di Cobas del Lavoro Privato – Catanzaro I Cobas del Lavoro Privato – Catanzaro
contestano il piano da oltre quattro milioni per 23 progetti di
videosorveglianza: «La sicurezza si costruisce …
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Oltre 100 città francesi scendono in piazza questo finesettimana contro la “Loi
permis de tuer”, la “Legge licenza di uccidere” che prevede che l’utilizzo delle
armi da fuoco da parte della polizia sia sempre considerato legittimo, e che
stia alla vittima e ai suoi familiari dimostrare il contrario (qui una lista
delle mobilitazioni e maggiori informazioni sulla legge). Si tratta
dell’ennesimo favore che il governo di Macron fa alle forze di polizia francesi,
ed in particolare al sindacato di ultradestra Alliance Police: sebbene la legge
sia stata inizialmente voluta dal ministro dell’interno socialista Cazeneuve nel
2017, per far fronte al grande e combattivo movimento sociale contro la riforma
del lavoro, è stato soprattutto il governo Macron ad aver trasformato la polizia
francese in una forza paramilitare con licenza di uccidere, mutilare ed
arrestare arbitrariamente, facendo della repressione una delle principali armi
per frenare i movimenti sociali e governare le periferie delle metropoli
francesi.
La risposta moltitudinaria che si annuncia contro la “Loi permis de tuer”
potrebbe essere l’introduzione ad un nuovo autunno di lotta in Francia, dove il
prezzo della benzina e delle bollette è alle stelle, la crisi sociale si traduce
in licenziamenti di massa e drastici tagli ai servizi essenziali – mentre le
elezioni presidenziali ormai alle porte si delineano sempre di più come una
sfida tra il Rassemblement National e la France Insoumise.
Ne abbiamo parlato con un compagno francese:
di Giansandro Merli* Ogni anno la metà delle persone rinchiuse in un Cpr non
viene rimpatriata per una ragione semplice: non è possibile rimandarle indietro.
È chi le sottopone ugualmente …
Con MURAT CINAR, giornalista freelance, sull’operazione “La mia famiglia è al
sicuro” contro la comunità LGBTQIA+ in Turchia
Tra il 12 e il 13 settembre ci sono state perquisizioni in 15 città della
Turchia, con fermi, arresti e indagini su persone e associazioni appartenenti
alla comunità LGBTQIA+. Le accuse: oscenità, droga, prostituzione e
condizionamento di minori sull’identità di genere e sull’orientamento sessuale,
comportamenti “contrari alla moralità pubblica”. Inoltre, sono stati oscurati
più di 180 account sui social media di attivistə e testate giornalistiche.
Abbiamo chiesto a Murat Cinar di spiegare ai nostri microfoni di che operazione
si tratti e quale idea di famiglia e di società si celi dietro di essa.
Ci ha raccontato della risposta solidale organizzata, che ha visto scendere in
piazza centinaia di persone, in manifestazioni a Smirne, Ankara e Istanbul,
duramente represse dalla polizia.
In chiusura, il giornalista ha ribadito come parlare di diritti delle persone
LGBTQIA+ non significhi alimentare la narrativa islamofoba, poiché, a
prescindere da partiti o religioni, tutti i governi e i regimi nel mondo stanno
promuovendo una retorica razzista e discriminante verso le soggettività
dissidenti, queer e razzializzate.
Il 21 settembre assemblea cittadina in piazza Lucio Dalla verso la mobilitazione
del 2 ottobre. La campagna vuole unire le lotte contro abusi delle forze
dell’ordine, razzismo e politiche sicuritarie …
Il 51enne era stato fermato mentre la polizia cercava una fatbike rubata, ma non
era quella su cui viaggiava. Nei video chiede aiuto e dice agli agenti di essere
diabetico …
Estratti dalla puntata del 14 settembre 2026 di Bello Come Una Prigione Che
Brucia
ESTREMA DESTRA E FORZE DELL’ORDINE
A Torino si terrà un incontro, organizzato dal sindacato di polizia FSP, tra
membri delle forze dell’ordine, imprenditoria locale, un criminologo, un
direttore di media post-verità, un Vannacci.
Sarebbe dovuto essere un momento ufficiale di formazione per il personale di
polizia certificato da Ministero degli Interni e questura, ridimensionato a
“tavola rotonda sull’insicurezza urbana” in seguito alle polemiche suscitate.
Partiamo con una breve carrellata di episodi internazionali di relazioni tra
forze dell’ordine e gruppi di estrema destra, da quelli che perseguono
obbiettivi elettorali come Alba Dorata a quelli terroristici come il movimento
Reichsbürger.
Analizziamo quindi il profilo politico di questo momento di propaganda
ultra-reazionaria organizzato da un sindacato di polizia, partendo dalla
simbologia del volantino.
COME NASCE IL PRODOTTO VANNACCI
L’ipervisibilizzazione mediatica ha sicuramente giocato un ruolo cruciale nella
promozione di questa figura e nello sdoganamento delle sue parole d’ordine, ma
come funziona la macchina politica di Futuro Nazionale?
Un gioco di scatole: Associazione “Il Mondo al Contrario”, Centro Studi
Rinascimento Nazionale, Fondazione Generazione Xa”, Futuro Nazionale.
Grazie a un’importante inchiesta di Antonella Silipigni, approfondiamo la
struttura organizzativa, i finanziamenti e una rete che si articola tra
ex-ufficiali della Folgore, massoneria e l’internazionale nera di Steve Bannon.
Un bouquet dall’aroma destra golpista anni ‘70…
RETI NEURALI PER IL RICONOSCIMENTO DEI BERSAGLI E DRONI DORMIENTI
Riprendiamo in modo più approfondito alcune recenti evoluzioni riguardanti il
crescente livello di autonomia operativa dei droni nel conflitto russo-ucraino e
la relazione tra ambiente e letalità all’interno della Kill Zone.
Analisti dell’esercito di Kiev descrivono l’evoluzione delle reti neurali per il
riconoscimento dei bersagli montate sui droni russi Molniya; parallelamente
emerge l’introduzione di droni dormienti attivati dal suono dei veicoli in
transito.
L’automazione della letalità rimanda a tecnologie precedenti come le mine
antiuomo, mentre Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania e Finlandia escono dal
trattato per la loro messa al bando.
Il Tribunale di Budapest ha fissato per il 18 e il 30 settembre 2026 le due
udienze del processo di appello per Maja, Gabri e Anna. Il 30 di settembre verrà
anche emessa la sentenza.
Ricordiamo che le condanne del primo grado sono state rispettivamente di 8, 7 e
2 anni di carcere e il pagamento di una multa pari a 80.000 euro!
Dalle recenti aggressioni in carcere a Maja fino al continuo inasprirsi delle
misure repressive tra un decreto sicurezza e l’altro e la punta dell’iceberg del
vertice internazionale “Anti Antifa” convocato a luglio dall’amministrazione
Trump, si legge un quadro inquietante che mira a eliminare ogni espressione di
lotta contro questo sistema.
Il Tribunale di Parigi, su pressione dell’Unione Europea e dell’Europol, si sta
muovendo nella stessa direzione e il 19 agosto ha accettato la richiesta di
estradizione in Germania per Gino.
Gli avvocati hanno subito presentato ricorso e entro 40 giorni ci sarà la
decisione definitiva.
Il comitato di solidarietà per Maja in Germania e il Comitato Francese di
Solidarietà e hanno lanciato un appello alla mobilitazione che raccogliamo, sia
invitando chi può a raggiungere Budapest nei giorni del processo in cui sarà
presente Maja per partecipare ai momenti di protesta, sia a organizzarsi nei
territori!
In quei giorni è quantomai importante che tutta la nostra determinazione e
solidarietà arrivi agli imputatx attraverso il rilancio della comunicazione
online, la produzione di contributi artistici, le mobilitazioni presso i
consolati e la ambasciate, la connotazione della campagna Free All Antifas nelle
manifestazioni che si terranno in quei giorni, l’organizzazione di momenti di
approfondimento, cene o concerti benefit negli spazi, e ogni altra forma di
protesta che pensiamo possa dare visibilità alla lotta dei prigionierx.
Parliamo con un compagno della rete “Free all antifas” della mobilitazione in
solidarietà allx compagnx inquisitx per i fatti di Budapest da qui al 30
settembre, del de-banking di Rote Hilfe, la più grande e longeva organizzazione
di mutuo-aiuto contro la repressione in Germania, e della necessità di difendere
gli spazi fisici e virtuali. Ascolta e scarica l’approfondimento.
Ricordiamo la call 4 artist del Comitato Antirepressione Milano per il presidio
al consolato ungherese del 30/09 e il canale telegram @freeallantifas
Mentre la Prefettura torinese continua ad emettere ordinanze e le zone rosse nei
territori valsusini in via preventiva, motivate dalla “possibilità che la
componente giovanile notav possa organizzare delle attività di lotta”, in
continuità rispetto a quanto già avvenuto quest’estate, proseguono anche le
attività dei presidi notav e di controllo dei cantieri legati alla realizzazione
della linea ferroviaria ad alta velocità.
Oggi, lunedì, dalle ore 16.30 c’è un appuntamento per continuare le pulizie
condivise del presidio di San Giuliano e dalle 19.30 sono previste apericena e
chiacchiere.
Domani, martedì 15 settembre 2026 alle ore 17.00, presso il Castello di
Adelaide, si terrà un incontro pubblico dedicato alla presentazione da parte dei
tecnici di TELT del progetto esecutivo relativo agli interventi che
interesseranno la mobilità sul territorio di Susa. L’incontro sarà pubblico ma a
numero chiuso a discrezione dell’amministrazione.
E’ stato quindi lanciato un punto informativo alle 16 all’Arco di Augusto, a
Susa, per reclamare il proprio diritto a conoscere il futuro degli spostamenti
su uno snodo viario importante come quello del capoluogo della Valle, nonché
rispetto alla possibilità di usufruire di servizi fondamentali che vi si
trovano, come le scuole e l’ospedale.
Il collettivo Autistici/Inventati chiude dopo 25 anni di attività.
Il motivo è che il governo USA il 26 agosto lo ha inserito tra le organizzazioni
terroristiche mondiali.
Si tratta di un intervento dell’esecutivo, quindi di un intervento non
giudiziario bensì politico.
Abbiamo ripercorso la storia del collettivo e cercato di approfondire cosa è
successo recentemente.
Ecco alcuni link utili:
https://keepitfree.ai
https://antifa.tech
Questa invece è stata la play lista della puntata:
1 – Abigail Snail – Good grief
2 – Boyg1rl – My people will destroy you
3 – J.C.Thomaz and the Missing Slippers – Cheat R Bad
4 – The Bobby Lees – Give
5 – The Bobby Lees – 50 Ft
6 – The Jukeez – Watch Out!
7 – Kerala Dust – Beyond The Plae
8 – Komarov Magnificent Backflip – Blender
9 – Clock DVA – Hide
10 – Clock DVA – The Hacker Video Mix
11 – Suede – Moving
12 – Dead Finks – Frightened