Il primo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di
Murat Cinar, giornalista, sull’evento dal titolo:
“Il Rojava è sotto attacco”:
EVENTO INFORMATIVO a TORINO, giovedì 22
gennaio 2026 alle ore 18 al Campus Einaudi.
“COSA STA SUCCEDENDO IN SIRIA?
Dal 6 gennaio il governo ad interim siriano di al-Jolani (che ha guidato prima
al Nusra e poi affiliato ad al Qaeda, ora a capo delle HTS) sta attaccando
brutalmente la popolazione civile, prima nei quartieri curdi di Sheikh Maqsud e
Ashrafiya ad Aleppo, poi nelle città di Tabqa e Raqqa, e da poche ore anche la
città di Kobane. L’intento è eliminare la popolazione curda (dopo drusi e
alawiti) e l’esperienza rivoluzionaria dell’Amministrazione Autonoma Democratica
della Siria del Nord Est(DAANES), nei territori del Rojava (il Kurdistan
siriano).
La DAANES è una regione in cui diversi popoli – curdi, arabi, siriaci,
turcomanni e altri – convivono pacificamente in un sistema di auto-governo
basato sui pilastri del confederalismo democratico: democrazia radicale,
ecologia sociale e liberazione della donna. Le Forza Democratiche Siriane (SDF)
che ora difendono la DAANES sono le stesse forze che con YPG e YPJ combattevano
l’ISIS dieci anni fa.
Nonostante i diversi accordi per un cessate il fuoco tra HTS e SDF (Forze
Democratiche Siriane), non si interrompono gli attacchi ai civili, agli
ospedali, alle infrastrutture fondamentali della società della DAANES.
La resistenza del Rojava e la proposta della DAANES sono un esempio nella storia
dei popoli oppressi di una vita costruita su valori e principi di democrazia,
giustizia e uguaglianza: per questo è necessario difendere la rivoluzione in
Rojava!
Parleremo meglio della situazione attuale, degli attori in campo e della
vita nella DAANES questo giovedì.”
Buon ascolto
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Il secondo argomento della serata è stato quello delle lotte nel mondo della
logistica piemontese, in particolare andiamo a trattare le vicende avvenute
negli stabilimenti della Team Works di Biella, azienda in appalto al colosso
BRT.
Intervistando Max, coordinatore logistica USB del Piemonte, ci siamo addentrati
nei dettagli della vicenda, ma abbiamo anche tracciato un quadro delle
problematiche quotidiane dei drivers, costretti a stare alle regole date da
contrattazioni stipulate tra aziende e sindacati confederali; dai comunicati di
USB sul web:
“Assemblea negata nei locali aziendali si trasforma in picchetto di protesta,
che ha interrotto il transito delle spedizioni dalle 8 fino alle 11.30.
USB chiedeva all’azienda Team Work srl, in appalto Bartolini, oltre il diritto
di assemblea, la disponibilità a discutere l’orario di lavoro di 39 ore
settimanali in luogo delle 42 stabilite dagli accordi e dal CCNL capestro a
firma CGIL CISL UIL, ritmi di lavoro meno usuranti e nel rispetto della
sicurezza, la cessazione delle ritorsioni agli iscritti USB operate attraverso
sfilza di provvedimenti disciplinari.
La lotta di USB contro lo sfruttamento negli appalti della logistica prosegue!”
Buon ascolto