L’esercito siriano avanza nel territorio controllato dai curdi . Le Forze
Democratiche Siriane (SDF) accusano le forze siriane di violare l’accordo di
ritiro, attacando città chiave e giacimenti petroliferi. Gli Stati Uniti hanno
esortato le truppe siriane a interrompere l’avanzata attraverso il territorio
controllato dai curdi nel nord della Siria, mentre continuano degli scontri con
le forze a guida curda per il controllo di postazioni strategiche e giacimenti
petroliferi lungo il fiume Eufrate.
Durante il fine settimana, le forze governative siriane si sono impossessate del
giacimento petrolifero di al-Omar, il complesso del gas Conoco nel governatorato
di Deir Az Zor e della diga di Tabqa, nel governatorato di Raqqa. L’operazione è
stata annunciata come un risultato militare, ma il suo significato arriva ben
oltre le mappe e le linee militari. Tocca la struttura stessa dell’economia
politica della Siria e la fragile architettura degli accordi mentre le Forze
Democratiche Siriane (SDF) accusano le forze siriane di violare l’accordo di
ritiro, attaccando città chiave e giacimenti petroliferi.
Nel frattempo, la perdita di controllo delle SDF sulle aree ricche di risorse
riduce la loro indipendenza finanziaria e vincola la governance nelle zone
precedentemente autonome.
Ne parliamo con Murat Cynar