Tag - rap

08_10_26
sun ra – street named hell indopepsychics – gemini iv/v space nova! nourished by time – quantum suicide blackhaine – consumer bakudi scream, alarm will – greed/masters dj die soon – dandelion crackers benny the butcher – summer 26 cosang – fuje tann snubnoze – trust klein – man in the mirror uomini di mare, shezan il ragio – muffa ad etti dj strawberry – big band energy kitty pryde – r.r.e.a.m. cannonball adderley – autumn leaves
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24_09_26
photek – say it xavier c – mystical chief che mac – new style dogfuck – red queen effect a to z – dreams must end qualm – if i had to choose i’d rather be a regular zebra than some freakish horse dug yuck, babelfishh – adios pelota yalcy – rent is extortion maurice greene – moondust dj co.kr, h4rdy, killa p – skankin clipse, stove god cooks – f.i.c.o. dj sosa rd – gamo aqui sin nectax – haikyo larry june, cardo got wings – on the unda dj hamsta – heaven is a crack pipe shoplifting – again lil bottle rocket – d1
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10_09_26
michael foster & ben bennet – this one goes out to the board of trustees giampiero boneschi – intimate ted bundy – milano odia dwel – red in chicago flea diamonds – take me back moody black – to my friends nore & nas – body in the trunk tricky fm – gridlock thong john silver – flourine silvan strauss – back (revenge) erikah badu, the alchemist, westside gunn, dj creole princess – i just play a part widnick – no jumper futura cimice – cicadas for mangione subiibabii – oh well curly castro – the deletable negro the body, cel genesis – candy crush dj skizo, gambino, galante – 80 bpm makumbo vs crivellator – vivo negli inferi
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La periferia vi guarda con odio. Talk w/ Gabriel Seroussi & SemLove@0
“La musica che parte dalla strada, da chi non ha niente” Il termine “maranza” è ovunque: nei titoli di giornale, nei video virali, nelle conversazioni al bar. Ma è davvero solo una questione di tute in acetato e nike tn, o è la figura con cui nascondiamo la paura delle periferie e delle seconde generazioni? A partire dalle pagine di “La periferia vi guarda con odio. Come nasce la fobia dei maranza”, scritto da Gabriel Seroussi, abbiamo parlato con l’autore e SamLove, artista e producer della scena torinese, delle trasformazioni della nostra città, del rapporto complesso tra quartieri, seconde generazioni, musica e stigma. Il podcast è stato registrato durante il talk fatto il 18 aprile 2026 nel cortile della Radio e trasmesso live sulle libere frequenze. Buon ascolto. TALK W/ GABRIEL SEROUSSI & SEMLOVE DOMANDE DAL PUBBLICO E DIBATTITO
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44. The Donut of the Heart: il battito di J-Dilla pt.1
Continua la saga di Rolling nella grande musica a cavallo tra i due secoli, quando la scena hiphop si apre e contamina la musica nel suo complesso, rivoluzionando il modo di comporla e ascoltarla. Negli ultimi mesi abbiamo ascoltato l’olimpo del neo-soul di quegli anni, oggi apriamo il capitolo su chi ha prodotto quel sound inconfondibile, gettando le basi per tutto quello che è venuto dopo, nel rap, nel soul, nell’ RnB, nel jazz e perfino nel pop. Producers e compositori, figure ormai praticamente fuse e che, a partire dagli anni ’90, sono diventati uno degli “ingredienti x” di qualsiasi progetto musicale che abbia segnato il passo. L’informatica si diffonde a macchia d’olio, le distanze geografiche vengono ridotte grazie a internet e una nuova generazione inizia a fare musica. Insomma, i prodomi di quello che viviamo oggi. C’è una figura che ha vissuto a cavallo di questo cambiamento, che abbiamo già citato e soprattutto ascoltato nelle ultime puntate, soprattutto con la Badu, di chi sto parlando? Ovviamente di J Dilla, al secolo James Dewitt Yancey, anche conosciuto come come Jay Dee. Il maestro del nuovo sound, il genio musicale dei Soulquorians di cui è stato uno dei fondatori.
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39. Everything is Everything: Lauryn Hill, anima e libertà pt.3
Stiamo ascoltando il fantastico album di Lauryn Hill, The Miseducation, seguendo un po’ una logica hub-and-spokes, procediamo con la tracklist originale e di volta in volta apriamo parentesi sulla musica, la vita e il contesto della Hill. Un approccio un po’ nuovo per Rolling ma che sta funzionando molto. Back to the music! che qui il lavoro non è ancora finito e ci mancano molte tracce, rinfreschiamoci la memoria partendo dall’ultimo pezzo e poi proseguiamo!
soul
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nyc
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38. Doo Wop (That Thing): Lauryn Hill, anima e libertà pt.2
Nell’ultima puntata di Rolling abbiamo iniziato un viaggio che ci impegnerà per qualche puntata, sto parlando dell’ascolto integrale dell’album The Miseducation of Mrs. Lauryn Hill! Un masterpiece della musica, punto di unione di hiphop, RnB, Neo-Soul, Reggae, e sonorità caraibiche. A differenze delle altre puntate di Rolling ho deciso di cambiare un po’ il format, ricordo dunque le regole di ingaggio per queste puntate: ci muoviamo seguendo una logica hub and spokes, ovvero, seguiamo esattamente la track list di The Miseducation, che è la nostra main-line, la storia principale, e di volta in volta inseriamo pezzi di collaborazioni, ispirazioni e artiste che hanno avuto un ruolo nella nascita di quest’album e nella musica di Lauryn Hill. Ci muoveremo in lungo e in largo per gli anni ’90 e ‘2000 in compagnia di tanta fantastica musica.
soul
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37. Lost Ones: Lauryn Hill, anima e libertà pt.1
L’abbiamo citata un sacco di volte, lo abbiamo tirato in ballo di continuo nelle ultime settimane, diverse volte vi ho detto che avrei fatto qualcosa e che magari per una volta variavamo pure il format di questo programma. Dunque, è una pietra miliare della musica, un album che ha mescolato hip hop, RnB, reggae e neo-soul, è stato campionato da decine e decine di artisti, è stato il motivo per cui altrettante e altrettanti hanno iniziato a fare musica, ha lasciato il segno su milioni di appassionati e portato l’hiphop ad una nuova dimensione. La sua autrice? Lauryn Hill! E l’album? The Miseducation of Mrs. Lauryn Hill! Ve l’avevo promesso e non poteva mancare, non dopo che abbiamo ascoltato Angie Stone e D’Angelo. In questa e nella prossima puntata facciamo qualcosa di diverso dal solito, ci concentriamo sull’album, se riesco vi metto tutte le tracce, e da qui ci colleghiamo all’universo artistico della Hill, a quello che ha fatto prima e dopo questo lavoro. Agganceremo infine il tutto al contesto, classic Rolling. Basta parlare e andiamo tutti a lezione da Mrs. Lauryn Hill.
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