Cresce l’impegno nella logistica militare su rotaia. Dopo i lavori di
potenziamento alle stazioni di Tombolo, Pontedera e Palmanova sono ai blocchi di
partenza nuove opere a La Spezia marittima e Genova Sampierdarena.
Si tratta di un progetto finanziato dall’UE nell’ambito dei corridoi di
collegamento militare con l’Ucraina e la Moldavia.
Nella fattispecie i progetti (con termine lavori previsto nel 2027) interessano
l’infrastruttura degli scali di Genova Sampierdarena- Parco Fuori Muro e di La
Spezia Marittima. Il finanziamento dell’Unione Europea (CEF) prevede
28.774.201,50 € erogati a RFI per lo scalo di Genova e 9.274.599,00 € erogati
all’Autorità del sistema portuale del mar ligure orientale per lo scalo di La
Spezia Marittima. Un fiume di soldi pubblici che, invece di essere utilizzati
nel miglioramento della mobilità civile, nella sicurezza ferroviaria e nei
contratti collettivi delle categorie del personale ferroviario (insieme a
corpose e necessarie assunzioni), vengono spesi in obiettivi di morte,
distruzione e miseria. Infatti la finalità dei lavori è collegare i porti liguri
al corridoio Ten-T Reno-Alpino e al corridoio Mediterraneo/corridoio
Scandinavo-Mediterraneo, aumentando la capacità dei binari per ricevere treni
lunghi fino a 750 metri, nell’ambito del Regolamento (UE) 2024/1679 per il
prolungamento dei quattro corridoi di trasporto europei della rete TEN-T verso
l’Ucraina e la Moldova.
È tuttavia la terminologia impiegata nelle schede di progetto che mostra la
sistematicità agghiacciante con cui l’Europa ci sta portando sull’orlo della
devastazione bellica: “le opere permetteranno un trasporto efficiente e continuo
di personale militare, mezzi e forniture, garantendo la circolazione di treni
lunghi 750 metri e ottimizzando la capacità della rete ferroviaria interna al
porto. Ciò faciliterà il regolare movimento sia delle unità ferroviarie militari
internazionali sia del trasporto merci commerciale, da e verso il porto di La
Spezia (…) per il potenziale miglioramento del collegamento ferroviario
dell’ultimo miglio verso il porto (..) il progetto assicurerà la prontezza
difensiva del porto di La Spezia, (…) interventi nel porto strategico di Genova,
in particolare nel bacino portuale di Sampierdarena, nell’area del Parco Fuori
Muro garantendo così la circolazione di traffico a duplice uso, civile e
militare”.
Ne abbiamo parlato con Andrea Paolini di “Ferrovieri contro la guerra
Ascolta la diretta:
Tag - Ferrovieri contro la guerra
Il primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Federico
Giusti delegato della CUB e della redazione del blog
delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa sulla conferenza stampa del 26/11/2025:
“Ferrovieri contro la guerra, Coordinamento Antimilitarista Livornese, Cub Pisa
danno appuntamento alle realtà contro la guerra e la militarizzazione dei
territori, ai sindacati promotori dello sciopero generale del 28 Novembre per
una conferenza stampa che si terrà Mercoledi’ 26\11 alle ore 15 in piazza della
Stazione di Pisa (davanti alla fontana).
Nella occasione parleremo di quanto sta avvenendo sulla linea ferroviaria
Pisa-Livorno e in merito al potenziamento della base militare di Camp Darby per
il trasporto di armi e munizioni anche a seguito della discussione avvenuta in
Consiglio comunale a Pisa lo scorso 13 Novembre con la interpellanza di Diritti
in Comune.”
Buon ascolto
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Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia
di Lorenzo Giustolisi dell’esecutivo nazionale confederale USB sullo
sciopero generale del 28/11/2025:
“Lo sciopero generale del 28 novembre sarà un’importante giornata di
lotta contro la finanziaria di guerra del Governo Meloni: in decine di
città in tutto il Paese si stanno preparando le mobilitazioni contro i
tagli e le politiche del riarmo, per la fine dei rapporti con lo stato
israeliano e del genocidio in Palestina, per i salari e le pensioni”
A Torino l’appuntamento è alle ore 10 Piazza XVIII Dicembre
Federico ci ha ricordato anche l’impegno che l’USB sta cercando di
portare per far confluire tutte le realtà sindacali e politiche alla
manifestazione nazionale a Roma che partirà da Porta San Paolo alle ore
14:00 il 29/11/2025 e che:
Hai diritto di scioperare!
Il 28 Novembre 2025 è stato proclamato Sciopero Generale da USB – Unione
Sindacale di Base.
Nessun obbligo di preavviso.
Nessuna sanzione possibile.
Sciopero legittimo ai sensi della L.146/90.
Qualsiasi provvedimento disciplinare è nullo.
Se lavori nei servizi essenziali (sanità, porti, aeroporti, stazioni,
scuola) contatta il delegatə sul posto di lavoro per avere tutte le
informazioni.
Difendi i tuoi diritti, sciopera con noi!
Buon ascolto
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Il terzo argomento della serata è stato nuovamente quello dello sciopero
generale. Abbiamo voluto sentire il punto di vista del SiCobas, intervistando
Fabio, esponente della sezione torinese del sindacato di base, per farci
illustrare le principali motivazioni per intraprendere questo doppio
appuntamento nel fine settimana del 28 e 29 novembre di sciopero e
mobilitazioni. Infatti oltre alla piazza nazionale a Roma, si terrà anche un
appuntamento a Milano sabato 29 in risposta all’ ultima finanziaria del governo
Meloni, in solidarietà alla alla resistenza palestinese contro la corsa al
riarmo e l’economia di guerra. Obbligatorio è stato anche il passaggio sulla
paradigmatica vicenda che ha visto protagonista l’Imam di Torino Mohamed Shahin
e l’iniziativa di una mobilitazione permanente per chiedere la sua liberazione.
Buon ascolto