogliamo, sia invitando chi può a raggiungere Budapest nei giorni del processo in cui sarà presente Maja per partecipare ai momenti di protesta, sia a organizzarsi nei territori! In quei giorni è quantomai importante che tutta la nostra determinazione e solidarietà arrivi agli imputatx attraverso il rilancio della comunicazione online, la produzione di contributi artistici, le mobilitazioni presso i consolati e la ambasciate, la connotazione della campagna Free All Antifas nelle manifestazioni che si terranno in quei giorni, l’organizzazione di momenti di approfondimento, cene o concerti benefit negli spazi, e ogni altra forma di protesta che pensiamo possa dare visibilità alla lotta dei prigionierx. Parliamo con un compagno della rete “Free all antifas” della mobilitazione in solidarietà allx compagnx inquisitx per i fatti di Budapest da qui al 30 settembre, del de-banking di Rote Hilfe, la più grande e longeva organizzazione di mutuo-aiuto contro la repressione in Germania, e della necessità di difendere gli spazi fisici e virtuali. Ascolta e scarica l’approfondimento. Ricordiamo la call 4 artist del Comitato Antirepressione Milano per il presidio al consolato ungherese del 30/09 e il canale telegram @freeallantifas
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Prossimi appuntamenti in Valsusa, oggi a San Giuliano e domani a Susa!
Mentre la Prefettura torinese continua ad emettere ordinanze e le zone rosse nei territori valsusini in via preventiva, motivate dalla “possibilità che la componente giovanile notav possa organizzare delle attività di lotta”, in continuità rispetto a quanto già avvenuto quest’estate, proseguono anche le attività dei presidi notav e di controllo dei cantieri legati alla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità. Oggi, lunedì, dalle ore 16.30 c’è un appuntamento per continuare le pulizie condivise del presidio di San Giuliano e dalle 19.30 sono previste apericena e chiacchiere. Domani, martedì 15 settembre 2026 alle ore 17.00, presso il Castello di Adelaide, si terrà un incontro pubblico dedicato alla presentazione da parte dei tecnici di TELT del progetto esecutivo relativo agli interventi che interesseranno la mobilità sul territorio di Susa. L’incontro sarà pubblico ma a numero chiuso a discrezione dell’amministrazione. E’ stato quindi lanciato un punto informativo alle 16 all’Arco di Augusto, a Susa, per reclamare il proprio diritto a conoscere il futuro degli spostamenti su uno snodo viario importante come quello del capoluogo della Valle, nonché rispetto alla possibilità di usufruire di servizi fondamentali che vi si trovano, come le scuole e l’ospedale.
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Autistici/Inventati: Non siamo terroristi. Siamo un’infrastruttura di dissenso.
Il collettivo Autistici/Inventati chiude dopo 25 anni di attività. Il motivo è che il governo USA il 26 agosto lo ha inserito tra le organizzazioni terroristiche mondiali. Si tratta di  un intervento dell’esecutivo, quindi di un intervento non giudiziario bensì politico. Abbiamo ripercorso la storia del collettivo e cercato di approfondire cosa è successo recentemente. Ecco alcuni link utili: https://keepitfree.ai https://antifa.tech Questa invece è stata la play lista della puntata: 1 – Abigail Snail – Good grief 2 – Boyg1rl – My people will destroy you 3 – J.C.Thomaz and the Missing Slippers – Cheat R Bad 4 – The Bobby Lees – Give 5 – The Bobby Lees – 50 Ft 6 – The Jukeez – Watch Out! 7 – Kerala Dust – Beyond The Plae 8 – Komarov Magnificent Backflip – Blender 9 – Clock DVA – Hide 10 – Clock DVA – The Hacker Video Mix 11 – Suede – Moving 12 – Dead Finks – Frightened
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