Il 2 marzo la polizia ha sgomberato violentemente il presidio permanente nato
per impedire abbattimenti di alberi nel parco Mitilini Moneta Stefanini, al
centro di un nuovo progetto di “riqualificazione” voluto dal Comune felsineo.
Protagonisti della lotta acuni abitanti del quartiere Pilastro, che sin da fine
dicembre, si sono dati il cambio per cercare di impedire lo scempio, subendo più
volte attacchi della polizia.
Quello del 2 marzo è stato il più violento: “Una decina di camionette ha invaso
il parco e altrettante hanno militarizzato tutte le vie d’accesso. Al presidio
c’erano una quarantina di persone, che sono state tirate fuori dalle tende. Lo
stesso per le persone che dormivano sopra gli alberi”.
Sei persone sono state portate in Questura – di cui 1 ammanettata – e un’altra
persona ferita, tre in carcere. In giornata la protesta si è spostata al carcere
e di fronte alla sede delcomune blindata. In serata circa 200 persone hanno
partecipato ad un’assemblea ed una protesta al parco cui la polizia ha reagito
con lacrimogeni. L’area è stata chiusa con jersy ed un presidio di polizia
permanente.
Ne abbiamo parlato con Laura del Comitato Mu.Basta
Ascolta la diretta:
Tag - repressione
Dopo lo sgombero all’alba del 2 marzo, nuove cariche serali e altri fermi. Il
comitato MuBasta rilancia il presidio: “Il parco è un bene comune”. Nel mirino
la Giunta Lepore-Clancy …
LETTURA DELL’OPUSCOLO DI NOTE SUL REATO DI DEVASTAZIONE E SACCHEGGIO
Nel luglio 2025 veniva alle stampe l’opuscolo “Il conflitto e il suo rimosso”. A
due anni dal corteo del 4 Marzo 2023, che attraversava il centro di Torino al
fianco di Alfredo Cospito compagno anarchico ai tempi in sciopero della fame
contro il regime del 41bis e l’ergastolo ostativo, quello che tenta di fare
questo testo è ragionare attorno al reato di devastazione e saccheggio,
utilizzato in questo caso per reprimere la piazza torinese solidale con Alfredo
e la lotta che aveva intrapreso.
In vista dell’avvicinarsi della sentenza di primo grado dell’operazione City,
tracciare un breve percorso storico di come le procure usino lo strumento
repressivo dell’art. 419 c.p. in differenti contesti e per reprimere specifiche
lotte – da quelle di strada a quelle nei luoghi detentivi -, può permetterci di
osservare la realtà con sguardo attento e immaginare possibilità nuove per
fronteggiare le lame sempre più affilate della controparte.
Ascolta qui:
“Più una minoranza è circondata dalla pace sociale, più deve trovare in se
stessa le proprie forze, preservandole per la ripresa del conflitto. Solo che la
forza rivoluzionaria, non è qualcosa che si accumula e che si custodisce
gelosamente in cassaforte per tempi migliori. Resta tale solo in esercizio.”
di Gianni Sartori L’intensificarsi della repressione nei confronti degli adivasi
e l’ulteriore militarizzazione (a scopo sia di controllo che di sfruttamento
delle risorse) dei loro territori ancestrali vada di pari …
di Joseph Confavreux (Traduzione dal francese di Turi Palidda) A seguito
dell’omicidio di Quentin Deranque, la violenza politica è stata unanimemente
condannata e respinta. Tuttavia, ciò non è scontato, né …
All’alba camionette e antisommossa al parco Mitilini Moneta Stefanini: cinque
persone portate in Questura e un ferito. Il comitato Mu.Basta accusa il Comune:
“Risponde con la forza a chi chiede …
Il primo argomento della puntata lo abbiamo trattato in compagnia telefonica di
Francesco del collettivo studentesco autonomo K1 del liceo Machiavelli-Capponi
di Firenze, per raccontare la vicenda avvenuta ad una delle sue studentesse.
Infatti, Haji, ragazza di 17 anni di origini marocchine milita nel collettivo
studentesco di cui sopra ed ha partecipato più volte ad iniziative organizzate
dal SUDD Cobas, come la protesta dei lavoratori della stireria L’alba davanti ai
negozi del brand Patrizia Pepe. Ed è proprio per queste sue frequentazioni che
la ragazza e i suoi genitori sono stati segnalati dalla scuola ai servizi
sociali, che le hanno perquisito l’ abitazione in cui vive ed intimato di non
partecipare più a manifestazioni e picchetti. Un’atto questo che denota il clima
di repressione e razzismo sistemico in atto nel nostro Paese, infatti la
principale differenza tra Haji e compagni e compagne di classe attivi/e
politicamente esattamente come lei, sta proprio nelle sue origini non italiane.
Buon ascolto
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Il secondo approfondimento ha riguardato il CCNL Igiene ambientale, ne abbiamo
parlato con Paolo SiCobas Genova. Di seguito alcuni estratti dal comunicato
diffuso dal sindacato di base:
“RIFLESSIONI SUL CCNL IGIENE AMBIENTALE 2025-2027
Nelle settimane scorse è stata firmata la bozza di contratto dell’igiene
ambientale, sono poi seguite, in un clima di stanca e affrettata ritualità, le
consultazioni nei posti di lavoro per ratificare l’intesa.
Da parte di Cgil Cisl Uil e Fiadel si sbandiera il grande successo del “sí”,
addirittura con percentuali bulgare: oltre il 92% di favorevoli.
Fatto sta che in molte realtà (esempio in diversi cantieri di Ama Roma) non si è
votato affatto, ed in altri (esempio Amiu Genova) la consultazione si è svolta
con modalità imbarazzanti, quasi in semi clandestinità: modalità on line su
piattaforma cedolini aziendali, con tempo limitato a mezza giornata, e come se
non bastasse, moltissimi lavoratori non sono riusciti ad avere l’accesso.
Risultato di Genova: votanti 890 su circa 2000 dipendenti.
470 favorevoli e 420 contrari.
Ovviamente, come nei precedenti contratti, questi risultati non saranno mai
contestabili poiché i controllori sono gli stessi
promotori, alla faccia della tanto sbandierata democrazia nei posti di lavoro.
Le segreterie vincono sempre, i lavoratori mai.”
Buon ascolto
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Il terzo argomento della puntata ha riguardato l’uscita di un nuovo giornalino
di fabbrica dei lavoratori della Pirelli a Milano:
Numero 0, febbraio 2026
Stampato in proprio per uso interno
Il Copertone
Giornalino di informazione sindacale indipendente dei lavoratori Pirelli
A cura del gruppo Allca-Cub Pirelli di Bollate
✩ Nasce il giornalino di fabbrica
Cari Colleghi,
con questo numero pilota de “Il Copertone” vogliamo dare vita a un giornalino a
pubblicazione aperiodica di informazione sindacale (e non solo) indipendente,
dedicato alle lavoratrici e ai lavoratori della Pirelli di Bollate (dicitura
comprensiva anche del personale esterno, ovviamente).
Questo per noi è un modo per confermare e rafforzare la nostra tradizione ormai
più che decennale di comunicare anche in forma scritta; e la forma scritta non è
solo una scelta estetica: ha delle importanti implicazioni politiche.
Per prima cosa determina un’assunzione di responsabilità nei confronti dei
lettori: le parole vanno studiate bene, ponderate e, una volta scritte e
pubblicate, non possono essere disconosciute. In secondo luogo ci aiutano a non
dimenticare e non disperdere nel chiacchiericcio da pausa caffè questioni
importanti legate ai nostri interessi.
Quello che state leggendo non sarà solo un foglio “per” la comunità di
lavoratori della Pirelli di Bollate: vogliamo una pubblicazione “dei” lavoratori
stessi, aperta alle segnalazioni e ai contributi, superando così la
comunicazione a senso unico dagli autori ai lettori.
“Il Copertone” sarà strutturato in quattro pagine, daremo spazio a editoriali,
articoli e varie rubriche, con particolare attenzione ai temi sindacali e legati
alla sicurezza sul lavoro, senza tralasciare spazi ludici e legati allo svago.
Non ci sarà una frequenza d’uscita fissa e prestabilita: usciremo quando ci sarà
qualcosa da dire e avremo il tempo di redigere un numero.
Potete sempre contattare i rappresentanti CUB in fabbrica o scrivere
all’indirizzo mail riportato sotto. Siamo aperti alle critiche, al confronto e
anche all’accoglimento di proposte di contributo al bollettino: buona
educazione, rispetto e firma sono sempre graditi.
Detto questo auguriamo a voi una buona lettura e a “Il Copertone” una lunga e
proficua esistenza.“
Buon ascolto
di Federico Giusti (CUB Pisa) Tra polizze assicurative, codici di comportamento
e ricerca militare, il lavoro pubblico scivola dal conflitto alla disciplina. In
questi giorni stavamo pensando alla campagna orchestrata …
di Rete tfq molisana Dalla solidarietà ad Ahmad Salem al saluto sotto il
carcere: denunciate due persone per aver spezzato l’isolamento e contestato
galere, repressione e complicità nel genocidio in …
Venerdì 6 marzo
ore 21 in corso Palermo 46
Sorvegliare e punire:
il nuovo pacchetto sicurezza
Interverrà l’avvocato Eugenio Losco
Ecco il menù del governo:
– fermo preventivo per i manifestanti
– estensione del daspo urbano
– maggiori garanzie di impunità per le forze dell’ordine
– ampliamento della logica del decreto Caivano
– ulteriore stretta sui migranti
E già si annuncia il blocco navale nel Mediterraneo: una condanna a morte per
chi viaggia senza documenti.
Federazione Anarchica Torinese
corso Palermo 46
Riunioni ogni martedì alle 20,30
www.anarresinfo.org
Continua la raccolta fondi per “una nuova casa per la FAT”
chi volesse contribuire può passare il mercoledì dalle 18 alle 20
oppure inviare i soldi qui:
IBAN IT04 I010 0501 0070 0000 0003 862